sabato 20 novembre 2021

La vostra preghiera placa l’ira del Padre! Avete già evitate molte catastrofi!

 


Figlia Mia. Comunica ai figli del mondo che devono pregare.

Soltanto con la preghiera di tutti voi Mio Figlio può compiere ancora molti miracoli nei cuori degli infedeli. Il Suo Spirito si diffonde e converte quelli cui manca la conversione, ma Miei amati figli, dovete pregare e “intenerire” l’ira del Padre perché la Sua ira è grande e la perdità della fede sulla vostra terra è immensa.

Figli Miei. Figli da Me tanto amati. Pregate, perché il Padre esaudisce le vostre preghiere, pregate per i vostri fratelli e sorelle nel Signore e non permettete che la vostra preghiera s’interrompa. Il vostro Angelo custode vi aiuta a mantenere viva la vostra preghiera quindi invocateLO ed Egli continuerà a pregare secondo le vostre intenzioni che dovrebbero essere sempre anche le intenzioni di Mio Figlio, il vostro Gesù.

Pregate figli Miei, perché la vostra preghiera mitiga l’ira del Padre. Molte catastrofi le avete già evitate ma dovete continuare a pregare in modo che la Sua ira sia “calmata”e pregare per il grande numero di figli che non si sono ancora convertiti e che Mio Figlio vuole attirare a Sé con la preghiera di tutti voi. Il tempo per questo compito è breve quindi utilizzatelo bene, in modo che ancora molti vostri fratelli e sorelle possano essere salvati.

Figli, credete e abbiate fiducia perché la vostra fede è messa alla prova e voi dovete rafforzarvi in Gesù. La fine porterà ancora molto scompiglio e confusione perché questo è “il gioco” del diavolo e la sua tattica è astuta e perfida. Non credete alle bugie che egli diffonde fra voi attraverso la sua elite e i suoi gregari perché queste bugie hanno lo scopo di farvi cadere, non di farvi “risorgere”.

Restate fedeli a Gesù in modo che veniate innalzati e confidate in LUI! Soltanto LUI è il vostro Salvatore, il vostro Redentore e la Sua Parola è sacra. Ascoltate la Sua Parola seguite i Suoi insegnamenti e ubbidite ai Comandamenti del Padre. Io, la vostra Santa Mamma Celeste vi prego di farlo perché la fine si avvicina e le ultime prove saranno dure.

PregateMI e vi guiderò. Pregate lo Spirito Santo ed EGLI vi donerà chiarezza. Amen.

Io vi amo, Mia amata schiera di figli.

Con profondo amore,

La vostra Mamma Celeste. Madre di tutti i figli di Dio e Madre della Salvezza.

Amen.

19 aprile 2015

FUGGITA DA SATANA

 


MICHELA


FUGGITA DA SATANA


La scalata al potere

Dal momento in cui avevo ricevuto la consacrazione satanica mi ero resa conto che effettivamente diverse cose si erano modificate nella mia vita. Sperimentavo alcuni eventi che indubbiamente non potevano essere ricondotti ad altro se non all'intervento di una forza esterna a me, ciò che nella teologia cattolica viene definito il «preternaturale».

Innanzitutto mi resi conto che comprendevo lingue straniere che non avevo mai studiato. Per esempio i clienti mi parlavano in inglese e in francese e io ero in grado di dialogare con loro senza problemi. Non avevo difficoltà nemmeno con i diversi accenti, tanto che molti si complimentavano per la competenza che dimostravo, dato che talvolta utilizzavano modi di dire e cadenze gergali che difficilmente gli italiani erano in grado di intendere correttamente. Oggi il massimo che riesco a dire sono poche parole in inglese e quasi nessuna in francese!

Poi riuscivo a fare delle previsioni che si dimostravano vere: per esempio, andavo al lavoro e percepivo che la minestra si sarebbe bruciata. Una sera stavo sa- lutando una cliente che andava via e, subito dopo, mi voltai verso il principale e gli dissi: «Questa, come esce di qua, ha un incidente con la macchina»; e in effetti fu così. Oppure ero in grado di sapere quale lavoro facessero le persone che incontravo, senza mai averle viste in precedenza. Non parliamo poi dei preti: intuivo a distanza se avessero o no addosso l'ostia consacrata. Più in generale, ero spesso a conoscenza di cose che non ricordavo di avere mai letto o sentito da qualche parte.

