sabato 29 novembre 2025

Tu sai quello che è nelle tue possibilità; fa' quello».

 


Tu sai quello che è nelle tue possibilità; fa' quello». il Signore rivolse uno sguardo con grande amabilità nel profondo del mio essere. Pensavo di morire dalla gioia per quello sguardo. il Signore scomparve. Rimase nella mia anima la gioia, la forza e io slancio per agire, ma sono stupita del fatto che il Signore non voglia liberarmi e non cambi nulla di quello che ha detto una volta. E nonostante tutta questa gioia, c'è sempre un'ombra di sofferenza. Vedo che l'amore ed il dolore vanno in coppia. Visioni simili non ne ho molte, ma più spesso tratto con il Signore in modo più profondo. I sensi rimangono assopiti ed ogni cosa sebbene inavvertitamente, ma realmente, diviene per me più chiara di quando osservo con gli occhi. L'intelletto conosce di più in un attimo che dopo lunghi anni di profonde riflessioni e meditazioni, sia per quanto riguarda l'essenza di Dio, sia per le verità rivelate, come pure per la conoscenza della propria miseria. Nulla mi disturba in questa unione col Signore, né parlare col prossimo, né alcuno dei miei impegni; anche se dovessi sbrigare non so che faccenda importante, questo non mi disturba affatto. Il mio spirito è con Dio, le mie viscere sono piene di Dio, e perciò non Lo cerco al di fuori di me. Egli, il Signore, penetra nella mia anima, come un raggio di sole attraversa un vetro puro. Con la madre naturale, quando ero rinchiusa nel suo grembo, non ero così unita come col mio Dio; là c'era l'inconsapevolezza, mentre qui c'è la piena realtà e consapevolezza dell'unione. Le mie visioni sono esclusivamente interiori; ma più le comprendo e più mi riesce difficile esprimerle a parole. Oh, quanto è bello il mondo dello spirito! E quanto è reale! In confronto ad esso questa nostra vita esteriore non è che una vana illusione, un'impotenza. Gesù, dammi la forza e la saggezza, per attraversare questa paurosa foresta della vita, in modo che il mio cuore sappia sopportare pazientemente la nostalgia di Te, o mio Signore. Resto sempre presa da sacro stupore, quando sento che Ti avvicini a me; Tu, il Sovrano del trono terribile, scendi in un miserabile esilio e vieni da una povera mendicante, che non ha nulla se non miseria. Non so ospitarti, o mio Principe, ma Tu sai che Ti amo con ogni palpito del mio cuore. Benché io veda quanto Tu ti abbassi, tuttavia non diminuisce ai miei occhi la Tua Maestà. So che mi ami come ama uno Sposo, e questo mi basta, benché ci divida un grande abisso, poiché Tu sei il Creatore e io la Tua creatura. L'amore però è soltanto la spiegazione della nostra unione. All'infuori di esso tutto è inconcepibile. Solo con l'amore si comprende l'incomprensibile familiarità con la quale mi tratti. O Gesù, la Tua grandezza mi spaventa e rimarrei in un continuo stupore e timore, se Tu non mi tranquillizzassi. Ogni volta, prima di avvicinarTi a me, mi rendi idonea a trattare familiarmente con Te.

Santa Sr. Faustina Kowalska

Gesù si dirige a Gadara - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anna Caterina Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE

(Dalla fine della prima Pasqua alla prigionia di San Giovanni Battista)


Gesù si dirige a Gadara


Accompagnato dai leviti, Gesù si diresse da Abila a Gadara, dove arrivò nel pomeriggio davanti alla parte della città abitata dagli ebrei, separata da quella abitata dai pagani, che era più grande e aveva quattro templi di idoli. Sapeva che Gadara era una città di pagani, perché lì c'era l'idolo di Baal sotto un grosso albero. Gesù fu accolto bene. C'era un sinedrio per questa regione e farisei e sadducei, anche se non superavano i trecento a quattrocento uomini ebrei. Arrivarono alcuni discepoli di Galilea: Natanaele Chased, Gionatan e credo che Filippo. Gesù alloggiava in una locanda davanti alla città giudaica, dove era stata disposta una grande quantità di rami, piante e foglie per le feste delle Capanne. La mattina seguente, quando Gesù si dirigeva alla sinagoga per insegnare, avevano radunato una grande quantità di infermi e alcuni indemoniati furiosi. I farisei e i sadducei, che sembravano ben intenzionati qui, volevano portare via gli ammalati: che non fossero un peso, che non era ancora tempo. Gesù, al contrario, parlò loro con affetto, ordinando che rimanessero, che era venuto per loro, e guarì molti degli infermi. Il sinedrio ebraico si era riunito e aveva discusso se lo avrebbero lasciato insegnare o no, perché si sollevavano proteste ovunque; ma decisero unanimemente che poteva farlo. Avevano parlato molto favorevolmente di Gesù e sapevano della guarigione del figlio del centurione di Cafarnao. I discepoli appena arrivati parlarono a Gesù di uno molto bisognoso di aiuto da Cafarnao, che meritava di essere aiutato. Gesù parlò nella sinagoga di Elia, di Acab, di Gezabele e dell'idolo Baal innalzato in Samaria. Parlò anche di Giona, che non ricevette pane da un corvo perché era stato disobbediente. Si riferì al re di Babilonia, Baltasar, che profanò i sacri vasi del tempio e per questo vide la scritta sul muro. Parlò lungamente e con forza del profeta Isaia, e applicò in modo ammirevole a sé stesso le sue parole parlando delle sue sofferenze e del suo trionfo. Parlò della cantina, del vestito tinto nel sangue, del lavoro solitario e del pensiero dei popoli. Prima trattò della rinnovazione di Sion, dei guardiani sui muri di Sion, e sentì l'impressione di parlare della Chiesa. Gesù parlò così chiaramente, per me, ma così profondamente e seriamente, che i saggi ebrei si sentirono commossi e toccati, anche se senza riuscire a capirlo. Vennero anche di notte a riunirsi tra di loro, rovistando e consultando rotoli e scritti, e parlavano e davano diversi pareri. Pensavano: "Deve essere in combinazione con un popolo vicino, per venire con un grande esercito di soldati e impadronirsi della Giudea". L'idolo Baal, che era davanti alla porta della città pagana, era di metallo. Era sotto un albero maestoso; aveva una grande testa e le fauci aperte. La testa terminava un po' a punta, come un pilone di zucchero, e aveva una corona di foglie. Questo idolo grosso e largo, anche se corto, era come un bue eretto. In una mano teneva delle spighe di grano e nell'altra qualcosa come un grappolo d'uva o qualche pianta. Aveva sette aperture nel corpo ed era seduto come su un calderone, sotto il quale si faceva fuoco. Nelle sue feste veniva adornato con vestiti. Gadara è una fortezza. La città pagana è abbastanza grande e si trova più in basso rispetto alla parte più alta della montagna. A nord della pendice ci sono bagni termali e bellissimi edifici. La mattina seguente, quando Gesù guarì molti infermi, vennero i sacerdoti. Egli disse loro: "Perché siete stati così preoccupati ieri sera per le mie parole di ieri? Perché temete un esercito, quando Dio protegge i giusti? Adempite la legge e i profeti, e non abbiate paura". Poi insegnò come ieri nella sinagoga.


