Messaggio di Gesù dato a Gisella il 12 marzo 2026
Fratelli,
Io sono venuto per essere Via, Verità e Vita.
Vi dò la Verità con ciò che insegno.
Vi spiano la Via col mio sacrificio, ve la traccio, ve la indico.
Ma la Vita ve la dò con la mia Morte.
E ricordate che chiunque risponde alla mia chiamata e cooperera alla redenzione del mondo deve essere pronto a morire per dare ad altri la Vita. Perciò chiunque voglia venire dietro a Me deve essere pronto a rinnegare se stesso e seguirmi come nuovo risvegliato. Prenda ognuno la sua croce come Io la prenderò. La prenda se anche gli sembra troppo infamante. Lasci che il peso della sua croce stritoli il suo se stesso umano per liberare il se stesso spirituale, al quale la croce non fa orrore ma anzi è oggetto di appoggio e di venerazione, perché lo spirito sa. E con la sua croce mi segua. Sia felice e giubili, perché sarà atteso nel Regno di Dio mentre sarà disonore l’essere vili di fronte agli eroismi spirituali. Fratelli dite di volermi seguire allora fatelo per la via più stretta ma santa. Preparatevi con coraggio, non sarete soli, perché il vostro appoggio sarò Io.
Vi lascio la mia pace.
Commento al messaggio:
Essere amici di Gesù ed essere suoi seguaci non è semplice. La via da seguire è quella della croce, delle sofferenze quotidiane, dei dispiaceri, delle malattie fisiche, delle umiliazioni. Seguire Gesù significa mettersi al servizio di chi è nel bisogno, donare tutte le proprie energie a chi è nella prova. Questa è la sola via che porta al Cielo, ma non è una via desolata. C’è un altro viandante con noi, che ci fa compagnia e ci sostiene.
Il suo nome è Gesù di Nazareth.

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