lunedì 5 maggio 2025

Il perdono è l'antidoto perché la guarigione e la liberazione avvengano

 


Se ci chiudiamo al perdono, il male metterà radici nel nostro essere


Noi perdoniamo non perché ci piace perdonare, ma perché Lui è il Signore; ed è Lui che ci comanda di perdonare. Obbediamo ai Suoi comandi perché sappiamo, perché siamo consapevoli che Egli vuole il meglio per noi. Pertanto, perdoniamo.

Abbiamo bisogno, soprattutto, di riconoscere la nostra piccolezza e di simpatizzare con le miserie degli altri. Il perdono genera reciprocità: perdona e sarai perdonato.

Sappiamo che la mancanza di perdono è la causa di molte malattie che si sviluppano a causa delle situazioni difficili che viviamo. Queste situazioni spesso non vengono dimenticate e si immagazzinano nel nostro inconscio, minando il nostro corpo. La malattia stessa è lo stadio finale di questo accumulo di sentimenti negativi che si sono depositati nel corso degli anni nel nostro inconscio.

La mancanza di perdono può diventare la causa di gravi malattie, come il cancro, le malattie respiratorie, le allergie, l'insufficienza renale, la gastrite, l'ipertensione e, soprattutto, la depressione, che è il male del secolo.

Il risentimento, la rabbia e la vendetta sono cibo per vari tipi di malattie che insorgono surrettiziamente, spesso senza mostrare sintomi.

Il perdono è l'antidoto perché la guarigione e la liberazione avvengano. Se ci chiudiamo al perdono, il male metterà radici nel nostro essere e le sue conseguenze saranno molto gravi.

Padre Jonas Abib

CON L'AGNELLO OFFRÌ SE STESSA

 


Confidenze di Gesù ad un Sacerdote 


Quale è la partecipazione della Vergine Maria al Mistero della Croce? 

"La partecipazione della Madre mia al Mistero della Croce è un fatto unico nella storia del genere umano e anche nella storia del Cielo. La Madre mia, sola fra tutte le donne, è vera Sacerdotessa. Essa, ben erudita nelle Sacre Scritture, sovrabbondantemente illuminata dallo Spirito Santo, accettando la maternità divina ben sapeva ciò che sarebbe stato di Lei. Del resto il vecchio Simeone, senza mezzi termini, le disse: "E tu, o donna, avrai il cuore trapassato... ecc.". 

La Madre mia conservò nel suo cuore questa tremenda profezia, per Lei limpida e trasparente, così che la stessa profezia fu come lama acuminata che le trapassò il cuore per tutta la vita. La Madre mia fu vera Sacerdotessa. Non nel senso comune, in cui lo sono in certo qualmodo i battezzati e i cresimati. Neppure nel senso ministeriale, ma in modo diverso, e ancor più profondo, di chi ha ricevuto il Sacramento dell'Ordine. Mia Madre fu ed è Sacerdotessa vera in quanto sulla cima del Calvario, offrì al Padre la Vittima pura e santa, l'Agnello di Dio, il Figlio suo, e con l'Agnello offrì se stessa. Essa è pure vittima per i peccati. 

Presente, consenziente, compartecipante, non subì l'azione ma - con il Figlio suo divino - fu, vera protagonista del dramma della Redenzione in cui si incentra la storia del genere umano. In questa duplice offerta, che si rinnova in ogni Messa, vi è l'azione per cui il Sacerdote è veramente tale. Mai, infatti, il Sacerdote è tanto Sacerdote come quando, insieme a Me, offre Me stesso e se stesso al Padre. Per questo la Madre mia è corredentrice. Per compiere questa offerta la Madre mia ha dovuto annientare se stessa interamente. La vittima si distrugge, la vittima si consuma. Lei ha dovuto distruggere il suo Cuore di madre santa e pura, la più santa fra tutte le madri. Ha dovuto sacrificare e immolare ogni suo sentimento, ha dovuto e voluto ripetere il suo "fiat" e, come Gesù e con Gesù, ha detto: "Non la mia, o Padre, ma la tua volontà si compia". Solo un amore non descrivibile, non comprensibile, un amore senza dimensioni umane l'ha resa capace di così grande prodigio. La Madre mia, come Sacerdotessa, ha testimoniato a Dio e agli uomini la più grande prova di amore che consiste nel sacrificare non la propria vita, ma la vita di Colui che più si ama. 


 Tremenda sorpresa 

Gli uomini poco sanno e meno ancora riflettono su quel poco che sanno. 

Gli uomini, e molti miei ministri e anime consacrate, non considerano che il Mistero della Croce si rinnova incessantemente. Debolmente credono alla realtà sublime del Mistero della Croce che si perpetua nel santo Sacrificio della Messa. I sacerdoti non pensano che accanto a Me, che sono presente nell'Ostia consacrata, sta come sul Calvario mia Madre, che offre al Padre, insieme a Me, anche se stessa. Pensa, figlio, quale tremenda sorpresa sarà un giorno per molti miei ministri lo scoprire di essere stati solo materialmente, con Me e con la mia e loro Madre, protagonisti di questi grandi misteri. Rifletti a quanti frutti mancati, a quante anime non santificate per la cecità colpevole di molti miei ministri. Rifletti sui sacrilegi continui. La Madre mia è e rimane con Me in comunione perfetta. In Lei sono state compiute grandi cose. Quale esempio la Madre mia per tutti i sacerdoti! 

Se i miei sacerdoti si ispirassero a questa perfetta comunione che intercorre tra Me e la Madre mia, lotterebbero quotidianamente per l'annientamento totale del proprio io. Offrendosi al Padre insieme a Me, seguendomi sulla croce anziché seguire il mondo, sperimenterebbero che il mio giogo è soave e lieve. Vedrebbero l'albero della mia Chiesa ricchissimo di frutti. 

Figlio, il mondo come terribile valanga sta precipitando verso la rovina. Quando la valanga inizia la sua discesa, raramente la si avverte; il suo moto iniziale è impercettibile, poi a poco a poco cresce e diventa travolgente. Ebbene la valanga ha iniziato la sua marcia e gli uomini ciecamente non avvertono lo sfacelo a cui vanno incontro. L'allarme è stato dato, quasi inutilmente. Pochissimi lo hanno accolto; moltissimi lo hanno ignorato. Ma ciò che più rattrista il mio Cuore misericordioso e il Cuore immacolato della Madre mia e vostra, è il fatto che troppi sacerdoti abbiano ignorato i molteplici richiami venuti dal Cielo. Tremenda responsabilità... Pregare, riparare, offrire! 

