venerdì 29 maggio 2026

 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 23 maggio 2026


Figli amati,
grazie per essere riuniti nella preghiera e grazie per aver ascoltato la mia chiamata nel vostro cuore.
Figli miei, voglio raccontarvi cosa accadde il giorno della Pentecoste: in quella stanza piena di silenzio, io leggevo le lodi a Dio; messa da parte la pergamena, ecco che sentii un forte vento, una luce fluttuava sopra il soffitto e coprì tutti.
Erano lingue come di fuoco. Tranne Pietro e Giovanni, gli altri ebbero così paura che quasi volevano nascondersi.
Questo fuoco dello Spirito Santo, mi condusse ad un’estasi e sentivo riempirmi di tutto Dio. Ecco che, guardando il mio viso raggiante, si tranquillizzarono, così che, furono anche loro toccati dal fuoco dello Spirito e iniziarono ad uscire subito da casa, due alla volta, per apostolare e predicare in tutte le lingue, dove lo Spirito li inviava.
Figlia mia, vi ho edotto su questa grazia, perché vorrei che anche a voi lo Spirito Santo possa toccarvi per essere membri di una Chiesa, come quella a cui diedero inizio Pietro e Giovanni. Se non ci fosse stato lo Spirito Santo, sarebbero bastate le leggi di Dio.
Siate aperti all’effusione dello Spirito Santo e consacratevi ad Esso, affinché la Chiesa possa ampliarsi e possiate essere predicatori di questa nuova generazione.
Ora vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

***

Riflessione sul messaggio:
Gli Apostoli e la Madonna, dopo aver visto Gesù risorto in Galilea, ritornano a Gerusalemme, nella casa dove solitamente si riunivano, nella zona del Monte degli Ulivi. Avevano trovato il coraggio di tornare nella città dove avevano ucciso Gesù e dove anche loro avevano rischiato di essere catturati.
Gesù vince definitivamente le loro paure mandandogli lo Spirito Santo, che gli consentirà così di andare per il mondo ad annunciare il Vangelo.
La Madonna, quindi, ci invita ad imitare i Dodici e a farci nuovi Apostoli di Gesù, nel tempo in cui viviamo. Annunciamo a tutti chi è Gesù, cosa ha fatto per noi, morendo e resuscitando, per salvarci dal peccato, dagli errori, dalle infermità spirituali, dalle nostre depressioni, dai nostri vuoti esistenziali, dalle nostre dipendenze, da tutto ciò che è male.
Consacriamoci allo Spirito Santo e chiamiamolo spesso durante il giorno: “vieni in me Spirito Santo!”



Nessun commento:

Posta un commento