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domenica 31 maggio 2026

Preghiera alla SS. Trinità

 


Santissima  Trinità, mistero  di  solitudine  e  di  comunione, Padre,  Figlio  e  Spirito  Santo, dal  profondo  del  mio  cuore  io  ti  amo, e  nella  mia  povertà  ti  adoro. Desidero,  con  tutto  il  cuore, con  tutta  l’anima, con  tutte  le  forze, occupare  quel  posto a  cui  Tu  mi  chiami nell’eterna  Festa  di  Comunione, nella  quale il  Padre  si  alza  a  servire  i  suoi  eletti, il  Figlio  si  immola  e  si  offre, liberamente  e  per  amore, come  vero  cibo, lo  Spirito  Santo  colma  i  cuori di  ogni  pace  e  consolazione. Per  questo,  mio  Dio, mi  consacro  a  te  senza  riserve, mi  offro  a  te  senza  misura, mi  abbandono  con  immensa  fiducia alla  tua  adorabile  provvidenza, chiedendoti solo  il  dono  di  una comunione  sempre  più  perfetta con  te  e  con  tutti  i  miei  fratelli. Riempi  il  mio  cuore,  o  Dio, di  una  fiducia  sempre  più  grande perché  io  possa  accogliere  la  tua Volontà  con  piena  conformità  e  vera  carità. Santissima  Vergine  Maria, Madre  del  nostro  Dio  e  Signore  Gesù  Cristo, Figlia  Amata  del  Padre, Sposa  dello  Spirito  Santo, che  incessantemente  siedi  al Banchetto  Divino  della  Perfetta  Carità, sostieni  con  la  tua  potente  intercessione i  miei  desideri  di  bene e  la  mia  volontà  di  appartenere all’amore  di  Dio. Al  Padre,  al  Figlio,  allo  Spirito  Santo, attraverso  di  te,  Vergine  Maria, io  affido  liberamente  e  volontariamente  la  mia  vita per  giungere  alla  festa  d’amore  alla  quale, nella  sua  infinita  misericordia, il  mio  Signore  e  mio  Dio  mi  invita con  voce  di  gioia  e con  silenzio  d’amore. 

Suscipe  me  Domine, secundum  eloquium  tuum  et  vivum et  non  confundas  me ab  expectatione  mea  (Sal  118,116). 

[Sostienimi  Signore, secondo  la  tua  promessa  e  avrò  la  vita, non  deludere  la  mia  speranza] 

Maranathà,  vieni,  Signore  Gesù  Cristo!

don  Claudio  Girardi


«Abbiate fiducia. Io ho vinto il mondo! »

 


«Abbiate fiducia, anche quando siete deboli e impotenti, perché mediante la debolezza della croce, io ho vinto il mondo e ottenuto ogni potere.

Abbiate fiducia, anche se vi sentite materialmente sprovveduti, diseredati, inferiori, perché è moralmente e spiritualmente che ho vinto il mondo.

Abbiate fiducia, anche quando le prove si moltiplicano, perché attraverso la sofferenza ho vinto il mondo e portato la gioia all'umanità.

Abbiate fiducia, anche quando la mia Chiesa è terribilmente perseguitata, perché proprio con la mia condanna a morte ho vinto il mondo e trionfato sui miei avversari.

Abbiate fiducia, anche se constatate che taluni miei fedeli mi abbandonano, perché con la mia solitudine ho vinto il mondo e attiro a me tutti gli uomini.

Abbiate fiducia, anche quando il mio regno sembra subire rovesci e siete testimoni di sconfitte, perché con il fallimento del Calvario ho vinto il mondo, e riportato una vittoria nell'al di là.

Abbiate fiducia, anche quando vedete trionfare l'ingiustizia, perché attraverso un processo ingiusto ho vinto il mondo e ristabilito la giustizia.

