Il modo corretto di rivolgersi a Dio e alla Vergine Maria
Nell’Eucaristia troviamo tutte le forme di preghiera integrate in un unico atto, raggiungendo in modo insuperabile l’unione con Dio, poiché Egli discende verso di noi, ci nutre,ci eleva e ci unisce al Padre attraverso l’Amore dello Spirito Santo.
In questa unione con Dio, quando vocalizzata, dobbiamo tenere presente che ci rivolgiamo a Dio, sia direttamente al Padre, sia attraverso lo Spirito Santo, sia attraverso Gesù Cristo Nostro Signore, sia attraverso la Vergine Maria nostra Madre Spirituale, sia per intercessione degli Angeli e dei Santi.
Dio Padre ha stabilito Gesù Cristo come unico Mediatore tra Lui e gli uomini. Pertanto, per arrivare meglio a Dio Padre, il canale migliore sarà sempre attraverso Gesù, Suo Figlio, il Verbo di Dio Incarnato.
Gesù Cristo ha infatti istituito Sua Madre come Mediatrice tra gli uomini e Lui, concedendocela, ai piedi della Croce, come nostra Madre spirituale. Pertanto, il modo migliore per raggiungere Gesù Cristo sarà attraverso la Sua Santissima Madre: la Vergine Maria, Madre di Dio e nostra Madre.
Essendo Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, merita da noi lo stesso rispetto dovuto alla Santissima Trinità. Alla Santissima Trinità dobbiamo l'Adorazione, la latria.
Essendo la Vergine Maria, la Madre del Dio fatto uomo, creata Immacolata senza macchia del peccato originale, o veniale per tutta la Sua vita, la più Pura creatura umana di Dio, la più Umile, Santa, Virtuosa e Gloriosa di tutta la Creazione, la Regina dell’Universo, superiore in Grazia a tutte le creature angeliche messe insieme, merita da noi il rispetto altissimo, immediatamente inferiore a quello dovuto alla Santissima Trinità. Alla Vergine Maria non dobbiamo l'Adorazione, ma piuttosto l'iperdulia, ovvero una forma superiore di culto e di lode, superiore a quella che rendiamo agli Angeli e ai Santi del Cielo, la dulia.
Il linguaggio usato, quindi, nei confronti di Gesù e della Vergine Maria deve essere il più elevato e il più sublime possibile, eppure rimarrà sempre inadeguato alla nostra misera condizione di creature umane che si rivolgono a Dio e alla Sua Santissima Madre.
Da qui deriva che, nelle Preghiere Ufficiali della Chiesa, usiamo sempre la forma grammaticale erudita di espressione, quando parliamo con Dio e con la Sua Santissima Madre:
Padre Nostro che sei nei Cieli. … Perdona a noi. … Liberaci.
Il Signore è con voi. … Beata sei tu. … Prega per noi. …
E per questo, dobbiamo sempre usare un linguaggio simile quando ci riferiamo a Dio e alla Vergine Maria.
- A te, Signore Gesù Cristo, chiediamo di salvarci.
Non usiamo mai A te, Signore Gesù Cristo, ti chiediamo di salvarci.
- Vergine Maria, prega per noi. … A te, Vergine Maria, chiediamo la tua protezione e che tu preghi per noi.
Non usiamo Vergine Maria, prega per noi. … A te, Vergine Maria, chiediamo la tua protezione e che tu preghi per noi.
Non rivolgersi a nessuna delle Persone della Santissima Trinità e alla Vergine Maria con il “tu”. Il “tu” è una forma di appellativo, nella lingua portoghese, usata nei confronti dei nostri pari, sia per status che per età o a un livello di confidenza comunemente concordato.
Rivolgersi a una qualsiasi delle Persone della Santissima Trinità e alla Vergine Maria usando il «tu» è una forma di brutalità e di maleducazione imperdonabile, che riflette solo la mancanza di cultura religiosa e la scarsa educazione ricevuta dai genitori. Solo persone rozze e mal educate si rivolgono a Dio e alla Vergine Maria usando il “tu” a destra e a manca. È un linguaggio volgare e, in ultima analisi, una forma di blasfemia, che provoca orrore negli Angeli e nei Veri Figli di Dio, ma che piace molto ai figli del diavolo.

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