AUTORI CONTEMPORANEI DELLA SS TRINITA’
«Maria fu la creatura indispensabile alla Trinità per realizzare i suoi piani. In questa Vergine Immacolata egli ha nascosto i segreti e i misteri che realizzano il suo disegno di salvare l'umanità perduta.
Ella vi ha corrisposto sin dal primo istante del suo essere, crescendo sempre in grazia, posseduta dalla Trinità...
Maria è colei che più conosce, che più ha sperimentato la contemplazione di questa Santissima Trinità grazie all'affinità che la lega alle tre Persone divine. Ella si rallegra, trova le sue delizie in questa unità di essenza e semplicità di sostanza, perché a lei, più che a qualunque altra creatura, giungono luminose e profonde le luci divine: esse la penetrano e la circondano. Nessuno come lei è entrato nel santuario della divinità ed ha contemplato l'ideale divino della Trinità nella sua Chiesa e nei suoi sacerdoti.
Maria, Figlia e Sposa della Trinità, è direttamente incaricata di armonizzare questa Chiesa, unificando i sacerdoti e consumandoli nell'unità della Trinità» (D. 7 aprile 1928).
«Come quando le stelle risplendono nel cielo...»
«Scrivendo queste cose così alte sulla Trinità, esperimento nella mia anima come sgorgano in essa e nella mia intelligenza, non so dove, i misteri, le luci, e le bellezze di questa eterna Trinità, che mi affonda nelle sue profondità, mi abbaglia con i suoi splendori, come quando le stelle risplendono nel cielo» (D. 27 dicembre 1927).
«Perché al semplice contatto della Santissima Trinità Dio mi invade con una luce abbagliante? Ciò che io giungo a poter esprimere sotto il suo impulso è simile all'ombra, ma la sua immensa estensione rimane dentro di me» (D. 15 ottobre 1935). «Sento nella mia anima con grande chiarezza i misteri, soprattutto quello della Santissima Trinità; come se un velo si alzasse davanti ai mei occhi, come se un fuoco vivissimo di luce illuminasse improvvisamente insondabili segreti, e lì contemplo molto chiaramente, molto profondamente, molto minuziosamente, direi, l'abisso delle perfezioni in Dio.
Tutto questo da un lato; e dall'altro pene colme di desolazione, dolori intimi. Amo Dio, ma con un amore pieno di lacrime. Come può accadere questo, quando lo sento così vicino e dovrei essere felice?» (D. 20 maggio 1929).
La serva di Dio "Conchita", il cui nome è Concepción Cabrera de Armida, è sposa e madre di nove figli, scrittrice mistica e fondatrice delle Opere della Croce.
A Conchita lo Spirito rivela la carità come sostanza delle tre Persone divine, Amore e potenza del Padre, Amore e vita dello Spirito, Amore e offerta e sofferenza del Figlio. Dio è uno ma non è solo, quell'Uno in Tre e quei Tre in Uno.
Anch'essa, Come Lucie Christine, si perde nella contemplazione della bellezza e della vita trinitaria e valorizza l'opera dello Spirito.
La Trinità vive in lei e l'introduce nel suo oceano infinito, soprattutto attraverso la grazia dell'incarnazione mistica per la quale il Verbo incarnato continua in lei la sua presenza come in Maria, trasformando l'anima in se stesso sacerdote e vittima con un grado superiore di unione trasformante al di là del matrimonio spirituale, attuato dallo Spirito Santo, grazia concessale il 25 marzo 1906.
È 1'esaudimento della domanda di Elisabetta della Trinità, che muore nello stesso 1906, nella sua Elevazione alla Santissima Trinità del 21 novembre 1904 (Scritti, o.c. 605): "O Fuoco consumatore, Spirito d'amore, scendete sopra di me, affinché si faccia nella mia anima come un'incarnazione del Verbo ed io sia per lui un'aggiunta d'umanità nella quale egli rinnovi tutto il suo mistero".
Tutta questa vivacità trinitaria avviene nella Chiesa che è là sede della Trinità.

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