Il ritorno di Gesú

 


Varie volte la Madonna in questi suoi messaggi dati a Belpasso accenna al ritorno di Gesú. 

L'1.3.1987 disse: « Convertitevi presto... Non c'è molto tempo ».

L'1.10.1987 disse: «Preparatevi, perché i tempi sono maturi». 


L'1.2.1988 la Madonna ritornò sull'argomento dicendo: « Oggi siete stati chiamati a un compito particolare che Dio nella sua misericordia ha voluto affidarvi: annunciare al mondo la sua imminente venuta ». 

D'altronde si stanno verificando i segni dati da Gesú: « Sorgeranno molti falsi profeti e sedurranno molti. E per il moltiplicarsi dell'iniquità si raffredderà la carità... E se quei giorni non fossero abbreviati, non si sa1verebbe nessuno; ma, in grazia degli eletti, quei giorni saranno abbreviati. Allora se qualcuno vi dirà: "Ecco, il Cristo è qui", oppure "è là" non gli credete; perché sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti che faranno grandi portenti e prodigi da sedurre anche gli eletti, se fosse possibile » (Mt. 24, 11.l24); « Vi saranno dei segni nel sole, nella luna e nelle stelle; e sulla terra le nazioni si troveranno in angoscia, spaventate dal rimbombo del mare e dei suoi flutti » (Lc. 21, 25). 

Basta ricordare i Mormoni, i Testimoni di Geova, i devoti di HareKrishna, ecc. Sai Baba, addirittura, si proclama una reincarnazione di Cristo e va facendo tanti e tali di quei prodigi da trascinare milioni di persone al suo seguito e fra essi anche moltissimi cristiani. Per tutti i peccatori induriti e per tutti i nemici di Dio e della sua Chiesa quel giorno del ritorno di Gesú sarà terribile, come Gesú stesso dice: « Come nei giorni avanti il diluvio gli uomini mangiavano e bevevano, si sposavano e maritavano fino al giorno in cui Noé entrò nell'Arca, e non si resero conto di niente, finché venne il diluvio e li travolse tutti; cosí sarà alla venuta del Figlio dell'uomo » (Mt. 24, 28). 

Per i buoni, invece, quel giorno sarà il piú bello della loro vita, anzi il piú bello possibile. Infatti, al ritorno di Gesú cesseranno i peccati, saranno ridotti a nulla tutti i tiranni, i negrieri, i lenoni, i terroristi, i mafiosi, i ladri ed ogni specie di delinquenti e di nemici di Dio e della Chiesa; finiranno le malattie, la fame, i dolori ed ogni specie di sofferenza fisica o morale, e, al suono di una tromba misteriosa risorgeranno tutti i morti. I cattivi risorgeranno deformi e puzzolenti e gettati nell'inferno, una specie di buco nero dal quale non potranno mai piú uscire, insieme ai demoni; i buoni risorgeranno giovanissimi, belli, incorruttibili, immortali, splendenti, felici e saranno insieme col Signore e con la dolce nostra Madre Maria insieme a tutti i propri cari vissuti cristianamente. Come le bocce sono piú o meno luminose in rapporto alla grossezza della lampada che tengono dentro; cosí gli eletti saranno piú o meno belli, intelligenti, potenti e felici in rapporto a quanto piú o meno hanno amato in vita Dio e il prossimo. Gesú ci invita a vigilare e a stare sempre preparati vivendo sempre in grazia di Dio e nel suo santo amore, perché egli verrà quando meno ce lo aspettiamo (Mt. 24, 44). Ci invita pure a servirlo fedelmente perché vuole costituirci a capo di tutti i suoi beni, ossia di tutta la creazione (Mt. 24, 47); ciò che possiamo e dobbiamo fare sia osservando la sua legge e praticando il Vangelo, sia facendo molte opere buone e molto apostolato. Il Signore vuole, come disse la Madonna in questo messaggio dell'1 marzo, che noi annunziamo al mondo il lieto evento del suo imminente ritorno. Quel giorno, infatti sarà bello per tutti gli eletti; sarà ancora piú bello per quelli che si troveranno ancora vivi: essi, infatti, non moriranno, come espressamente dice s. Paolo (1 Cor 15, 21), ma, vivi stessi, saranno trasformati, resi giovani, bellissimi e immortali, come pure i loro familiari e tutti i loro cari ancora vivi, mentre i morti risorgeranno, e tutti insieme andremo con Gesú in paradiso. C'è veramente da augurarsi di trovarsi vivi al ritorno di Gesú, ma, naturalmente nella sua grazia e nel suo amore. 


