sabato 31 ottobre 2026

Chi Era MELCHISEDEK? Il Sacerdote Che Non Doveva Esistere nella Bibbia


 

OPERA DEI "TABERNACOLI VIVENTI"

 


Il grande dono di Gesù agli uomini d'oggi tramite Vera Grita


14-V-1968 Gesù. Ti sorride, ti guarda, ti ama...; ti attira a Sé, vuole che tu incontri i suoi Occhi, il suo Sguardo. Ti porge la sua Mano: prendila e lasciati guidare da Lui. Egli non brama che questo... Ti ha incontrata nella Valle dell'Amore ov'eri ferita e umiliata. Ora ti ha presa con Sé; ora vuole te nel respiro, nel battito del cuore, nel giorno, nella notte, nel tempo, per l'eternità. Ora vi siete "visti"; tu hai riconosciuto il tuo Gesù: Colui che la tua anima "vede". Ora lo vedi, ora sai che era Gesù. Non dubitare. (Qui, chi scrive, annota tra parentesi: "Ho chiesto chi dettava"). Sono Gesù nella voce dell'Angelo che ti è vicino: Egli ti riferisce per Me. Confida...; verrai a Torino. Io ti aspetto là. Ti voglio là perché devi abituarti a conoscermi, a riconoscermi. Ti difendo dai pericoli. Confida! Sì, verrai a Torino: te lo prometto! Verrai per Me, e ai piedi dell'Altare della mia Mamma, tu incontrerai Me! Nel mio Dono è la tua forza, la tua vita, nel mio Dono è la ferita d'amore che Io ti donerò. Brama il mio Dono; annullati nelle mie ferite. Ti porto la mia Croce; questa Croce nuova e santa per te: il libro dei dettati, dei copiati; il libro del mio Amore per le anime. In questo libro Io vi porrò il mio Nome, Gesù, se tu l'avrai scritto con amore e pazienza. Da questo libro saranno raccolti tanti fiori: fiori di prato per le piccole anime; fiori di giardino per anime coltivate nel mio servizio. Devi ricevere ancora molta Luce, molta intelligenza. Lo Spirito Santo ti inonderà di beni a motivo della mia Opera. Ora tu sei rimasta là ove i miei Santi, con la mamma mia ti hanno vista, e sei anche nel loro pensiero, perché Io sono Pensiero in essi. Vivi con i miei Santi, con i miei Martiri e da loro ricevi la forza e il coraggio. Impara ad amarli di più, perché il loro Martirio sia la ricchezza che essi ti offrono. Ove sono essi, là rimani tu: voglio la tua anima martire del mio Amore. Rimani in loro per venire a Me. Vieni alla Terra benedetta: la S. Vergine t'aspetta! Chiedi in mio nome questo favore unico per te alla S. Vergine, ai S.S. Martiri, a S. Tarcisio. Aspettami. lo non ti lascio più... Tanto è il mio Amore da non lasciarti più nelle tenebre. Ti do altri Santi come vedi, perciò altri aiuti, altri intercessori in Cielo per te. Ama Gesù; tu l'hai incontrato così come Egli ti aveva promesso. Ancora ci incontreremo in forme diverse, fino a che tu non distoglierai lo sguardo da Me, perché il mio sarà sempre su di Te. Il Padre guarda il piccolo e lo sorregge, perché non cada più. Ora l'abbraccia perché era scoraggiato; forse s'era ritenuto orfano... senza l'amore strappatogli dal petto. Ora ti do altri due doni perché ti siano quali ali da preparare i voli che precedono il ritorno del "dono" eucaristico. Stringimi forte al tuo cuore. Io sono in te! Gesù, Gesù, Gesù!


Gesù ad Abez e a Dabrath, vicino al Tabor - Secondo le visioni della Beata Anna Caterina Emmerick

 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E 

DI SUA MADRE SANTISSIMA 

(Dalla Seconda Festa dei Tabernacoli 

fino alla Prima Conversione di Maria Maddalena) 


Gesù ad Abez e a Dabrath, vicino al Tabor


Gesù e i discepoli avevano appena attraversato la valle verso una bella sorgente, circa un quarto d'ora a est di Abez. Diverse donne erano in piedi accanto ad essa, essendo uscite dalla città per attingere acqua. Quando videro Gesù che si avvicinava, alcune di loro corsero alle case vicine e presto tornarono accompagnate da diversi uomini e donne. Portarono catini e asciugamani, pane e frutti piccoli in cesti; lavarono i suoi piedi, e lui diede da mangiare a loro e ai discepoli. Molti altri si erano uniti al piccolo gruppo, e Gesù impartì loro un insegnamento. Poi si diresse verso la città dove fu accolto alla porta da bambini, ragazze e ragazzi, che portavano ghirlande e festoni di fiori. Lo circondarono in segno di trionfo, e ad ogni passo, ad ogni angolo della strada il loro numero aumentò. I discepoli, pensando che la folla fosse troppo grande, volevano mandare via i bambini. Ma Gesù esclamò: "Lasciateli stare, e permettete ai più piccoli di avvicinarsi!" Udendo queste parole i bambini intorno a lui si strinsero più strettamente di prima. Li abbracciò, li strinse al suo cuore, e li benedisse. Le madri e i padri guardavano dalle porte e dagli ingressi dei loro cortili. Alla fine arrivò alla sinagoga, dove predicò a un'assemblea piena di gente. Quella sera guarì alcuni malati nelle loro case. Un pasto fu preparato sotto un albero in occasione della Festa delle Capanne, e molte persone della città vi parteciparono. Tommaso era tornato a Afeca da Endor. Qui ad Abez vidi alcune donne che soffrivano di un flusso di sangue. Si mescolarono con la folla, scivolarono dietro Gesù, baciarono l'orlo del suo mantello, e furono guarite. Nelle grandi città queste donne erano tenute a distanza, in luoghi più piccoli non erano così scrupolosi. Un messaggero di Cana si avvicinò a Gesù ad Abez. Il sindaco della città lo pregò di vedere suo figlio, che era gravemente malato. Gesù lo rassicurò e gli disse di aspettare ancora un po'. Poi arrivarono due messaggeri ebrei da Cafarnao. Erano stati inviati a lui da un pagano che, attraverso i discepoli, aveva già implorato l'aiuto di Gesù per il suo servo malato. Lo pregarono con insistenza di tornare subito con loro a Cafarnao, perché il servo era vicino alla morte. Gesù rispose che sarebbe andato al momento giusto, che l'uomo non stava morendo. I messaggeri, udendo ciò, rimasero per l'insegnamento. Gli abitanti di Abez erano principalmente Galaaditi di Jabes. Si erano stabiliti qui, al tempo del Sommo Sacerdote Eli, a seguito di una lotta sorta tra gli abitanti di Galaad. Il giudice dell'epoca fu consultato sulla questione, e decise che alcuni dei Galaaditi dovevano trasferirsi ad Abez. Saul fu ferito vicino al pozzo di Abez e, su una delle alture verso sud, esalò l'ultimo respiro. Da questa circostanza il pozzo fu chiamato Pozzo di Saul. Il popolo di Abez apparteneva alla classe media della società. Facevano cesti e stuoie di giunchi che crescevano in abbondanza nelle paludi vicine formate dai ruscelli delle montagne. Preparavano anche lavori di vimini per costruire capanne leggere, e dedicavano un po' di attenzione all'agricoltura e alla pastorizia.