Questo urge dire; questo urge fare.  

28 luglio 1975

Don Ottavio Michelini

I SEGNI DI DIO NELLA VITA DI UN BAMBINO AFRICANO

 


A parte questo colpo di Stato, non sembra che la sua vita quotidiana sia stata facile...


È vero che ci sono stati momenti molto difficili. Dovevo anche portare quella che Sant'Agostino chiama la “sarcina episcopalis”.  Questo termine popolare nel linguaggio militare designa il bagaglio del soldato, quell'equipaggiamento ingombrante e pesante - il “macuto” - che porta sulla schiena. Spesso il “macuto” che il vescovo deve portare sulle spalle ogni giorno è particolarmente pesante, e diventa ancora più gravoso quando si presentano ostacoli al suo ministero, soprattutto se provengono dall'interno della Chiesa e dai suoi più stretti collaboratori.

Ho vissuto momenti di scoraggiamento e persino di desolazione. Nel febbraio 1990, allo stremo delle forze, scrissi al Papa una lettera di dimissioni da arcivescovo di Conakri. Volevo ritirarmi in una piccola parrocchia e servire come semplice sacerdote. Prima di inviarla al Santo Padre, volli informare padre Barry affinché mi consigliasse e mi aiutasse a pensare con discernimento.  Acclusi una breve nota che aveva un profumo amaro: “Perché le scrivo per comunicarle la mia decisione? Non è per farti un resoconto delle mie pene e delle mie lamentele, no, ma semplicemente perché undici anni fa, nell'aprile del 1978, fu a te che riferii la mia risposta affermativa a Papa Giovanni Paolo II quando mi chiese di assumere il servizio pastorale dell'arcidiocesi di Conakri. E anche perché l'ho sempre considerata un padre, una guida e un consigliere. Come San Paolo, potrei dire: “Ci presentiamo come siamo davanti a Dio e spero anche di presentarmi come sono davanti alle vostre coscienze [...].  Vi abbiamo parlato con sincerità e il nostro cuore si è allargato” (2 Cor 5,11; 6,11).

Egli si oppose e rispose che la Croce non era una questione di un giorno o di una settimana, ma di una vita intera. Mi sconsigliò vivamente di inviare la mia lettera al Papa... e la conservò. Me la restituì solo nel 2010, a Ourous, dopo la Messa di ringraziamento seguita alla sua nomina a cardinale.

Non c'è dubbio che la lotta velata e quasi permanente con il potere politico, dalla dittatura di Séku Turé al regime militare di Lansana Conté, sia stata estenuante. Ma ciò che ha fiaccato il mio coraggio e la mia determinazione a servire il Signore non sono state le difficoltà esterne, bensì le lotte interiori che ho dovuto affrontare quando la mia oggettiva incapacità di guidare la Chiesa di Conakri è diventata sempre più evidente.

Per far fronte a questa situazione, istituii un programma regolare di ritiro spirituale. Ogni due mesi andavo da solo in un luogo completamente isolato. Per tre giorni mi sottoponevo a un digiuno totale, senza cibo né acqua di alcun tipo. Volevo stare con Dio, parlare con Lui faccia a faccia. Partivo da Conakri con solo una Bibbia, una piccola valigetta per celebrare la Messa e un libro di letture spirituali.  L'Eucaristia era il mio unico cibo e la mia unica compagnia. Questa vita di solitudine e di preghiera mi ha permesso di raccogliere le forze e di tornare a combattere.

Credo che, per assumere il suo ruolo, un vescovo abbia bisogno di fare penitenza, di digiunare, di ascoltare il Signore e di pregare molto in silenzio e in solitudine. Cristo si ritirò quaranta giorni nel deserto; i successori degli apostoli hanno l'obbligo di imitarlo il più fedelmente possibile.

La mia esperienza e le mie convinzioni cristiane sono nate dal contatto con i Padri Spirituali del mio villaggio. Quando sorgevano delle difficoltà, i missionari si rifugiavano nella preghiera. Ci vuole tempo perché un uomo nasca, e questa nascita non è un atto unico, ma avviene in ogni momento.  Ci sono state tappe che hanno dato alla mia vita un orientamento decisivo. Ma le più decisive sono state quelle ore, quei momenti della giornata in cui, da solo con il Signore, ho avuto la consapevolezza di ciò che lui voleva da me. I grandi momenti di una vita sono le ore di preghiera e di adorazione.  Illuminano l'essere, plasmano la nostra vera identità, rafforzano un'esistenza nel mistero. L'incontro quotidiano con il Signore nella preghiera: questo è il fondamento della mia vita. Ho iniziato a coltivare questi momenti da bambino, in famiglia e attraverso il contatto con gli Spiritani di Ourous. Quando dobbiamo vivere la Passione, abbiamo bisogno di ritirarci nel giardino del Getsemani, nella solitudine della notte.

Così, ancora una volta, ho pregato e ho deciso di mantenere la lettera di rinuncia.


Come non mostrare un percorso di santità

 


Gesù dice: 

Figli miei, come non mostrarvi una via di santità se vi amo. Come posso non chiamarvi ad aderire al mio mistero sulla croce, se per voi ho dato la mia vita per darvi la vita. 

Come posso non volervi portare tutti in Paradiso, se per voi mi sono lasciato crocifiggere, sono stato messo a morte e sono risorto il terzo giorno. 

Come non invitarvi all'Apostolato della Riparazione, se per voi sono rimasto per anni senza un termine nell'Ostia Consacrata. 

Come non suscitare nei vostri cuori un desiderio di cambiamento, di pentimento per le vostre colpe. 

Come non attrarvi come una calamita nella mia dimora eterna del Divino Amore. 

Come non scendere a voi e chiamarvi a una conversione perfetta e trasformante, a un cambiamento radicale e definitivo della vostra vita. 

Come non fornirvi la mia armatura divina perché possiate sconfiggere il nemico, affinché non vi lasciate sconfiggere e non cadiate in false pretese, in ingannevoli miraggi che vi presentano una falsa felicità. Come non profumare i vostri cuori con il nardo più puro della fragranza celeste. 

Come non mostrarvi le mie ferite, segno visibile del mio martirio divino. 

Come non sollevare la mia tunica e mostrarvi la ferita del mio Sacro Costato. Piaga che fu trafitta dal soldato Longino. Piaga con la quale ho cosparso la coscienza e il cuore di questo soldato romano e gli ho parlato nel profondo del cuore e gli ho mostrato la sua miseria e il suo peccato finché non è arrivato a riconoscermi come Figlio di Dio. 

