Esortazioni
ricevute da Alice Lenczewska, 1989-2010
10 settembre 1989
Una volta che avrai consegnato la Mia Parola al mondo, non potrai più, non avrai più il diritto di correggere il rapporto tra il Verbo e il mondo, perché Egli vive ormai di vita propria. È Lui che plasma questo rapporto e che suscita le reazioni dei cuori umani, mettendo a nudo e rivelando la verità su di essi. La verità sul loro amore per Dio, per il prossimo e per se stessi.
Non è forse ciò che è accaduto quando il Verbo era Uomo? E non sono forse venuto al mondo anche per questo, per mostrare il mondo nella Verità? Per realizzare il confronto tra il mondo e Dio – Verità e Amore?
La verità su Dio e sugli uomini è stata così rivelata. Su com’è Dio e su come sono gli uomini. Ciò è stato rivelato dalle relazioni reciproche: da Dio verso gli uomini e dagli uomini verso Dio.
Questo rapporto continua e si accentua in modo particolare quando il Verbo si trova davanti a un uomo e quest’ultimo non può ignorarlo senza accorgersene. Allora reagisce come vuole, e ne ha il diritto – in accordo con il libero arbitrio che ha ricevuto. Ma è responsabile delle sue reazioni e ne risponderà davanti alla giustizia del Padre e davanti alla Mia misericordia – se vi fa appello con contrizione.
Tale è la volontà dell’Unico Dio nella Trinità. Amen.
Mt 10,40-42 «Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie Colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta in quanto profeta riceverà una ricompensa da profeta, e chi accoglie un giusto in quanto giusto riceverà una ricompensa da giusto. Chiunque darà da bere a uno di questi piccoli anche solo un bicchiere d’acqua fresca, in qualità di discepolo, in verità vi dico che non perderà la sua ricompensa».

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