Desidero tanto che le vostre preghiere in questi giorni si raddoppiassero per la pace nel mondo e per la missione dei ministri di Dio, illuminati dallo Spirito Santo.

 


ROCCIA DI BELPASSO 


Anche questa volta vedo la Madonna addolorata con le lacrime agli occhi. 

Il mio pianto si associa a quello di mio Figlio. Come consolarlo di tanta collera! È molto 

addolorato. Gesú subisce ancora per amor vostro, ma voi cosa fate per amor suo se lo amate? 

Sono addolorata e piango per la povera umanità, per il mio Figliol Gesú ancora offeso. Cosa chiediamo noi? Nulla, all'infuori dell'amore fraterno. In premio avrete una vita di pace e di gioia e la salvezza dell'anima. 

Il Redentore piange e continuerà a piangere a causa dei vostri peccati, del vostro poco ricercare il bene e del vostro molto ricercare il male.  

Non pensate al bene del corpo, ma al miglioramento dello spirito.  

Rosario: « Madonnina, non piangere; parla all'umanità del tuo amore ». 

- Il mio è un amore vivente in voi. Vi amo tanto e desidererei che ogni vostra piccola o grande azione d'amore la dedicaste all'amore di Gesú, e per la sua glorificazione. 

Ci accontentiamo di poco; basta che esso sia amore ed abbandono totale a noi. Voi siete i nostri figli, e non crediate che vi abbandoniamo. Siete liberi nelle vostre scelte; il mio è solo un invito ad un retto cammino. 

Dio vi ama tanto, ma voi non lo comprendete. Dio è onnipotente, Dio è clemente, Dio è misericordioso, ma non interviene sempre in questa terra, perché allora non sareste liberi, sareste condizionati e obbligati.  Il suo desiderio è quello di avere delle anime che hanno liberamente scelto la retta via. 

Io vengo soltanto per aiutarvi: sono la vostra Madre. Siate sempre attenti alle tentazioni, lottate il male nel nome di Dio, perché sia glorificato e proclamato vincitore del male. 

Desidero tanto che le vostre preghiere in questi giorni si raddoppiassero per la pace nel mondo e per la missione dei ministri di Dio, illuminati dallo Spirito Santo.  

Vi benedico nel nome della Santissima Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo. 

18 Luglio 1986 


Bisogna stare molto attenti a non intendere in senso materiale quel che vien detto in senso spirituale, in particolare le parole «dentro» e «in alto»

 


La nube della non-conoscenza


Perciò abbandonati umilmente a questo cieco slancio d’amore che si trova nel tuo cuore. Naturalmente, non intendo il tuo cuore fisico, ma quello spirituale, cioè la tua volontà. E sta’ ben attento a non interpretare in senso materiale quel che vien detto in senso spirituale. In verità ti dico che i pensieri materiali e carnali di menti curiose, o comunque fervide d’immaginazione, sono causa di molti errori.

Un esempio a questo proposito lo puoi trovare quando ti ho detto di nascondere a Dio il tuo desiderio, almeno per quel che ti è possibile. Infatti, se per caso ti avessi detto di rivelare a Dio il tuo desiderio, forse avresti interpretato la mia affermazione in maniera più letterale di quanto tu non faccia ora, quando ti dico di nasconderlo. E tu sai bene che una cosa, quando la si nasconde volutamente, viene ricacciata e riposta nelle profondità dello spirito.

Ne segue che è estremamente necessario fare molta attenzione nell’interpretare le parole che sono dette con intendimento spirituale, così da poterle recepire nel loro vero senso, che è quello spirituale, e non materiale. In modo particolare, bisogna stare attenti a non fraintendere queste due parole: «dentro» e «in alto», perché in tal caso derivano, a mio parere, molti errori e illusioni per chi si propone di diventare contemplativo. Io ne so qualcosa per esperienza, e qualcos’altro per sentito dire. E ora credo proprio di doverti parlare un poco di queste illusioni.

Un giovane discepolo che ha appena lasciato il mondo e si è messo alla scuola di Dio, per il semplice fatto di essersi dedicato per un poco di tempo alla preghiera e alla penitenza (seguendo così il consiglio del suo confessore), pensa di essere già in grado di sobbarcarsi il lavoro della contemplazione. Ne ha sentito parlare o leggere da altri, o ha letto qualcosa egli stesso. Orbene, quando lui o altre persone di questo genere leggono o sentono qualche descrizione del lavoro spirituale e in particolare come un uomo debba «rientrare dentro se stesso» o ancora come debba «arrampicarsi al di sopra di se stesso» —, subito, per via della loro cecità spirituale e della visione angusta e distorta della loro mente, fraintendono queste parole e pensano di essere chiamati a un tale lavoro dalla grazia, dal momento che sentono dentro di sé un innato desiderio per le realtà mistiche.

E sono così sicuri di sé che, se il direttore spirituale non è d’accordo con loro sul fatto che essi debbano dedicarsi alla contemplazione, si mettono subito a mormorare contro di lui e pensano immediatamente — e forse dicono ad altri della loro stessa risma — che non c’è nessuno che possa veramente capirli. E spinti dall’audacia e dalla presunzione della loro mente perversa, eccoli tralasciare troppo presto l’umile preghiera e la penitenza per mettersi a fare, così credono, un lavoro del tutto spirituale dentro la loro anima. Ma il lavoro che essi fanno, se lo si guarda bene, non è né spirituale né materiale. In breve, è un lavoro contro natura, e il diavolo ne è il principale artefice. È la maniera più sbrigativa per morire sia nel corpo che nello spirito, perché è follia e non saggezza, e può condurre l’uomo sull’orlo della pazzia.

Ma essi non se lo immaginano nemmeno, perché in questo lavoro si propongono di pensare a Dio, e a lui solo.


Perché Satana, in questo tempo, in questo breve lasso di tempo, cercherà di conquistare l’America Latina e tutta l’Africa. Ha già conquistato l’Europa.

  


Messaggio di Nostra Signora del Preziosissimo Sangue a Padre Thomas Mac Smith

Luogo: El Parral, Maracaibo, Stato di Zulia, Venezuela.  


 «Vi benedico, figli miei. Vi benedico oggi. 

Vi benedico con le Sette Benedizioni dei Sette Dolori della Mia Croce e della Croce di Mio Figlio. 

Da questi Sette Dolori si moltiplicherà la gioia, la gioia di Dio nei vostri cuori, nelle vostre anime. Solo quando le persone si renderanno conto che le loro debolezze saranno sempre lì, che i loro peccati saranno sempre lì, che nonostante ciò Dio le ama, Lui le ama tanto più quanto più amano la Sua Santa Volontà. 

Amare la Sua Santa Volontà significa dare la vita, mettere in pratica la propria fede e ringraziarLo; così vivrete secondo la Sua Volontà, che sarà sempre il modo giusto di agire. Molte, molte, molte persone dicono di amare Dio ma non amano la Sua Volontà, perché non vogliono obbedire e non vogliono cambiare per Dio. Questi sono coloro ai quali, nell’ultimo giorno, Egli dirà: «Non servirà a nulla il solo fatto che diciate: “Signore, Signore”». Il Suo Nome è Santo; solo quando voi stessi comprenderete quanto siete amati da Lui nel modo in cui obbedite alla Sua Volontà. 