Tutti questi episodi mi davano la sensazione di un potere che, a poco a poco, stavo acquisendo e che sarebbe diventato sempre maggiore. Riflettendoci oggi, mi rendo conto che in qualche modo si diventa satanisti - e poi si procede fra sempre più deliranti efferatezze -perché hai già tutto, eppure non ti basta più. È come una droga: senti il bisogno irresistibile di emozioni nuove, di dominare gli altri, di provare un piacere estremo.

Pur al livello iniziale nel quale mi trovavo, potevo già dirmi estremamente soddisfatta per quello che verificavo ogni giorno. E nel contempo avevo la percezione che sarebbe bastato fidarmi della Dottoressa e seguirne le orme per poter diventare come lei. In effetti mi ero resa conto che il Sacerdote aveva già un potere indiscusso: era l'unico a conoscere l'identità degli altri adepti che partecipavano ai riti. Al momento dell'ammissione avevo consegnato una mia fototessera, e questo significava che il mio volto gli era noto, mentre io non sapevo chi fosse.

Sono certa che, nelle tante messe nere alle quali ho partecipato, il Sacerdote non fosse sempre lo stesso: la corporatura, la voce, gli atteggiamenti erano differenti. Però non ne ho mai saputo l'identità. Penso comunque che fra capi si conoscessero, in quanto se avevo bisogno di un medico o di un avvocato venivo indirizzata a persone ben precise.

In pratica fra noi adepti, escluso il momento della cerimonia, non c'era alcun tipo di contatto consapevole. Io non ho mai saputo chi fossero le altre persone che età avessero e soprattutto quale fosse il loro volto. Potevamo anche incontrarci per strada o da qualche altra parte, ma non ci saremmo riconosciuti. Anche le automobili con cui arrivavamo sul posto non erano sempre le medesime.

Io stessa andavo alle volte con la mia macchina e altre volte con quella della Dottoressa. Poteva capitare anche che mi desse appuntamento a metà strada e poi parcheggiassimo una delle due automobili, per poi riprenderla sulla strada del ritorno a casa. Oppure la trovavo ad aspettarmi davanti al luogo del rito ed entravamo insieme. In ogni caso si cominciava sempre quando eravamo arrivati tutti: l'unica eccezione fu la celebrazione della mia consacrazione.

Nelle cerimonie talvolta c'erano più uomini che donne, altre volte era il contrario. In qualche occasione le uniche donne eravamo soltanto io e la Dottoressa. L'impressione che ne ho avuta è che comunque si trattasse di un fatto relativamente marginale. In ogni caso, tutti mantenevano il cappuccio - sufficientemente pesante per non sfilarsi, ampio e con buchi che permettevano una visione laterale molto limitata - anche durante le orge: stavi ben attento a non farlo cadere. Sotto la tunica portavamo abiti semplici e che si potevano togliere velocemente.

Dal momento in cui sono entrata come membro della setta tutti i vestiti mi venivano forniti dalla Dottoressa, che decideva su ogni cosa: per esempio mi disse di non tagliare mai i capelli, e per me era normale comportarmi secondo i suoi ordini probabilmente qualche accessorio che portavamo addosso consentiva al Sacerdote di verificare che non ci fossero infiltrati: la mia ipotesi è che si trattasse delle scarpe, perché la Dottoressa mi diceva ogni volta quale paio dovessi calzare. Quando la incontravo nella seduta del sabato, lei mi diceva come dovevo vestirmi, dalla testa ai piedi.


Un serpente sul corpo

Prima dell'iniziazione non avevo mai assistito a delle orge, mentre da quel momento in poi le messe nere si concludevano sempre in questo modo. Avevo la netta sensazione che spesso ci fossero persone diverse da un rito all'altro, perché durante i rapporti sessuali vedevo i corpi nudi e dopo un po' di volte riuscivo a rendermi conto se qualcuno l'avevo già incontrato. Per quanto riguarda il Sacerdote non posso fare ipotesi in tal senso, perché i rapporti con lui - tranne rarissimi casi - poteva averli soltanto la Dottoressa. E poi in quegli ambienti la luce non è così forte da farti vedere bene che cosa accada intorno a te.

