DIARIO DI S. VERONICA GIULIANI
Dopo ritornai in cella. In un subito vennemi il raccoglimento colla visione di Gesù glorioso, colla Beata Vergine e con molti santi e sante. parei che il Signore mi facesse capire che era venuto per
congiungermi seco con legarmi di nuovo sposalizio. In un subito ebbi certa cognizione sopra il mio niente e ben penetravo la indegnità a tal grazia. Poi comprendevo questa verità, più il Signore si
dava a conoscere, e mi pare che dicesse: Io sono tuo sposo: ove sono i segni che tu sei mia sposa? Io dissi: Non ho niente, non posso niente. Il niente medesimo mi fa apprendere che voi siete, e fate da quel che siete. O Signore, voi vedete tutto chi sono. Tali grazie
non le ponete in me, perché non so corrispondere. Esso mi disse che cosa avevo preparato ad un tal dono e favore. Io risposi di nuovo: Mio Signore, non posso niente, non ho niente, però dono voi a voi medesimo. Il vostro infinito amore sarà il rimuneratore di tutto quello che avete operato, state per operare in quest’anima. Ed esso farmi che così dicesse: Ora io voglio qualche cosa. Dicendomi così, crescevamo la brama, e di cuore mi offrivo tutta a Lui. Stavo ancora con quella cognizione propria, e vedevo che niente potevo.
Mi pare che rivolta alla SS. Vergine le dicessi che Ella
offrisse se medesima per me al suo Figlio. Così eseguì quanto bramavo. Mentre la Beata Vergine faceva tutto ciò, mi pareva di vedermi tutta adorna di preziose gemme. Parei di ricordare che in quel punto
avessi comunicazione che queste gioie e gemme erano tutte le virtù ed opere della medesima, che si era offerta per me al suo Figlio.
Il Signore mi disse: Dammi il tuo cuore. Ed io risposi: Non sapete che non è mio ma vostro? In un subito mi aò i cuore e, tenendolo in mano, dicevamo: Dimmi di chi è questo cuore? Dicevo: È vostro. Ed Esso per tre volte disse così. Io risposi lo stesso. Lui lo stringeva fra le mani e lo posava
nel suo seno, e dicevamo: Se è mio, lo riporrò ove deve stare. così lo mise nella piaga del suo costato, e fecemi vedere il cuore ivi dentro tutto risplendente. Il detto cuore divenne tutto come una fiamma di fuoco. Il Signore lo riprese in mano, e lo mirava
e stringeva ben forte; ed io vedevo il detto cuore divenuto tutto fuoco. Mi pare che il Signore lo desse alla Beata Vergine. Ella lo posò nel suo seno, e poi lo rese al Signore con offrigli il medesimo suo cuore con
questo. In questo punto mi pare che lo rimettesse nel mio petto. Non sentivo altro che incendio. In questo punto il Signore mi diede un dolore delle mie colpe. Fra dolore ed amore ardevo, ed ora non posso dire niente di quello
che provai in quell’istante.

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