Quanta insensatezza, perciò, in tutti coloro che credono di fare bene togliendo la corona del Rosario dalle mani dei fedeli, credendo o temendo che il Rosario non alimenti la vera fede, affermando che, dopo la Santa Messa e la Liturgia delle ore, ci sono altre preghiere o pratiche di pietà più valide del Rosario per alimentare la vita di preghiera dei fedeli. Dovremmo tutti ricordare, invece, che il papa san Pio X considerava il Rosario «orazione per eccellenza» e il papa Paolo VI lo definiva «orazione perfetta» per vivere secondo la fede più pura e genuina, la fede tutta evangelica e santa.
Proprio per questo il Rosario è la preghiera della vita di fede vissuta nella grazia di Dio alla scuola di Maria Santissima. Proprio da Lei, con il Rosario, si impara a testimoniare la propria fede, la vera fede, quella fede che confonde tutte le eresie che imperversavano ieri e che imperversano oggi, a causa dei «falsi maestri» di ieri e di oggi, da cui ci mettevano in guardia già san Pietro (2Pt 2,1) e san Paolo (2Tm 4,3).
Nella vita travagliata di sant'Ignazio di Loyola, ai tempi della devastazione della fede cattolica operata dal Protestantesimo, capitò che un giorno, trovandosi il Santo a passare con i suoi primi ardenti compagni per una città della Svizzera, dove le Chiese erano state profanate dai protestanti, il popolo, rimasto fedele alla Chiesa cattolica, a vederli, esultò, riconoscendoli come cattolici perché portavano al collo la corona del Santo Rosario, che gli eretici avevano proibito prima di ogni altra cosa, condannando espressamente la corona del Rosario come «segno distintivo del cattolico».
Oggi siamo nelle stesse condizioni? C'è da rispondere che forse siamo in condizioni peggiori, perché non solo gli eretici - protestanti e non protestanti -, ma troppo spesso anche gli stessi Pastori e alcuni Gruppi ecclesiali della Chiesa cattolica hanno rinnegato il Rosario, nonostante i grandi richiami del papa Giovanni Paolo II che lo presenta come la sua «preghiera preferita» e la preghiera più urgente per i grandi bisogni dell'umanità in travaglio. Seguiamo gli esempi dei santi e siamo anche noi ben fieri di testimoniare la nostra perenne fede cattolica mostrando a tutti e ovunque la corona del Santo Rosario.
Padre Stefano Manelli

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