Bretagna – 12 giugno 2026
Riferimenti: Isaia 48
«Ascoltate questo, casa di Giacobbe. Voi che portate il nome di Israele. E voi che siete usciti dalle acque di Giuda. Voi che giurate nel Nome dell’Eterno e invocate il Dio d’Israele, ma senza Verità né Giustizia»
Questo riferimento, semplice ma di per sé evidente, mi è stato dettato nell’aprile del 2026. Non appena mi sono dedicata alla lettura e alla preparazione dell’introduzione, sono stata colta da un forte malessere. Ciò non è sorprendente e credo che tutti i profeti o i messaggeri della Parola debbano subire lo stesso tipo di attacchi.
Per quanto riguarda questo testo, che definisco evidente, è arrivato in un periodo critico dei conflitti nello Stretto di Ormuz. Di seguito vi descrivo l'incidente che ho vissuto in relazione a questo testo. Questo, del resto, mi ha aiutato a capire rapidamente che la posta in gioco in quel luogo era grave e che il riferimento, forse simbolico, ma contemporaneo e in estensione, ci colloca nello stesso contesto e praticamente con gli stessi attori di quelli del riferimento biblico.
Ecco la mia esperienza personale:
Un giovedì, mentre riprendevo in mano questo testo, ho incontrato molte difficoltà, tra cui un forte malessere fisico che mi ha costretto a rilassarmi. Venerdì è successa la stessa cosa, ma in cattedrale, prima del canto dell'Acatista, ho ricevuto un violento colpo alla schiena? Poi è seguita una serata e una notte “infernali”: dolori insopportabili che mi impedivano di muovermi e di respirare adeguatamente, minacce e infine una visione importante (che richiede di essere meglio compresa). Vi descrivo questa visione:
Mi trovo in un luogo imponente, inizialmente buio, ma tutto si illumina con l’arrivo graduale ma rapido di persone di un tempo passato. Sono re, a giudicare dai loro abiti e dalle rispettive corone, ma anche secondo la mia percezione.
Il quadro si definisce così: una vasta terra in riva al mare. Se ci si colloca su una mappa, in alto a sinistra c'è innanzitutto un Faraone (a causa del suo abito e del cappello così classici). Poi, provenienti da punti diversi e camminando verso il centro, tre re che indossano corone di stile simile ma con delle differenze. Sembrano venire a riunirsi. Se ne aggiunge un quarto, in ritardo, proveniente dall’estrema destra, che rimane distanziato dagli altri. Non ha la corona.
Mi guardano tutti con ostilità. Ovviamente sono una straniera e un’intrusa nel loro luogo, che posso identificare come appartenente, ovviamente, all’Antico Testamento.
Nella mia realtà di oggi, i dolori, che mi paralizzano quasi, si concentrano più specificamente dalla spalla sinistra alla schiena, dove sono fortemente accentuati all’omoplate e intorno, il braccio sinistro, la cintura scapolare, i muscoli del collo, impedendomi di respirare normalmente senza dolore e costringendomi per riflesso a trattenere il respiro (come se ciò potesse bloccare il dolore), e non permettendomi quasi nessun movimento, nemmeno della mano destra, senza provocare un arresto, voluto, di quel movimento.
Mi fermo qui con la descrizione, che non è necessaria per comprendere la situazione. Questi dolori sono continuati e, quando ho potuto, mi sono dedicata ad altre questioni, pur sapendo che avrei portato a termine ciò che doveva essere detto per completare il significato del riferimento e aggiungere il messaggio di Gesù Cristo che segue.
L'unica cosa che voglio esprimere è che questa visione, e necessariamente il riferimento che l'ha provocata, ci indicano che il mondo non cambia in queste lotte e che la cupidigia di questo falsario mantiene la sua presa e la sua idea fissa di dominare l'Uomo per sottrarre a Dio la Creazione. Certamente, a questo pensiero illusorio e irrealistico dell’orgoglioso si aggiunge la tenacia, l’ostinazione del suo odio a cui aderiscono alcuni (troppi) uomini ingannati a scapito della loro vita eterna.
