Maria
Al mio ritorno a Nazareth, il problema era diventato evidente. Giuseppe, che era rimasto perplesso dalla mia partenza improvvisa, ora poteva vedere che avevo concepito un bambino. Non parlammo. Egli diventò silenzioso e si ritirò da me. Che cosa mai potevo aspettarmi? Era un uomo giusto e, ai suoi occhi, avevo commesso adulterio. Egli, che aveva pensato che fossi la più pura fanciulla in tutto il mondo, ora mi vedeva come un’adultera ed era l’unico che sapeva che il bambino non era suo.
Il piano di Dio
Ho notato come Dio aveva organizzato tutto. Aveva aspettato per il nostro fidanzamento e che tutti a Nazareth venissero a conoscenza del nostro rapporto. Dopo di che, avremmo potuto vivere insieme come marito e moglie. Quella era una decisione privata. La coppia era libera di iniziare la propria vita coniugale quando lo avesse scelto. Agli occhi di tutti a Nazareth, eravamo stati insieme prima di partire e adesso ero incinta di tre mesi. Dio aveva coperto e nascosto il mistero da tutti. Giuseppe, però, era nel mezzo.
Abbiamo parlato poco in quei giorni e il mio silenzio confermava soltanto ciò che pensava, che ero incinta di un altro uomo. Non potevo dire nulla. Il cielo doveva svelare il mistero. Le mie parole sarebbero sembrate assurde.
In attesa con fede
Quindi, ho aspettato con fede, la mia prima grande prova. Ho compreso le conseguenze.
Avrebbe potuto lapidarmi o mi poteva rilasciare in silenzio. Non ho mai dubitato di Giuseppe. Non ho mai pensato neppure per un momento che mi avrebbe uccisa (e con me il Messia). Giuseppe apparteneva a Dio, e ora comprendevo perché Dio lo aveva scelto. Un altro uomo, meno sensibile al divino, avrebbe agito in fretta e con rabbia. Giuseppe si muoveva lentamente e in grazia.
La decisione di Giuseppe
Poi è arrivato il momento. Non dimenticherò mai quelle parole, “Sono venuto per portarti a casa mia. Cominciamo la nostra vita coniugale, come avevamo concordato”. Al momento, non sapevo cosa fosse successo fino a quando mi disse: “Conosco la pienezza del mistero. Ciò che è stato concepito in te viene dallo Spirito Santo. Chiameremo il bambino “Gesù”, egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati.” Questo veniva da Dio. Aveva anche rivelato a Giuseppe lo stesso nome per il bambino che Gabriele mi aveva detto.
Ha continuato: “Maria, tu sei benedetta fra le donne. Tu sei tutta pura e tutta santa, scelta da Dio Altissimo per essere sua madre e tutte le generazioni ti chiameranno beata. Io sono il protettore del mistero, chiamato da Dio a essere visto come il padre di Gesù, perché egli deve provenire dalla casa di Davide. Sarò sempre fedele a te, sapendo che hai creduto alla parola di Dio e concepito con la sua potenza. Ora, cominciamo a prepararci per la sua nascita, come qualsiasi altra coppia”.
Il mistero era completato. Per mano di Dio, anche Giuseppe era ora racchiuso tra le mura del piano di Dio e ho potuto attendere con ansia il giorno in cui avrei partorito questo bambino. O lettore, attendi i tempi di Dio. Credi nei suoi piani. Fidati che egli organizzerà tutto in modo che tu possa compiere la sua volontà. Tutto si muoverà verso quell’obiettivo, se non ti frapponi alle vie di Dio.
Commento: La storia completa di Dio che rivela il mistero a Giuseppe è raccontata in Matteo 1:18-25.
27 marzo 2012

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