giovedì 18 giugno 2026

Il peggior de' mali in quei che hanno buona volontà, e che vogliono esser quel che non possono essere, e non vogliono essere quel che necessariamente essere debbono.

 


DIARIO SPIRITUALE


" Il peggior de' mali in quei che hanno buona volontà, e che vogliono esser quel che non possono essere, e non vogliono essere quel che necessariamente essere debbono. Concepiscono desideri di far cose grandi, che forse non gli verranno mai a taglio ; e frattanto trascurano le picciole, che il Signore mette nelle loro mani. Mille piccioli atti di virtù ; come sarebbe sopportare l'opportunità e le imperfezioni del prossimo, soffrire una parolina, o un picciol torto, reprimere uno sdegnuccio, mortificare un'affezioncella, una curiosità di dire, o di sentire, scusare una indiscrezione, condiscendere altrui in cose piccole, e simili: queste sono cose, che fanno per tutti, perché non praticarle ? L'occasioni di guadagnar grosse somme vengono di raro ; ma de' piccioli guadagni se ne possono far molti ogni giorno: e col maneggiar con giudizio questi piccioli, vi son quelli, che si arricchiscono. Oh quanto ci faremmo santi, e ricchi di meriti, se sapessimo profittare delle occasioni, che la nostra vocazione ci somministra ! Si, si, applichiamoci a battere bene la strada, che è più vicina a noi, ed a far bene la prima giornata, senza trattenerci nel pensiero dell'ultima, che faremo buon cammino. " S. Francesco di Sales. 


S. Filippo Neri, acceso di desiderio del martirio si era risoluto d'andare a predicare la Fede nelle Indie: ma avendogli Dio fatto intendere per via d'una rivelazione, che le sue Indie doveano essere in Roma, ivi si trattenne: e con menarvi una vita piena d'atti virtuosi riuscì un gran Santo. Il V. Bercmans in cinque soli anni di Religione giunse certamente ad un'alta Perfezione. Or che fece mai ? Niente altro, che studiarsi di esser fedele in far esattamente tutte quelle cose che nella via della virtù conobbe di dovere, e di poter fare, non trascurando parte alcuna di Perfezione, che coll'aiuto della grazia potesse acquistare. S. Geltrude una volta trovandosi molto debole, volle sforzarsi a dire il Mattutino ; ed avendo finito il primo notturno, venne un'altra inferma a pregarla di dirlo con lei, ed ella tornò a principiare. La mattina poi ebbe una visione, in cui vide l'Anima sua guarnita di gioia di gran prezzo ; ed il Signore le disse, che con quell'atto di carità fatto per amor suo, s'avea meritato quell'ornamento, nel quale tante erano le gioie, quante le parole ridette. Di un giovine studente Gesuita si legge, che una mattina in giorno di vacanza mentre egli stava per uscire a prendere aria insieme con gli altri suoi compagni, fu pregato da uno de' Padri a trattenersi per una mezz'ora, a fine di servire la Messa, ed egli lo fece. Cresciuto poi in dottrina ed in età, andò a predicare la Fede tra gli Infedeli, e là fu fatto degno di conseguir la gloria del Martirio. Ed allora gli fu rivelato una grazia sì grande essergli stata data da Dio in premio di quella piccola mortificazione, che abbracciò in servir la Messa. 

di Anonimo napoletano


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