martedì 10 marzo 2026

Il sacrificio umano deve essere unito al mio

 


Figlia mia, non hai potuto partecipare alla santa Messa a causa del bambino, ma essa diviene accreditata ugualmente perché so il sacrificio di una madre.  

Ah, il sacrificio, quanto cerco coloro che accettano di sacrificarsi. Il sacrificio umano unito al mio redime le anime. Tutto si può unire al sacrificio della santa Messa perché ne diventino meriti. Senza di essa non si possono capire le virtù, il dolore che diviene prezioso. Tutto ne acquista valore. La sofferenza è difficile da accogliere.  

Sono stato il primo a soffrire e di dolori immani, che mai realmente nessun uomo potrà mai provare e accettarla mi è costato lacrime, lacrime di sangue. Ho sofferto dal primo istante per entrare nei limiti dello spazio e del tempo, per farmi creatura di chi come me era immerso nell’infinito e nell’immenso, ma si accetta tutto per amore.  

Amavo gli uomini nel mio martirio, li amo oggi, li amerò sempre. Ma perché gli uomini non mi amano?  

Io vedo un’umanità nel baratro. Vedo quello che l’occhio umano non riesce a vedere. Orde di gente, fuggiasca, guerre e malattie, vedi i bimbi soffrire, ascolto il loro pianto, ho verso di loro le mani tese, sento i dolori dei malati, i rantoli dei morenti. Su tutti accorro, tutti consolo, ma essi non mi cercano. Basterebbe così poco, se gli uomini guardassero verso il cielo e invocassero la misericordia, perché tutto cambi. Più l’orgoglio umano cresce, più il mondo cade e avrà pace solo quando si specchierà nel mio sguardo.  

Il mio Cuore è tutto trafitto, così come quello della mia Madre. Essa appare ovunque e chiama, ma mai si era vista generazione così perversa.  

Quel che scrivi è da me dettato. Se anche tu a volte fai entrare del tuo sappi che rispecchia sempre il mio pensiero. Quando ciò che è scritto è nel mio insegnamento, è sempre parte di me. Quel che ti profetizzo accadrà. Per questo desidero che scrivi, in modo che si potrà leggere ciò che era già stato anticipato e anche perché certi insegnamenti scritti con semplicità, umiltà, sono quelli che rimangono più profondamente nei cuori. 

Cardellino mio, canta solo per me, non pensare che ti lascio, non rimani sola, rimango nel tuo cuore sempre. 

Ti benedico e in te benedico tutta la tua famiglia. 

Gocce di Luce - 14/5/1996  


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