Abbiate fiducia, nonostante tutto, perché la mia vittoria è definitiva! »


sabato 30 maggio 2026

Il Santo Rosario: legame fra Cielo e terra

 


C'è un pensiero delizioso di santa Teresina che ci spiega con semplicità come la corona del Santo Rosario sia un legame che unisce il Cielo alla terra. «Secondo una graziosa immagine - dice la Santa carmelitana -, il Rosario è una lunga catena che lega il cielo alla terra; una delle estremità è nelle nostre mani e l'altra in quelle della Santa Vergine».  

Questa immagine ci fa ben capire che quando abbiamo la corona del Rosario fra le mani e la sgraniamo devotamente, con fede e con amore, siamo in rapporto diretto con la Madonna che fa scorrere anch'Ella i grani del Rosario avvalorando la nostra povera preghiera con la sua grazia materna e misericordiosa.  

Ricordiamo che cosa avveniva, infatti, a Lourdes?  

Quando l'Immacolata appariva a santa Bernardetta Soubirous avveniva che la piccola santa Bernardetta prendeva la corona del Rosario e iniziava la recita della preghiera: a quel punto; anche l'Immacolata, che aveva la splendida corona colar d'oro fra le mani, iniziava a sgranare la corona, senza dire le parole dell'Ave Maria, pronunziando, invece, le parole del Gloria al Padre.  

L'insegnamento luminoso è questo: quando prendiamo la corona del Rosario e iniziamo a pregare con fede e con amore, anche Lei, la divina Madre, sgrana la corona con noi, avvalorando la nostra povera preghiera, quasi sgranando grazie e benedizioni su chi recita devotamente il Santo Rosario. In quei minuti, quindi, noi ci troviamo realmente legati a Lei, poiché la corona del Rosario fa da legame fra Lei e noi, fra il Cielo e la terra.  

Ogni volta che recitiamo il Santo Rosario sarebbe molto salutare ricordare ciò, cercando di ripensare a Lourdes e di tenere presente l'Immacolata che a Lourdes accompagnava la preghiera del Rosario dell'umile santa Bernardetta sgranando con lei la corona benedetta. Questo ricordo e l'immagine di santa Teresina possano aiutarci a recitare meglio il Santo Rosario, in compagnia della divina Madre, guardando Lei che guarda noi e ci accompagna nello sgranare la corona. 


«Incenso ai piedi dell'Onnipotente»  

Un'altra bella immagine che santa Teresina ci insegna, a proposito del Rosario, è quella dell'incenso: ogni volta che noi prendiamo la santa corona per pregare, «il Rosario - dice la Santa - sale come incenso ai piedi dell'Onnipotente. Maria lo rinvia subito come benefica rugiada, che viene a rigenerare i cuori».  

Se è antico l'insegnamento dei santi i quali affermano che la preghiera, ogni preghiera, è come incenso profumato che sale verso Dio, nei riguardi del Rosario santa Teresina completa e abbellisce questo insegnamento spiegando che il Rosario non soltanto fa salire come incenso la preghiera a Maria, ma fa anche ottenere «subito», dalla divina Madre, l'invio della «rugiada benefica», ossia la risposta in grazie e benedizioni che vengono «a rigenerare i cuori».  

Possiamo ben capire, quindi, che la preghiera del Rosario sale verso l'alto con un'efficacia non comune, dovuta soprattutto alla partecipazione diretta dell'Immacolata, ossia a quella partecipazione che Ella mostrò anche esternamente a Lourdes accompagnando la preghiera del Rosario dell'umile Bernardetta Soubirous nello sgranare la santa corona. Questo comportamento della Madonna a Lourdes fa comprendere che Ella è proprio la Mamma vicina ai figli, ed è la Mamma che prega con i suoi figli nella recita della santa corona. Non dovremmo mai dimenticare la scena dell'apparizione e della recita del Rosario dell'Immacolata con santa Bernardetta a Lourdes.  

