La serva di Dio Maria della Passione Tarallo
(1866-1912) aveva molta familiarità con il suo angelo. Pregava con lei e l’aiutava, soprattutto, quando a causa dei suoi malanni e delle stigmate non poteva spostarsi e doveva partecipare all’Officio divino. Una religiosa della sua Comunità scrisse: Una notte la serva di Dio andò nel coro per recitare le lodi. Il corridoio e le scale erano molto buie. Ma io vidi una luce straordinaria che la precedeva sino al coro. Le dissi: “Sorella, tu cammini così nel buio della notte? Puoi cadere!”
Mi rispose con semplicità: “Non aver paura, abbiamo al nostro fianco un angelo custode che ci protegge”.
Le dissi: “Cos’era quella luce che ti precedeva per il chiostro?” Lei si limitò a sorridere. Io mi convinsi che fosse il suo angelo custode, che la accompagnava e la aiutava in ogni momento(33).
Padre ángel Peña O.A.R.

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