Come potevo non farmi sentire da voi? 

Come non rivelarvi la mia grandezza, la mia infinita misericordia. 

Come non annunciarvi un Cielo con molte, molte dimore, un numero infinito di stanze per voi, perché possiate venire a prendere possesso di una di esse. 

Come non darvi un'ultima possibilità nella vostra vita perché possiate essere salvati, affinché possiate prepararvi alla mia seconda venuta, affinché possiate vedere nuovi cieli e nuova terra. 

Come posso non scuotervi dolcemente, affinché riconosciate la vostra miseria e veniate a Me a chiedere perdono, a desiderare di vivere nella vera libertà? 

Come non approfittare della vostra piccolezza per compiere la mia opera. 

Come posso non cancellare dal libro della vostra vita il vostro passato turbolento, i vostri peccati, se vi ho già perdonato, se vi ho già dichiarato liberi e innocenti e vi ho permesso di venire al Tribunale della mia Misericordia e di saldare il vostro debito. 

Come non formarvi con la mia Divina Sapienza. 

Come non risvegliare nei vostri cuori la sensibilità alle mie parole. 

Come non sciogliere d'amore il vostro desiderio di santità. 

Come non avvolgervi con il mio sguardo d'amore. 

Come non saziare i vostri cuori e accendere in voi un fuoco di Amore Divino, se siete nelle file dell'Esercito Vittorioso dei Cuori Trionfanti. 

Come posso non essere con voi in questo tempo di adattamento, in questo tempo di reclutamento, figli miei. 

Come posso non portarvi il Capitano di questo grande esercito, mia Madre che è anche vostra Madre. 

Come posso non farvi conoscere la mia linea diretta affinché possiate comunicare con me se vi amo con l'amore di un padre.

Ti amo con l'amore di un padre, con l'amore di un amico, con l'amore di un fratello. 

Vi aspetto, scruto i vostri cuori e vi addestro per mandarvi sul campo di battaglia affinché possiate uscire come soldati armati, sicuri di ottenere vittoria e trionfo. Non sarete delusi. No 

Non sarete delusi, sono io che vi ho chiamato. È mia Madre che è all'avanguardia, in compagnia di San Michele Arcangelo, di questo grande esercito. 

Vi amo e vi benedico. Amen


Rispondete alle seguenti domande e interiorizzatele: 

In che modo siete simili a Maria di Magdala? 

In quale momento della vostra vita siete stati attratti dalla mia voce e dal mio amore? 

Che cosa avete bisogno di ripristinare nella vostra vita? 

A cosa vi muovono le mie parole, quali sentimenti risvegliano nel vostro cuore? 

Qual è il vero stato del vostro cuore? 

Siete disposti a dirmi di sì? 

Ritenete di essere risorti a una nuova vita? 

Ho scacciato sette demoni da Maria Maddalena, quali sono i demoni nella vostra vita? 

Leggete Giovanni 20:11-18. 

17 dicembre 2009 

Voi potete sostenere solo la Verità, perché Io Sono la Verità. Negate la Verità e voi negherete Me.



Voi potete sostenere solo la Verità, perché Io Sono la Verità. Negate la Verità e voi negherete Me.


Mia amata figlia diletta e voi Miei cari discepoli, dovete sapere che le porte dell‟Inferno non prevarranno mai contro la Mia Chiesa, anche se gran parte della Mia Chiesa sulla terra sarà schiacciata, come fu predetto, ma la Verità non potrà mai morire. La Mia Parola non scomparirà mai, né i Miei Insegnamenti saranno dimenticati da coloro che sono uniti realmente a Me. 

Solo coloro che rimangono leali alla Mia Parola potranno affermare di essere parte della Mia Chiesa sulla terra. Coloro che applaudono a qualsiasi forma di manipolazione dei Santi Vangeli o di adattamento dei Miei Insegnamenti, non potranno più affermare che servono Me. Se uno dei Miei servitori consacrati osasse proclamare una dottrina diversa da quella data all’uomo dai Miei apostoli e dai profeti, prima del Mio Tempo sulla terra, costui verrebbe espulso immediatamente. 

Avverto tutti voi che accettate qualunque cosa venga considerata sacra, ma che è creata e modellata da mani umane, e che la accogliete come Mia, che Io vi caccerò, perché non sarete più in grado di farvi chiamare “Miei servitori”; inoltre, se voi indurrete le anime in errore, la vostra punizione inizierà in questo tempo e continuerà a lungo dopo la vostra dipartita da questa vita. 

Voi non conoscete la Mia Collera, perché no n l‟avete ancora sperimentata, ma sappiate questo: voi che Mi tradirete sapete già chi siete, perché la vostra fede si è già indebolita. Molti di voi sono già caduti e la vostra debolezza sarà la causa della vostra rovina. Voi Mi tradirete, Mi rinnegherete e abbraccerete i Miei nemici, perché sarete talmente presi dalla nuova religione, l‟umanesimo laico, il quale giungerà come un lupo travestito da pecora per divorarvi, cosicché Io sarò dimenticato. La vostra ambizione e il desiderio di compiacere i Miei nemici, che s‟innalzeranno orgogliosamente dai ranghi più alti della mia Chiesa, vi renderanno ciechi alla Verità. Questa sarà la causa della rovina vostra e di tutti coloro che voi avrete indotto in grave errore. 

Questo accadrà quando la Mia Chiesa metterà sottosopra i Miei Insegnamenti; saprete così che è giunto il tempo per l’anticristo, di porsi al centro della scena. Coloro che adorano la bestia firmeranno la propria condanna a morte e consegneranno il loro libero arbitrio, un sacro Dono di Dio, ai Miei nemici. Quando voi presterete giuramento a questa nuova e falsa dottrina, sarete colpevoli di crocifiggerMi di nuovo e la vostra punizione sarà severa. 

Perché, potreste chiedervi, dovreste essere puniti per la vostra obbedienza ai vostri superiori? La risposta è semplice: quando voi prestaste il giuramento di servirMi, concordaste di sostenere la Verità. Se doveste rompere tale giuramento, a causa della vostra obbedienza ai Miei futuri nemici, allora non sarò Io, Gesù Cristo, colui che servirete. 

Voi potete sostenere solo la Verità, perché Io Sono la Verità. Negate la Verità e voi negherete Me. Nel momento in cui Mi rinnegherete, quali servitori di Dio, non sarete più degni di preparare i figli di Dio per la loro Salvezza Eterna. 

