Dettato dal Sacro Cuore.
BEATI I POVERI DI SPIRITO.
Le Beatitudini sono grazie speciali concesse in risposta alla nostra apertura verso Dio.
Poiché sei stato semplice, poiché il tuo cuore non si è mai attaccato a nulla né a nessuno, per questo, beato dal Padre mio, vieni a godere del mio Regno.
Beato colui che, pur possedendo, ha saputo dare senza lesinare; beato perché il suo cuore non ha mai considerato i beni come proprietà esclusiva, perché Dio gli ha dato in abbondanza e lui, da buon amministratore, ha saputo condividere con il povero, con l’affamato, con colui che, pur lavorando, soffre la fame; colui che, avendo lo stesso amore e lo stesso sentimento che ho Io, ha dato tutto per amore.
La povertà che sono venuto a insegnare non riguarda solo l’aspetto materiale, poiché il Figlio dell’Uomo si è fatto povero perché non aveva una casa né un posto dove posare il capo.
Amare la povertà significa accettare Me stesso. Sono nato povero e sono morto povero, sono nato nudo e sono morto nudo sulla Croce. Sono venuto, soprattutto con il mio esempio, per insegnarvi la povertà di spirito; vi ho insegnato che il vostro spirito ami lo spirituale, poiché Io ho donato quella vita a quell’anima, che è la cosa più importante; l’uomo ragiona da essere umano materialista e vede tutto in quel modo, ma il sublime, lo squisito nel comprendere e nel vivere quella vita soprannaturale, lo vivono solo quei poveri di spirito che, con la mia saggezza, la vivono e la comprendono senza soffermarsi sul materiale; e così il loro spirito può elevarsi al divino, con grande semplicità, senza vanagloriarsi, senza scandalizzarsi e sapendo dare tutto agli altri con il mio stesso sentimento e amore.
BEATI COLORO CHE HANNO FAME E SETE DI GIUSTIZIA.
Il mio Cuore è giusto e per questo anche il vostro deve esserlo. Per questo, vedendo le ingiustizie commesse nei confronti dei più deboli, dei poveri, di coloro che sono indifesi, chi mi porta nel proprio cuore non può né deve tollerare l’ingiustizia. Come porrete rimedio? In molti modi: con la preghiera, agendo, praticando la carità; chi ha fame, non solo di cibo, ma di giustizia, di tanta oppressione, di tanta superbia, e che, trovando in Me la forza per donarla agli altri, la speranza, la pazienza, corrisponderà a questa beatitudine, e Io gli dirò: «Vieni a Me, perché saranno sazi, perché sono stati giusti, agendo con rettitudine, con vera perfezione, e raggiungeranno quella santità». Essendo spinti dallo Spirito Santo ad essere generosi e per questo uniti al Mio cuore misericordioso, essi sono beati, perché hanno saputo amare la Mia volontà. Siate perfetti, vi ho detto, come lo è il Padre celeste, e in quella sete di anime, solo attraverso la giustizia e l’esempio riuscirete a diventare veri strumenti per darmi gloria.
Maria, nel mezzo della sua dedizione, in quel «Sì» ha dato quell’esempio consumandosi senza alcun riposo, ardendo in quella sete di salvezza.
Beati gli affamati e gli assetati di giustizia, perché saranno saziati.
BEATI I MANSUETI.
Questo vi farà crescere nella pietà, nella sollecitudine, nel servizio verso tutti senza distinzioni, possedendo la Mia pazienza; e Io vi assicuro che, se vi unirete a Me, avrete quella forza necessaria per affrontare i momenti di prova, di ingratitudine, di delusioni e di contrarietà. Nella vita quotidiana ne avrete, alcuni in un modo, altri in un altro, ma tutti avrete momenti difficili; tuttavia, se in verità avete quell’unione con Me, li supererete con pace e saggezza e allora l’amaro diventerà dolcezza, l’aspro sarà piacevole, il difficile, con quella pazienza e tolleranza, e così sarete simili a Me, Cuore, miti e umili.
In questo momento c’è davvero bisogno di quella pace che solo Io posso darvi. Maria, con quella pazienza e quella mitezza, obbedì a Giuseppe; in Lei c’era quella pace, quella gioia, di amare con gioia la volontà divina anche in mezzo alle difficoltà.