OPERA DEI "TABERNACOLI VIVENTI"

 


Il grande dono di Gesù agli uomini d'oggi tramite Vera Grita


26-IV-1968 (Varazze) Gesù. Non devi fare nulla senza di Me. Io ti avvertirò quando voglio parlare a te e alle anime. Ora tu hai il permesso, il mio consenso per scrivere. Nessuno verrà a te e chiederà la mia parola se non colui che sarà ispirato da Me. Lo Spirito Santo guida te e le mie anime. Tu devi rivoigerti a Me nei tuoi affanni. lo vedo, lo so... Confida in Me! Tutto attorno a te deve essere silenzio. Non luce, non conforto, non altro che Me. È Gesù che va isolandoti da tutti, perché tu cerchi il mio conforto il mio aiuto, il mio perdono, il mio amore. Voglio che mi cerchi! Non sei sola; non ti ho lasciata sola. (Dopo una pausa). Scrivi, scrivi figlia mia. Non guardare intorno chi ascolta o crede in Me. Io voglio la tua fede, la tua fiducia. Entra in Me, nel mio Pensiero d'Amore. Non devi affliggèrti se le mie Parole non scorrono come l'acqua del fiume. Hai mai visto la terra sollevarsi e andare in alto?, E i mari, e la natura? Hai visto il cielo chinarsi per stare sulla terra? E le stelle e i pianeti e il sole? Se ciò avvenisse l'armonia della creazione sarebbe spezzata. Ma ciò non avviene perché ogni cosa segue un ordine: l'ordine di Dio. Ogni cosa obbedisce a una Voce: la Voce di Dio. Ogni cosa obbedisce a Dio. In te l'armonia dell'anima è confusa: non sai obbedire alla voce della Chiesa, e perciò a Me. Devi abituarti alle prove, perché attraverso queste vedrai Me. Devi lottare contro te stessa, i dubbi le tentazioni, perché tu possa correre a Me. Sì, il vuoto è intorno a te. No, non è finito nulla perché lo comincio a costruire... in te, fuori di te. Voglio formare nel tuo povero cuore un Tempio ove senta che tu mi accogli sempre. Quando è vuoto: cercami, prega perché lo venga ad occuparlo. Quando lo sono in te abbi cura di cercare la compagnia degli Angeli perché suppliscano all'adorazione che non sai fare tu. Quando l'Amato parla alla piccola amata, ascolta con umiltà e gratitudine, e fa che il mondo non penetri e turbi il nostro colloquio. Se tu mi ricevi così lo posso manifestare il mio Amore perché Io voglio l'anima tua solamente nel mio Cuore, senza turbamenti, senza timori. Allora sarà il vero incontro: Io e l'anima. E l'anima riceve da Me la mia Luce. Ogni giorno proponiti questo programma: devo vivere per Gesù. Perciò cerca, procura quelle circostanze che ti possano rendere libera e dedita solo a Me. Chiedimi il tempo perchè tu possa donarlo tutto a Me: per la Gloria mia. Chiedi, insisti finché lo concederà... Offrimi i propositi, perché con Me diventino Immolazione alla Volontà divina. Ora aspettami; lavora nei tuo cuore per prepararmi un posto fatto di tanto amore. Io tornerò.


AMORE GENEROSO

 


GESU'-VITTIMA


AMORE GENEROSO


Gesù nei tribunali, ricevendo la croce e l'amore generoso 


Io sono la via che conduce alla Patria amata. Ho vinto il demonio e il mondo, perché nel mio Cuore regnava solo questo desiderio: fare il bene; ed è per questo bene che conosco chi Mi ama.

Nessuno può dire che Mi ama se non fa ciò che Io ho fatto. E cosa ho fatto? Ho amato con amore generoso. Contempla, anima che Mi ascolti, le mie fatiche e le mie pene. Come sono state dure le fatiche che ho affrontato e le pene che la mia anima ha sperimentato! Sì, è stato l'Amore generoso che Mi ha portato a tanti sacrifici. Accompagnami nella via dolorosa del Calvario, e cosa vedi? Un Dio fatto uomo sottomesso ai capricci dei peccatori per guadagnare i loro cuori induriti! Contemplami nei tribunali come un giocattolo delle loro volontà depravate. Odi, anima che Mi ascolti, qualche lamento o censura? Ah! No, mi hanno lasciato essere gettato da un lato all'altro, senza la minima censura per le loro brutalità! La mia risposta era un dolce sorriso, uno sguardo affettuoso, per vedere se i loro cuori induriti Mi riconoscevano come amico delle loro anime, le quali venivo a salvare.

Sempre ai carnefici ho dato questa risposta: "Miei figli, nonostante la vostra durezza, Io vi amo con amore generoso, e per voi morirò su un duro legno, perché siete miei figli, anche se voi, come vostro Padre, non Mi riconoscete!" Vedi, anima che Mi ascolti, come il mio amore è generoso? Nonostante sia disprezzato, il mio amore non diminuisce verso coloro che invece di amarmi, Mi oltraggiano! Io amo l'uomo con amore infinito, non per le sue qualità, ma perché possiede un'anima immortale, creata dalla benevolenza del mio amore; perciò, amo tanto il giusto quanto il peccatore, con la differenza che il giusto è immerso nel mio amore e il peccatore indurito è lontano da me, perché dove c'è peccato Io non sono!

Vedi come sono amabile, non disprezzo coloro che Mi disprezzano, anzi desidero ardentemente vederli al mio fianco per coprirli di benefici; ed è per vedere i peccatori al mio fianco che tanto Mi sono sacrificato, lasciandomi crocifiggere, non per forza, ma per amore! Vedi, anima che Mi ascolti, quando mi presentarono l' infame legno... Come lo ricevetti? Il mio Cuore si rallegrò all'infinito, perché in esso avrei dato le più sublimi prove del mio amore generoso! Questo trono di ignominia per molti, sarebbe diventato per me cattedra d'amore, da dove avrei istruito i dottori della mia Chiesa, i confessori, i miei pontefici e principi di questa stessa Chiesa, per la quale li vedo costantemente.

Da questa croce benedetta avrei ispirato tante vergini a disprezzare i beni fallaci del mondo, abbandonandosi tra le mie braccia! Da questa cattedra d'amore avrei ispirato tante anime ad abbracciarmi crocifisso, e, alla mia imitazione, morire ogni giorno per se stessi! Avevo ragione di rallegrarmi con la croce perché, abbracciandola con amore, abbracciai tutte le anime che sarebbero venute ad abbracciarla per amore di me, poiché sebbene fosse strumento di ignominia, essa fu benedetta da me. La croce, che Mi diedero da portare e che benedissi, non fu come legno che benedissi, ma piuttosto l'umiliazione che comportava per chi la portasse come Io, e per così nobile fine! Quale fu questo fine, tu lo sai bene: salvare la tua anima, aprirti le porte del Paradiso! In quel momento, benedicendo la mia croce, benedissi tutte le croci dei miei figli che, come Io, le portassero per così nobile causa, la salvezza della loro anima e di tutte le anime. In quell'ora sempre benedetta, vidi i miei servi fedeli, alla mia imitazione, caricati con la dura croce, per la mia gloria; croce di disprezzi, umiliazioni, calunnie, persecuzioni le più orrende. In quest'ora benedetta, nel mio Cuore, dissi: "O croci dei miei servi, Io vi benedico, perché nobile è il vostro fine: la salvezza delle anime e la vostra santificazione." Da quell'ora benedetta, il perseguitato a causa del mio Nome è anche benedetto, perché benedetto è colui che aspira a ciò! Avevo quindi ragione di rallegrarmi, all'infinito, con la croce che Mi presentarono, croce di umiliazione, perché chi in quel tempo portava la croce era un criminale! Passai attraverso questa umiliazione, non con pena, come già ti dissi, ma con gioia, perché questa croce sarebbe servita come trono, da dove avrei insegnato agli uomini di buona volontà, rivelando al mondo le lezioni più sublimi: "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno;" "Oggi stesso sarai con me nel regno del Paradiso;" "Ecco tua Madre;" "Donna, ecco tuo figlio." Queste così brevi parole che racchiudono saggezza! Contengono la vera saggezza che è perdonare e sempre perdonare, perché a chi perdona sarà perdonato e godrà per sempre nel mio regno. Ci sarà saggezza migliore che guadagnare la felicità immortale? Ah! No, l'uomo, con la sua scienza, non ha ancora scoperto, né può scoprire un mezzo per essere felice eternamente!