Il vostro Gesù. 

30 Giugno 2014

domenica 4 maggio 2025

L’essere primo creato – Il portatore di Luce – La caduta da Dio

 


Il Piano di Salvezza di Dio


Il vostro intelletto afferra come uomo la più profonda Verità soltanto fino ad un certo grado, perché il puramente spirituale lo si può spiegare soltanto spiritualmente, questa spiegazione viene da voi accolta dallo spirito in voi ed anche condotta dall’anima all’intelletto, ma questo è ancora troppo aggravato terrenamente, e perciò non è in grado di penetrare così profondamente in un sapere spirituale, che gli sia tutto chiaro. Ma il Mio Spirito si annuncia ciononostante tramite la scintilla spirituale in voi, e chi ha l’amore, afferra anche il senso di ciò che Io gli annuncio:

La Mia Volontà di formare era ultragrande, la Mia Forza invincibile, ed ho trovato la Mia Beatitudine nella Realizzazione dei Miei Pensieri e Piani. E questa Beatitudine Si voleva comunicare, il Mio Amore voleva donarSi, Io volevo, che oltre a Me dovesse gioire ancora un essere, che Mi rendesse indicibilmente felice. Ho percepito il Mio Stare da Solo come un Ammanco, che potevo eliminare in ogni momento, appena Io lo volevo. E Mi volevo ritrovare in un essere, che doveva essere legato strettamente con Me, che volevo formare come Specchio di Me Stesso, come la Mia Immagine, per poter preparargli illimitate Beatitudini e così aumentare anche la Mia Beatitudine. Io volevo creare un tale essere e questa Volontà bastava, perché la Mia Volontà era Forza ed agiva sempre nell’Amore e nella Sapienza.

 L’essere da Me esternato ora era ben la Mia Immagine, ma esso non poteva vederMi, perché, se avesse potuto contemplarMi, sarebbe svanito dalla Beatitudine, perché nessun essere potrebbe sopportare la Mia Vista, perché ogni essere, anche la più perfetta Immagine di Me Stesso, è sempre soltanto un prodotto della Mia Forza d’Amore, mentre Io Sono la Forza d’Amore Stesso, ed irradio tutto in incomparabile Vigore, ma per questo non Ero visibile dall’essere da Me esternato. Ma in questo essere Mi ero creato un vaso, nel quale la Mia Forza d’Amore poteva scorrere ininterrottamente, un essere, che riceveva da Me anche la Mia Volontà di formare, la Mia Forza, la Mia Sapienza ed il Mio Amore in ultramisura mediante il costante Afflusso della Mia Forza. Ora poteva quindi percepire la stessa Beatitudine, poteva manifestarsi nella sua Forza secondo la sua volontà, poteva essere attivo nel modo creativo, per la propria felicità, e quindi aumentare costantemente la Mia Beatitudine, perché la Mia Forza rendeva questo essere in grado di farlo, ed Io gioivo della sua felicità. 

Ed ora da quell’essere procedevano innumerevoli esseri simili. Erano tutti figli del Mio Amore, nella Luce raggiante, nella più sublime perfezione, perché dall’Immagine da Me creata, di Me Stesso e del Mio infinito Amore, poteva sorgere sempre soltanto qualcosa di sublimemente perfetto, perché la Volontà di ambedue era uguale, l’Amore di noi due si ritrovava negli esseri creati, perché non esisteva nulla d’imperfetto, fintanto che operava la Mia Volontà ed il Mio Amore mediante quell’essere primo creato. Era un Mondo Spirituale pieno di Luce, c’erano degli spiriti creati Ur in gran numero, la Mia Forza affluiva illimitatamente all’essere, che Io Mi ero scelto come portatore di Luce e Forza. 

E l’essere stesso era ultrabeato, ma Io volevo ancora aumentare anche questa beatitudine; volevo, che non fosse legato alla Mia Volontà, ma doveva essere attivo per la propria volontà che, se l’essere era e rimaneva perfetto, era la Mia Volontà. L’essere che era creato da Me, non era capace di nessun’altra volontà. Ma Io volevo, che potesse operare ed agire liberamente, perché soltanto questo era il marchio di un essere divino, che l’amore in lui era cosi potente, che questo è determinante per una volontà orientata ugualmente come la Mia. Io volevo ricevere questo amore dal Mio essere primo creato, che doveva però anche apportare all’essere contemporaneamente la più sublime perfezione, in modo che non operava più come essere creato secondo la Mia Volontà, ma era entrato nella Mia Volontà per amore, doveva godere dell’illimitata Beatitudine. Ma per poter sostenere questa prova di volontà e d’amore, si doveva muovere nella totale libertà della volontà. Ed esso non Mi vedeva, ma Mi riconosceva, perché stava nella Luce. Ma esso vedeva gli innumerevoli esseri, che la sua volontà aveva fatto sorgere, e sentiva sé stesso come il loro procreatore, benché sapesse che aveva tratto la Forza da Me. 

E l’essere Mi invidiava la Forza. Come lui stesso era contemplabile dagli esseri da lui creati, era anche consapevole dell’Origine da Me, ma pretendeva per sé il diritto di dominio su questi esseri, presentando sé stesso a loro come la Fonte di Forza, come l’unica Potenza che potesse creare. Mi ha per così dire disdetto l’amore, per poter regnare. Questo processo è incomprensibile per voi uomini, che un essere che riconosce sé stesso, poteva smarrirsi in un pensare totalmente sbagliato, ma la libera volontà spiega questo, che, per poter entrare in azione, poteva scegliere anche in modo negativo, ma non era obbligato a scegliere. 

Il portatore di Luce e Forza vide da un lato la dimostrazione della Forza guidata attraverso lui, ma non vide la Fonte della Luce Stessa. Quindi erigeva sé stesso da dominatore sui suoi spiriti creati e cercava di presentare anche a loro Me Stesso come non Esistente. Ora cercava di trasferire su di loro la sua volontà distolta da Me. Ed ora venne il momento della decisione, la dimostrazione della loro perfezione, anche per quegli esseri creati dal portatore di Luce con l’utilizzo della Mia Forza. In tutti questi esseri c’era la Mia Forza, erano pienissimi di Luce ed ardevano d’amore per Me, il Quale loro invero non potevano vedere, ma bensì riconoscere. Erano rivolti nell’amore anche al loro genitore, perché la Forza che li aveva creati, era Amore, che fluiva attraverso l’essere primo creato e che l’aveva reso capace di creare. Ora quest’amore doveva decidersi, e si è diviso. 

