AVVICINATI ALLA PREGHIERA,
E IO GUARIGHERÒ LE FERITE CHE RICOPRONO LA TUA ANIMA.
Miei amati, il tempo scorre e io continuo a chiamarvi uno per uno per nome. Ogni mio figlio deve sapere di avere un cuore nel quale ho posto i semi dell’amore affinché possa ascoltare le mie chiamate, ma la maggior parte rimane immersa nelle proprie faccende, nella frenesia della vita quotidiana, con un’anima che geme di dolore per la mancanza di comunione con il proprio Creatore.
Fermati solo per un momento e ascolta la mia chiamata… è la tua coscienza che ti sta avvertendo che devi cambiare rotta e dirigerti verso l’amore santo. Ti sto aspettando, figlia mia, so che riconosci la mia voce in questa chiamata; avvicinati al tuo Dio che ti ha scelta per essere strumento d’amore, deponi ai piedi della mia croce quella ferita sanguinante che ha la tua anima, perché io ti libererò da quell’angoscia che ti opprime; figlia mia, ti accoglierò con amore quando, nella tua libertà, ti avvicinerai a Me con sincero pentimento, e ti prometto di insegnarti cose che non conosci e di dimenticare i tuoi peccati.
La preghiera, figli miei, è l’olio dell’anima, quella che dissipa la cecità spirituale, vi avvicina alla conoscenza della mia volontà e vi permette di sapere quale strada intraprendere affinché l’anima sia rafforzata e respinga il peccato.
Miei amati, non mi stancherò mai di chiamarvi; guardo con tristezza coloro che mi respingono pur sapendo che io li aspetto; il tempo ormai non è più tempo, è la coscienza che vi avverte della strada che state percorrendo; chi, quando giunge la notte, riesce a conciliare il sonno, a riposare in pace, senza rimorsi e senza che il senso di colpa lo accusi, è colui che mi conosce ed è guidato dal mio Spirito Santo e che la mia grazia protegge; chi non riesce a prendere sonno deve sapere che deve rispondere alla mia chiamata: sono io che ho messo quell’inquietudine nella sua vita affinché si rivolga a me e mi affidi le sue miserie. Vi amo, Gesù.
18/11/16
María Rocío

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