La disobbedienza è diffusa in tutta la Terra. La disobbedienza è la madre del peccato, di tutti i peccati. Perciò Io vengo in Venezuela e in America Latina prima dell’arrivo del drago, per prepararvi.

Perché Satana, in questo tempo, in questo breve lasso di tempo, cercherà di conquistare l’America Latina e tutta l’Africa. Ha già conquistato l’Europa.

Il mio Cuore si rattrista per l’Europa, per Roma, dove la vostra fede è stata coltivata per 21 secoli.

La Chiesa, che appartiene a Mio Figlio, e il Papa, che è il Vicario di Mio Figlio, non scompariranno mai, finché Mio Figlio non tornerà di nuovo, dopo la preghiera, il sacrificio, l’obbedienza e le punizioni necessarie per purificare nuovamente la Terra. Non abbiate paura perché Io sono con voi e sarò sempre con voi. Vi chiedo solo di rivolgervi a Mio Figlio Gesù, di andare a Lui come vostro Signore e Dio, e non come a un altro tipo di avatar, quelli della nuova era, che sono l’inganno di Satana e fanno parte della stregoneria.

Venite al Cuore di Mio Figlio, venite al Mio Cuore, sotto il Regno del Preziosissimo Sangue; salite la scala che conduce al Suo Giardino, dove Egli potrà condurvi al Padre.

Andate e imparate. Questo è il modo in cui il Padre vuole far di voi dei mistici, sia mentre camminate sia mentre siete nelle vostre case. Se molte persone reciteranno questa preghiera tutte insieme, avverrà una grande rivoluzione e qualsiasi rivoluzione dell’inferno sarà sconfitta.

Per questo sono venuta prima del tempo sulla montagna, vengo sulle Ande, che saranno conosciute come la Montagna del Preziosissimo Sangue, del Cuore Immacolato di Maria e del Sacro Cuore di Gesù; questo è ciò che voglio e questo è ciò che la montagna rappresenta.

Questa montagna si erge di fronte al drago.

Io so, lo so con tutto il Mio Cuore che il Padre Eterno trionferà.

Ma anche Lui vi sta chiamando alla fede, alla guarigione, non solo per voi stessi, ma affinché diventiate guerrieri della preghiera nelle vostre case. Unitevi all’Eucaristia, unitevi al Rosario, unitevi alla riconciliazione, e il Potere di Dio scorrerà su tutta questa terra.

Grazie per aver ascoltato la Mia chiamata!»

27 giugno 2007 


Il culto che il Signore vuole ha un solo nome: ascolto, obbedienza, osservanza della sua Parola, della sua Profezia, dei suoi Oracoli, della sua Legge.

 


LIBRO DEL PROFETA GEREMIA


Anche Malachia inizia rimproverando il popolo del Signore per il suo culto che è vero insulto per il Signore. Anzi in Malachia lo stesso culto è malato.

Oracolo. Parola del Signore a Israele per mezzo di Malachia. Vi ho amati, dice il Signore. E voi dite: «Come ci hai amati?». Non era forse Esaù fratello di Giacobbe? Oracolo del Signore. Eppure ho amato Giacobbe e ho odiato Esaù. Ho fatto dei suoi monti un deserto e ho dato la sua eredità agli sciacalli del deserto. Se Edom dice: «Siamo stati distrutti, ma ci rialzeremo dalle nostre rovine!», il Signore degli eserciti dichiara: «Essi ricostruiranno, ma io demolirò». Saranno  chiamati «Territorio malvagio» e «Popolo contro cui il Signore è adirato per sempre». I vostri occhi lo vedranno e voi direte: «Grande è il Signore anche al di là dei confini d’Israele».

Il figlio onora suo padre e il servo rispetta il suo padrone. Se io sono padre, dov’è l’onore che mi spetta? Se sono il padrone, dov’è il timore di me? Dice il Signore degli eserciti a voi, sacerdoti che disprezzate il mio nome. Voi domandate: «Come lo abbiamo disprezzato il tuo nome?». Offrite sul mio altare un cibo impuro e dite: «In che modo te lo abbiamo reso impuro?». Quando voi dite: «La tavola del Signore è spregevole» e offrite un animale cieco in sacrificio, non è forse un male? Quando voi offrite un animale zoppo o malato, non è forse un male? Offritelo pure al vostro governatore: pensate che sarà soddisfatto di voi o che vi accoglierà con benevolenza? Dice il Signore degli eserciti.

Ora supplicate pure Dio perché abbia pietà di voi! Se fate tali cose, dovrebbe accogliervi con benevolenza? Dice il Signore degli eserciti.

Oh, ci fosse fra voi chi chiude le porte, perché non arda più invano il mio altare! Non mi compiaccio di voi – dice il Signore degli eserciti – e non accetto l’offerta delle vostre mani! Poiché dall’oriente all’occidente grande è il mio nome fra le nazioni e in ogni luogo si brucia incenso al mio nome e si fanno offerte pure, perché grande è il mio nome fra le nazioni. Dice il Signore degli eserciti.

Ma voi lo profanate quando dite: «Impura è la tavola del Signore e spregevole il cibo che vi è sopra». Voi aggiungete: «Ah! che pena!». E lo disprezzate. Dice il Signore degli eserciti. Offrite animali rubati, zoppi, malati e li portate in offerta! Posso io accettarla dalle vostre mani? Dice il Signore. Maledetto il fraudolento che ha nel gregge un maschio, ne fa voto e poi mi sacrifica una bestia difettosa. Poiché io sono un re grande – dice il Signore degli eserciti – e il mio nome è terribile fra le nazioni (Mal 1,1-14).

Ora a voi questo monito, o sacerdoti. Se non mi ascolterete e non vi darete premura di dare gloria al mio nome, dice il Signore degli eserciti, manderò su voi la maledizione e cambierò in maledizione le vostre benedizioni. Anzi le ho già cambiate, perché nessuno tra voi se ne dà premura.

Ecco, io spezzerò il vostro braccio e spanderò sulla vostra faccia escrementi, gli escrementi delle vittime immolate nelle vostre feste solenni, perché siate spazzati via insieme con essi. Così saprete che io ho diretto a voi questo monito, perché sussista la mia alleanza con Levi, dice il Signore degli eserciti.

La mia alleanza con lui era alleanza di vita e di benessere, che io gli concessi, e anche di timore, ed egli mi temette ed ebbe riverenza del mio nome. Un insegnamento veritiero era sulla sua bocca né c’era falsità sulle sue labbra; con pace e rettitudine ha camminato davanti a me e ha fatto allontanare molti dal male.

Infatti le labbra del sacerdote devono custodire la scienza e dalla sua bocca si ricerca insegnamento, perché egli è messaggero del Signore degli eserciti. Voi invece avete deviato dalla retta via e siete stati d’inciampo a molti con il vostro insegnamento; avete distrutto l’alleanza di Levi, dice il Signore degli eserciti. Perciò anche io vi ho reso spregevoli e abietti davanti a tutto il popolo, perché non avete seguito le mie vie e avete usato parzialità nel vostro insegnamento.