Si è creato una insanabile confusione tra lo spirituale, che si sentiva spinto alla decisione. Ma era anche di nuovo comprensibile, dato che la Mia Forza d’Amore agiva come Luce, che la spinta verso la Fonte UR della Forza in molti esseri era più forte, che l’amore diminuiva per colui che si separava da Me e spingeva con rafforzata potenza verso di Me, perché la Luce in loro era la conoscenza, che Io Ero l’Amore dall’Eternità. Ogni essere aveva bensì la conoscenza, ma anche la libera volontà, che non era legata a causa della conoscenza, altrimenti sarebbe stata non-libero. Ed il mondo spirituale si spaccava. L’essere oltre a Me aveva il suo seguito, come lo avevo anch’Io Stesso, benché non Fossi contemplabile. Ma la Mia Forza agiva così vigorosa, che molti esseri si distoglievano da colui, che voleva mettersi contro di Me. La loro volontà rimase ben orientata, mentre il portatore di Luce con il suo seguito orientava erroneamente la volontà, quindi si sono separati da Me nella volontà, e questo significava la precipitazione nell’abisso. 

Quindi il portatore di Luce, l’essere più luminoso esternato da Me, è diventato il Mio avversario, mentre quello che era proceduto da lui, che ha creato la Volontà d’Amore di ambedue, si è rivolto in parte a Me, in parte a lui, secondo l’ardore d’amore, di cui era colmo. Perché con il momento della separazione del portatore di Luce da Me, si creò anche negli esseri un desiderio impreciso per un polo consolidato. La libera volontà cominciava a svilupparsi, loro non venivano influenzati in modo costrittivo né da Me né dal Mio avversario, ma soltanto irradiati dalla Forza di noi due, che voleva conquistare ogni essere per sé. La Mia Corrente di Forza era soltanto Amore, e questo toccava gli esseri in modo così forte, che Mi riconoscevano, senza vederMi, ma potevano anche riconoscere il cambiamento della volontà dell’essere primo creato. Ma dato che potevano contemplare questo essere, molti lo seguivano, cioè, si sono subordinati alla sua volontà e quindi tendevano via da Me. 

Ma degli esseri creati Ur si sentivano ugualmente figli Miei, e Mi sono rimasti fedeli nella libera volontà, soltanto il numero di costoro era molto inferiore. Questi erano gli esseri primi creati, che sono sorti dalla più beata volontà di formare del Mio portatore di Luce e la Mia Forza d’Amore che gli affluiva incommensurabilmente. Ed anche questi esseri possedevano questa Forza d’Amore che li spingeva ininterrottamente verso di Me, perché ora riconoscevano l’oramai volontà del loro genitore come errata e perciò si sono distolti da lui. Anche per gli altri esseri questa conoscenza sarebbe stata possibile, ma hanno seguito ciecamente colui, che potevano contemplare, e la loro volontà veniva rispettata e non influenzata da Me in nessun modo, perché questa decisione di volontà doveva avvenire, per formare il creato nella perfezione autonoma. L’essere, che Mi ha abbandonato, ha trascinato con sé un grande seguito nell’abisso, perché allontanarsi da Me significa tendere verso l’abisso, di andare incontro ad uno stato totalmente opposto, che significava quindi oscurità ed impotenza, assenza di conoscenza e forza. Mentre invece i Miei figli rimanevano nella Luce più splendente e Forza incommensurabile, nella Beatitudine. 

Dopo questa caduta di Lucifero, del portatore di Luce, la sua forza era spezzata, non poteva più attivarsi nel creare e formare, benché Io non gli sottraevo la Forza, perché era la Mia creatura. Il suo potere e forza era il suo seguito, sul quale dominava come principe delle tenebre. Ma sono anche i Miei prodotti d’Amore, che Io non lascio in eterno al Mio avversario. Finché questi esseri portano in sé ancora la sua volontà, gli appartengono; ma appena Mi riesce di rivolgere la loro volontà verso di Me, lui li ha perduti, e quindi la sua forza diminuisce nella stessa misura, quanto Io tolgo ciò che gli è succube, dal suo potere, che però questo premette sempre la libera volontà dell’essere. E questo è lo scopo del Mio Piano di Salvezza dall’Eternità, di essere sostenuto nel modo più fervente ed amorevole da tutti gli abitanti del Regno della Luce, dai Miei Angeli ed Arcangeli, perché tutti loro sono i Miei collaboratori che si sforzano di restituire ai fratelli caduti la Beatitudine, che si sono giocati una volta volontariamente. E quest’Opera della Liberazione riuscirà, anche se richiede dei tempi eterni, finché l’ultimo spirituale una volta caduto non ritorni a Me, finché anche il Mio primo essere proceduto dal Mio Amore non si avvicini di nuovo a Me nel desiderio del Mio Amore, finché ritorni anche questo pentito nella Casa del Padre, che ha abbandonato una volta liberamente. 

Amen

28. febbraio 1953

PASQUA RISURREZIONE DEL SIGNORE

 

Spunti di Riflessione

seguendo la Sacra Scrittura

e gli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta


“Non morirò, resterò in vita e annunzierò le opere del Signore” (Salmo 117)


Vol. 35 – Marzo 12, 1938 =

[…] “Figlia mia, chi vive nella nostra Volontà, la sua vita viene formata nel nostro Essere Divino: concepisce, nasce, rinasce continuamente. Come il nostro Essere Divino sta sempre in atto di generare, così essa sta sempre in atto di rinascere; e come rinasce, così rinasce a nuovo amore, a nuova santità, a nuova bellezza, e mentre rinasce, cresce e prende sempre da Noi. Queste rinascite sono la sua più grande fortuna ed anche la nostra, perché sentiamo che la creatura non solo vive in Noi, ma rinasce e cresce nella stessa vita nostra, viene rinnovata nel nostro stesso atto sempre nuovo; e come rinasce prendiamo gusto nel guardarla, perché come rinasce acquista una nuova bellezza, più bella, più attraente di quella di prima. Ma rimane forse là? Ah, no! Altre bellezze la investiranno, non cesseranno mai; ma tante da rapire il nostro sguardo, da non poterlo spostare, per poterci godere in essa le interminabili nostre bellezze, ed amiamo le nostre bellezze di cui incessantemente l’andiamo investendo. E mentre la guardiamo sotto la pioggia delle nostre svariate bellezze, il nostro amore non resta dietro: la fa rinascere in ogni istante nel nostro amore, ch’è sempre nuovo, sicché Ci ama sempre di nuovo amore che sempre cresce e non si arresta mai. Chi può dirti che cosa è questa [vita] di creatura formata in Noi? È il nostro Paradiso che formiamo in essa: col rinascere in Noi Ci dà sempre nuove gioie, nuove sorprese di felicità, perché come rinasce, così rinasce nella nostra potenza, sapienza, bontà e santità nostra. Onde scorgendo in essa la nostra vita, l’amiamo come amiamo Noi stessi.

