Durante un funerale nel 1895
Quando Barbara, un giorno, si imbatté per caso in un funerale e non riuscì ad attraversare la strada a causa della folla, entrò nella cattedrale e, con le braccia aperte, recitò la preghiera delle Cinque Piaghe per il defunto. Già durante il secondo Padre Nostro udì la voce di Gesù:
Gesù:
«Egli si è allontanato da Me, perciò anch’Io mi sono allontanato da lui.»
Poiché ormai credeva che fosse perduto, pregò con ancora maggiore fervore, al che il Signore disse:
Gesù:
«Domani ne saprai di più.»
Il giorno seguente disse:
Gesù:
«Ero così adirato contro di lui che la Mia giustizia non riusciva, per così dire, a vincere se stessa per salvarlo, se non fosse stato per le anime altruiste che si sono poste tra lui e la Mia giustizia.
Quella è una di quelle anime che avete salvato con la vostra preghiera notturna; ma lui è condannato a rimanere nel Purgatorio fino al Giorno del Giudizio nel Purgatorio, e precisamente nelle profondità più remote, dove le preghiere della Chiesa non lo raggiungono. Ovunque nel mondo un’ anima altruista si frapponga tra la Mia giustizia e il peccatore, lì Io sono disarmato e devo, per amor suo, salvare il peccatore.»
Si trattava di un signore che aveva ostinatamente respinto l’assistenza del sacerdote, ma al quale una francescana, all’ultimo momento, aveva recitato un atto di contrizione che egli aveva ripetuto. Sua moglie aveva persino respinto il vescovo.
Barbara Weigand

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