Non abbiamo forse tutti noi un solo padre? Forse non ci ha creati un unico Dio? Perché dunque agire con perfidia l’uno contro l’altro, profanando l’alleanza dei nostri padri? Giuda è stato sleale e l’abominio è stato commesso in Israele e a Gerusalemme. Giuda infatti ha osato profanare il santuario caro al Signore e ha sposato la figlia di un dio straniero! Il Signore elimini chi ha agito così, chiunque egli sia, dalle tende di Giacobbe e da coloro che offrono l’offerta al Signore degli eserciti.

Un’altra cosa fate ancora: voi coprite di lacrime, di pianti e di sospiri l’altare del Signore, perché egli non guarda all’offerta né l’accetta con benevolenza dalle vostre mani. E chiedete: «Perché?». Perché il Signore è testimone fra te e la donna della tua giovinezza, che hai tradito, mentre era la tua compagna, la donna legata a te da un patto. Non fece egli un essere solo dotato di carne e soffio vitale? Che cosa cerca quest’unico essere, se non prole da parte di Dio? Custodite dunque il vostro soffio vitale e nessuno tradisca la donna della sua giovinezza.

Perché io detesto il ripudio, dice il Signore, Dio d’Israele, e chi copre d’iniquità la propria veste, dice il Signore degli eserciti. Custodite dunque il vostro soffio vitale e non siate infedeli.

Voi avete stancato il Signore con le vostre parole; eppure chiedete: «Come lo abbiamo stancato?». Quando affermate: «Chiunque fa il male è come se fosse buono agli occhi del Signore e in lui si compiace», o quando esclamate: «Dov’è il Dio della giustizia?» (Mal 2,1-17).

La bellezza del culto spesso tradisce un cuore idolatra e immorale. Il profeta vede e reagisce. La purificazione del cuore è necessaria per un culto purificato.

Il culto che il Signore vuole ha un solo nome: ascolto, obbedienza, osservanza della sua Parola, della sua Profezia, dei suoi Oracoli, della sua Legge.

L’altro culto è finalizzato a questo culto dell’obbedienza. Se esso non è fatto per questo fine non solo è vano, è anche peccaminoso. È vero insulto al Signore.

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI

 

Guidaci con la tua luce

 


O eterno divino Spirito, che nel giorno della Pentecoste illuminasti tante menti e infiammasti di celeste amore tanti cuori, se mai vi fu bisogno di questa luce divina e di quel santo fuoco che emana da te è certamente ora, che le tenebre dell'errore ingombrano le menti e la freddezza gela i cuori. Ma in tanto bisogno che abbiamo del tuo soccorso, come sono pochi coloro che a te ricorrono! Eppure tu, o santo Spirito, sei quello che, con la tua luce divina, rischiari tutti quei miseri che giacciono nelle ombre di morte. Emetti le fiamme del tuo amore e fai che tutti i cuori palpitino di santa carità e che torni così a regnare la giustizia e la pace. Guarda con misericordia il nostro misero mondo, che è il campo dove il nostro Salvatore Gesù sparse il buon seme della sua parola e dei suoi esempi, e che purificò e fecondò con il suo sangue prezioso. Ma il nemico vi ha seminato la zizzania che soffoca il buon grano. Il rinnovamento della terra che imploriamo è opera tua, affrettalo, o divino Spirito. Risveglia tutti i popoli e conducili a Cristo, pastore eterno. Volgi poi lo sguardo a quei cristiani tiepidi e pigri che, contentandosi di biasimare il male, nulla fanno per impedirlo. Svegliali, o divino Spirito, svegliaci tutti e facci intendere che fra i nostri doveri c'è anche quello di procurare, per quanto possiamo, la salvezza dei nostri fratelli con quei mezzi che la Provvidenza ci fornisce. Perciò, a chi ha ricchezze fai intendere che sono dono tuo, e che deve spenderne una parte in opere sante e caritatevoli. A chi ha ingegno, fai intendere che non si può meglio utilizzarlo che indirizzando gli altri al bene. A chi ha autorità fai intendere che deve usarne per diffondere il regno di Dio sulla terra. A chi non ha nulla fai intendere, o divino Spirito, che tutti abbiamo l'onnipotente mezzo della preghiera, con il quale possiamo e dobbiamo far scendere dal cielo non solo ogni bene, ma te, fonte di tutti i beni, e così ottenere il tanto desiderato rinnovamento della faccia della terra, che umilmente e con fiducia imploriamo. Amen.


Pregate, vivete e insegnate queste parole: «Gesù, confido in te». Queste parole provengono da Gesù Cristo al suo popolo. Amen.

 


Figlio mio, questo è un monito che deve essere trasmesso immediatamente ai miei figli. Figli miei, credete davvero nelle parole che ripetete così spesso: “Gesù, confido in te”? Se è così, perché cercate costantemente segni, prodigi e messaggi? Credete davvero nelle parole che mi rivolgete nelle vostre preghiere o dubitate, come fecero i miei discepoli? Figli miei, non siete diversi dai miei discepoli. Vi prego, leggete la mia Sacra Scrittura. Tutte le vostre risposte vi sono già state date. Se non riuscite a comprendere la mia Sacra Scrittura, avete davvero il mio Spirito che dimora in voi o state vivendo una vita di superbia spirituale? Poiché la mia Santa Parola afferma chiaramente: 

(Giacomo 1,6-7) Ma chieda con fede, senza dubitare; perché chi dubita è simile a un’onda del mare, agitata e spinta qua e là dal vento. Perciò quell’uomo non pensi di ricevere alcunché dal Signore. Popolo mio, non riceverete nulla da me se siete costantemente alla ricerca della verità. Non vi rendete conto che io sono la verità e la fonte di ogni grazia e merito? Quando cercate continuamente dei messaggeri, state cercando il sensazionalismo e non il vostro Signore e Salvatore. State davvero dimostrando la vostra mancanza di fede e di fiducia in me. Le vostre parole non hanno alcun valore ai miei occhi, perché le vostre azioni e i vostri pensieri non sono un riflesso di me, ma della vostra mancanza di fede. (Giacomo 1:8) Ricordate che un uomo di due anime è incostante in tutte le sue vie. 

Se pensate che io sia troppo severo con voi, leggete: San Marco 4, 36-40. I miei discepoli avevano ascoltato i miei insegnamenti e assistito a molti miracoli, eppure continuavano a dubitare di me. Come dice la mia parola: stavo dormendo sulla barca durante una tempesta. I miei discepoli mi svegliarono e mi dissero: «Maestro, non ti importa che noi periamo?». E io risposi loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». Popolo mio, vi porrò le stesse domande: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». Quando continuate a cercare messaggi, miracoli e messaggeri, dimostrate la vostra mancanza di fede e di fiducia in me. Popolo mio, i messaggi e i miracoli non sono necessari per chi è nella grazia santificante.

