Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 26 maggio 2026
Figli miei,
grazie per essere riuniti nella preghiera e per aver ascoltato la mia chiamata nel vostro cuore.
Figli miei, spesso ascolto molti che sono desiderosi di avere tanti
doni, ma Dio vi ha dato due doni speciali: una è l’intelligenza e l’altra la coscienza.
L’intelligenza vi serve per discernere il bene e il male altrimenti vi sarebbero bastate le leggi di Dio;
siete in grado di sapere quali sono le azioni che portano verso Dio o verso Satana.
Vi ha donato la coscienza, che sarebbe la parola di Dio dentro di voi e voi sapete coscientemente il giusto e l’errore.
E
poi vi ha donato la libertà. Allora vi chiedo, figli: avete gli strumenti giusti per andare verso la vita eterna o no?
Fate vostro prima di tutto l’uso di questi doni e non chiedete altro, perché se
non riuscite ad usare questi potrebbe essere pericoloso per tutti, perché in molti non c’è l’umiltà.
Vi amo e vi sto vicino.
Ora vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello
Spirito Santo.
***
Riflessione sul messaggio:
La Madonna si riallaccia al racconto ultimo della Pentecoste per farci una confidenza: molti, probabilmente dopo aver ascoltato la liturgia della Parola di domenica
scorsa, le hanno chiesto di poter ricevere “tanti doni” (San Paolo li elenca nella prima lettera ai Corinzi al capitolo 12).
Dimentichiamo però due cose fondamentali:
– la prima è
che il Signore dona queste manifestazioni dello Spirito per il bene comune, per servire i fratelli, non per far aumentare la nostra fama, il nostro successo o il nostro orgoglio;
– la seconda è che abbiamo
già dei doni divini importantissimi che rappresentano la nostra essenza più profonda.
Ecco quali sono:
– l’intelligenza, che ci aiuta a leggere la realtà e a capire quali azioni conducono alla felicità e all’amore e quali invece portano a Satana;
– la coscienza, che è il luogo più intimo e sacro dell’uomo (il suo cuore), dove Dio gli parla. Se l’intelligenza ci fa comprendere ciò che è bene
o male in astratto, la coscienza ci fa fare le scelte concrete, ci fa compiere ciò che è giusto o ci avverte se stiamo compiendo un’azione sbagliata;
– la libertà, infine, che è il dono più grande. È la capacità di scegliere consapevolmente e volontariamente il bene. Non significa fare tutto ciò
che si vuole.
Facciamo un esame di coscienza, perché la Madonna non vede nei nostri cuori l’umiltà e prima di compiere un’azione chiediamoci: sto facendo qualcosa di gradito a Dio?
Come si comporterebbe Gesù al mio posto, in questa situazione concreta?
Nessun commento:
Posta un commento