sabato 30 maggio 2026

IL PANE DEGLI ANGELI

 


Dio onnipotente ed eterno, 

mi accosto al Sacramento del tuo Unigenito Figlio 

il Signore nostro Gesù Cristo. 

 

Mi accosto come infermo al medico della vita, 

come colpevole alla fonte della misericordia, 

come cieco alla luce dell’eterna chiarezza, 

come povero e miserabile 

al Signore del cielo e della terra. 

 

Imploro pertanto l’abbondanza della tua sconfinata magnanimità; 

perché tu voglia guarire la mia infermità, 

lavare le mie sozzure, 

illuminare la mia cecità, 

arricchire la mia povertà, 

coprire la mia nudità, 

per cui riceva il pane degli angeli, 

il re dei re, il Signore dei signori, 

con tale riverenza e umiltà, 

con tale purezza e fede, 

quale si richiede per la salvezza della mia anima. 

 

Concedimi, ti prego, 

di ricevere non solo il Sacramento del Corpo e del Sangue del Signore, 

ma anche la realtà e la virtù di questo Sacramento. 

Dolcissimo Dio, 

fa’ che io riceva il Corpo del tuo unigenito Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, 

che egli prese nel seno della Vergine Maria, 

in modo da essere unito al suo mistico corpo 

e annoverato fra i suoi membri. 

 

Concedimi, Padre amorosissimo, 

di contemplare infine apertamente e per sempre 

il Figlio tuo diletto, 

che ora mi propongo di ricevere 

nascosto sotto i veli Eucaristici. 

Tu che vivi e regni, o Dio, 

insieme con lo Spirito santo, 

per tutti i secoli dei secoli. Amen.   


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