Se io dimoro nella vostra anima, avete davvero ancora bisogno di qualcos’altro? Se sì, pentitevi e chiedete la mia misericordia per la vostra anima. Non servono più messaggi. Se credeste veramente alle mie Sante parole e ai messaggi già dati, capireste che non c’è bisogno di dare nient’altro. Ve lo ripeto: se siete ancora alla ricerca di sensazionalismo, non capite cosa significhino la fede e la fiducia in Gesù. Popolo mio, non vi rendete conto che la Santissima Trinità dimora in un’anima in stato di grazia santificante? Se Io dimoro nella vostra anima, non avete nulla da temere. Poiché il Signore Dio Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, ha stabilito la Sua dimora nella vostra anima. Non cercate la pace altrove, poiché non troverete pace senza la mia presenza nella vostra vita. Popolo mio, mentre vi perdete vanamente alla ricerca di messaggi, non state adempiendo alla vostra missione. Vi rendete conto che ogni giorno molte anime vanno all’inferno, perché nessuno prega per loro? Dedicate il vostro tempo a lavorare per la salvezza delle anime, e io vi proteggerò. Popolo mio, vi rivolgo un monito. Il tempo stringe. Non indugiate. Iniziate oggi stesso a confidare solo in me. Poiché io, il Signore, vi profetizzo: quando l’oscurità coprirà la terra, le pecore saranno disperse e non ci saranno più messaggi autentici. In chi riporrete la vostra fiducia allora? Imparate oggi stesso a dipendere e a confidare nel vostro Signore e Salvatore, altrimenti non sopravviverete a quei giorni. Se il mio popolo mettesse in pratica i numerosi messaggi già dati, avreste pace nell’anima. Ricordate, io sono il Signore che ha creato i cieli e la terra. Io solo governo le vicende dell’uomo e dell’inferno. Se seguite la mia volontà, io posso e proteggerò il mio popolo. Un ultimo avvertimento: vi prego di rileggere l’Esodo dei miei figli d’Israele. (Numeri 26; 51, 65) Questo è il numero totale dei figli d’Israele che furono censiti: seicentomila settecentotrenta. Poiché il Signore aveva predetto che sarebbero morti nel deserto. E di loro non rimase nessuno, tranne Caleb, figlio di Jephone, e Giosuè, figlio di Nun. (I Corinzi 10:11) Ora tutte queste cose accaddero loro in senso figurato: e sono state scritte per la nostra correzione, su di noi sui quali sono giunti gli ultimi tempi. Popolo mio, prestate attenzione a questa lezione. Solo due uomini tra coloro che in origine lasciarono l’Egitto entrarono nella Terra Promessa. Giosuè e Caleb confidarono nel Signore, pur senza la grazia santificante. Quale scusa avete oggi, popolo mio, per non confidare nel Signore? Avete ricevuto molte più grazie di quante ne abbiano avute Giosuè e Caleb. Avete la grazia santificante e la Santissima Trinità che dimora nella vostra anima. Poiché io, il Signore, vi profetizzo nuovamente: Non entrerete nella mia era di pace senza una completa fiducia nel Signore e non entrerete nell’era di pace se non vivrete quotidianamente le consacrazioni che sono state fatte al Cuore Immacolato di mia Madre e al mio Sacro Cuore. Ve lo ripeto ancora: Popolo mio, non abbiate paura. Pregate, vivete e insegnate queste parole: «Gesù, confido in te». Queste parole provengono da Gesù Cristo al suo popolo. Amen.

10-15-07  

VERNE DAGENAIS 


Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


Le demolizioni controllate richiedono una tempistica calcolata al secondo

Perché un palazzo crolli simmetricamente su se stesso è necessario  che le cariche esplosive vengano piazzate alla base delle sue fondamenta,  e che queste vengano fatte detonare simultaneamente, entro una  frazione di secondo. Prove sonore e fotografiche, in aggiunta a  precise testimonianze oculari, hanno determinato che vi furono potenti  esplosioni nelle aree sotterranee delle torri, insieme ad altre percepite  in altre zone degli edifici, in modo assolutamente simile a quello usato  per le demolizioni controllate.451 I sismografi della Columbia University  registrarono eventi paragonabili a esplosioni sotterranee, durante  il crollo di ciascuna torre. Gli esperti che ho appena citato hanno  confermato ad Alan Hart che già solo sulla base dei filmati video del  crollo delle torri, si ha la certezza che delle cariche esplosive erano state  piazzate sotto il World Trade Center, e che sono state quelle cariche  ad averle fatte crollare, non il semplice danno strutturale o gli incendi  derivanti dagli impatti, perché una cosa del genere sarebbe stata  assolutamente impossibile.

Ecco le conclusioni a cui è giunto Steven Jones (laureatosi in Fisica  presso la Vanderbilt University; Professore Emerito di Fisica della  Brigham Young University; ricercatore presso l’Acceleratore Lineare di  Stanford, la Cornell University ed il Dipartimento dell’Energia degli Stati  Uniti presso i Laboratori di Los Alamos): “La nostra conclusione è che  l’edificio non avrebbe potuto crollare così rapidamente, se l’incendio ne  fosse stato davvero la causa...” Jones cita l’ingegnere meccanico Gordon  Ross, che ha curato una dettagliata analisi degli eventi basata sulla  conservazione della quantità di moto, nel Journal of 9/11 Studies.452 

Ross spiega che: “Se la versione ufficiale fosse corretta, allora il calore  che viene considerato la causa del cedimento, avrebbe agito in modo  molto più lento e non avrebbe comportato assolutamente un evento  simmetrico come quello verificatosi con il crollo delle torri gemelle;  perché il fatto che la torre sia collassata perfettamente su se stessa  è in aperta contraddizione con tutto ciò che conosciamo sull’acciaio  ed il suo comportamento usuale... quando avviene un cedimento in  un’area, questo tende a continuare nella stessa area e si assiste ad un  crollo asimmetrico … tutta questa versione semplicemente non sta in  piedi.”453 Il governo degli Stati Uniti, tuttavia, continua imperterrito a  spacciare come verità un’assurda menzogna, ormai smascherata, e cioè  che un gruppo di presunti dirottatori Arabi, su ordine di Osama bin  Laden, rintanato in una grotta dell’Afghanistan, abbiano fatto crollare  le torri del World Trade Center dopo essercisi schiantati contro con  degli aeroplani.454


Il WTC 7 è crollato pur non essendo mai stato colpito da un aereo

L’edificio WTC 7 (conosciuto come palazzo Salomon Brothers) è  stato demolito in maniera convenzionale, perché non c’era bisogno di far  credere che il suo crollo fosse dovuto allo schianto di un aereo dirottato.  Tuttavia, chi ha organizzato gli eventi dell’11 settembre, probabilmente  adesso si morde le dita, ripensando al WTC 7, e vorrebbe aver fatto  schiantare un aereo anche contro quel palazzo, quel giorno. Il crollo  simmetrico e su se stesso del WTC 7, infatti, è avvenuto praticamente a  velocità di caduta libera e per nessun motivo apparente, se si eccettua  un incendio assolutamente ordinario ed asimmetrico. Questo costituisce  una prova ancor più evidente che gli attacchi dell’11 settembre non sono stati altro che una messinscena orchestrata dal governo degli Stati  Uniti, una cosiddetta “operazione terrorista sotto false insegne”. Nel  corso degli anni, il governo degli Stati Uniti ha dovuto cambiare varie  volte la propria versione sul crollo del WTC 7, visto che ogni spiegazione  fornita veniva sconfessata una dopo l’altra; l’ultima spiegazione, fornita  dal NIST, secondo cui “l’espansione termica” avrebbe causato il crollo  dell’edificio 7, è assolutamente priva di basi scientifiche e di credibilità.  Per poter essere veramente la causa del collasso del WTC 7, quegli  incendi avrebbero dovuto causare il crollo simultaneo di tutte e 82 le  colonne di supporto dell’edificio (24 centrali e 58 perimetrali), a partire  dalle sue fondamenta e salendo fino in cima in appena una frazione di  secondo – una cosa fisicamente impossibile.