Ora, essendo rinata tante volte in Noi, le diamo virtù di poter ricevere la nostra semina, cioè di poter [Noi] seminare in essa tante nostre vite divine per quante ne vogliamo. Ed ecco ch’esce in campo la nostra Divina Volontà, e col suo Fiat parla e crea, parla e semina vite divine, e col suo soffio le cresce, col suo amore le alimenta, colla sua luce dà ad esse le tinte di tutte le svariate bellezze; molto più che essendo rinata tante volte questa vita in Noi, cresciuta in Noi stessi, le abbiamo infuso tutte le prerogative di poter ricevere la semina delle nostre vite divine. Queste vite sono le più preziose, posseggono la virtù creatrice, hanno lo stesso nostro valore; possiamo dire: siamo Noi stessi che, avendo formato tante vite di Noi stessi, le abbiamo seminate nella creatura. Queste vite paragonate al sole, la sua luce resta come ombra innanzi ad esse; l’estensione del cielo è piccola al loro confronto.

Ma vuoi sapere a che serviranno queste nostre vite formate con tanto amore nella creatura? Serviranno a popolare la terra ed a generare nell’umana famiglia la vita della nostra Volontà. Sono vite nostre, figlia mia, la vita nostra non muore, è eterna con Noi; perciò sono tutte in aspettativa di prendere possesso delle creature per formare con esse una sol vita”. […]


Sarò con voi ogni giorno che verrà.

 


APPARIZIONE ANNUALE DI SAN GIUSEPPE, NEL CENTRO MARIANO DI FIGUEIRA, MINAS GERAIS, BRASILE, ALLA VEGGENTE SORELLA LUCÍA DE JESÚS


19 Marzo 2025

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.


Sorella Lucía de Jesús:

Ripetiamo, frase per frase:


Per le sacre virtù del Tuo Casto Cuore,
San Giuseppe, consacra le nostre vite.

Per la sacra virtù dell'umiltà,
San Giuseppe, consacra le nostre anime.

Per la sacra virtù del servizio,
San Giuseppe, consacra le nostre azioni.

Per la sacra virtù del silenzio,
San Giuseppe, consacra le nostre parole.

Per la sacra virtù della sapienza,
San Giuseppe, consacra i nostri pensieri.

Per la sacra virtù della rinuncia,
San Giuseppe, consacra i nostri sentimenti.

Per la sacra virtù dell'Amore Maggiore,
San Giuseppe, consacra la nostra coscienza.

Ti Offriamo i nostri esseri, le nostre anime,
le nostre azioni, le nostre parole, i nostri pensieri,
i nostri sentimenti, la nostra coscienza,
affinché Tu depositi in tutto quello che siamo le Tue sacre virtù,
e così possiamo essere chiamati i Tuoi Figli ed Amici.

Amen.


Voglio che cominciate ogni venerdì con questa Preghiera di Consacrazione al Casto Cuore di San Giuseppe, dedicando i vostri giorni all'esercizio di quelle virtù, meditando sulle Mie Parole, riflettendo su tutto quello che vi ho già detto, per così rafforzare la vostra consacrazione, e che ben oltre ciò che accadrà sulla Terra, figli, i vostri cuori portino sempre con sé le Mie sante virtù.

Oggi, estendo su di voi il Mio sacro manto protettivo di padre, di compagno e di amico, affinché sentiate il Mio abbraccio, il Mio sostegno e la Mia Presenza. Sarò con voi ogni giorno che verrà. Solo voi stessi potete impedirMi, quando non aprite la porta a Dio, quando non aprite i vostri cuori, quando dimenticate la Nostra Presenza.

Perciò, figli, aprite i vostri cuori ed i vostri spiriti ogni nuovo giorno, riconfermate le vostre anime ogni nuovo giorno. Così, non vi mancherà mai la fortezza, la saggezza, il silenzio e la rinuncia, affinché possiate andare avanti come figli degni del Mio Casto Cuore.

Oggi, risveglio in ognuno di voi tutti i codici che un giorno vi ho consegnato, per riaprire nel vostro interiore il giglio del Mio Casto Cuore, il giglio delle Mie Grazie, delle Mie Benedizioni e delle Mie Misericordie, non per Me, ma perché questa è la Volontà del Padre.

Questo sarà un tempo di molte sfide, di vivere quello che stava scritto, di vedere manifestato l'Armageddon così come l'Apocalisse, di comprendere ogni Parola che è stata detta vedendola manifestata nelle vostre vite. Ma è anche tempo, figli, di aspettare le Promesse, perché, dopo che tutto sarà compiuto, anche le Promesse di Cristo saranno compiute.

Vi chiedo solo di perseverare, ma perseverate nella preghiera. Non smettete mai di pregare, di gridare, di adorare Dio, di cantare al Padre Celeste, allontanando dai vostri cuori il timore con la potenza dell'Amore Divino che nasce nel cuore adoratore.

Con tutto quello che avete già appreso negli ultimi tempi, oggi posso dirvi non solo di pregare, ma di elevare la coscienza: elevate la coscienza oltre il caos, elevate la coscienza oltre i vostri aspetti umani, elevate la coscienza oltre la superficialità, oltre ciò che è visibile e materiale, elevate la coscienza al Cuore della Gerarchia, sempre gridando, lavorando e sforzandovi giorno per giorno di essere al di là degli avvenimenti mondiali.

Non collocate la vostra attenzione tanto sul mondo, ma sul vostro mondo interiore. Questa è la chiave, figli Miei, che vi manterrà sempre svegli, che manterrà accesa la Luce delle vostre coscienze, anche quando l'oscurità si diffonderà nel mondo e nei cuori degli uomini.

Lavorate con tutti gli strumenti che vi abbiamo già consegnato, tutti gli strumenti sacri che vi uniscono agli spazi sacri del pianeta, i cosiddetti Centri d'Amore, perché lì si custodiscono i codici che equilibrano il caos del mondo.

