Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 10 ottobre 2026
Figli miei, grazie per aver accolto nel vostro cuore la mia chiamata.
Figli, io chiamo tutti i miei figli, ma non
tutti ascoltano.
In questi tempi bui bisogna pregare molto. Non abbiate altro da fare che la preghiera. Siate umili: Dio non è il Dio degli orgogliosi, ma il Dio degli umili, Colui che porta sulla strada della carità
e della santità.
Figli, non stancatevi di fare scorte. Riparatevi dalle malattie che stanno arrivando: solo con la preghiera e l’Eucaristia potrete vedere da lontano tutte queste cose.
Abbiate l’anima piena
di Dio, solo questo porterà la salvezza.
Ora vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Riflessione sul messaggio:
Ancora una volta la Madonna richiama l’attenzione sulla necessità di essere umili. L’errore che rischiamo di compiere è pensare che questi appelli riguardino
sempre qualcun altro e non noi stessi.
Non siamo umili quando aspettiamo che siano gli altri a chiamarci per primi; quando riteniamo di essere superiori e guardiamo con superficialità e sdegno i nostri fratelli; quando
pensiamo che ci è dovuto sempre e comunque il rispetto in ragione della nostra posizione sociale o culturale; quando aspettiamo le scuse e non sappiamo porgerle; quando, ricevuta una offesa, aspettiamo che sia l’altro a
fare il primo passo. La superbia è la radice di tutti i peccati, è il peccato del Demonio.
Soltanto la preghiera e l’Eucarestia potranno salvarci: la prima è il respiro dell’Anima, la seconda è il nostro farmaco
di immortalità.
Per questo tutti i nostri pensieri quotidiani devono avere un solo obiettivo: Dio.

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