Richard Gage ha descritto il crollo del WTC 7 come di una  “demolizione controllata riuscita alla perfezione.” “Una volta che ti  attieni alla scienza,” spiega Gage, “le conclusioni sono inevitabili: …  gli incendi, per loro natura, si spostano di posto in posto, lasciando  un’area più fredda alle loro spalle e bruciando quella in cui arrivano;  questo porta ad un crollo asimmetrico...se fossero stati gli incendi, la  causa del cedimento, l’edificio sarebbe crollato in altra maniera, non su  se stesso.” Tra l’altro, continua Gage, “c’erano prove evidenti di solo due  o tre incendi.” (Le riprese video mostrano un incendio nella facciata  est, tra l’11° ed il 12° piano, un incendio presso la facciata nord tra  il 7° ed il 12° piano, e l’intera facciata sud oscurata dal fumo.) Nelle  riprese video immediatamente precedenti al crollo del WTC, tuttavia, si  possono vedere degli sbuffi di fumo bianco salire dalla base dell’edificio,  assolutamente compatibili con quelli derivanti dalla detonazione di  cariche esplosive. Inoltre, ricorda Gage, “vi sono state testimonianze di  esplosioni e lampi di luce, prima del crollo”. 

L’esperto olandese in demolizioni, Daniel Jowenko (Presidente  della Jowenko Explosive Demolitie BV), che operava nel settore delle  demolizioni controllate da 27 anni – all’epoca dell’intervista – ha  affermato alla televisione olandese, l’11 settembre 2006,455 che il crollo  del WTC 7 è dovuto senza dubbio ad una demolizione controllata: “è una  demolizione controllata… è un lavoro preparato in anticipo e portato a  termine da mani esperte.” Jowenko ha spiegato in quell’intervista che  “l’esplosione parte dalla base: si distruggono le colonne ed il resto cade  giù su se stesso.”456

Padre Paul Kramer

venerdì 30 ottobre 2026

Il futuro economico

 


Maria 

Cosa vi attende nel futuro? Quale sarà il cammino del genere umano? Chi avrebbe il coraggio di predire il futuro, quando tanti fattori sono in uno stato deplorevole? Eppure, devo aiutare i miei figli. Rivelerò ciò che hanno bisogno di sapere e in cosa hanno bisogno di credere. 

Scossoni futuri 

Scossoni gravi sono innanzi, che creeranno un nuovo stato economico. Una cosa per un edificio è l’essere debole e completamente diverso quando crolla. Quando arriva una scossa, l’edificio debole crolla e non può più essere utilizzato. Altre risorse devono essere trovate. Questo è ciò di cui ho parlato in precedenza. Gli eventi saranno tutti collegati tra loro nel piano di Satana, come un generale pianifica la sua strategia di guerra. Quando questi edifici crolleranno, le risorse necessarie per sostituirli saranno ormai lontane, sprecate da coloro che non hanno a cuore il futuro. Le persone cercheranno aiuto, ma quando questo arriverà, non ci sarà più nulla. 

Panico 

Come questo moto aumenta, le persone cercheranno sollievo e non ne troveranno nessuno. Poi, il panico si stabilirà. Questo è il piano di Satana, che il panico attanagli i cuori delle persone in tutto il mondo. Ecco come le crisi finanziarie pianificano la loro via d’uscita. Le carenze in origine causano ansie. Quando le ansie non trovano sollievo, si trasformano in panico. Il panico causa maggiore scarsità, perché le persone proteggono i loro soldi. Presto, il sistema si spegne. 

Le economie dipendono sulla fiducia, sulle persone che credono che il sistema economico è solido e continuerà a funzionare. Quando questa fiducia viene rimossa, il normale flusso di denaro cessa. L’economia si ferma. Beni e servizi non fluiscono liberamente. Tutto si ferma, morto nelle sue tracce. Questo è ciò che Satana ha in mente. Lui vuole spremere la vita fuori dall’uomo, mettere oneri sulle persone e scoraggiarle. 

Il Pentimento dell’Ultimo Minuto 

I leader mondiali saranno alle prese con questi problemi, ma sono loro stessi che li hanno provocati. Le loro soluzioni usuali non risolveranno ciò che hanno creato. Si tratta dell’ultimo minuto, il pentimento di fronte all’inevitabile. 

Commento: Maria spiega che cosa accadrà. In questa locuzione, non fornisce le istruzioni. 

1 maggio 2012 


«Sia solo Lui, Gesù, il nostro confidente; oh! Gesù... basta dire che è Gesù».

 


«Sia solo Lui, Gesù, il nostro confidente; oh! Gesù... basta dire che è Gesù».

 «Mentre studi le lingue di questo mondo, studia anche il linguaggio dell’anima con Dio; Lui ti insegnerà la scienza di come diventare santa, l’unica vera scienza».

Lei era solita dire: «Coraggio! Il lavoro, le sofferenze, i sacrifici, la vita e la morte non sono nulla, se paragonati alla ricompensa e alla gioia eterna del Paradiso che ci attende. Qui la fatica, là il riposo; qui la sofferenza, là la gioia».

«Spero che tu continui a sentirti bene, per lavorare e diventare santa. Ricorda che per diventare santa e saggia bisogna parlare poco e riflettere molto. Parlare poco con le creature, pochissimo delle creature e nulla di noi stesse. Se vogliamo ascoltare la voce di Gesù, dobbiamo ritirarci nel nostro cuore. Quindi, sii raccolta e umile e diventerai una grande santa».

Santa Maria Domingas Mazzarello

Le due vie

 


Gesù: «Mio amato amico, ricorda al Mio popolo la serietà della vita. Due sentieri si aprono davanti a loro. Una via è la Mia via, quella che conduce alla felicità eterna in Paradiso. L’altra via è quella di Satana, il sentiero che conduce al castigo eterno all’Inferno.

«Ho dato la mia vita per ciascuno del mio popolo affinché potesse possedere la vita eterna. Ho pagato un prezzo altissimo per farlo! Ma l’ho fatto volentieri per il mio grande amore verso il Padre mio e verso tutto il mio popolo. Mentre soffrivo il dolore straziante della mia brutale passione e morte, il mio Sacro Cuore batteva di amore travolgente per ciascuno di voi! Conoscevo ciascuno di voi per nome. Quanto desidero che ciascuno di voi Mi ami a sua volta e Mi segua sulla via della vita eterna! Non sprecate le grazie che Mi sono costate un prezzo così alto. Decidete ogni giorno di crescere nella conoscenza e nell’amore per Me. Decidete ogni giorno di approfittare delle preziose opportunità per amare Dio e il prossimo. Decidete ogni giorno di diventare santi! Oh! Quanto la Chiesa e il mondo hanno bisogno di santi in questi tempi così critici!