Durante i riti accadeva abbastanza spesso di avere rapporti, sia attivi che passivi, con animali come caproni o cani, che alla fine venivano sempre sventrati. Alle volte ce n'era anche più di uno, sia femmine, ma in prevalenza maschi, tutti di colore nero. Per evitare che mordessero, avevano la museruola e venivano tenuti al guinzaglio, oppure legati per le zampe.

Nel luogo della messa nera c'era sempre anche serpente di una certa grandezza, che veniva tenuto un contenitore di vetro, oppure in un bauletto di legno. Prima di iniziare il rito, il Sacerdote gli incideva il sacchetto del veleno sotto la lingua, in modo che non ci fossero rischi nel caso dell'utilizzo: alle volte vedevo uscire dalla bocca come una pallina o un sacchettino, altre volte defluiva proprio un liquido, che veniva conservato in una boccettina trasparente. Capitava infatti che venisse posta una donna nuda sull'altare e le poggiassero sul corpo il serpente, libero di girare a piacimento.

Anche a me è stato fatto in qualche occasione e devo dire che era necessario un grande sforzo per mantenere la padronanza mentre lo sentivo strisciarmi addosso. Avevo paura, anche se ero "fatta" di cocaina. Mi aiutavo con la tecnica della respirazione e speravo che non mi accadesse nulla. Se il serpente non mordeva, voleva significare che Satana mostrava gradimento per la donna, con la quale il Sacerdote poteva dunque avere un rapporto sessuale, come segno dell'onore accordato dal demonio. Quando invece avveniva il morso, il Sacerdote perdeva la testa e cominciava a urlare e a infierire con il coltello su quel corpo.

Una volta la donna è svenuta mentre veniva ferita alle braccia e alle gambe. Alcuni adepti l'hanno portata via e non ho mai saputo che fine abbia fatto.

Ricordo una volta in cui una persona della setta non era riuscita ad adempiere all'incarico affidatole di portare le ostie consacrate che servivano per la messa nera. Quando, agli inizi del rito del sabato, avrebbe dovuto consegnare le particole, dovette confessare di non esserci riuscita. Il Sacerdote che guidava la messa nera andò su tutte le furie. Era imbestialito come mai l'avevo visto.

Ordinò che si spogliasse e che si stendesse sul marmo che faceva da altare. Non era levigato, ma piuttosto bucherellato: forse proveniva da una vecchia tomba o da qualche chiesa sconsacrata. A quel punto il Sacerdote prese il serpente e lo inserì, dalla parte della testa, nella vagina di questa persona.

Nonostante fosse imbottita di cocaina, lanciò un urlo fortissimo quando il serpente evidentemente la morse. Gli altri adepti erano come invasati. Urlavano e si agitavano intorno a lei, e probabilmente questo aveva reso più aggressivo lo stesso animale. Il danno che le fece fu ovviamente molto grave, in quanto il morso le aveva causato una terribile emorragia. In seguito la Dottoressa mi rassicurò, dicendomi che non dovevo preoccuparmi perché una ginecologa della setta si sarebbe presa cura della donna e della sua emorragia. Ma ancora oggi provo un dolore indescrivibile ogni volta che riaffiora il ricordo di quella terribile scena.


DELLA DIGNITÀ E DELLA SVENTURA DELLA CONDIZIONE DELL'UOMO.

 

PRIMA MEDITAZIONE.

DELLA DIGNITÀ E DELLA SVENTURA DELLA CONDIZIONE DELL'UOMO.


[§1.] I. La nostra creazione a immagine e somiglianza di Dio. Svegliati, anima mia, sveglia le tue energie, risveglia la tua coscienza; scaccia la pigrizia della tua mortale pigrizia, e prendi a te la sollecitudine per la tua salvezza. Metti in fuga il vagabondare di fantasie inutili; ritira l'indolenza e conserva la diligenza. Applicati ai sacri studi e fissa i tuoi pensieri sulle benedizioni che sono di Dio. Lasciati alle spalle le cose temporali e cerca l'eterno.