Oggi stesso sarai con me in Paradiso, a un ladro fu detto. La società lo scacciava via con la morte, e Dio misericordioso gli promette il Paradiso, mostrando agli uomini la sua infinita carità attraverso un atto di pentimento! O sapienza non compresa sufficientemente dall'uomo: perdonare è sempre perdonare! «Figlio, ecco tua Madre.» «Donna, ecco tuo figlio.» Sempre la mia misericordia in azione! Ho avuto ragione, anima che mi ascolti, di rallegrarmi con la croce, perché in essa ho mostrato all'umanità l'amore generoso!

Amo senza misura, perciò senza misura mi sono sacrificato e continuo a sacrificarmi ogni giorno! Amo tutti in egual modo, perché il mio amore è perfetto; tuttavia, se desiderate essere immersi nel mio Divino Cuore, sacrificati per amore di colui che per voi abbracciò la croce con santa gioia, rispondendo ai vostri aguzzini con la bontà dei vostri cuori, sacrificandovi per loro proprio come io mi sono sacrificato, senza diminuire il mio amore per loro! Fate lo stesso; a chi vi offende con parole grossolane e poco attente, date in cambio un sacrificio offerto a me per la loro santificazione o conversione, a seconda che sia peccatore indurito o tiepido nella sua pietà! Sorridete ai vostri nemici e alle vostre croci, perché il cielo è di coloro che soffrono per il mio amore...

MISSIONARIAS DE JESUS CRUCIFICADO - CAMPINAS 


Premessa del Padre -17 - IL libro di Giovanni 2° parte

 


Dio Padre

Figlia Mia. Il libro di Giovanni ora continuerà ad esserti rivelato. Io, tuo Padre Celeste, ti istruirò sempre nuovamente e anche Giovanni ti darà ulteriori rivelazioni. Amen.

Il 13.03 2023 nel luogo Santo


Messaggio di Giovanni

Figlia Mia. Io il tuo Giovanni, sono venuto a te per continuare ad istruirti. Il Mio libro deve essere rivelato così volle il Padre. Tu sei stata scelta per questa missione quindi scrivi ciò che Io, il tuo Giovanni vidi e ciò che devo spiegare a te e ai figli. Amen.

Figlia Mia. Già molto tempo fa vidi come le persone vengono oppresse e uccise da coloro che si consacrano al diavolo e obbediscono a lui, il sovrano degli abissi e che sono unite fra loro da un legame di sangue. Sono i capi (i padroni) del vostro mondo e godono di grandissimo prestigio nella vostra società.

Agiscono nel segreto e hanno molti gregari(complici) che sono loro asserviti.

Li scelgono per le loro aspirazioni, finché fanno quello che viene loro ordinato donano loro potere e fama li tengono” in grande riguardo” cioè li “promuovono”, poi li “incastrano” e quando i gregari se ne avvedono sono già intrappolati nelle loro cerchie e godono di fama, denaro, potere e intrighi da cui non riescono più ad uscire.

Vengono intrappolati in cerchie sataniche, per esempio, grandi logge in cui “si” promette loro promozione e carriera. Li si coinvolge in “giochi” che appaiono innocui ma non lo sono. Li si sabota così a lungo, finché non acconsentono o li si coinvolge in ogni genere d’affari come quelli sessuali per i quali sono facilmente ricattabili. Detto semplicemente: Li si adesca, figlia Mia, e loro poi non riescono più a liberarsi. Molti neanche lo vogliono (liberarsi).

Il pantano in cui si cacciano è profondo e diventa sempre più profondo e così “si tiene sui carboni ardenti” i propri gregari.

La famiglia, che controlla tutto, discende da Satana. Non potete immaginarvi, quali pratiche ed eventi egli stesso, in giorni particolari, pratica con i suoi tirapiedi.  Eventi sanguinosi, violenti, riti sessuali, sacrifici…Figli Miei, non le volete neanche sapere queste pratiche talmente sono atroci, estatiche, bestiali e violente, altrimenti non trovereste pace davanti a queste immagini.

Da questa famiglia, che il tirapiedi non conosce personalmente e di cui non conosce il nome, è deciso tutto il male nel vostro mondo.

Gli adoratori del diavolo si divertono con tutte le leggi e pratiche del diavolo e la cosa più grande per loro e poter partecipare a una delle rare feste occulte di satana quando egli stesso appare, si presenta e agisce come “padrone di casa”. Questo è prerogativa solo dei “più malvagi”. Per poter avere questo privilegio bisogna essere coinvolti molto profondamente o avere qualcosa di speciale, essere qualcuno di speciale, preferibilmente femminile…

Figlia Mia. Io vidi abomini e li vidi solo per comprendere.

Giovanni poi mi mostra quanto segue:

Ora vedo la preghiera che sale perfettamente pura al Padre e vedo le persone che pregano e si crea una distanza tra “gli abissi” sulla terra e “il celeste” sulla terra, cioè vedo come i figli che pregano sono del tutto vicini a Gesù tutto è puro e mi avvolge una specie di beatitudine: la certezza che il Signore ci ama e provvede SEMPRE a noi e noi non soccombiamo e non veniamo trascinati in questo pantano.

