domenica 24 maggio 2026

Economia Divina

 


Economia Divina

Nell'ottica in cui intendo affrontare l'Economia Divina, questo termine racchiude le relazioni che Dio ha stabilito con l'Uomo. In modo molto succinto, desidero parlare delle Variabili contenute nell’Economia Divina, in modo da poter comprendere meglio come sono regolate le interazioni dell’Uomo con Dio. Per spiegare meglio questi concetti, userò un approccio matematico molto semplice.

Le variabili che entrano in questa Economia Divina sono di Ordine Spirituale:

Amore Preghiera Penitenza Opera Benedizione Merito Grazia Indulgenze Colpa e Pena L'unità utilizzata - Tempo

Tutte queste variabili riguardano la Salvezza dell'Uomo per la Vita Eterna o la sua condanna eterna.


Amore

L'Amore è la più importante di tutte queste variabili. L'Amore nasce nel Cuore umano, per Dono di Dio e per Volontà umana. L'Amore e la Colpa sono variabili inversamente proporzionali, cioè quando l'una cresce, l'altra diminuisce. L'Amore di per sé non esiste, poiché ha bisogno della Preghiera, dell'Opera e della Penitenza per esprimersi e solo con esse acquista significato. Ma il valore dell'Amore è influenzato da un Coefficiente qualitativo, a seconda del suo grado o intensità, e può variare tra 1 (perfetto) e 0 (senza valore). 


Preghiera

La Preghiera, intesa come Unione con Dio, è direttamente proporzionale all’Amore. La Preghiera è una delle forme di espressione dell’Amore. Senza Amore non può esserci Preghiera. Per avere Preghiera dobbiamo unire l’Amore all’Opera, poiché la Preghiera può essere intesa come Mettere in pratica l’ Amore. E nella misura in cui si opera possiamo misurare la Preghiera in termini del Tempo che le si dedica. 


Penitenza

La Penitenza, intesa come Unione sofferente con Dio, è direttamente proporzionale all’ Amore. La Penitenza è una delle forme di espressione dell’Amore. Senza Amore non può esserci Penitenza. Affinché ci sia Penitenza dobbiamo unire l’Amore all’Opera, poiché la Penitenza può essere intesa come l’Opera dell’Amore doloroso. E nella misura in cui si opera, possiamo anche misurare la Penitenza in termini di Tempo che le si dedica. La Penitenza è una Preghiera potenziata dall’intensità della sofferenza. 


Opera

L’Opera è tutto ciò che facciamo nella nostra vita materiale e che riguarda noi stessi e gli altri. L’Opera può essere positiva se è per il bene degli altri e per Amore verso Dio, oppure può essere negativa se è a danno degli altri e per odio o mancanza di amore verso Dio. L’Opera negativa crea Colpa e Pena. L’Opera negativa è proporzionale alla Colpa e alla Pena. L’Opera permette di compiere la Preghiera. L’Opera può essere misurata in termini del Tempo che le si dedica. L'Opera senza Amore non vale nulla, cioè ha valore zero. Ma il valore dell'Opera è influenzato anche da un Coefficiente qualitativo, a seconda dell'attenzione e della dedizione con cui viene compiuta, e può variare tra 1 (perfetta) e 0 (senza valore). 


Benedizione

La Benedizione è l'unione tra l'Amore e la Preghiera con un intervento minimo dell'Opera, poiché è l'intenzione amorevole di condividere l'Amore e le Grazie di Dio con il prossimo, e ciò avviene attraverso una breve Opera temporale. La Benedizione è direttamente proporzionale all’Amore che vi si ripone e alla dimensione dell’Opera che la concretizza. La Benedizione è simultaneamente un’ azione umana e Divina, poiché unisce Amore e Opera umani, con la ricompensa delle Grazie Divine. 


 Merito

Il Merito è il valore delle azioni umane che Dio ricompensa con le Grazie concesse all’ Uomo. 