Cosa, dunque, in un'occupazione così divina della mente, puoi concepire di più utile o più salutare che richiamare in lieta meditazione gli sconfinati benefici del tuo Creatore per te? Considera quale grandezza e quale dignità ti ha donato all'inizio della tua creazione, e rifletti bene su quale adorazione e quale culto adorante dovresti quindi pagarlo.

Fu certamente un nobile scopo che Egli formò per la dignità del tuo stato, quando, creando e ordinando la struttura universale della creazione visibile e invisibile, decise di fare l'uomo; poiché decise di rendere alla natura dell'uomo onori più ricchi che a tutte le altre creazioni dell'universo. Guarda la tua alta origine, e pensa all'amore che devi al tuo Creatore. 'Facciamo l'uomo', disse Dio, 'a nostra immagine e somiglianza'.

(Gen. i. 26.). Se non ti risvegli a questa parola, o anima mia, se non sei tutta accesa di amore di Lui per la Sua grazia così ineffabile di condiscendenza verso di te; se il tuo intimo midollo non arde di desiderio verso di Lui, cosa devo dire? Devo chiamarti addormentata? O Devo piuttosto ritenerti morto? Considera dunque diligentemente cosa significa essere stato creato a immagine e somiglianza di Dio; tu hai in questo pensiero il dolce guadagno di una pia meditazione in cui le tue riflessioni possono avere pieno svolgimento.

Osserva, dunque, che la somiglianza è una cosa, l'immagine un'altra. Per esempio, il cavallo, il bue, o un altro animale muto possono avere una certa somiglianza con l'uomo; ma l'immagine dell'uomo è portata da nessun altro che un essere umano. L'uomo mangia, così come il cavallo; qui c'è una certa somiglianza, un certo qualcosa di comune a creature di stampo diverso. Ma l'immagine dell'uomo è portata solo da qualche essere umano, qualche essere della stessa natura di quell'uomo di cui è l'immagine. L'immagine, quindi, è di ordine superiore alla somiglianza.

La Somiglianza di Dio, dunque, può essere raggiunta da noi in questo modo; se, riflettendo su di Lui come il Bene, se, pensando a Lui come il Bene, ci sforziamo di essere buoni; se, possedendoLo come il Giusto, ci sforziamo di essere giusti; se, contemplandoLo come il Misericordioso, ci sforziamo di avere misericordia.

Ma come alla Sua Immagine? Ascoltate. Dio si ricorda sempre di se stesso, capisce se stesso, ama se stesso. Se dunque tu, secondo il tuo povero stile, sei instancabilmente memore di Dio, se comprendi Dio, se ami Dio, allora sarai uomo "a Sua Immagine", perché ti sforzerai di fare ciò che Dio fa eternamente. È dovere dell'uomo piegare tutto il suo essere a questo compito; il compito di ricordare, di comprendere e di amare il Sommo Bene. A questa idea dovrebbe essere plasmato ogni pensiero e ogni giro e ripiegamento del tuo cuore, inseguito e formato; essere memore di Dio, comprenderLo e amarLo; e così esporre e mostrare in modo salvifico la dignità della tua origine in quanto sei stato creato a immagine e somiglianza di Dio.

Ma perché dire che sei stato creato a Sua Immagine, quando, come testimonia l'Apostolo, tu sei di fatto la sua immagine? L'uomo - dice - non deve coprirsi il capo, perché è immagine e gloria di Dio' (1 Cor. xi. 7).

***

di Sant'Anselmo.


 


Per la terza volta vi dico: questo è imminente, il cambiamento è imminente, come sarete per quei momenti in cui tutto diventa così difficile che non saprete dove andare o cosa fare?

 


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a J. V.


26 ottobre 2021

Rosario del mattino - Messaggio unico


Primo mistero. Nostro Signore Gesù Cristo parla.

