mercoledì 27 maggio 2026

L’ARIDITA’ DELL’ANIMA

 


Il Signore

Mia piccola prediletta, lavoreremo ora sull’aridità dell’anima. Andiamo direttamente al computer. Ecco, cominciamo con una preghiera…

Quando l’anima si sente vuota, va in cerca di fresco e di qualcosa da bere; e molte volte si chiede: dove sta il mio Dio per rinfrescarmi e calmare la mia sete? Dov’è la soave brezza del mio Gesù? Prega un momento e aspetta… prega ancora e aspetta… prega… aspetta… ma non c’è risposta… Le sue lacrime scendono per manifestare il suo bisogno, l’anima ha sete e lotta per controllare questa sete… aspetta e aspetta… Allora, rendendosi conto di stare disperdendo delle energie senza risultato, si abbandona nel silenzio… Accetta, e ora prega senza parole…

E’ come il calore di una estate ardente in mezzo al deserto, quando si prova l’arsura, e quando il vento bollente si incolla al viso e la quiete fa chiedere: come può esserci vita qui? La pelle diventa secca, la sete tortura, si sente la pelle bruciare e di nuovo la domanda: dov’è la bellezza del deserto? Dove sono i cactus lattiginosi e i fiori che attirano le api per ricavare il miele?

E’ lo stesso… ora le nubi cominciano a coprire il sole ardente… Stanca, ti distendi e chiudi gli occhi. La dolce corrente si trasforma in una fresca sorgente; la brezza calda porta una dolce e soave frescura, e tu tranquillamente ti trovi addormentata…

Piccola mia, ho appena descritto come l’anima assettata disperde fino alle sue ultime energie nella ricerca affannosa di acqua  per bere e riprendere vita. E’ il cammino della notte, dove le luci sono così forti che ti accecano e ti procurano angoscia perché la bellezza della vita se ne va. Che fai tu? Disperdi tutta la tua energia cercando di trovare la bellezza e facendolo ti stanchi. Il sole è così forte che prosciuga ogni fonte di energia che esce da te, e ti procura ancora più sete. Cercando di controllare la situazione, cercando di liberare lo spirito, non hai trovato la vita, ma il contrario.

Finalmente, nell’abbandono, la pace e la libertà, il vento fresco e la frescura vengono da Dio a ristorarti. Il deserto si converte in un giardino di bellezza, le montagne fanno ombra al deserto ed espongono alla luce i loro fiori di lavanda addolciti al tramonto del sole… Tutto ciò che tu pensavi stesse per morire a causa di quel calore ardente, sta ora chiaramente irradiando la bellezza del deserto!

Ciò che desidero insegnarvi è questo: rimanete calmi e sereni; nell’aridità dell’anima, rimanete silenziosi. 

Aspettate pazientemente che Dio vi mostri il Suo volto. Non  temete e non affliggetevi, poiché non siete soli. Abbandonatevi e accettatevi così come siete, spogliatevi di voi stessi, siate umili. Non dimenticate che l’umiltà si edifica nel silenzio. Attendete, come Io ho atteso; esaminate il vostro interno, siate semplici. Non lottate per controllare la situazione. Quando camminate in mezzo a una tempesta di sabbia, rimanete calmi; non potete controllare una tempesta di sabbia… Nello stesso modo, l’anima non può controllare l’aridità, poiché controllandola non farebbe che prolungarla, causando più accecamento. Attendete lo spuntare del giorno e con esso tutto sarà rinnovato.

26 ottobre 1996

Catalina rivas

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