mercoledì 6 maggio 2026

La presenza di Satana nel mondo moderno

 


CAPITOLO I  

Il santo curato d'Ars e il Demonio


Orribile tentazione

Il Demonio, tuttavia, non si diede per vinto. E in un nuovo attacco si scagliò direttamente contro il suo avversario. Le stesse mortificazioni che egli si infliggeva ebbero forse come risultato di minare la sua salute. Sebbene di costituzione robusta, da vero figlio di contadini quale era, dovette affrontare nei primi anni del suo ministero ad Ars una malattia piuttosto grave, dovuta senza dubbio a quelle che in seguito definì le sue «follie di gioventù», vale a a dire i digiuni e le mortificazioni che si imponeva nella sua canonica isolata, sotto lo sguardo unico del suo Dio. Ebbe, nel corso della sua malattia, pensieri di svenimento e di disperazione.

Si credette molto vicino alla morte. In diverse occasioni gli sembrò di udire, nel profondo di sé stesso, una voce insolente che diceva: «Ora è il momento in cui dovrai cadere all’inferno!» Tutto questo è noto grazie a lui stesso e ai testimoni che hanno deposto nel processo di beatificazione, ma soprattutto grazie a Catherine Lassagne, già da noi menzionata.

Nel profondo del suo cuore, tuttavia, la sua fede era così ardente che gridò la sua fiducia in Dio e, in questo modo, ritrovò prontamente la pace interiore che aveva rischiato di perdere.

Fin qui siamo costretti a constatare che il giovane sacerdote si colloca nella linea più pura dell’apostolato cristiano, dando prova di buon senso, di equilibrio spirituale, di forza e di solidità mentale.

Calunnie, tentazioni: non ci siamo ancora allontanati dai metodi comuni, dai procedimenti ordinari che caratterizzano gli interventi diabolici nei nostri destini umani.

Ma ora arriviamo alle infestazioni demoniache che costituiscono una cosa completamente diversa, come vedremo. 

Monsignore Cristiani


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