sabato 20 giugno 2026

LO SPOSALIZIO PRESENTE LA SS. VERGINE

 


[I.134-137] La mattina poi, nella santa Comunione, mi pare di ricordarmi che subito mi diede il bacio di pace; ed in quel punto diademi unione intima e mi fece capire che voleva fare questo legame ed unione perpetua con sposarmi con Lui. Mi pare che io dicessi: Eccomi tutta in tutto al vostro volere. In un subito parmevi vedere la Beata vergine con molti santi e sante con armonia angelica che cantavano e mi pare di ricordarmi che io sentissi queste precise parole: Veni sponsa Christi, accipe coronam. Il Signore posò sopra il mio capo una bellissima corona. Nell’accomodarla mi fece anche sentire le punture dell’altra [aveva in precedenza ricevuto al corona di spine]. Provai gran dolore e pena. Mi pare che il Signore mi facesse intendere che facevamo sentire questa pena, acciocché io non partissi colla mia mente dalla sua passione e dolori, e che tutto ciò sarebbe stato di aiuto a quanto di presente voleva fare con me. In un subito mi venne un rapimento e farmi che mi levasse affatto dai propri sensi. Sentivo un dolore intimo di quanto avevo fatto in tempo di mia vita; ma però non vedevo le proprie colpe, solo v’era il dolore e la pena.
Mi pare di ricordarmi che questo dolore facevamo più unire a Dio. Avevo anche un certo lume sopra la cognizione propria. Contuttociò mi pareva che il Signore desumi a conoscere in un certo modo il suo infinito amore. Mi mostrava le sue sante piaghe, le quali risplendevano come tanti soli. Mi pareva che per me fossero voce che mi invitavano. Ora non ho a mente tutto quello che passi in quel punto. So che, dopo molte comunicazioni che ebbi, parvemi che il Signore tenesse in mano quello anello e dissemi: Questo è vero sposalizio; gli altri che tu hai fatto con me sono stati mezzi per arrivare a questo. Così dicendo, mi pare che la Beata Vergine presemi la mano dritta e la porse al suo Figlio, ed Esso mi mise l’anello in dito; e poi presemi per mano con dirmi: Chi sei? Io non mi ricordo bene, ma mi pare che rispondessi: Son vostra sposa per vostri meriti. Qui ebbi di nuovo cognizione sopra il mio essere. Il Signore m’addimandò: Ove sono i segni che tu sia mia sposa? In quel punto gli mostrai i segni che aveva fatto in me delle sue piaghe e dissi: Questi mi fan dire che sono vostra sposa. Lui rispose così e dissemi: Queste piaghe io ti lascio per pegno, acciò tu abbia sempre la mente in me. Sta posata nel mio volere, io sarò per te. Così dicendo presemi per mano un’altra volta. Rivolto alla Beata Vergine disse: Questa è mia sposa: a voi viene a essere vostra figlia. Ve la consegno, acciò ella mi sia fedele ed operante alle operazioni mie che voglio operare in lei. Mi pare di ricordare che la Beata vergine rivolta al suo Figlio gli disse: Le vostre piaghe siano sua abitazione. Esso mi mostrò il suo costato e dissemi: Qui starai. Mi pare che mi venisse desiderio di sapere il contenuto del misterioso anello con le tre gemme distinte. Mi pareva di vederlo così nel mio dito. In una di esse vi erano due cuori. Stavano tanto uniti che pareva un solo. Nella seconda vi era la croce e nella terza mi pareva di vedere gli stromenti della passione. In un subito parvemi capire che i due cuori erano il cuore ferito e quello amoroso che volevano significare il Cuore di Gesù. La croce era la dote di detto sposalizio, in questa dovevo sempre aspirare. La terza, eranmi mostrati questi stromenti della passione, acciò io operassi e facessi tutto in tutto, in unione dei patimenti e meriti suoi, mi conformassi con Lui per mezzo del patire. Qui furono più cose, ma ora non mi ricordo. Solo ho a mente che, dopo tutto ciò, il Signore mi disse che rivoleva l’anello, ed io gli porsi la mano. La Beata Vergine lo cavò e lo diede al suo Figlio, i quale lo ripose nel suo costato e disseti: Questo sta per te. In questo punto mi pare che facesse il segno della santa croce sopra la ferita del cuore, che pochi giorni avanti era aperta. così mi disse: Ora risano detta ferita per farti più penare. Mi diede una benedizione e disparve.

S. VERONICA GIULIANI


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