Da questo particolare così bello e significativo appare chiaro che il Santo Rosario si presenta davvero come la preghiera «prediletta» dalla Madonna, e perciò come la preghiera più feconda di altre preghiere per ottenere «subito» la grazia della «benefica rugiada» che «rigenera i cuori» dei figli quando piamente sgranano la santa corona, riponendo ogni speranza in Lei, nel Cuore della Regina del Santo Rosario.  

Si può capire anche, di conseguenza, che la preghiera «prediletta» dalla Madonna non può non essere la preghiera più cara e più potente presso il Cuore di Dio, per cui Ella ottiene ciò che altre preghiere non possono ottenere, piegando con facilità il Cuore di Dio alle richieste che Ella rivolge in favore dei devoti del Santo Rosario. È per questo che ancora santa Teresina, con il suo magistero di umile e grande Dottore della Chiesa, insegna affermando con semplicità e sicurezza che «non c'è preghiera che sia più gradita a Dio del Rosario», e il beato Bartolo Longo conferma ciò quando dice che il Rosario, infatti, è la «catena dolce che ci rannoda a Dio».  

Padre Stefano Manelli


IL PANE DEGLI ANGELI

 


Dio onnipotente ed eterno, 

mi accosto al Sacramento del tuo Unigenito Figlio 

il Signore nostro Gesù Cristo. 

 

Mi accosto come infermo al medico della vita, 

come colpevole alla fonte della misericordia, 

come cieco alla luce dell’eterna chiarezza, 

come povero e miserabile 

al Signore del cielo e della terra. 

 

Imploro pertanto l’abbondanza della tua sconfinata magnanimità; 

perché tu voglia guarire la mia infermità, 

lavare le mie sozzure, 

illuminare la mia cecità, 

arricchire la mia povertà, 

coprire la mia nudità, 

per cui riceva il pane degli angeli, 

il re dei re, il Signore dei signori, 

con tale riverenza e umiltà, 

con tale purezza e fede, 

quale si richiede per la salvezza della mia anima. 

 

Concedimi, ti prego, 

di ricevere non solo il Sacramento del Corpo e del Sangue del Signore, 

ma anche la realtà e la virtù di questo Sacramento. 

Dolcissimo Dio, 

fa’ che io riceva il Corpo del tuo unigenito Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, 

che egli prese nel seno della Vergine Maria, 

in modo da essere unito al suo mistico corpo 

e annoverato fra i suoi membri. 

 

Concedimi, Padre amorosissimo, 

di contemplare infine apertamente e per sempre 

il Figlio tuo diletto, 

che ora mi propongo di ricevere 

nascosto sotto i veli Eucaristici. 

Tu che vivi e regni, o Dio, 

insieme con lo Spirito santo, 

per tutti i secoli dei secoli. Amen.   


venerdì 29 maggio 2026

Irradiare Cristo

 


Gesù, aiutami a spargere il tuo profumo ovunque io vada.

Inondami del tuo Spirito e della tua vita. Penetra in me e impossessati del mio essere così pienamente che tutta la mia vita sia soltanto un'irradiazione della tua. Risplendi attraverso me e in me. Che ogni anima che io avvicino senta la tua presenza nella mia anima. Che esse cerchino e vedano non più me, ma soltanto Gesù.

Resta con me!

E allora io comincerò a splendere come splendi tu; a splendere così da essere luce agli altri; la luce, o Gesù, verrà tutta da te, e nulla di essa sarà mio; sarai tu a illuminare gli altri attraverso me.

giovedì 28 maggio 2026

Davanti a Te

 


Signore Gesù,  

siamo qui raccolti davanti a te. 

Tu sei il Figlio di Dio fatto uomo, 

da noi crocifisso e dal Padre Risuscitato. 

Tu, io vivente, realmente presente in mezzo a noi. 

Tu, la vita, la verità e la vita:  

Tu, che solo hai parole di vita eterna. 

Tu, l'unico fondamento della nostra salvezza,  

e l'unico nome Da invocare per avere speranza. 

Tu l'immagine del Padre e il donatore dello Spirito; 

Tu, l'Amore: l'Amore non amato. 