Gli “altri” i tirapiedi e coloro che festeggiano gli scenari dell’oscurità li vedo andare sempre più in profondità. Si forma una grande, grande distanza tra quelli di cui parlava Giovanni e i figli di Dio, quelli però che non si sono decisi per il Signore, li vedo come  in mezzo come in una terra di nessuno e hanno così la possibilità o di dare il loro Sì o di cadere nell’ inferno; infatti,  questo sembra essere come aperto e tutte le persone di cui ha riferito Giovanni vi vanno direttamente a finire dentro.

Così è figlia Mia. Io, il tuo Giovanni vidi quello che tu figlia Mia hai appena visto. I figli devono prendere la loro decisione per il Signore, il loro e Nostro Signore, altri andarono perduti nelle grinfie della bestia e l’eterna oscurità è il loro destino. Essa però è caratterizzata da torture e pene. Per questo è importante prendere ora la decisione per il Signore. Amen.

Figlia Mia. Io vidi che coloro che vi vogliono decimare, realizzarono grandi torri. Con queste torri, cioè grazie ad esse poterono compiere molto male. Molti figli si ammalarono, perché esse (le torri) irradiavano radiazioni. Altri figli morirono perché vennero colpiti al cuore. Altri soffrirono agonie, dolori al corpo, alla testa e agli arti, altri ancora avevano problemi nel respirare erano deboli e senza forze e si stancavano subito, altri soffrivano di vertigini e si sentirono male. Caddero a terra, sputavano ed erano ammalati. Altri ancora rispondevano ad esse cioè eseguirono cose, che vennero loro ordinate per mezzo di queste torri. Altri ancora facevano cose strane si dimenavano e sembravano essere pazzi. Figli fu terrificante ciò che vidi e lo vidi alla fine dei tempi.

Sono i vostri tralicci muniti con antenne 5G che vi causano e causeranno molta sofferenza perché servono per controllarvi e non vi portano alcun vantaggio o beneficio.

Per il vostro wi-fi non avete bisogno del 5G, questo nel frattempo lo sa la maggioranza di voi, quindi chiedetevi: a cosa servono queste antenne?

Guardate quanto dolore esse già vi causarono e poi rendetevi conto di quanta più sofferenza ancora vi causeranno!

Tutti quelli che accettate liberamente il 5G e i chip digitali, vi mettete di vostra volontà nelle mani del maligno.

Da tempo venite controllati attraverso essi, ma Io vidi per questo tempo accadere ancora molto di peggio.

Non accettate nessun impianto con incorporati chip digitali perché diverrete esseri comandabili dall’ esterno. Anche questo vidi per questo tempo.

Ascoltate dunque la Mia Parola perché io vidi ciò che accadrà, e quanto ignobilmente le vostre “innovazioni “saranno usate contro di voi!

Resistete, perché il maligno crede di aver raggiunto il suo obiettivo, ma ognuno di voi che resiste e si oppone è un ostacolo all’ avanzare del maligno!

Ogni preghiera, amati figli, rivolta al Padre con amore e sincerità è una protezione per voi nei tempi finali in cui voi vi trovate. Amen.

Fai conoscere questo, figlia Mia.

Il tuo Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.

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Il Mistero della Corona di Spine - TRIONFI DI GESÙ ATTRAVERSO LA CORONA DI SPINE

 


Il mistero della corona di spine

di un padre passionista

1879


CAPITOLO XIX  

TRIONFI DI GESÙ ATTRAVERSO LA CORONA DI SPINE  


"Guardai e vidi un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli venne fuori da vincitore, e per vincere." [Apoc. 6: 2]


Questa visione misteriosa fu vista da San Giovanni nell'isola di Patmos. Il cavallo bianco simboleggia il corpo umano innocente e santo assunto dal Figlio Eterno di Dio nella Sua Incarnazione. L'arco con cui Egli combatte è quello della verità. Egli avanza combattendo con umiltà e pazienza affinché possa conquistare l'orgoglio e la sensualità del mondo. Abbiamo visto sopra che secondo San Bernardo, quattro corone furono date al nostro benedetto Signore. Ora stiamo considerando il trionfo da Lui ottenuto attraverso la Sua Corona di Spine.

Il nostro Signore, accusato dai Suoi nemici presso il Governatore romano di essersi fatto re, Pilato Gli chiese se fosse il Re dei Giudei. Gesù rispose: Il mio regno non è di questo mondo. Se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori certamente combatterebbero affinché io non fossi consegnato ai Giudei. Ma ora il mio regno non è da qui. Pilato, da queste parole del nostro Signore, concluse logicamente che Egli era un re; quindi rispose: Sei tu dunque un re? Gesù rispose: Tu dici che io sono un re. Per questo sono nato, e per questo sono venuto nel mondo, per dare testimonianza alla verità. Ogni uno che è della verità ascolta la mia voce. [Gv. 18: 36] Noi cristiani, professando di essere della verità, dovremmo quindi ascoltare la voce del nostro Divino Maestro e studiare le lezioni che Egli ci impartisce.

1. La prima verità che il nostro Signore insegna in questa solenne occasione è che Egli è un Re. Apprendiamo questo fatto dalle Sue parole a Pilato: "Tu dici che io sono un re", che equivale a dire: Io sono un re come dici tu. Questo è un ebraismo, o un modo di affermare comunemente usato dagli ebrei, come ben sa Pilato. Dobbiamo osservare qui che nella Sua risposta al Governatore romano, il nostro Signore rivendica una dignità superiore e un potere e dominio più ampi di quelli mai posseduti da qualsiasi re giudaico. Egli viene interrogato da Pilato se sia il re dei Giudei... Risponde che Egli è un re, implicando che Egli è un monarca maggiore di quanto possa essere un semplice re giudaico. Gesù, infatti, è il Re dei Re e il Signore dei Signori. [Apoc. 19: 16] Egli è un grande Re su tutta la terra... Egli regnerà sulle nazioni. [Sal. 46] Gesù regnerà certamente sulle nazioni della terra. Ma quali sono le leggi con cui Egli propone di governare questo vasto impero? Quali promesse fa agli uomini per attrarli al Suo standard? Quale ricompensa darà ai Suoi fedeli seguaci? Le Sue leggi, le Sue promesse, le Sue ricompense sono di natura opposta a quelle dei monarchi terreni. Le leggi umane sono nei tempi moderni principalmente dirette alla promozione del progresso materiale. La legislazione civile moderna sembra così intenta ad avanzare l'accumulo di ricchezze materiali come se questo fosse il fine principale della società umana. Ma le leggi di Gesù, promulgate nel Vangelo, condannano le ricchezze come estremamente pericolose per la salvezza eterna dell'uomo e benedicono la povertà volontaria, come la garanzia più sicura per ottenere il regno dei Cieli. Siamo avvertiti contro le lusinghe della prosperità terrena e fortemente esortati a fare amicizia con il mammona dell'iniquità attraverso grandi elemosine ai poveri affinché ci accolgano nelle tende eterne che sono la loro legittima eredità; perché il regno dei Cieli è riservato ai poveri di spirito. La gloria è promessa agli umili, il potere ai miti e la beatitudine eterna al virtuoso sofferente. Le promesse di Gesù sono principalmente confinate alla vita futura. In questa vita presente Egli promette ai Suoi seguaci le privazioni della povertà, il disprezzo del mondo, le calunnie della malizia, le persecuzioni della tirannia. Egli invita i Suoi discepoli a seguirLo nella costante pratica dell'auto-negazione, portando volentieri la loro croce verso il Monte Calvario, per essere crocifissi in Sua compagnia, per soffrire e morire in disprezzo per il Suo amore.

