sabato 13 giugno 2026

10° "IO DARÒ AI SACERDOTI IL DONO DI COMMUOVERE I CUORI PIÙ INDURITI".

 


LE PROMESSE DEL S. CUORE


Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.

Io metterò la pace nelle loro famiglie.

Io li consolerò in tutte le loro afflizioni.

Io sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.

5 Io spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.

I peccatori troveranno nel mio cuore lao fervorose.

8 Le anime fervorose s'innalzeranno rapidamente a grande perfezione.

9 Io benedirò le case dove l'immagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e venerata

10 Io darò ai Sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.

11 Le persone che propagheranno questa mia devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato.

12 A tutti quelli che per nove mesi consecutivi si comunicheranno al primo venerdì di ogni mese io prometto la grazia della penitenza finale; essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i sacramenti e il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.


10° "IO DARÒ AI SACERDOTI IL DONO DI COMMUOVERE I CUORI PIÙ INDURITI".

Gesù dice ai suoi sacerdoti: «Vi mando nel mondo, ma voi non dovete essere del mondo». Il Sacerdote di continuo evoca la presenza del crocifisso e più di ogni altro ne porta nel proprio corpo le stigmate: a lui è possibile e lecita una sola gioia che però vince tutti i gaudi: «dissetare Gesù che ha sete di anime, dissetare Gesù che ha sete che si abbia sete di lui». Se viene meno a quest'unico scopo, la sua esistenza si riduce davvero ad un'agonia del Golgota. Ma Gesù buono che ha bevuto fino all'ultima stilla il calice del Getsemani ed ha quindi esperimentato tutta l'agonia sacerdotale sente infinita pietà per gli apostoli affranti dall'insuccesso, e consegna loro l'esca d'oro: il suo Cuore.

Propagando la grande devozione il sacerdote riuscirà a liquefare il ghiacchio, a piegare la volontà più ribelle; renderà sereni i malati, rassegnati i poveri, sorridenti gli agonizzanti.

«Il mio divin Maestro mi ha fatto conoscere che coloro i quali lavorano per la salvezza delle anime, lavoreranno con successo meraviglioso e conosceranno l'arte di commuovere i cuori più induriti, purché abbiano una tenera devozione al Sacro Cuore, e si impegnino ad ispirarla e a stabilirla dovunque».

Gesù ci è garante che noi salveremo le anime nella misura che ameremo e faremo amare il suo Sacro Cuore, e salvando i fratelli, non solo ci assicureremo la salvezza eterna, ma conseguiremo un alto grado di gloria, proporzionato appunto al nostro impegno nello zelare il culto del Sacro Cuore. Ecco le precise parole della Confidente: «Gesù mette al sicuro la salvezza di tutti coloro che si consacrano a lui per procurargli tutto l'amore, l'onore, la gloria che sarà in loro potere ed ha premura di santificarli e di renderli tanto grandi dinanzi al Suo eterno Padre, quanto essi si saranno preoccupati di dilatare il regno del suo amore nei cuori».

«Fortunati quelli che Egli impiegherà per l'esecuzione dei suoi disegni!».


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