Signore Gesù, noi crediamo in Te,  

ti adoriamo, ti amiamo con tutto il nostro cuore,  

e proclamiamo il tuo nome al di sopra di ogni altro nome.  

Signore Gesù rendici vigilanti nell'attesa della tua venuta. 

 

     (Giovanni Paolo II) 

mercoledì 27 maggio 2026

«Sono io. Non temete»

 


«Il Dio di maestà, colui che ha ogni potere su di voi, sono io. Non temete!

Il Signore del cielo e della terra, è questo Gesù che vi parla come un amico, sono io. Non temete!

La guida che vi traccia la via e vi conduce attraverso sentieri a volte tortuosi e scoscesi, sono io. Non temete!

Il confidente che a sera accoglie la vostra stanchezza con tutto il peso delle mancanze della giornata, sono io. Non temete!

Il Giudice che riceve la vostra domanda di perdono e vi apre le braccia della misericordia, sono io. Non temete! Quando avete la gioia e temete di perderla, sono io.

Non temete!

Quando arriva la sofferenza e il dolore si presenta improvviso, sono io.

Non temete!

Quando vorreste amarmi e sentite nel vostro cuore un vuoto desolante, sono io.

Non temete!

Quando desiderate pregare e trovate solo un'assenza, sono io.

Non temete!

Quando nell'ora della morte qualcuno vi chiamerà e vi accoglierà in un altro mondo, sono io. Non temete!»

 

martedì 26 maggio 2026

In cammino verso Emmaus

 


Siamo, con te, Maestro, 

come i discepoli  in cammino verso Emmaus, 

in cammino sui sentieri della storia. 

Ci fai scoprire il senso vero del  nostro vivere, 

ci inviti a restare con te, 

a spezzarci con te, 

a rimanere nella tua casa per scoprirti amore che si dona. 

Ti cerchiamo Maestro, 

vorremmo incontrarti  nelle piccole cose della nostra vita, 

raggiungerti tutte quelle volte in cui ci sembri lontano. 

E invece tu ci sei, da sempre. 

Noi ti cerchiamo, affannati, in tante parti ed invece tu sei qui, 

tu ci abiti, in quel luogo che noi conosciamo così poco di noi: 

il nostro cuore. 

Un cuore  affannato, distratto, stanco, 

che noi abbiamo trasformato in pietra. 

Tu invece lo conosci e ne hai compassione.. 

conosci noi, le nostre paure, i nostri limiti, 

le nostre incoerenze, le nostre debolezze...il nostro peccato. 

Ci accogli così, senza chiederci niente, 

ti fai nostro compagno di strada..ti fai pane per noi... 

Ti preghiamo Signore, fa che lo stare davanti a Te, 

Ti faccia crescere in noi, 

così che possiamo donarTi ai nostri fratelli. 

Ci proponi la tua amicizia, 

la tua Parola, anche il tuo silenzio ci parla 

e ci interpella nel profondo. 

Fa che anche il nostro cuore si  faccia ardente,  

e sappiamo riconoscerti sempre sulle strade della vita. 


lunedì 25 maggio 2026

«Il Signore è con te»

 


« Il Signore è con te! Va innanzi attraverso tutto!

Non lasciarti impressionare dalle difficoltà del tuo compito, perché il Signore è con te e conduce a buon fine la tua missione.

Non lasciarti turbare dalle tue insufficienze e dalle tue debolezze, perché il Signore è con te, supplisce alle tue manchevolezze e ripara i tuoi errori.

Non lasciarti inquietare dalla tentazione, perché il Signore è con te, e ti dona la forza di resistere in pace.

Non lasciarti sconvolgere dalla prova, perché il Signore è con te, ti rende capace di tutto sopportare tutto soffrire, tutto offrire.

Non lasciarti sconcertare dall'insuccesso, perché il Signore è con te, e farà riuscire per altre vie i tuoi sforzi falliti.