Il nostro Divino Maestro e modello offre nella Sua Persona un campione di queste umiliazioni e sofferenze. Al Suo insediamento nella sala di Pilato, il Suo trono è una fredda e dura pietra, la Sua diadema è una corona di spine affilate. Ma questo trono e questa corona, che sono le prove più convincenti della crudeltà e della durezza di cuore dei Suoi nemici, sono allo stesso tempo i più adatti insigni della Sua dignità e potere. Quale trono più solido di una pietra può essere trovato per il Monarca dell'Universo? Quale diadema migliore di una Corona di Spine per il Re dei Dolori? Sedendo su una pietra, Egli prende possesso effettivo di tutta la terra. Essendo ora insediato, una corona Gli spetta come re. Ma una corona d'oro farebbe apparire Gesù di Nazareth come un re mortale con un regno limitato come altri monarchi terreni, la cui principale forza consiste nel potere delle loro ricchezze deperibili per sostenere la loro dignità vacillante. Una corona di fiori Lo designerebbe come un uomo voluttuoso e indulgente, il re di una razza effeminata di sudditi. Una corona di alloro si adatterebbe a un conquistatore vittorioso di nazioni la cui spada è imbrattata del sangue di innumerevoli vittime della Sua ambizione. Qualsiasi di queste corone apparirebbe senza dubbio più onorevole agli occhi degli uomini carnali, ma in realtà sarebbe un segno di debolezza e un marchio di infamia per il nostro Divino Signore, perché Lo farebbe apparire un semplice uomo elevato a un regno terreno come altri monarchi di questo mondo tramite strumenti materiali e mezzi umani. Una Corona di Spine, quindi, è la più onorevole per Gesù Cristo. Lo rende infatti il Re dei Dolori. Lo rende un oggetto di derisione e disprezzo per gli empî, per i malvagi e per i superbi. 

Ma nonostante ciò, Gesù attira intorno a questa fredda pietra, imbrattata del Suo Sangue, cortigiani più numerosi, più sinceri e nobili di quanto i monarchi della terra possano mai sperare di vedere vicino ai loro troni d'oro smaltati di pietre preziose. Gesù coronato di spine contempla ogni giorno decine di milioni di devoti adoratori che Lo adorano in spirito e verità, che Lo amano e Lo servono con cuori devoti. Mentre i monarchi della terra devono ricorrere alla coscrizione forzata per arruolare soldati a difesa dei loro stendardi in declino, trecento milioni di veri credenti sono pronti a versare il loro sangue ai piedi della Croce in difesa della loro Fede e delle leggi di Gesù Cristo, il loro Re coronato di spine. Ma la Sua gloria e potere si manifestano più pienamente in Cielo, dove innumerevoli milioni di Angeli e Santi Lo servono, Lo lodano, Lo amano e Lo adorano come loro Signore e Dio. Questa Corona di Spine, quindi, che è stata premuta sulla Sua sacra testa per affliggerLo, umiliarLo e degradarLo, è stata trasformata in una corona d'oro, in cui è inciso il santo, un distintivo d'onore, un'opera di potere, deliziosa agli occhi della Fede per la sua bellezza. [Eccli. 45: 13] Questi sono i trionfi della Corona di Spine. Gesù coronato di spine è diventato il Re dei Re e il Maestro del Cielo e della terra.

Con questi sentimenti di Fede nel suo cuore cristiano, il veramente nobile Godfrey di Bouillon, avendo contribuito con il suo coraggio e la sua abilità militare molto al recupero di Gerusalemme, fu dichiarato re della città santa e del territorio riconquistato. Ma nella sua umiltà non avrebbe mai acconsentito a indossare una corona d'oro, perché, come disse, "Gesù nostro Signore aveva indossato a Gerusalemme una Corona di Spine."