Che ad ogni nuovo giorno le vostre coscienze ricordino che non appartengono a questa Terra. Non vogliate fare regni qui, ricchezze, fortune. Al contrario, figli Miei, unitevi giorno per giorno al Regno di Dio, unitevi giorno per giorno al Regno dei vostri cuori e staccatevi da tutto quello che è superficiale, affinché facciate crescere la vera ricchezza nel vostro interiore, quella che giustifica le vostre vite, giustifica la vostra esistenza, giustifica ogni prova, sofferenza, sfida che avete vissuto nel corso dei tempi, in questa ed in tutte le vite.

Permettete di crescere dentro di voi quello che giustifica la Nostra Presenza davanti a Dio, quello che possiamo portare come meriti all'Altare Celeste per concedere Misericordia alle anime, perché questa è la grande ricchezza: che le anime che non possono più intercedere per sé stesse ricevano Misericordia per il merito dei vostri cuori.

Questa è la grande ricchezza: che le anime dimenticate negli inferni di questo mondo e le anime perdute nei purgatori della Terra ricevano una nuova opportunità con la preghiera sincera dei vostri cuori, con l'elevazione sincera delle vostre coscienze, con lo sforzo corretto, nella direzione corretta, che è il Cuore di Dio.

Quanto più grande sarà il caos sulla Terra, tanto più voi dovete ricordare i Centri d'Amore, il sacrificio delle Sacre Gerarchie, che hanno rinunciato alla Loro evoluzione nell'universo per continuare a sostenere la Terra. E che così, figli, questo vi ispiri a fare la vostra propria parte.

Quanto più grande è il caos del mondo, tanto più voi dovete ricordare i Centri d'Amore, perché è lì dove la Terra si equilibra, dove si vive il sacrificio più grande. dove si manifesta il sostegno, dove una grande scuola di rinuncia viene vissuta nell'interiore delle coscienze, affinché voi non passiate per il mondo senza giustificare nel vostro interiore che questa scuola d'amore vale la pena.

Tutto l'universo sostiene la Terra e ha i suoi occhi su ognuna delle creature che vive qui. Tutta la vita nell'universo contempla ansiosa ogni passo dell'umanità, osserva ogni dettaglio della vostra evoluzione, ogni piccolo apprendimento, ogni grado d'amore vissuto, ogni momento che permettono a Dio di rinnovarSi ed esprimerSi nel vostro interiore. Questo è il vostro vero tesoro, i talenti che porterete alle vostre origini per rinnovare la Creazione.

Non lasciatevi distrarre dall'evoluzione. Non perdete questa opportunità per essere con l'attenzione sulle piccole cose della vita. Date, sì, importanza alle leggi della Terra per essere in accordo alle Leggi del Cielo, ma che la vostra priorità ogni giorno sia di evolvere, amare, trasformare la coscienza, vivere le sante virtù e ritornare al Cuore di Dio con una piccola parte del rinnovamento del Suo Amore.

Che il Mio silenzio vi porti la pace. In esso, ascolto le vostre preghiere; in esso, osservo i vostri cuori, sento le vostre coscienze, accolgo le vostre anime ed intercedo per quello che sembra impossibile.

Che vengano qui quelli che aspirano a consacrarsi come Figli ed Amici di San Giuseppe.

Voi, figli, siete i più grandi tesori del Cuore di Dio. Ognuno di voi è la più grande ricchezza del Cuore del Padre Celeste, le vostre anime, i vostri spiriti, i vostri cuori. Voi siete il tesoro del Cielo. La vita è il tesoro del Cielo.

Nel mistero occulto dei vostri cuori, il Creatore Si rinnova, la Sua Creazione è ricreata.

Sentitevi amati, accolti, perdonati. Lasciate alle spalle le vostre colpe.

Davanti alle vostre essenze, tutti i vostri peccati diventano piccoli, perché molto più grande di qualsiasi errore è l'Amore del Creatore che abita dentro di voi. Lasciate che questo Amore si espanda, lasciate che si risveglino in voi i Suoi doni.

Che le virtù giustifichino la vostra redenzione.

Che il vostro esempio, ad ogni nuovo giorno, anche se non perfetto, dimostri lo sforzo di essere un essere umano così come Dio lo pensò.

Portate qui l'incenso, l'acqua per benedire e l'olio per ungere.

Non pensate che vi abbandoniamo, perché ora, più che mai, figli, saremo con ognuno di voi, parleremo ai vostri cuori, guideremo le vostre anime.

Ora, più che mai, figli, accompagnerò i vostri passi in questo tempo definitivo dell'umanità, Io vi aiuterò a far crescere lo Spirito di Dio, affinché Lui sia vita nelle vostre vite.

Perciò, non desistete di essere santi come il Santo, di essere parte di Dio ed esprimere la Sua filiazione attraverso le virtù.

Perciò, benedico questo incenso, affinché liberi le catene delle vostre vite, affinché liberi i compromessi con l'involuzione, con tutto ciò che non vi permette di camminare.

E benedico quest'acqua affinché purifichi le vostre vite, risvegli la purezza nel vostro interiore, vi riveli il valore dei vostri cuori e vi riconosco come Miei Figli ed Amici, ma anche, figli, come figli di Dio.

E se un giorno Dio Mi chiederà, farò risuonare la Mia Voce nel mondo, alla fine della fine dei tempi, affinché troviate la speranza.

Benedico le vostre vite, le vostre famiglie, le vostre intenzioni più sincere, benedico le vostre nazioni e, attraverso di voi, questo pianeta, i suoi Regni e il vostro mondo interiore. Ricordate che le vostre vite devono testimoniare che siete Miei Figli ed Amici.

Oggi Io vi benedico, vi consacro e consacro tutti quelli che si collocano davanti a Me nei quattro angoli di questo mondo, tutti quelli che in quest'ora aprono i loro cuori. Io vi consacro al Mio Casto Cuore.

Ricevo le vostre offerte, accolgo le vostre preghiere e così vi dico, figli, che in onnipresenza ed in Amore sono con ognuno di voi. Sentite il Mio abbraccio, il Mio Amore paterno, e camminate per sempre con Me, perché Io sarò con voi, fianco a fianco, spalla a spalla, trasformando i vostri cuori, manifestando la nuova vita.

Per questo Dio Mi invia, affinché, con voi, dall'Origine fino all'Origine, camminiamo insieme.

Cantate ora l'inno della vostra consacrazione.

Ricevete la sacra unzione e la Mia santa Pace.

Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.


Canzone: "Padre delle Anime".