Non lasciarti distogliere da un'audace impresa apostolica, perché il Signore è con te, e raddoppierà la tua audacia con la sua.

Non lasciarti abbattere dalla stanchezza del cammino, perché il Signore è con te e vuole sostenerti fino alla fine!

Non lasciarti spaventare dalla morte, perché il Signore è con te, e ti farà passare in un mondo più felice! »


domenica 24 maggio 2026

PREGHIERA PER LA SOLENNITA’ DI PENTECOSTE

 


Gesù, risorto, salito al Padre,
fai eredi della lieta notizia
noi, uomini e donne fragili
dubbiosi e impauriti.
Patiamo la fragilità della nostra finitezza
che, succube dell’orgoglio,
pretende di possedere Dio
nell’attesa del tuo ritorno.

Gesù, risorto, ti fidi di noi
in continua lotta
tra l’entusiasmo passeggero
e la paura di evadere,
perché tu ci chiedi
e affidi una missione
oltre le nostre forze
nel silenzio assordante.

Gesù, risorto, ti allontani da noi
e ci lasci soli.
Ci sentiamo smarriti
traditi ancora una volta
come dopo la tragica croce.
Eppur ci mostri la via
e ci rendi adulti nella fede
per essere simili a te.

Gesù, risorto e asceso al cielo,
da invisibile ti mostri
vivo e presente tra noi
e ora parli con lingue di fuoco
che infiammano i cuori
e li rendi docili
alla brezza che scuote
e ritorna la gioia.

Gesù, risorto e vittorioso,
lo Spirito Consolatore
parla come te e il Padre
e rende forti noi dubbiosi
che non ci sentiamo più soli
ma avvolti dall’amore
diventiamo tuoi testimoni
uomini tra uomini.

Don Pino

sabato 23 maggio 2026

Preghiera a Gesù Cristo vivente nell’Eucaristia

 


Dio, Padre nostro, crediamo che sei il creatore di tutte le cose e che ti sei avvicinato a noi nel volto del tuo Figlio, concepito dalla Vergine Maria per opera dello Spirito Santo, per divenire per noi la condizione e la garanzia di vita eterna. 

Crediamo, Padre provvidente,  che per la potenza del tuo Spirito il pane ed il vino si trasformano nel corpo e sangue del tuo Figlio, fior di farina che alleggerisce la fame lungo il cammino. 

Crediamo, Signore Gesù, che la tua Incarnazione si prolunga nel seme del tuo corpo eucaristico pernutrire gli affamati di luce e di verità, di amore e di perdono, di grazia e di salvezza. 

Crediamo che nell'Eucaristia ti prolunghi nella storia per sostenere la debolezza del pellegrino e chi sogna di vedere il frutto del suo lavoro. 

Sappiamo che a Betlemme, la «casa del Pane», l'eterno Padre ci ha donato dal seno della Vergine  il pane che offre agli affamati di infinito. 

Crediamo, Gesù vivente nell’Eucaristia,  che la tua presenza è vera e reale nel pane e nel vino consacrati: così perpetui la tua presenza salvifica e offri alle tue pecore pascoli erbosi ed acque tranquille. 

Crediamo che gli occhi si ingannano vedendo pane e la nostra bocca si sbaglia nell'assaggiare vino, perché sei Tu, interamente, offerto in sacrificio per la vita del mondo, che sempre anela il paradiso.  

Quella notte, nel Cenacolo, Signore, prendendo il pane ed il vino tra le mani, li hai offerti a tutti,  per gli anni e i secoli infiniti. 

Con te, Agnello dell’Alleanza, su ogni altare in cui ti offri al Padre, si elevano i frutti della terra e del lavoro dell'uomo, la vita del credente, il dubbio di chi cerca, il sorriso dei bambini, i progetti dei giovani, il dolore di chi soffre, e l'offerta di chi si dona ai fratelli.


venerdì 22 maggio 2026

Preghiera a Santa Rita per i malati

 



“O’ Dio Padre onnipotente, che manifesti la tua bontà con la tua provvidenza e misericordia, ascolta benevolmente la preghiera che ti rivolgiamo per l’intercessione di S. Rita, tua serva fedele e nostra particolare protettrice.

