Ma non son contento ancora.
Voglio unirmi alla tua Divinità e questo mio nulla lo sperdo in Essa e così Ti do il Tutto:
Ti do il tuo Amore per ristorare le tue amarezze;
Ti do il tuo Cuore per ristorarti delle nostre freddezze, incorrispondenze, ingratitudini e poco amore delle creature.
Ti do la tua purità per rinfrancarti delle mancanze di rettitudine d’intenzione e del fango e del marciume che vedi in tante anime.
Voglio entrare nel tuo interno e darti, o Gesù, palpiti per palpiti, respiri per respiri, affetti per affetti, desideri per desideri. Intendo tuffarmi nella tua santissima Intelligenza e, facendo scorrere tutti questi palpiti, respiri, affetti, e desideri nell’immensità della tua Volontà, intendo moltiplicarli all’infinito.
Voglio, o mio Gesù, formare onde di palpiti per fare che nessun palpito cattivo si ripercuota nel tuo Cuore e, così lenire tutte le tue interne amarezze.
Intendo formare onde di affetti e di desideri, per allontanare tutti gli affetti e i desideri cattivi che potrebbero menomamente contristare il tuo Cuore.
Intendo ancora, o mio Gesù, formare onde di respiri e di pensieri, per allontanare qualunque respiro e pensiero che potrebbe menomamente dispiacerti.
Starò bene in guardia, o Gesù, affinché nulla più Ti affligga e aggiunga alle tue pene interne altre amarezze.
O mio Gesù, fa’ che tutto il mio interno nuoti nell’immensità del tuo; così potrò ritrovare amore sufficiente e Volontà sufficiente per far che non entri nel tuo interno amore cattivo, né volontà che potrebbe dispiacerti. (Cfr. Le Ore della Passione di N.S.G.C. - 18a Ora)
Serva di Dio LUISA PICCARRETA

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