2. In secondo luogo, il nostro Signore disse a Pilato: Il mio regno non è di questo mondo. Queste parole non dovrebbero essere distorte a favore delle moderne rapine sacrileghe degli Stati e di altri beni della Chiesa in molte parti del mondo. Gesù non disse che il Suo regno non era sulla terra. Perché, come abbiamo visto, Egli è il Re dei Re, e certamente questo significa che Egli è il Signore sovrano e Re di tutti i monarchi terreni. Egli è il grande Re su tutta la Terra. È diventato uomo per salvare e governare tutti gli uomini. Ci fa pregare ogni giorno affinché il Suo regno possa essere stabilito su tutta la terra e che Egli possa regnare su tutte le nazioni. "Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà sulla terra come in cielo." Quando il nostro Signore disse a Pilato: Il mio regno non è di questo mondo, intendeva insegnare agli uomini che l'origine del Suo supremo potere e dignità non è dalla terra ma dal Cielo, non dagli uomini, ma immediatamente da Dio. Egli desiderava che comprendessimo che i mezzi e gli strumenti che usa per l'istituzione, l'estensione e la perpetuazione del Suo regno non sono materiali e umani, come quelli dei potenti terreni, ma di natura molto diversa. Ha l'onnipotenza come attributo essenziale della Sua Divinità. Pertanto, non ha bisogno di potenti eserciti con numerosi squadroni di cavalleria addestrata, supportati da grandi parchi di artiglieria moderna. Non costruisce una marina perché non ne ha bisogno. La Barca di Pietro è sufficiente per Lui. Tutti questi strumenti di guerra servono solo a dimostrare l'assoluta debolezza dei governi terreni che sono costretti a usarli per mantenere i loro sudditi scontenti in obbedienza forzata alle loro leggi e per respingere le invasioni di nemici esterni. Gesù è il Dio della verità e recluta i Suoi sudditi attraverso i massimi del Vangelo. È il Principe della Pace e attira i Suoi seguaci attraverso i fascini della carità cristiana. Nessun uomo è costretto al Suo servizio contro la propria volontà. Nel regno di Cristo ogni persona è libera. Nel Suo esercito tutti sono volontari senza stipendio e senza alcun'altra promessa di ricompensa, tranne una ricompensa eterna, se rimangono fedeli a Lui fino alla morte. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita. [Apoc. 2: 10] Nella scuola di Gesù, i saggi secondo la carne sono insegnati a diventare stolti per amore Suo e a soggiacere alla luce vantata della loro ragione all'autorità della Fede. In compagnia di Gesù, gli ambiziosi e i superbi in alte onorificenze e dignità sono umiliati; e i poveri e umili di spirito sono elevati sopra di loro. I ricchi ricevono lezioni di povertà, il vigore della giovinezza e la forza della virilità sono indeboliti dal lavoro e dalla penitenza volontaria. Tutta la ricchezza, il potere e il successo dei Suoi seguaci sono confinati a umili e ferventi preghiere. Questi sono i mezzi e gli strumenti che il nostro Signore Gesù Cristo impiega per l'istituzione, l'estensione e la perpetuazione del Suo regno sulla terra.

Ora, quale scettro potrebbe aver espresso meglio e in modo più incisivo l'apparente debolezza di questi strumenti, se non il canneto vuoto, leggero e fragile che fu posto nella mano destra del nostro Salvatore incoronato di spine? Eppure, è con questo canneto vuoto che Egli ha stabilito il grande regno della Sua Chiesa sulla terra. Quanto erano vuoti e poveri, ignoranti, deboli e fragili gli Apostoli, i primi strumenti che il nostro Signore scelse per la predicazione del Suo Vangelo! San Paolo dice: "Vedete la vostra vocazione, fratelli, che non molti sono saggi secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. Ma le cose stolte del mondo ha scelto Dio, per confondere i saggi, e le cose deboli del mondo ha scelto Dio, per confondere i forti. E le cose basse del mondo, e le cose che non sono, per distruggere le cose che sono." [1 Cor. 1: 26] Prima che San Paolo scrivesse queste verità divine, esse erano state espresse forzatamente dal nostro Redentore e Maestro, attraverso un canneto nella Sua mano nella sala di Pilato. È con strumenti così fragili e vuoti come un canneto che Egli è riuscito in un breve periodo di tempo a stabilire il Suo regno in tutte le principali nazioni del mondo. Filosofi saggi, come Dionigi l'Areopagita e San Giustino, oratori eloquenti come Cipriano e Agostino furono catturati dalla follia della Croce. I nobili e i potenti della terra scesero dalle loro alte dignità e onori alla bassezza e all'oscurità delle Catacombe, e i ricchi abbracciarono la povertà del Vangelo. Re, come Clodoveo, e imperatori come Costantino piegarono il capo sotto il giogo di Cristo, e sollevarono la Sua Croce sopra i loro stendardi e sui loro diademi imperiali. Finché tenevano i loro scettri di potere nel nome di Gesù e li impugnavano per la promozione del Suo santo regno, erano sempre vittoriosi, rispettati e prosperi. Ma quando i potenti della terra abusarono del loro potere materiale per oppressare la Sua Chiesa, perseguitare i Suoi seguaci e molestare il Suo Vicario a Roma, i loro scettri d'oro si trasformarono in canneti vuoti e fragili, che nei loro sforzi insensati e impotenti si spezzarono e ferirono le loro mani, mentre i loro troni si frantumavano in pezzi e si disperdevano come immondizia sulla faccia della terra. Così profetizzò il migliore dei re profeti: "Tu li governerai con un scettro di ferro, e li frantumerai come un vaso di vasaio. E ora, o re, comprendete, e ricevete istruzione voi che giudicate la terra. Servite il Signore con timore... abbracciate la disciplina, affinché in qualsiasi momento il Signore si adiri, e voi periate... quando la Sua ira sarà accesa in breve tempo, beati tutti quelli che confidano in Lui." [Sal. 2: 9]

Quando la Sua ira sarà accesa in breve tempo. I materiali per una conflagrante generale sono pronti nel malcontento universale dell'umanità, contro i moderni governanti e i governi. Questi hanno impiamente abdicato al carattere cristiano della loro missione e dirigono tutte le energie del loro potere in declino per paganizzare i loro sudditi. Brandiscono i loro scettri con mano pesante sul popolo, sopraffacendolo con un carico insopportabile di tasse, opprimendo i loro corpi con la coscrizione militare, pervertendo le loro menti con le dottrine empie delle scuole senza Dio e tiranneggiando le loro coscienze con leggi ingiuste e anticristiane. Perseguitano i ministri della religione, interferiscono con la libertà del culto divino, derubano le loro chiese, imprigionano o esiliano sacerdoti e vescovi cattolici, sopprimono case religiose e confiscano i loro legittimi beni. Una cospirazione empia è stata forzata "tra i re della terra, e i principi si sono riuniti contro il Signore e contro il Suo Cristo, il venerabile pontefice di Roma..." Che meraviglia se, secondo l'avvertimento del profeta reale, questi sudditi scontenti dicono: "Spezzate i loro legami e gettiamo via il loro giogo da noi. Colui che abita nei cieli riderà dei nostri tiranni, e il Signore li deriderà. Allora Egli parlerà loro nella Sua ira e li turbinerà nella Sua collera." [Sal. 2] Attraverso il Suo Vicario, l'infallibile Papa, Gesù ha già parlato e il Suo syllabus ha turbato i potenti re della terra. I loro scettri d'oro, attraverso l'ira di Dio, sono stati trasformati nelle loro mani di carne in fragili e vuoti giunchi, senza alcun potere per il bene. Avendo rifiutato il consenso di Dio, la loro autorità ha perso il rispetto dei loro sudditi. Privati, a causa della loro politica anticristiana, del rispetto e dell'amore dell'umanità, sono costretti a circondare i loro troni vacillanti con milioni di fucili e baionette, che, prima della fine di questo secolo, per uno dei più grandi prodigi di Dio, quando la Sua ira sarà accesa in breve tempo, saranno trasformati in armi per la loro completa distruzione, insieme a quella dei loro consiglieri e complici empî, i giurati nemici e maliziosi persecutori della santa Chiesa di Dio. "Il Signore disse al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici a tuo sgabello. Il Signore manderà il scettro della tua potenza da Sion. Regna in mezzo ai tuoi nemici... Il Signore alla tua destra ha spezzato re nel giorno della Sua ira. Egli giudicherà tra le nazioni: Egli riempirà le rovine: Egli schiaccerà le teste nella terra di molti." [Sal. 109] L'umanità sarà sorpresa dai trionfi di Gesù incoronato di spine, quando con la Sua canna, uno scettro di derisione, Egli, come con una verga di ferro, spezzerà come un vaso di vasaio, il potere di tutti i tiranni della terra. Gli uomini di tutte le nazioni allora piegheranno le ginocchia davanti al trono della Sua maestà e gloria, e Lo adoreranno in spirito e verità dicendo: Al re dei secoli, immortale, invisibile, l'unico Dio, sia onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen. [Tim. 1: 17] Pertanto, quella canna, che era uno strumento di derisione alla fine della Sua vita mortale, diventerà lo scettro del Suo più grande trionfo e gloria verso la fine dei tempi, che si avvicina rapidamente, nonostante l'incredulità degli uomini, e in giusta punizione di questa incredulità...