"Siate in comunione con coloro che sono in Paradiso e nel Purgatorio. Essi hanno portato a termine con successo il loro cammino terreno. Hanno seguito la Mia via, e ora la vita eterna in Paradiso è loro, o lo sarà. Pregate affinché coloro che sono nel Purgatorio possano presto unirsi ai beati in Paradiso. Pregate i beati in Paradiso e le anime del Purgatorio affinché, a loro volta, possano aiutarvi in tutte le vostre necessità.

«Io sono il Signore e il Maestro. Ascoltate le Mie parole! Uniti al Cuore di Mia Madre, venite ogni giorno al Mio Cuore per ricevere la luce e la forza necessarie a seguire il sentiero della vita che vi indico: il sentiero che conduce alla beatitudine eterna.

“Amo il mio popolo con un amore travolgente, e in questo grande amore gli rivolgo questo messaggio!”


Riflessione: Ecco alcuni brani delle Scritture che trattano proprio l’argomento in questione!

«… mi rivelerai il sentiero della vita, mi darai gioia senza limiti alla tua presenza e, alla tua destra, delizie eterne» (Salmi 16,11).

«Signore, fammi conoscere le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami sulla via della tua verità e istruiscimi, poiché tu sei il Dio che mi salva» (Salmi 25,4-5).

«Che l’empio abbandoni la sua via, l’uomo malvagio i suoi pensieri. Che si converta al Signore, che avrà pietà di lui, al nostro Dio, che è ricco di perdono» (Isaia 55:7).

«Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno può venire al Padre se non attraverso di me» (Giovanni 14:6).


ONORE AL CROCIFISSO

 


LA CAMPANA DELL'AGONIA.


Il Sommo Pontefice Benedetto XIV, il 13 ottobre 1740, aveva comandato che in ciascun venerdì, tre ore dopo mezzogiorno, in tutto il mondo cattolico, si suonassero le campane in memoria di N. S. Gesù Cristo Morente: aveva concesso l'indulgenza di 100 giorni ai fedeli che nella medesima ora recitassero 5 Pater ed Ave secondo la sua intenzione.

Pio XI, prendendo l'occasione del massimo giubileo straordinario da lui indetto l'anno 1933, perchè la pietà dei fedeli aumentasse verso la Passione del Signore col ricordarla e meditarla, specialmente in giorno di venerdì, in cui il Redentore del genere umano pendendo dalla Croce offrì se stesso in ostia all'Eterno Padre, si degnò concedere a coloro che, al suono di cotesta campana e possibilmente in ginocchio, recitano 5 Pater ed Ave secondo l'intenzione del Sommo Pontefice, aggiungendovi la breve preghiera: «Adoramus Te Christe et benedicimus tibi», o altra simile, l'indulgenza parziale di 10 anni per ciascun venerdì, e la plenaria mensilmente, se nei singoli venerdì dell'intero mese si sia compiuto il medesimo esercizio. (Atti della S. Sede - 10 gennaio 1933).

L'ora della morte di Gesù è l'ora più memorabile dell'Eterna Redenzione: mai l'universo tremò di spavento come in quell'ora; mai l'umanità fu riconciliata con Dio come in quell'ora. Giustamente, col suono della campana, nei venerdi, i Sommi Pontefici, ci invitano alla riflessione e alla preghiera.


IN MEMORIA DEL PADRE DEFUNTO

 


         Vogliamo ricordare nelle nostre preghiere  

         il nostro padre defunto.  

         Non si perdeva in gesti né in parole.  

         Non ostentava la sua fede.  

         Ma per molti anni lo abbiamo visto partecipare  

         con sincerità alla nostra semplice preghiera familiare.  

         Da piccoli, ci portava in chiesa insieme a nostra madre.                         

         Non ci dava mai consigli sulle pratiche religiose  

         che lui stesso non osservasse.  

         In realtà, non ci dava molti consigli.  

         Andava sempre oltre con le azioni piuttosto che con le parole... 

         Concedigli, Signore, la vita felice ed eterna in cui credeva...                             

        Ricompensalo cento per uno per ciò che lui,  

        in modo così disinteressato,              

        ha fatto per noi.  

         Ricompensalo per la sua onestà.  

         Perché, oltre ad adempiere ai suoi doveri religiosi,  

         non lo abbiamo mai visto mentire,  

         né giocare contro la propria coscienza per ottenere il vantaggio maggiore,  

         né schierarsi a favore di una causa vincente che egli ritenesse ingiusta,  

         né mancare di rispettare i beni e i diritti del prossimo...                           

        Ricompensalo, Signore, per l’esempio e le lezioni silenziose di quell’onestà. 

         Non ricordare, Signore, i suoi peccati,  

         i difetti che potrebbe aver avuto,  

         Tu, che sei un Padre così buono  

         e smemorato per pura misericordia... 

        Concedigli, Signore, il riposo eterno.

         Che viva per sempre felice nella tua casa.

         Che riceva il tuo eterno abbraccio paterno,

         lui che si è sforzato di vivere qui come figlio,

         lui che ti ha imitato come padre nel suo amore per noi.

         Dacci la grazia di continuare in questa famiglia la sua opera,

         di coltivare le sue migliori virtù,

         di imitare i suoi migliori esempi...

         Viva nostro padre, Signore,

         nella festa eterna del tuo Regno con tutti i santi.

         E viviamo noi, con il tuo aiuto,

         nella lotta per comportarci qui come tuoi figli

         e ritrovarci un giorno con te e con lui in cielo.

         Amen.


Prega in questi giorni minacciosi in cui il male vuole manifestarsi e trascinarti ulteriormente nel caos

 


Parola di Gesù Cristo:

" Beata sei tu Mia tenera figlia dell'Amore, della Luce e della Santità: del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Sì, questa benedizione è su ciascuno e tutti i Miei figli che dimorano in Dio: Padre Figlio e Spirito Santo, diventando figli di Amore, Luce e Santità.

Accettando di essere figli di Dio in questo modo, si voltano le spalle a tutte le richieste, provenienti dagli scagnozzi di satana, di celebrare la bruttezza, il disordine e persino il crimine compreso quello dell'anima.

Non credete, figli Miei, che l'essere ha bisogno di "sfogarsi" rinnegando se stesso come persona umana sana e minacciando maledizioni su coloro che rimangono giusti.

Non credete neppure, figli miei buoni e intelligenti, che per rivendicare i vostri diritti dovete distruggere.

Figlioli, ve lo concedo, questo mondo deve cambiare e, insieme in pace e Amore, potremo ristabilire l'equilibrio, trovare nel vostro cuore e nella vostra volontà il vero Amore che permette la Vita e la condivisione della Vita che è lì per l'Eternità.

Con i tuoi, con quelli in Paradiso, prega in questi giorni minacciosi in cui il male vuole manifestarsi e trascinarti ulteriormente nel caos.

Pregate, miei dolci figli, giovani e vecchi, e pregate in questo giorno dell'Istituzione dell'Eucaristia, la preghiera della Comunione spirituale:

Figli miei, fate questa Comunione due volte al giorno che vi consoliderà e scaccerà le forze occulte che vogliono rendersi comprensive conducendovi nell'odiosa menzogna che maschera, che perverte.

