lunedì 1 giugno 2026

OLOCAUSTO D'AMORE

 


MOSÈ


Mosè è un altro esempio di totale disponibilità alla volontà di Dio, nonostante le sue iniziali esitazioni. Viveva felice nel palazzo del faraone d’Egitto ed era un uomo importante, ma un giorno, per aver difeso un ebreo, uccise un egiziano e divenne un ricercato. Dovette fuggire a Madian, dove sposò Sifora e si dedicò alla cura del gregge di suo suocero. Il grande Mosè era diventato un pastore di pecore. Sicuramente pensava che la sua vita valesse poco per Dio. A cosa gli serviva tutto quello studio? Dov'era Dio?

Ma Dio vegliava su di lui e lo chiamò dal roveto ardente: «Va', io ti mando dal faraone perché tu faccia uscire il mio popolo, i figli d’Israele, dall’Egitto» (Es 3, 10). Mosè esita: «Non mi crederanno, non mi ascolteranno. Mi diranno che Yahvé non mi è apparso» (Es 4, 1). E si sente persino incapace di una missione così grande: «Signore, io non sono un uomo di parole facili e questo non è di ieri né di l’altro ieri... poiché sono goffo di bocca e la mia lingua si impiglia» (Es 4, 10).

 Ma Dio insiste: «Va', io sarò con te e ti insegnerò ciò che dovrai dire» (Es 4,12). Ma Mosè non osa e risponde: «Signore, ti prego, manda il tuo messaggio per mezzo di chi devi mandare» (Es 4,13). «Allora Yahvé si adirò contro Mosè e gli disse: Non hai tuo fratello Aronne? Egli è di facile parola. Parla con lui e metti le parole nella sua bocca, e io sarò nella tua bocca e nella sua» (Es 4,14-15). E Mosè alla fine si decise a compiere la missione di Dio e «prese sua moglie e suo figlio e tornò in Egitto, portando in mano il bastone di Dio» (Es 4,20). E Dio compì grandi prodigi per mano di Mosè per liberare il suo popolo dalla schiavitù. Mandò piaghe sull’Egitto, li fece attraversare il Mar Rosso e diede loro da mangiare e da bere nel deserto. Dio gli apparve sul monte Sinai per dargli i dieci comandamenti e strinse un’alleanza perpetua: «Voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio» (Lev 26,12).

Cosa sarebbe successo se Mosè avesse rifiutato la sua missione? Dio l’avrebbe compiuta per mezzo di un altro? La verità è che Mosè non sarebbe diventato un santo, amico di Dio. Mosè divenne «l'uomo più umile di tutti quelli che erano sulla faccia della terra... e degno di ogni fiducia» (Es 12,3.7). «Dio parlava con lui faccia a faccia, come un uomo parla con il suo amico» (Es 33,11). Ne è valsa la pena rischiare TUTTO per Dio.

 Per questo, non sminuirti. Dio ha progetti che tu non conosci. Cerca di essere sempre pronta ad aprirgli non appena bussa alla porta, perché Egli vuole cenare con te e farti sedere sul suo trono (Ap 3,20-21). Potrebbe chiamarti attraverso la morte di una persona cara o una malattia incurabile, oppure privarti delle tue certezze umane. Non temere, digli SÌ a tutto ciò che ti chiede. La tua vita appartiene a Lui. Apri le tue braccia ai suoi piani, anche se ciò dovesse distruggere i tuoi. «La tranquillità e la fiducia in Lui saranno la tua forza» (Is 30,15) ed Egli ti benedirà come non potresti mai immaginare e provvederà a tutti i tuoi bisogni con magnificenza, secondo le sue ricchezze in Cristo Gesù (Fil 4,19). 

Ángel Peña O.A.R. 


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