Beati i miti, perché erediteranno la terra, perché hanno saputo mantenere il controllo di sé e mi rendono gloria.
BEATI I MISERICORDIOSI.
Qui è necessario quell’abbandono, quella dedizione, quell’oblio di sé per donare amore. Mio Padre vi mostra la misericordia mandando il Suo Figlio Unico, per salvarvi dalla morte eterna, e così Egli vi insegna ad essere misericordiosi gli uni verso gli altri affinché il vostro cuore sia misericordioso, come lo è il vostro Padre celeste verso di voi. E così, riempiendovi di quell’amore, che trovate solo nel Mio Cuore, amatevi come Io vi amo.
Siate misericordiosi, sapendo perdonare come siete perdonati, rendendovi conto che nessuno è più dell’altro fratello; che se avete qualcosa è perché Io ho voluto darvela e chi siete voi per giudicare, per pensare male degli altri? Ricordate che non siete nulla, né potete nulla senza di Me.
È per questo che la misericordia è ciò che più deve esserci nel vostro cuore, perché avrete Me e Io rimarrò in voi e voi in Me. Per questo è un comandamento: vi amerete gli uni gli altri con lo stesso amore con cui Io vi amo, e così come Mio Padre ama Me, così Egli ama ciascuno di voi. Per questo non guardate ai vostri difetti, non criticatevi, non cercate di essere i primi, né pensate di essere saggi, ma siate piuttosto umili, rendendovi conto che se avete e sapete qualcosa, è per la Mia Misericordia; per questo il più piccolo, colui che è come un bambino, entrerà nel Mio Regno.
BEATI COLORO CHE PIANGONO.
Coloro che in mezzo alle tenebre trovano la luce e, rendendosi conto del tempo perduto, piangono pentiti per non averne approfittato, per essere caduti tante volte nello stesso peccato, commettendo lo stesso errore.
Ricordate che in cielo c’è festa per un peccatore pentito che, piangendo, ha chiesto perdono, quell’anima smarrita che credeva di essere nella verità e tuttavia, per la mia misericordia, le faccio vedere il suo errore e lei si pente e si rende conto del proprio sbaglio. Di queste anime ce ne sono molte che credono di essere ormai quasi alle soglie del cielo e che se ne stanno con le braccia conserte in attesa della loro ricompensa, senza aver mai saputo cosa sia un vero pentimento per le proprie colpe, senza essersi mai considerate colpevoli di nulla e credendosi sante; a loro desidero dire di risvegliarsi da quel sogno, di rendersi conto e di piangere le proprie colpe, affinché così, veramente nell’umiltà, riconoscano le proprie miserie e ottengano quel perdono con le loro lacrime sincere che sgorgano dal cuore in questa vita in cui sono esposti alle tentazioni e a mille pericoli. Nessuno può dire di non aver mai peccato, come quando volevano lapidare la donna adultera e Io dissi loro: «Chi è senza peccato scagli la prima pietra».
Ecco cosa vi dico: piangete, piangete le vostre colpe, perché beati coloro che piangono, perché saranno consolati.
Maria, pur essendo innocente, ha pianto per voi vedendo la durezza dei vostri cuori, perché questa beatitudine si raggiunge solo con la Saggezza di Dio.
BEATI COLORO CHE HANNO IL CUORE PURO.
Quando un’anima mi cerca veramente, la prima cosa che le chiedo è di spogliarsi di tutto. Desidero entrare nel suo cuore senza alcun amore che non sia il Mio. Quanti dicono di amarmi!, quanti me lo ripetono spesso eppure non è così, perché quando chiedo loro di abbandonare quegli affetti terreni, si rifiutano, si scusano; quanti, pur essendo ormai a un passo dalla santità, preferiscono altri amori, si lasciano turbare dai propri parenti, dai propri beni o dai propri piaceri e non lasciano che il loro cuore sia Mio come il Mio è loro; me lo consegnano a pezzi e dicono di amarmi, desiderano essere santi ma non permettono che Io occupi tutto, che sia Io a santificarli a modo Mio. I puri di cuore, che sono abbelliti dalla purezza, dalla candidezza, in quella purezza Mi estasi, come nel Cuore di Maria.
BEATI I PACIFICI.
Beati i pacifici, perché saranno chiamati figli di Dio.
