COLUI CHE PARLA DAL FUOCO
Il martedì 12 luglio scrive di nuovo:
«E’ ritornato verso le quattro del pomeriggio con l'aspetto bellissimo e triste, col Cuore squarciato da una larga ferita».
«- Dammi il tuo cuore, Josefa, affinché lo ricolmi dell'amarezza del mio e offriti continuamente per riparare l'orgoglio di quest'anima. Non rifiutarmi niente, Io sono la tua forza».
«Quindi ha detto fissando il cielo:
«- L'orgoglio l'accieca...! Essa dimentica che Io sono il suo Dio e che senza di me è nulla! Che vale elevarsi quaggiù?... Voglio che ti prostri continuamente davanti al Padre mio e che tu gli offra l'umiltà del mio Cuore. Non dimenticare che senza di me l'anima non è che un abisso di miseria... Innalzerò gli umili...: le loro debolezze, le loro stesse cadute, poco m'importano... ciò che voglio è l'umiltà e l'amore!».
Josefa Menéndez

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