lunedì 23 marzo 2026

Credere non vuol dire essere dei creduloni. Credere è accettare e comprendere secondo il lume dell’intelligenza quanto vi viene detto dai Santi.

 


Messaggio di Gesù a Gisella del 17 marzo 2026


Fratelli miei,
oggi voglio istruirvi sulla differenza tra credenti e creduloni.
Credere non vuol dire essere dei creduloni. Credere è accettare e comprendere secondo il lume dell’intelligenza quanto vi viene detto dai Santi.
Credere è capire la luce della Grazia, che Io vi ho portata, piena e abbondante, quando ancora tutto era nel buio. La credulità è sciocca. Il credere è santo, perché è avere lo spirito ubbidiente ai misteri del Signore.
Beati coloro che non cambiano la loro fede.
Beati quelli che restano fedeli al Signore.
Le cose, tutte le cose, soprannaturali o naturali che siano, si svelano in una luce di verità, ignorata dagli increduli e l’anima sale nell’amore, nella pace e nella sicurezza.
Difficile descrivere con parola umana ciò che è la Fede in un cuore. E non si può neanche comprendere a pieno, da parte di coloro che credono, quale abisso di terrore, di tenebra, sia un cuore privo di Fede.
Però non giudicare mai i tuoi fratelli increduli. Ripara alle loro negazioni. Ricordate, fratelli, che Io solo giudico, Io solo condanno, Io solo premio.
Se solo sapeste quanto vi amo! Vi amo al punto che per potervi salvare sono morto per voi, per tutti voi. E non mi potete dare gioia più grande di quella di salvare la vostra anima e di lasciarmela salvare.
E non mi potete dare dolore più grande di quello di voler perdere la vostra anima respingendo il mio dono salvifico.
Riflettete su queste parole, voi che credete di essere il tutto, da poter fare qualunque cosa senza di Me.
Amatemi, consolatemi e offritemi il vostro tutto e il vostro niente!
Il vostro Gesù.

Riflessione sul messaggio:
Quanti momenti della nostra vita sono imbevuti di lacrime e di sconforto? Quante volte dubitiamo dell’amore di Dio e perfino della sua esistenza soltanto perché siamo nel dolore, nell’abbandono e nella sofferenza?
Gesù, proprio oggi, ci invita a rivalutare quei momenti e a riflettere sul grande dono della Fede, che è Luce pronta ad illuminare le tenebre di quei momenti di nonsenso che spesso ci portano a pensieri di disperazione.
Gesù vuole salvarci e ci scuote nella nostra incredulità, dicendoci: vi amo follemente e mi sono fatto uccidere per voi; non perdetevi, restate in Me, con Me e vivete per Me!
Possa il suo Amore consolarci in questo giorno, scendendo come balsamo sulle nostre ferite.

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