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domenica 30 novembre 2025

DONO DELLO SPIRITO SANTO: L'INTELLIGENZA

 


DONO DELLO SPIRITO SANTO

L'INTELLIGENZA


Carissime figlie, vi ho già mostrato quanto sia necessaria la luce del Divino Paraclito per poter lavorare con profitto nella vostra santificazione. Vi ho mostrato il primo dei suoi doni - la Sapienza. Oggi vi mostrerò il dono dell'Intelligenza, anch'esso molto necessario e con il quale la vostra volontà abbraccia la perfezione e detesta ciò che non è perfetto. Qui vi parlerò non dell'intelligenza naturale, ma dell'intelligenza soprannaturale, che eleva l'uomo al di sopra delle cose create e lo fa penetrare nel regno spirituale della grazia. Carissime figlie, il dono dell'Intelligenza è essenzialmente necessario per poter comprendere le verità eterne.

L'uomo che si dedica a grandi studi, se non possiede un'intelligenza capace di comprendere ciò che studia, si sforza invano, perché la sua intelligenza mediocre non raggiunge il fine desiderato. Carissime figlie, se a un semplice mortale è necessario questo dono naturale per comprendere ciò che tanto desidera, quanto più non sarà necessario per voi che desiderate comprendere le verità eterne, perché in verità, se non le comprendete, non potrete abbracciarle gioiosamente come le abbracciarono i santi.

Sì, i santi praticarono atti eroici, perché essi possedevano non l'intelligenza naturale, ma l'intelligenza data dal Divino Paraclito. Vedete gli apostoli prima della discesa del Divino Consolatore. Il maestro parlava e essi non comprendevano; e perché, vi chiederete? Io vi rispondo: perché non possedevano ancora il dono dell'intelligenza soprannaturale, non comprendevano il loro Divino Maestro. Vedete questi apostoli rozzi e senza cultura, dopo la discesa dello Spirito Santo, abbracciano con gioia tutti gli insegnamenti del Maestro; a cosa attribuirsi questo? Alla luce dell'Alto che, scendendo sulle loro anime, li fece comprendere le verità insegnate dal loro Divino Maestro!

Carissime figlie, anche voi avete bisogno di possedere il dono dell'intelligenza per poter abbracciare ciò che è perfetto e detestare ciò che è imperfetto! Come potrete acquisire questo dono? Questo dono lo acquisirete chiedendolo al Divino Paraclito, per il quale è necessario che siate diligenti, è necessario che preghiate, predisponendo la vostra anima e il vostro cuore per la venuta di tanto salutare Ospite. Chiedete con insistenza questo dono così salutare per poter riprodurre in voi Gesù e Gesù Crocifisso, che dovete predicare agli altri.

Il dono dell'Intelligenza vi farà comprendere quanto il vostro Divino Sposo vi ami e quali siano i suoi attributi. Ah! Come sarete felici se riceverete con effusione tale dono! Si squarcerà per le vostre anime il velo nero dell'ignoranza e comprenderete quanto sia proficuo servire al buon Dio, penetrerete le volte celesti e andrete fino al Cuore Santissimo di Gesù, dove apprenderete cose meravigliose! Lì comprenderete quanto Egli sia amabile in se stesso, quale sia la sua carità, il suo ardore e il suo perpetuo perdono! Sì, carissime figlie, non sarete più ignoranti, e allora vi chiederanno: dove avete imparato tanta scienza? E voi risponderete: Il Divino Paraclito è colui che ci ha insegnato quanto sia buono amare e servire Dio. Sì, carissime figlie, sforzatevi di acquisire il dono dell'Intelligenza, ricorrendo molte volte al giorno al Divino Paraclito, affinché vi infonda nell'anima questo dono così salutare, e, se così farete, io, vostra Madre amatissima, vi aiuterò a chiedere ciò di cui avete tanto bisogno - il dono dell'Intelligenza. Vostra Madre che vi invita a ricorrere ogni giorno al Divino Paraclito con fede e con amore.

