LIBRO DEL PROFETA GEREMIA
19ascolta, o terra: «Ecco, io faccio venire contro questo popolo la sventura, frutto dei loro pensieri, perché non hanno prestato attenzione alle mie parole e hanno rigettato la mia legge.
Tutta la terra deve sapere perché la sventura precipiterà. Rovinerà su Gerusalemme e sul suo popolo. Non solo la terra, ma anche il cielo.
Ascolta, o terra: Ecco, io faccio venire contro questo popolo la sventura, frutto dei loro pensieri. Perché la sventura è il frutto dei pensieri del popolo?
La risposta è immediata: Perché non hanno prestato attenzione alle mie parole e hanno rigettato la mia legge. La sventura viene perché il popolo è sordo.
È sordo alla Parola, alla Profezia, agli Oracoli. È sordo alla Legge del Signore. È sordo ad ogni comando, avviso, esortazione del suo Dio.
Essendo sordo, come potrà il Signore aprire il suo orecchio? Come lo potrà condurre ad udire? Solo una via è percorribile: la catastrofe.
Gerusalemme e tutto il popolo del Signore precipiterà nella catastrofe e solo allora inizierà il cammino di risalita verso la conversione e l’obbedienza.
La catastrofe non è per vendetta, non è per punizione. Essa è la sola medicina rimasta al Signore per la guarigione del suo popolo.
Nessun’altra medicina fino al momento è stata efficace. Si sono rivelate tutte inutili e vane. Dopo la catastrofe di Gerusalemme il popolo risorgerà.

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