Soccorri, o Signore, le persone malate che ricorrono a te con fiducia e per le quali umilmente chiediamo ora il tuo intervento.

Momento di silenzio

Dona loro forza nella prova, conforto nel dolore, conformità alla tua disegno d’amore.

O’ S. Rita, che durante la tua vita fosti così vicina alle persone inferme, le confortasti con le tue parole di pace e carità, intercedi presso Dio per queste persone bisognose perché sostengano con pazienza la prova a cui si trovano sottoposte e riacquistino la piena salute se questo grande favore, che tanto desideriamo, è conforme al santissimo volere di Dio.

O’ S. Rita, che tante volte ci hai mostrato la tua valida intercessione, aiutaci in questo particolare momento di bisogno, in particolare dona pace e speranza a quanti stanno accanto ai nostri malati perché vincano il male con il bene e sappiano trasformare anche le più tristi vicende in sorgenti di vita eterna.

O’ S. Rita si innalzi ancora una volta il coro di gratitudine per lo splendore dei Suoi doni a Dio Padre che invochiamo con tutta la nostra fede per i meriti infiniti di Gesù Cristo nostro Signore. Amen”.

Gloria al Padre…

 

Vergine a noi vicina

 


Tutti i racconti delle tue apparizioni non riuscirebbero a farci comprendere fino a che punto sei presente nel nostro mondo.

Non sei presente solo di tanto in tanto e in pochi luoghi; la tua presenza è assicurata ovunque a ciascuno dei tuoi figli.

Come potrebbe una madre così premurosa rimanere lontana da coloro che le vengono affidati?

Tu ci sei accanto, prendi parte alla nostra vita interiore, ai nostri pensieri, ai nostri sentimenti.

Ci assisti nelle difficoltà più nascoste e la dolcezza del tuo conforto s'insinua nelle nostre sofferenze più segrete.

Sei sempre presente per suggerire buone idee e azioni generose, per accogliere le nostre suppliche, proteggerci nei pericoli.

La tua è una presenza d'amore materno, che ci avvolge col suo calore e ci prodiga simpatia in tutte le occasioni.

Non c'è gioia, non c'è dolore dei tuoi figli che non trovi una eco nel tuo cuore sempre aperto, e non susciti un moto di affettuosa solidarietà.

Sei presente ad ogni nostro passo, per custodire ogni recesso dell'anima nostra.

Nulla sfugge alla tua vigilanza.


giovedì 21 maggio 2026

Tu Pane vivo

 


Signore Gesù, 

con gioia ci prostriamo in adorazione 

presso il tuo santo altare. 

Con te, o Gesù, 

tutto è merito di vita eterna, 

tutto è luce che rischiara la vita, 

tutto aiuta a proseguire il cammino 

tutto è dolcezza... anche il dolore! 

Tu sei fonte copiosa di purissima gioia. 

Gioia che cominciamo a gustare qui, 

nella valle del pianto, 

e che sarà piena quando ci svelerai la tua gloria: 

al gaudio della fede subentrerà quello della visione. 

Signore Gesù, 

tu, pane vivo disceso dal cielo, ci basti. 

Non abbiamo bisogno di altri. 

Tu sei la nostra vita. 

Tu sei la nostra gioia. 

Tu sei il nostro tutto. 

Ci affidiamo a te: nostro conforto, 

nostro gaudio, nostra pace. 


mercoledì 20 maggio 2026

Il tuo Volto, Signore

 


A te ha detto il mio cuore: il tuo Volto, Signore, io cerco, non nascondermi il tuo Volto. Mettere il mio volto in presenza del tuo Volto, Signore Dio, esaminatore e giudice dei cuori, sembra veramente temerario e insolente. Ma se tu lo concedi, la carità ardente scuserà, l'umiltà aiuterà la mia povertà. L'una infatti dà l'ardire, l'altra nutre la fiducia. Infatti se tu mi domandi come a Pietro: Mi ami? Io dirò con piena fiducia: Signore, tu sai tutto, tu sai che io voglio amarti.

