DAL PRESIDIO DELL'AMORE
Figlia mia, ti comunicherò ciò che ho sperimentato nel giardino del Getsemani.
Ah! come il mio Cuore era amareggiato!
Guardai i miei figli, i miei cari discepoli, con tanta tenerezza e compassione che, se avessero compreso il mio sguardo, sarebbero morti di dolore!
Ma essi ancora non comprendevano il mio Cuore, ancora non avevano ricevuto il Paraclito.
Voglio, figlia, che le anime sappiano ciò che il mio Cuore in quell'ora sperimentò:
Guardai il cielo, ma esso rimaneva silenzioso;
guardai quella solitudine del Getsemani, e vidi allora l'immagine di molte Chiese, dove, nei secoli futuri, sarei stato abbandonato, frequentato solo da un numero limitato e diminuito di anime!
Ah! allora, figlia mia, si impadronì di tutto il mio essere una tristezza mortale!
Mi vidi in mezzo a sacrilegi immensi e a conventi di irriverenze e mancanza di zelo da parte dei miei figli cari, mi vidi disprezzato!
Anzi, vidi anime che desideravano riceverMi e per paura di entrare in quelle chiese di buona volontà!
Ah! che terribile agonia si impadronì della mia anima!
Ah! figlia, non vedi come tutto si sta realizzando?
In quante Chiese, per mancanza di zelo, certe anime non possono riceverMi!
Osserva tanta ingratitudine!
Dopo ciò, camminai più verso il centro del Getsemani, e andai a pregare!
Di nuovo rivolsi i miei occhi al cielo, e il cielo rimaneva silenzioso, l'agonia aumentava in intensità... cercai, figlia, i miei prediletti e li trovai addormentati!
La mia agonia aumentò, poiché in loro già vidi anime care e predilette, che nei secoli futuri sarebbero dormite nell'ignoranza, nell'errore e nella tiepidezza!
Li svegliai, ma subito tornarono a dormire!
Non vedi come oggi le anime dormono sulla via del Calvario?
E tu, mia sposa, non hai voglia di riparare tutto questo?
Lascia che il tuo Gesù scarichi su di te questa croce pesante.
Avvicinati al mio tabernacolo, lascia che pesi su di te l'abbandono che ho sentito all'entrata del Getsemani!
Immòlati affinché salga fino al trono del mio Padre l'incenso della riparazione!
Ah! il mio tabernacolo a volte diventa per Me un Getsemani sanguinante!
In cielo, figlia mia, vedrai chiaramente gli oltraggi di cui sono vittima in questo Sacramento d'Amore, e allora avrai voglia di tornare sulla terra per farmi conoscere e perché non Mi offendano più.
Sì, figliolina, passa oggi nel Getsemani, vicino al tuo Gesù Agonizzante.
Il tuo Gesù del Calvario.
28-1-1930.
Missionarias de Jesus Crucificado Campinas

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