Gesù disse alla madre : “Donna, ecco il tuo Figlio!”. Poi disse al discepolo: “Ecco ora tua madre!”
Gv 19,26-27
Col cuore compreso dalla più viva confidenza in te che sei la Madre della Fiducia, mi prostro dinanzi alla tua prodigiosa immagine. Tu conosci o Madre, il dolore che mi affligge, vedi le mie lacrime, ascolti i miei sospiri, sai la grazia che tanto ardentemente bramo: chiedila, o Madre, a quel dolce Gesù che sorride tra le tue braccia, e il mio cuore sarà consolato.
Ave, o Maria…
Madre mia, fiducia mia.
Lo so, le mie colpe e la mia freddezza nel servizio di Dio mi rendono indegna di essere da te e saudita; ma dimmi tu, o buona Madre, a chi devo ricorrere per essere perdonata, confortata, esaudita, se non a te che sei il rifugio dei peccatori, la consolatrice degli afflitti, la salute degli infermi, l’aiuto dei cristiani, la causa di ogni nostra letizia? Eccomi dunque a chiederti con sempre maggior fede la sospirata grazia.
Ave, o Maria…
Madre mia, fiducia mia.
Quali altri sentimenti si possono provare alla tua presenza, o Madre della Fiducia, se non di confidenza, di speranza, di conforto, di gioia? Il tuo dolce e benigno sguardo, o Maria, infonde nell’anima mia il balsamo soave della pace celeste. Pietà dunque, o Maria, di me in questa necessità: pietà e misericordia affinché possa esaltare ancora una volta i trionfi della tua bontà.
Ave, o Maria…
Madre mia, fiducia mia.

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