Missionarie di Gesù Crocifisso di Campinas.


giovedì 23 ottobre 2025

LA SAGGEZZA - La vera saggezza è preferire l'eterno al mortale e alla vanità che scompare! Che follia quella dell'uomo che vive in questa valle di lacrime solo per preferire l'oro di questo mondo che svanisce con la morte!

 


1.º DONO DELLO SPIRITO SANTO:  

LA SAGGEZZA  


Il primo dono dello Spirito Santo è quello della Saggezza, grazie al quale preferiamo le cose celesti a quelle terrene!  

Care figlie, questo è un dono specialissimo per rendervi sante! La vera saggezza è preferire l'eterno al mortale e alla vanità che scompare! Che follia quella dell'uomo che vive in questa valle di lacrime solo per preferire l'oro di questo mondo che svanisce con la morte!  

Poveri e infelici coloro che agiscono così, poiché non possiedono la saggezza, ma, anzi, l'ignoranza! Sono i veri ignoranti! Non vi compiacete di questi infelici?  

Ora a voi che mi leggete chiedo: non procedete così? Chi sa quante di voi, invece di preferire stare ai miei piedi o ai piedi di Gesù, preferite una conversazione banale e senza frutto per le vostre anime! Meditate bene e vedete se molte volte, invece di preferire l'eterno, preferite il fumo di questo mondo, un benessere, una parola inutile! Una mancanza di mortificazione, per insignificante che vi sembri, ah! se essa è preferire il benessere, la dissipazione, in verità vi dico che siete ignoranti, non possedete il dono della saggezza, che fa sì che siate diligenti, preferendo l'eterno al mortale.  

Praticate opere di vita eterna, quando preferite gli atti di virtù al comodismo e al benessere di questa miserabile vita.  

Amate figlie, vedete quanto avete bisogno del dono della Saggezza. Tutti i santi erano saggi e tutti i saggi erano santi, non saggi delle cose di questo mondo, ma, sì, della vera saggezza, che consiste nel preferire la patria celeste alla conquista del fumo di questo mondo corrotto, che scompare con la morte!  

Esaminatevi bene e vedete se possedete un così ricco tesoro, la vera saggezza; e, se non la possedete, state in tempo; non lasciate per domani un affare così importante. Chiedete al Divino Paraclito che vi infonda nell'anima la vera saggezza. Ah! figlie amate, se così farete sarete ricche! Vi vedrò ai piedi del Tabernacolo, preferendo un momento di secchezza, di abbandono alle conversazioni più piacevoli di questo mondo ingannatore! Sì, vi vedrò, preferendo una mortificazione a un momento di piacere!  

Sì, i santi, che possedevano la vera saggezza, li troverete preferendo il disprezzo alla lode, l'umiliazione al benessere; li troverete allegri al Calvario e non nei palazzi dei re!  

Guardate a Luigi di Gonzaga che preferì le umiliazioni della santa congregazione al benessere della corte, fu un santo, egli possedeva il dono della saggezza!  

Fate voi lo stesso, chiedete e non smettete di chiedere, finché non avrete acquisito la vera saggezza, che consiste nel disprezzare il caduco e abbracciare con gioia tutto ciò che vi porta alla Patria eterna.  

Se desiderate essere contente seguite il mio esempio e l'esempio che i santi vi hanno dato.  

Siate santi e possederete il dono della saggezza, poiché, sarete santi solo se possederete la vera saggezza, che consiste nel preferire la patria amata a tutte le lodi di questo mondo.  

Per questo ritiratevi nel santuario delle vostre anime e chiedete con insistenza al Divino Consolatore; Egli vi colmerà dei suoi doni se coopererete con la sua divina grazia, e io, vostra Madre, vi aiuterò a chiedere così prezioso dono se a me ricorrerete.  

Maria. Del regno della vera saggezza.

MISSIONARIAS DE JESUS CRUCIFICACO CAMPINAS