Parola di Gesù Cristo:
«Ti benedico, mia dolce compagna della mia Croce, figlia dell’Amore, della Luce e della Santità.
L’ora è grave, il sentiero della divisione si è allargato lasciando sparse parti disuguali di carnefici e vittime.
Nulla in questo mondo che mente, si stordisce, vive e discute di eventi sordidi e depravati, resiste o si oppone, si rimane spettatori. Tutti, al contrario, seguono le analisi fallaci di ciò che alimenta queste guerre infondate, o questi dossier presunti seri e importanti, eppure carichi di fantasie deliranti, assurde, demoniache, che si tollerano non credendosi affatto minacciati da questi deliri.
Ecco l’incoerenza del mondo in cui vivete: in modo al tempo stesso sfrenato e disinvolto che vi esclude da ogni responsabilità e implicazione di fronte alla portata del male che non volete, e non potete, assumervi.
Figli miei, non cercate la vostra qualità di vita secondo i desideri dei vostri governanti in ciò che vi offrono e vi impongono di falsificare.
Ahimè, figli miei, state inesorabilmente percorrendo la via delle tenebre in cui il popolo accecato sta sprofondando. No, non cercate più, non credete più, non sperate più in ciò che vi era stato presentato come il migliore dei mondi.
Lo vedete bene, figli miei, che la definizione di libertà in questa società decadente non può che essere l’opposizione a Dio, o la negazione del vostro Dio e l’accettazione di tutte le abominazioni che sono incompatibili con la vita dell’anima e persino con la vostra pace quotidiana.
La Vita esiste solo nel Suo Creatore: Dio Unico e Trino. Rifiutare Dio, opporsi alla Sua Divina Volontà significa rifiutare la Vita e allontanarsi da tutte le Sue benedizioni divine indispensabili alla purezza della Vita e alla sua invulnerabilità al male.
Dio, nella Sua Fedeltà e nel Suo Amore Infinito, protegge sempre il Suo Popolo, lo conduce nella Verità e sempre lo informa e lo accoglie nella Sua Misericordia.
Al contrario, sulla terra delle prove il maligno, nel suo odio, cerca di sviare il cuore dell’uomo verso il falso e di condurlo così alla sua rovina.
Nella sua strategia, il maligno sceglie i re incoronati, gli eletti e i potenti che, spinti dall’avidità, cercano il potere e la ricchezza. E, con le sue menzogne, trascina gli uomini in guerre con pretesti fallaci, osando persino usare il nome di Dio per raggiungere i propri obiettivi e soddisfare così la volontà dell’astuto maligno di distruggere ogni cosa.
In questi momenti gravi in cui si gioca il destino dell’uomo; in questa Fine dei Tempi in cui Dio richiama tutti i Suoi a tornare alla Sua Promessa, figli Miei, ascoltate solo il vostro cuore e ritrovate la semplicità e l’umiltà che vi permettono di mettere a tacere i rumori, le sollecitazioni e le orribili menzogne per entrare finalmente in relazione con Me, Gesù Cristo, che costantemente e con ogni mezzo vi offro il Mio Sacro Cuore nel Mio Amore che guarisce tutto.
Sono venuto attraverso la Mia Passione per darvi tutti i mezzi per resistere e rimanere nel Corpo di Cristo, riuniti nella Mia Chiesa, e concedendovi Misericordia, Compassione e maggiore sostegno nella Mia Presenza Reale del Mio Corpo e del Mio Sangue, cibo divino che ci lega intimamente.
Voi che mi ascoltate, uniamoci nella preghiera, preghiamo insieme, restate uniti a Me, Gesù Cristo, e a Mia Madre Maria Corredentrice, nonché a tutta la corte celeste.
Maria, Madre della Salvezza, viene, con la benedizione divina del suo Cuore Immacolato, a trionfare sul male. Figli di Dio, collaborate a questa vittoria attraverso l’Amore che ci unisce.
Gesù Cristo»
Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, umile serva della Divina Volontà dell’Onnipotente, Dio Unico.

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