GESÙ: Con la vostra indifferenza nei Miei confronti, state per meritare l'ultima piaga inflitta al Faraone e al suo popolo, al tempo di Mosè. E voi non siete ancora usciti dalla vostra schiavitù del Male, che vi ordina ogni giorno di fare la sua volontà di Dominatore.
Indifferenti alla Mia Chiamata, voi gli obbedite e finite per seguirlo.
Per uscire dalle sue grinfie, sarà necessario colpirvi; resistete alla tentazione, perché il Tentatore vi presenta ogni giorno la sua serie di promesse e tutti i suoi trionfi di ambizione, che non smettono di brillare ai vostri occhi, che immediatamente li bramano.
Diventate così figli capricciosi che non sanno porre limiti o fare scelte e che spendono più di quanto i propri averi consentano. Voi non resistete e il Maligno, che cerca la vostra rovina, vi costringe a servirvi persino di ciò che dovrebbe essere riservato solo alle vostre vere necessità, come ad esempio il cibo. È così per l’uomo del popolo che l’ambizione porta alla rovina. E, peggio ancora: è così per gli uomini di Stato e per le classi sociali più elevate, a causa degli impegni taciti, perché tutto parte o svanisce nel fumo, in impegni e spese inutili. Per ristabilire anche una sola situazione, distruggono un intero insieme di quegli impegni. Per loro, conta solo l’Orgoglio del Potere.
Dov’è finito il tempo della condivisione?
Dove avete lasciato il rispetto per gli altri?
Voi piangete la vostra sorte e non vedete colui che non mangia, affamato, e che a malapena riesce a stare in piedi, grazie alla scodella di minestra data dai fratelli che hanno messo in comune i loro piccoli beni, per condividere equamente, perché si accontentano di mangiare la stessa minestra, con la stessa gioia.
Andranno allora a ribellarsi contro una sorte che vi sembra “naturale”? I senza-soldi sono i senza-tetto. Non cercateli altrove se non per strada, al freddo dell’inverno. Esistono ovunque, in tutte le Nazioni che disprezzano il debole e il povero. E Io, Io vi ripeto: beati i poveri di spirito, cioè coloro che non hanno il cuore aggrappato alle ricchezze, a loro appartiene il Regno dei Cieli.
Coloro che fanno le leggi attuali distruggono la Legge di Dio. Si seppelliscono nella putrefazione e distruggono le fondamenta dei loro paesi.
Ogni fondamento poggia su Dio.
Ed ecco che tutto crolla, e ancora una volta direte: «Dov’è Dio, che non reagisce a un simile disastro?
Ma in quel giorno non avrete altro da fare che un unico gesto, e la verità è che lo farete, nonostante il vostro orgoglio smisurato: piangerete in ginocchio, per vedere il Cielo aprirsi. Contro la vostra stessa volontà, vi ritroverete in ginocchio, perché sarà in un immenso bagliore di fuoco, blu come il Mantello della Mia Santa Madre, in un frastuono assordante, perché il bagliore succederà alla luce, che verrà la risposta:
«Io sono presente e, contro la vostra stessa volontà, vengo a salvarvi!»
E voi non sentirete più le grida di disperazione, di fronte alla Terra che canta la Mia Gloria, e al Cielo che discende per unirsi ai figli di Dio.
È la Vittoria del Bene contro il Male.
Infatti, i figli prodighi tornano alla Casa del Padre. Il Padre viene loro incontro e dà loro la parte dei Suoi beni. Infatti, ogni Paese riceverà la stessa parte. Amen.
Voi dovete preparare già questo Tempo, perché tutto opera per farvi entrare nel Mio Tempo.
Il Cielo e la Terra sono pieni della Mia Gloria, perché ecco
la Nuova Terra e i Nuovi Cieli.
Parola del Signore.
14 marzo 2005
JNSR

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