 

martedì 19 maggio 2026

Il cielo s'è rovesciato sulla terra

 



No, non è rimasta fredda la terra:  

Tu sei rimasto con noi! 

Che sarebbe del nostro vivere  

se i tabernacoli non ti portassero? 

Tu hai sposato una volta l'umanità  

e le sei rimasto fedele. 

Ti adoriamo, Signore, 

in tutti i tabernacoli del mondo. 

Si, essi sono con noi, per noi. 

Non sono lontani come le stelle  

che pure tu ci hai donato. 

Dovunque possiamo incontrarti: 

 Re delle stelle e di tutto il creato! 

Grazie, Signore, di questo dono smisurato. 

Il Cielo s'è rovesciato sulla terra. 

 Il cielo stellato è piccolo. 

La terra è grande, perché essa è trapunta  

dovunque dall'Eucaristia: 

Dio con noi, Dio fra noi, Dio per noi. 


domenica 17 maggio 2026

PREGHIERA RIPARATRICE



Eterno Padre, vi offro le lodi degli Angeli, dei Santi e delle anime buone, per riparare le bestemmie e gl'insulti dei cattivi! Gloria al Padre…

Eterno Padre, vi offro la purezza di Maria Santissima e delle anime vergini, per riparare la disonestà del mondo! Gloria al Padre…

Eterno Padre, vi offro l'amore che ebbe Gesù nell'istituire l'Eucaristia, per riparare le Comunioni sacrileghe! Gloria al Padre…

Eterno Padre, vi offro lo zelo che ebbe Gesù per la vostra Casa, in riparazione delle profanazioni che si fanno in Chiesa! Gloria al Padre…

Eterno Padre, vi offro l'atto di sottomissione al vostro volere, che fece Gesù nell'orto, per riparare le ribellioni delle creature alla vostra volontà! Gloria al Padre…

Eterno Padre, vi offro il Sangue del vostro Divin Figlio, per riparare gli omicidi, i ferimenti e le risse! Gloria al Padre…

Eterno Padre, vi offro i dolori che soffri Gesù nella coronazione di spine, per riparare tutti i peccati di pensiero delle anime! Gloria al Padre…

 

Eterno Padre, vi offro l'amarezza che provò Gesù quando fu abbeverato di fiele e mirra, per riparare le golosità e le intemperanze del mondo! Gloria al Padre…

Eterno Padre, vi offro lo spasimo che ebbe Gesù Cristo a sentirsi trapassare le mani dai chiodi, per riparare i peccati che le creature fanno con le mani! Gloria al Padre…

Eterno Padre, vi offro il perdono che Gesù accordò ai suoi crocifissori, per riparare i peccati di coloro che non vogliono perdonare i nemici! Gloria al Padre…

Eterno Padre, vi offro le umiliazioni e gli insulti che soffrì Gesù nella Passione, per riparare la superbia e l'orgoglio delle creature! Gloria al Padre…

Eterno Padre, vi offro la ferita del Costato di Gesù, per riparare i peccati di coloro che dovrebbero amarvi di più! Gloria al Padre…

Eterno Padre, vi offro i dolori che soffri Maria Santissima ai piedi della Croce, per riparare la trascuratezza delle madri nell'educare i figli! Gloria al Padre…

Eterno Padre, vi offro le ultime parole che Gesù disse in Croce, per riparare i discorsi scandalosi! Gloria al Padre…

Eterno Padre, vi offro il Cuore di Gesù ed il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria per riparare il poco amore che vi portano le anime! Gloria al Padre…

Eterno Padre, vi offro tutte le sofferenze di Gesù dalla nascita alla morte, per riparare le colpe delle anime purganti! Gloria al Padre…

Cinque Pater, Ave, Gloria, in onore delle Cinque Piaghe.


sabato 16 maggio 2026

Signore, ci hai dato una Madre

 


Signore amorevole e buono,

Per stimolare la fiducia nel tuo amore, ci hai dato una madre, la tua, diventata anche nostra.