ORAZIONE ALLA VERGINE DOLOROSA

 


Madre Santissima dei Dolori, per l'intenso martirio che soffriste ai piedi della Croce durante le tre ore di agonia di Gesù, degnati di assisterci nella nostra agonia, tutti noi che siamo figli dei Vostri Dolori, affinché con la Vostra Intercessione possiamo passare dal letto di morte a essere la Vostra Corona nel Santo Paradiso. Amen

Soltanto allora si mostrerà pubblicamente!

 


21 settembre 2025


Figli Miei. Figlia Mia. Vi aspettano tempi duri sulla terra e molti figli dovranno sopportare grandissimo dolore e dolori.

 

L’anticristo sta avanzando, ma egli si manifesterà pubblicamente soltanto quando la confusione, la miseria saranno al massimo.

 

Ciò non vuol dire, amati figli, che dopo sarà meglio; al contrario!

 

La confusione diventerà ancora più grande e la sofferenza di molti figli diventerà insopportabile!

 

A questo penseranno gli scagnozzi che egli ha posizionato in tutto il mondo e che fanno alla lettera quello che lui ordina!

 

CredeteMi, amati figli, non sarà per il vostro bene!

 

Io, la vostra Mamma Celeste, sono molto preoccupata per voi, perché così tanti non vedono questo pericolo!

 

Molti sono cechi, credono invece di capire gli eventi!

 

E questo è pericoloso, amati figli, perché le vostre false conoscenze vi porteranno alla caduta e beato chi resta nella chiarezza!

 

Soltanto il Mio Spirito Santo potrà donare a voi tutti questa chiarezza, ma voi dovete pregare e supplicare per riceverla, perché altrimenti sarà la fine per voi!

 

Io, il vostro Gesù, sono preoccupato per voi, sono molto preoccupato e il Padre Celeste il vostro Creatore è molto preoccupato!


Trovate la via verso di Me!


Imparate a distinguere!


Siate fortemente ancorati a Me!


Vi abbiamo avvisati di questo tempo!


Vi abbiamo anche dato delle indicazioni!


Fate uso della Nostra Parola!


Mettete in pratica la Nostra Parola!


Preparate voi stessi e i vostri cari!


Fidatevi completamente di Me, il vostro Gesù, perché non vi abbandonerò mai. Amen.

 

I santi Angeli del Padre sono mandati per la vostra protezione, amati figli, Io, il vostro Santo Arcangelo Michele, li guido!

 

Fidatevi di Gesù e chiedete sempre il Suo aiuto!

 

A Lui che si è immolato per voi il Padre non può rifiutare nulla!

 

Ciò che chiede al Padre sarà sulla terra!

 

Trovate Gesù e siete completamente con Lui, perché Egli non lascerà solo o senza protezione nessuno di voi!

 

Noi, i santi Angeli, siamo qui per voi!

 

Pregate anche Noi per la protezione e la guida perché Noi attendiamo le vostre richieste!

 

Madre di DioAscoltate quindi ciò che è stato detto e guardate ciò che sta scritto!

 

Poi, mettetelo in pratica in modo da non andare perduti!

 

In modo che possiate distinguere!

 

In modo che Gesù vi possa condurre al Padre!

 

In modo che possiate entrare nel Nuovo Regno!

 

Convertitevi e preparatevi in modo che non confondiate l'anticristo con Gesù!

 

In modo che comprendiate il gioco malvagio!

 

In modo che riconosciate!

 

In modo che restiate vigili!

 

In modo che troviate la salvezza e possiate tornare a Dio Padre in Cielo che vi ama moltissimo!

 

Figli, figli voi giocate con la salvezza della vostra anima se non vi convertite ora!

 

Io, il vostro Angelo del Signore, vi dico questo perché molti di voi sono in pericolo, ma non volete vederlo ! Non volete rendervene conto!  Voi preferite tenere gli occhi chiusi  per non cambiare!

 

Ma lasciate che vi dica che la fine si avvicina e beato chi è con il suo Gesù!

 

Perché chi non lo è, avrà grandi difficoltà!

 

Chi non lo è, soffrirà!

Chi non lo è, non sarà in grado di distinguere !

 

Chi non lo è, cadrà e  perirà e la Sua anima vivrà la sofferenza eterna. Amen.

 

Convertitevi dunque, amati figli, a Me, al vostro Gesù, che vi amo tantissimo.

 

L'ora della misericordia passa e beato chi l'ha sfruttata!


L'ora della misericordia e della preparazione anch'essa passa e beato chi si è preparato!


Ascoltate dunque la Nostra Parola in questi messaggi e siate pronti per Me e perciò che è stato detto.


Io vi amo molto.


Il vostro Gesù con Maria la vostra Mamma Celeste, molti Santi, gli Apostoli, il Santo Arcangelo Michele, l'Angelo del Signore e molti altri santi Angeli e anche Dio Padre il Creatore amorevole di tutti voi. Amen.