Quando Gesù parlò della fine del mondo con Padre Pio

 


12 messaggi sull'apocalisse sono stati rivelati all'umile mistico

Molti non lo sanno, ma Padre Pio, tra i tanti altri doni, ne aveva uno molto speciale: quello della profezia. Anche il Signore Gesù Cristo comunicò con lui. In una lettera del 1959 indirizzata al suo superiore, Padre Pio racconta la rivelazione che Gesù gli aveva fatto sulla fine del mondo.

La lettera è lunga. Per questo motivo, pubblicheremo solo un estratto con 12 messaggi.

1 - Il mondo è in rovina. Gli uomini hanno abbandonato la strada giusta per avventurarsi su sentieri che sfociano nel deserto della violenza. Se non si beve di nuovo alla fonte dell'umiltà, della carità e dell'amore, sarà una catastrofe.

2 - Arriveranno cose terribili. Non posso più intercedere per gli uomini. La pietà divina sta per finire. L'uomo è stato creato per amare la vita, e ha finito per distruggerla...

3 Quando il mondo fu affidato all'uomo, era un giardino. L'uomo lo trasformò in un'atmosfera piena di veleno. Nulla serve ora a purificare la casa dell'uomo. C'è bisogno di un lavoro profondo, che può venire solo dal cielo.

4 - Preparati a vivere tre giorni nel buio totale. Questi tre giorni sono molto combattuti. E in questi giorni gli uomini rimarranno come morti, senza mangiare né bere. Poi la luce tornerà. Ma molti saranno gli uomini che non la vedranno più.

5 - Molte persone fuggiranno spaventate. Correranno senza avere un obiettivo. Diranno che c'è salvezza in oriente e la gente correrà lì. Ma cadranno in un precipizio. Diranno che a est c'è la salvezza, e la gente correrà là. Ma cadranno in un forno.

6 - La terra tremerà e il panico sarà grande. La terra è malata. Il terremoto sarà come un serpente: lo sentirete strisciare da tutte le parti. E molte pietre cadranno. E molti uomini periranno.

7 Voi siete come formiche, perché verrà il tempo in cui gli uomini volgeranno gli occhi in cerca di un briciolo di pane. Le aziende saranno saccheggiate, i magazzini saranno presi d'assalto e distrutti. Povero sarà colui che, in questi giorni bui, sarà senza una candela, senza un bicchiere d'acqua e senza il necessario per tre mesi.

8 - Una terra scomparirà... una grande terra. Un paese verrà cancellato per sempre dalle mappe. E con esso saranno portati nel fango gli uomini, la storia e la ricchezza.

9 - L'amore dell'uomo si trasformerà in una parola vuota. Come puoi aspettarti che Gesù ti ami, se non ami nemmeno coloro che mangiano alla tua mensa? Dall'ira di Dio non saranno perdonati uomini di scienza, ma uomini di cuore.

10 - Sono disperato. Non so cosa fare per far pentire l'umanità. Se continua in questo modo, la tremenda ira di Dio si scatenerà come un tremendo fulmine.

11 Un meteorite cadrà sulla terra e tutto risplenderà. Sarà un disastro, molto peggio di una guerra. Molte cose saranno cancellate. E questo sarà solo uno dei segni...

12 - Gli uomini vivranno un'esperienza tragica. Molti saranno portati via dai fiumi, altri saranno bruciati dal fuoco, molti saranno sepolti dai veleni. Ma io starò vicino ai puri di cuore.

In realtà, sono messaggi che ci fanno riflettere. Ma quando sarà questo giorno? La risposta è nella Bibbia!

Siamo in piena apocalisse, figli Miei, la grazia di Dio discenderà sui Suoi eletti…

 


Carbonia 30-04-2025 ore 16.10 locuzione

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo vi benedico, vi porto con Me nel Mio Cuore Immacolato, vi conduco in questa salita piena di ostacoli e di spine.

Figli Miei, se voi resterete fedeli a Gesù, in obbedienza al Suo volere, abbandonandovi alla Mia guida, ecco che tutto si realizzerà e come per incanto vi troverete sollevati da ogni preoccupazione e da ogni dolore.

Figli Miei, sono con voi sempre, le Mie mani sono unite alle vostre, …quando vedo la vostra debolezza intervengo, vi soccorro, figli Miei, affinché torniate ad essere forti come Gesù vi vuole.

Figli Miei, vi benedico sempre, vi sostengo in tutti i combattimenti, la lotta sarà estenuante, sarà veramente pesante, ma stando nel Mio Cuore Immacolato sarete vittoriosi in Mio Figlio Gesù.

Oggi vi abbraccio uno per uno, tocco il vostro cuore, lo appoggio sul Mio Cuore Immacolato e vi dono di Me, della Mia santità; vivete lontani dal peccato, figli Miei, allontanatevi dal Maligno, allontanatevi dalle sue seduzioni.

Il mondo ora vi farà vedere tante bellezze, Satana cercherà di sedurvi in tutti i modi, ma voi siete stati preparati per questa battaglia, per questi eventi che, uno dietro l’altro, adesso verranno.

Abbiate amore per tutti, pregate per la salvezza di tutti gli uomini, che si convertano in fretta prima che la tenebra avvolga ogni anima.

Siamo in piena apocalisse, figli Miei, la grazia di Dio discenderà sui Suoi eletti e la Sua ira, la Sua giustizia andrà su coloro che Lo hanno rinnegato, disprezzato, sputato e ancora deriso.

Amati bambini Miei, quanto vi amo! …vi stringo al Mio Petto per farvi sentire la forza che è in Me e l’amore che ho per voi, non abbiate timore di nulla perché Io vi sosterrò in ogni situazione, andate avanti, andiamo avanti nel combattimento, Satana sa già di aver ormai perso la sua battaglia, ma insisterà alla grande per cercare di trascinare a sé più anime possibili.

Congiungo le Mie mani alle vostree aspetto il contributo di ogni figlio in ogni situazione. Vengo dal Cielo per portarvi Mio Figlio Gesù, ricompensatelo con le vostre attenzioni, col vostro amore e il vostro tutto.

Siate partecipi alla missione che Lui vi ha affidato, che ha affidato ad ognuno di voi. Ha messo nelle vostre mani un progetto grande, un progetto che si realizzerà solo se voi parteciperete a questa missione con tutto l’amore che avete in voi per Lui.

Sia lodato Gesù Cristo. Sempre sia lodato.

Siano lodati i Sacratissimi Cuori di Gesù e Maria, e il castissimo cuore di san Giuseppe. Ora e sempre.