Sulla via della grazia che scende su di noi, hai voluto mettere un volto materno, il più puro, il più bello dei volti di donna, e un cuore materno, il più perfetto dei cuori di madre.

Nella bontà e nella tenerezza della Vergine Maria hai voluto che si esprima, in un modo più adeguato ai nostri sentimenti umani, l'ineffabile amore divino.

Nella sua sollecitudine e nella sua indulgenza verso i peccatori, hai voluto farci percepire la Provvidenza e la misericordia del Padre.

Fa' che a questo volto materno messaggero discreto e sorridente di una bontà superiore, risponda il nostro sguardo filiale.

Fa' che in Maria sentiamo maggiormente la forza e la dolcezza del tuo amore, e che scopriamo più profondamente la tenerezza divina!

A questa madre ideale che ci avvolge col suo affetto e la sua premura, aiutaci ad aprirci volentieri, ad abbandonarci con una fiducia commossa e fedele!


venerdì 15 maggio 2026

La tua grazia non manca mai

 


Soltanto la tua grazia, Signore, mi tiene in piedi, e se venisse a mancarmi, la caduta sarebbe inevitabile.

Ma la tua grazia non mi manca mai, e posso continuare la mia strada senza cadere.

La tua grazia è sempre presente, perché sei fedele, una fedeltà senza eclissi né assenze.

Quando la lotta si fa violenta, la tua grazia mi sostiene sino alla fine e mi conduce alla vittoria.

Quando la tentazione si fa così forte da sembrare irresistibile, la tua grazia mi offre un baluardo che nulla può demolire.

Quando la sofferenza si fa così acuta da sembrare intollerabile, la tua grazia mi rende capace di sopportarla coraggiosamente come una croce.

Nessuna prova è al di sopra delle mie forze, perché la tua grazia, sempre sufficiente, viene in soccorso alla mia debolezza.

Non solo la tua grazia non manca mai, ma ce la doni con abbondanza, perché il tuo amore è infinitamente generoso. Poiché mi assicuri la tua grazia ad ogni istante, fa' che la mia fiducia non venga mai meno!


mercoledì 13 maggio 2026

Consacrazione alla Madonna di Fatima

 


Consacrazione di San Massimiliano Kolbe a Maria Immacolata


O Immacolata, Regina del cielo e della terra, rifugio dei peccatori e Madre nostra amorosissima, cui Dio volle affidare l’intera economia della misericordia, io N.N., indegno peccatore, mi prostro ai tuoi piedi supplicandoti umilmente di volermi accettare tutto e completamente come cosa e proprietà tua, e di fare con me e con tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo, con la mia vita, morte ed eternità, ciò che ti piace.

Disponi pure, se vuoi, di tutto me stesso senza alcuna riserva per compiere ciò che è stato detto di te: “Ella ti schiaccerà il capo” [Gen. 3, 15], come pure “tu sola hai distrutto tutte le eresie sul mondo intero” [ufficio della B.V. Maria], affinché nelle tue mani immacolate e misericordiosissime io divenga uno strumento utile per innestare e incrementare il più fortemente possibile la tua gloria in tante anime smarrite e indifferenti e per estendere, in tal modo, quanto più è possibile il benedetto Regno del sacratissimo Cuore di Gesù. Dove tu entri, infatti, ottieni la grazia della conversione e della santificazione, poiché ogni grazia scorre attraverso le tue mani dal Cuore dolcissimo di Gesù fino a noi.

Concedimi di lodarti, o Vergine santissima.

Dammi forza contro i tuoi nemici.

Amen.