Tutti voi figli di Maria, prendete la sua mano e pregate il rosario ora e per i tempi a venire. Lei è tua mamma che ti ascolta e ti consiglia. Fate attenzione, state lontani dal disordine e dalla folla impazzita.

Te l'ho promesso e te lo prometto, ti proteggo e vengo in questo tempo di purificazione per liberarti dal male.


Maria Caterina dell'Incarnazione Redentrice, qualsiasi serva nella Divina Volontà dell'Onnipotente, Un solo Dio.

Crimini governativi e menzogne della stampa

 


Il Mistero dell’Iniquità


Le Torri Gemelle sono crollate a causa di una demolizione controllata

William Christison, ex direttore dell’Ufficio di Analisi Regionale e  Politica della CIA a Vienna e dell’ufficio per la valutazione delle Minacce  straniere, ha affermato su Dissident Voice, il 14 agosto 2006, che tutte  le prove sembrerebbero indicare quegli eventi come una messinscena,  e che le torri gemelle e l’edificio 7 del World Trade Center “sono stati  probabilmente distrutti da cariche esplosive piazzate negli edifici.” Il  giornalista della BBC, Alan Hart, durante un’intervista ad Alex Jones  del 28 maggio 2010, disse che pochi giorni dopo gli attacchi dell’11  settembre, due esperti di uno tra i più importanti studi di architettura  e progettazione edile al mondo, gli avevano confidato che quei palazzi  erano stati sicuramente distrutti da esplosivi piazzati al loro interno, e  che le prove di quella demolizione controllata si potevano chiaramente  vedere nelle riprese video del crollo delle torri. 

Il governo degli Stati Uniti afferma che il calore generato  teoricamente dal combustibile degli aerei, insieme a quello generato dagli  incendi scoppiati nelle torri, sarebbe stato sufficiente solo ad indebolire  le strutture di rinforzo d’acciaio delle torri, ma non abbastanza da  fonderle (ricordiamo che l’acciaio si fonde attorno ai 1500° C). Alcune  misurazioni aeree del calore a Ground Zero, riscontrate da satelliti  della NASA dopo il crollo delle torri gemelle, hanno mostrato che la  temperatura degli incendi, anche a distanza di tempo, era superiore  ai 1000 gradi centigradi. Come detto sopra, il carburante degli aerei  e l’incendio negli edifici non avrebbe mai potuto generare quelle  temperature, ed è chiaramente impossibile che un fuoco che bruci a quelle  (relativamente) basse temperature possa incendiare e poi addirittura  fondere una qualsiasi delle strutture in acciaio delle torri. Eppure, sia  il Professor Jonathan Barnett del Worcester Polytechnic Institute sia il  Professor Abolhassan Astaneh-Asl dell’Università della California a  Berkeley hanno confermato che l’acciaio delle torri è “evaporato” e  “vaporizzato.” 443 In aggiunta all’acciaio fuso, Griffin ricorda anche che  “alcuni scienziati dello United States Geological Survey, in uno studio  inteso ad aiutare ‘l’identificazione dei componenti volatili del WTC,’ ...  hanno riscontrato addirittura la fusione del molibdeno, il cui punto di  fusione è di 2.623 °C”.444 Solo la nano-termite usata dai militari avrebbe  potuto emettere un calore in grado di fondere l’acciaio delle torri, ed è  proprio ciò che è stato trovato nelle sostanze polverizzate, raccolte tra  le rovine delle torri gemelle. È stato quindi scientificamente provato che le torri gemelle sono state abbattute usando un grande quantitativo di  nano-termite di provenienza militare.445 Questo spiegherebbe perché,  persino un mese dopo gli attacchi, sotto Ground Zero continuassero a  bruciare pozze di acciaio fuso, ad una temperatura molto più alta (più  di 1000 °C) di quella che avrebbero mai potuto generare il carburante  dell’aereo e gli incendi delle torri. Quei fuochi sotterranei hanno  continuato a bruciare fino al 13 dicembre 2001.446

Nel suo articolo, Griffin cita alcuni rapporti scientifici che dimostrano  come, durante gli eventi che hanno portato al crollo delle torri gemelle,  sia avvenuta una vera e propria solfatazione. Uno di questi rapporti è  stato pubblicato sulla rivista del WPI (Worcester Polytechnic Institute)  da parte di 3 professori. Questi studiosi hanno riassunto le loro  scoperte, afferma Griffin, “in un documento incluso nel rapporto del  FEMA [Federal Emergency Management Agency, l’agenzia federale per  la gestione delle emergenze], nel quale si legge: …‘l’assottigliamento  dell’acciaio è avvenuto a causa di una corrosione ad alta temperatura,  dovuto ad una combinazione di ossidazione e solfatazione … (e)… non  è stata fornita alcuna spiegazione in merito alla provenienza di quello  zolfo’.”

La presenza di solfatazione è estremamente significativa, come  spiega Steven Jones, un fisico americano: “Se metti dello zolfo nella  termite, questo farà sì che l’acciaio fonda a temperature molto più  basse, quindi invece di fondere a circa 1,538 °C, lo farà a 988 °C,  e per questo ottieni la solfatazione e l’ossidazione nell‘acciaio in  questione.”447 Quando si aggiunge dello zolfo alla termite, si ottiene  un composto chiamato termate. Come spiega Jones: “La reazione della termate procede molto più rapidamente della normale termite nel  penetrare l’acciaio, a causa della presenza di zolfo. (L’elemento zolfo, se  mischiato al ferro, forma con esso una miscela eutettica, che fonde cioè  a temperature più basse.)”448

Mantenendo come al solito un atteggiamento falso e mendace,449 (tipico di quell’elite scientifico-tecnologica contro la quale ci aveva  messo in guardia Eisenhower), il NIST ha provato a sbarazzarsi di  quell’imbarazzante presenza di zolfo nei detriti polverizzati degli  edifici distrutti, affermando che “lo zolfo è presente all’interno delle  mura di cartongesso, utilizzate prevalentemente nella ripartizione degli  spazi interni alle torri.”450 Griffin smonta questa tesi, ricordando come  il cartongesso non contenga l’elemento zolfo, bensì il calcio solfato,  “quindi, se tutto lo zolfo scoperto derivasse dalle mura in cartongesso,  si dovrebbe riscontrare necessariamente una percentuale equivalente di  calcio”, ma non è così. “In secondo luogo,” continua Griffin, “i professori  del WPI non hanno solo detto che c’era dello zolfo, nei detriti, ma anche  che l’acciaio era stato solfatizzato… lo zolfo, cioè, era entrato nella  struttura intergranulare dell’acciaio.” Griffin ha poi citato il professore  di chimica Niels Harrit: “Anche se il cartongesso contiene dello zolfo,  quello non è zolfo sotto forma di elemento base, che può reagire con il  ferro, ma sotto forma di calcio solfato, che invece non può.” Quando mi  sono recato a Ground Zero, circa un mese dopo gli attacchi, il metallo  fuso continuava a bruciare sottoterra, emettendo una puzza di zolfo  nauseante e quasi insostenibile. 

Padre Paul Kramer