Grazie

Le Grazie sono tutto ciò che Dio dona all’Uomo per il suo bene. Le Grazie sono il modo in cui Dio ricompensa l’Uomo per ciò che egli opera con Amore. Poiché abbiamo già visto che l’Opera unita all’Amore è Preghiera, Dio ricompensa la Preghiera con le Grazie. Dio ricompensa 100 a 1. 


Indulgenze

Le Indulgenze sono Grazie concesse da Dio all’Uomo per ridurre la Pena della sua mancanza di Amore e delle sue Opere negative. Le Indulgenze sono frutto della Misericordia Divina. 


Colpa e Pena

La colpa e la pena sono le conseguenze delle opere negative dell’uomo e vengono contabilizzate dalla Giustizia Divina. La colpa può essere diminuita dalla Misericordia Divina attraverso il Sacramento della Confessione. La pena può essere diminuita dalla preghiera, dalla penitenza, dalle opere positive, dalle indulgenze o dal tempo di espiazione nel Purgatorio. 


Tempo

Il Tempo può essere utilizzato come unità di misurazione della Preghiera, della Penitenza, delle Opere, delle Indulgenze, del Merito e della Pena. 

Una volta definite ciascuna di queste Variabili dell'Economia Divina, possiamo stabilire alcune formule algebriche per comprendere meglio i meccanismi della Salvezza, ma per farlo dobbiamo ricorrere a una valutazione tollerante, subordinata alla Giustizia e alla Misericordia Divine. Questo esercizio non ha minimamente lo scopo di determinare valori precisi, ma solo di esemplificare il meccanismo dell'Economia Divina. Assegniamo delle lettere a ciascuna di queste Variabili, utilizzando il tempo come unità di misura.

Amore (cq) Preghiera Penitenza Opera (cq) Benedizione Merito Grazie Indulgenze Colpa e Pena 


1° Esempio

Calcoliamo il Merito e le Grazie di un’ora di preghiera recitata con amore e con tutta la concentrazione: 

= A x cq x Or x 1t x Ob x cq = 1 x 1 x 1 x 1 x 1 x 1 = 1 G = M x 100 = 1 x 100 = 100t

Spiegazione: Poiché l’Amore era perfetto e anche l’Opera era perfetta, i coefficienti di qualità erano pari a 1 in entrambi i casi, e quindi il risultato è stato di 100t.


2° Esempio

Calcoliamo il Merito e le Grazie di 1 ora di Preghiera fatta con poco Amore e molto per obbligo e per metà del tempo distratta: 

= A x cq x Or x 1t x Ob x cq = 1 x 0,5 x 1 x 1 x 1 x 0,5 = 0,25 G = M x 100 = 0,25 x 100 = 25t

Spiegazione: Poiché l'Amore era tiepido e l'Opera era anche molto distratta, i coefficienti di qualità erano pari a 0,5 in entrambi i casi, e ciò ha fatto sì che il risultato in Merito e Grazie scendesse moltissimo, e per questo il risultato è stato di 25t. 


3° Esempio

Calcoliamo il Merito e le Grazie di un’ora di preghiera recitata con poco amore e molto per senso del dovere e in totale distrazione: 

= A x cq x Or x 1t x Ob x cq = 1 x 0,5 x 1 x 1 x 1 x 0,0 = 0,25 G = M x 100 = 0,25 x 100 = 0t

Spiegazione: poiché l’Amore era tiepido e l’Opera era totalmente distratta, il coefficiente di qualità per l’Amore era ancora pari a 0,5, ma poiché la Preghiera è stata fatta in totale distrazione, il suo coefficiente di qualità era zero, il che ha fatto sì che anche il risultato fosse 0t. Nullo!

È stata una totale perdita e uno spreco di tempo. Lo stesso sarebbe accaduto se fosse stata fatta in totale assenza di Amore, o per obbligo, nel qual caso il coefficiente di qualità dell'Amore sarebbe stato anch'esso pari a zero.  

Si potrebbero fare molti altri esercizi con altre variabili, ma la morale che voglio trarre da questi esempi infantili, che presento quasi per gioco, è che il valore della preghiera e delle nostre opere è intimamente legato all’amore e all’ attenzione con cui le compiamo.

 

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