Figlia mia diletta, non temere, non ti rimprovero sì hai sbagliato, ma comprendo che la pena volte può divenire così pesante da errare. Dio solo può conoscere l’intensità di certe difficoltà che non sono note agli occhi degli altri. Sono il Dio del dolore e comprendo.
Tu però vai domani alla fonte del mio perdono. È il maligno, diletta, che si intrufola sempre per colpirti nei figli, ora in uno, ora nell’altro, ma tu non cedere così. Prega mia madre, non un attimo, ma come oggi, con questa intensità. Hai notato come egli poi è fuggito? Riposa il tuo cuore, consola il tuo bambino. Lascialo pure senza mangiare, non gli accadrà nulla, non te ne prendere angustia, perché è proprio in quell’angoscia che il male entra per molestarti. Io lo permetto per darti del dolore, figlia, ma sappi che sono sempre la tua ancora di salvezza alla quale ti puoi appigliare per salvare e vincere sempre.
Mi sei cara, tutta la tua famiglia, dato che so i frutti che da essa cresceranno e i molti figli che mi darai.
Dal quadro della Madonna
Figlia carissima non temere, sono prove. Il maligno si infiltra continuamente nella tua vita e ti attaccano i figli poiché la tua preghiera è la preghiera del cuore, che io tanto annuncio. Essa mi giunge diretta, unita al tuo sacrificio, ed io la faccio giungere a coloro per cui tu preghi. È per questo che è con te arrabbiatissimo.
Rimani con me, continua a pregare. Io non ti lascerò, ti proteggo. Con me vincerai sempre.
Ti benedico.
16/5/1996
Gocce di Luce

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