Le anime devono comprendere che desiderano avere quella pace che solo l’uomo pacifico può possedere, perché è così grande l’unione di quell’anima con Me che tutto viene contemplato secondo il Mio criterio, con quella dolcezza, con quel desiderio di vivere con tutti nell’amore, nell’armonia, in quell’unione per la quale Io sono venuto nel mondo.
L’uomo pacifico non ama le discussioni, è nemico della guerra, è docile, è disponibile e quella pace che ha nel cuore si riflette sugli altri, li contagia di quella pace e li spinge a desiderarla; per questo la sua somiglianza con Me è maggiore e si distinguono perché così proclamano con la loro immagine di essere i veri figli di Dio.
L’uomo violento, chiassoso, irascibile, non può donarmi agli altri, perché è l’esatto contrario della Mia Immagine.
Siate pazienti, consapevoli, gentili, benevoli, misericordiosi come lo è il vostro Padre celeste. Beati coloro che praticano la mitezza, perché non si scandalizzano e sono pronti a questa unione intima con il Mio Cuore. Uomini pacifici che, con la mia grazia, raggiungono la grazia piena della santità. Stare accanto a un’anima che ama lo spirituale, il divino: per questo sono chiamati miei figli. Maria, con il suo amore, la sua innocenza e la sua bontà, è beata perché ha saputo cosa significa la donazione totale, perché ha saputo nascondere il proprio io affinché Io potessi nascere, per essere così degna di essere Figlia e Madre del Figlio di Dio. E il Mio Padre disse loro: «Questo è il Figlio mio diletto, nel quale mi sono compiaciuto».
BEATI COLORO CHE SUBISCONO PERSECUZIONE PER CAUSA DELLA GIUSTIZIA, PERCHÉ DI LORO È IL REGNO DEI CIELI.
Vi amo così tanto che con la Mia vita vi ho conquistato il cielo e attraverso la Croce è giunta quella grazia. È per questo che la vetta delle vostre vite potrà essere raggiunta solo attraverso la croce e quella croce, per ciascuno nella propria vita, significa quella persecuzione; alcuni la vivono come Me, essendo perseguitati, diffamati, picchiati, odiati da coloro che non conoscono la Verità e che, poiché la verità li disturba, le muovono guerra.
Ogni giorno la croce si fa presente e Io vi dico che dovete trarre vantaggio da tutto ciò che significa sacrificio, abnegazione, rinuncia a tutto ciò che vi ostacolerà nel raggiungere quella santità; la santità è per tutti, perché la Mia Vita, il Mio Sangue hanno quel valore che, uniti alla divinità, vi rendono meritevoli di essere eredi della Mia Gloria. Quando questa dedizione arriva al martirio, all’offerta delle vostre vite, versando il vostro sangue nel Mio Nome, quel merito è tanto più grande quanto più grandi sono i disegni di Dio; ma anche coloro che sono perseguitati e diffamati a causa del Mio Nome raggiungono questa beatitudine; allora dovete esultare di gioia e di letizia per questa somiglianza al Figlio di Dio, perché sarete degni di possedere il Mio Regno, perché i vostri nomi sono scritti nel Mio Libro e quella ricompensa, nulla e nessuno ve la strapperà via.
Questa beatitudine vi parla della santità, di quella donazione totale, dell’amore che infiamma e rapisce l’anima per essere un solo essere con Me, con il Padre e lo Spirito Santo che ha infiammato il vostro cuore con il fuoco ardente, per quella dedizione veramente sincera, affinché in quell’anima vi sia un’unione tale che, raggiungendo la croce unita a Me, sia crocifissa con i miei stessi chiodi d’amore, grazie ai quali, fissata alla Croce, gioisco della dedizione per la Salvezza.
La vetta si conquista solo portando la Croce, non con la forza, ma per amore.
Maria, ai piedi della Croce, piangeva, ma sentiva i chiodi che mi trafiggevano e gioiva nel profondo del suo Cuore, perché sentiva che la Redenzione stava arrivando per quei figli che avrebbero iniziato quel calvario, ma già uniti alla Verità, al Perdono, alla Salvezza
Venite, benedetti dal Padre Mio, nel Mio Regno, dico a tutti quei beati che hanno saputo conoscere l’Amore e che lo hanno vissuto donandolo agli altri.
21 settembre 1996.














