LA TAVOLA È APPARECCHIATA PER IL BANCHETTO DELL'AGNELLO; BEATO CHI HA VESTITO A FESTA LA PROPRIA ANIMA E RIMANE IN ATTESA CON LA LAMPADA ACCESA.
Figli miei, ricordate che ogni azione che compite sulla terra ha conseguenze d’amore o di peccato sui vostri fratelli e sulla natura. La mia creazione geme di dolore per le devastazioni che avete causato e si ribella contro l’uomo con tsunami, tempeste, vulcani in eruzione, perché non sopporta più il dolore di convivere con il peccato che l’essere umano custodisce nel proprio cuore e non ricorda che la natura è stata un dono del suo Creatore per vivere in pace e armonia con gli altri.
Questo è il momento in cui ciascuno deve esaminare le proprie azioni e, nell’ambito delle proprie libertà, cambiare la rotta della propria vita.
Avete davanti a voi un'eternità in cui ciascuno, con le proprie azioni, deciderà se sarà un eterno digrignare di denti, rinnegando la condizione di figli dell'Altissimo che un tempo possedeva e che nelle vostre ribellioni avete rifiutato, oppure se vi siederete alla mia tavola per condividere con me e benedire il Dio che vi ama e vi ha pensati santi fin da prima della creazione.
Finché c'è vita ci sarà misericordia, dopo la morte vi attende la mia Giustizia. Tenete accese le vostre lampade perché verrò come un ladro nella notte. Vi amo, Gesù.
María Rocío.
15/11/16

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