Visione: vedo una strada e una macchina sta guidando, la vedo come se stessi guidando, e tutto è dritto, senza problemi; e Dio nostro Signore mi dice:

La tua vita dovrebbe essere così, come una strada, dove non hai buche, dove non hai inciampi per compiere la tua missione qui sulla terra. Ma satana provoca queste pietre d'inciampo, e tu, viaggiando in quella macchina, non ti rendi conto, a volte, che stai per cadere in quelle buche, perché non stai vedendo bene, perché non stai osservando il tuo cammino e cadi.

Vi dico questo, perché state continuamente cadendo in buchi, a volte insormontabili e a volte che avreste potuto evitare, se foste stati in uno stato di Grazia.

La vostra vita ha una fine, non siete stati mandati sulla Terra solo per vedere cosa sarebbe successo o cosa avreste potuto fare, o come dice satana, per riempirvi di nient'altro che di molte cose del mondo, senza cercare la realtà della vostra missione, affidata da Dio Padre, e inoltre guidata dallo Spirito Santo.

La maggior parte di voi non è preparata ad evitare quelle cadute, molte volte, perché sono presentate in modo piacevole, che è quello che fa satana, e voi cadete, e quando cadete vi rendete conto del vostro errore, e così crescete in esperienza. Purtroppo, con inciampi, e a volte dolorosi, quando avresti potuto evitare tutto ciò se avessi vissuto in uno stato di Grazia e avessi avuto il Mio Santo Spirito a guidarti. Ma quanti di voi vanno veramente nel loro cuore a cercare questo dialogo con il mio Spirito Santo? Quasi nessuno lo fa, ed è per questo che si cade nel peccato innumerevoli volte durante la propria esistenza.

A volte, i vostri peccati vi portano a soffrire molto, altre volte, i vostri peccati sono ancora più gravi, e con essi, influenzate anche altre persone e questo vi porta a problemi su problemi nella vostra esistenza. Quando capirete, Miei piccoli, che se siete con Me, che se lasciate a Me, come vi ho chiesto tanto, che Io, dimorando in voi, vi guido e così, potreste evitare quelle cadute, ma voi non lo fate, non prendete sul serio la vostra vita e ancor meno cercate Noi, nella Nostra Santissima Trinità.

Voi vivete per il gusto di vivere, come vi conduce satana, vivete senza un fine, o questo fine è che vi riempite di cose del mondo e non cercate, in nessun momento, il senso della vostra esistenza nelle cose divine.

Quanto dolore, quanto dolore Mi causate, miei piccoli, perché vi ho dato il dono della vita, vi ho mandato sulla Terra per una missione, una missione molto lodevole, che è quella di salvare le anime, di servire Me, il vostro Dio, e di aiutare il mio Regno a manifestarsi tra tutti voi sulla Terra. È così difficile per voi? Vivere nell'Amore, vivere guidati dalle Virtù, vivere in modo da non inciampare durante la propria esistenza.

Sì, Miei piccoli, voi perdete molto tempo, molto tempo della vostra vita e vi era già stato detto che vi sarebbe stato chiesto conto di ogni secondo della vostra esistenza, perché molti di voi non recuperano il tempo perso né Mi chiedono perdono per il tempo sprecato, e così venite davanti a Me alla fine della vostra esistenza con l'anima rotta, piena di problemi, piena di peccato, e per di più con il tempo sprecato che vi è stato dato per servirMi; E purtroppo, quando vi permetto di fare un bilancio della vostra esistenza davanti a Me, in quel momento, vi rendete conto di tutto ciò che avete sprecato, ma non c'è rimedio per riparare i vostri errori e peccati, come vi dico, irrimediabilmente, vi guadagnate la dannazione eterna.

I momenti che stai vivendo, dovrebbero portarti a cambiare immediatamente il modo in cui stai conducendo la tua esistenza, da un momento all'altro, arriveranno eventi più gravi, e forse, non avrai il tempo di chiedere perdono per i tuoi peccati.

Vi siete allontanati così tanto da Me, e ora dovrete soffrire molti dolori. Ma che questi dolori ti facciano rinsavire e tornare a Me pentito, affinché tu possa ricevere il perdono dei tuoi peccati e non essere condannato in eterno.

Quello che hai ora non lo avrai più: tutto intorno a te cambierà, e nella tua stessa persona, la Purificazione è imminente, come ti porrai davanti a Me, se ti chiedo il ritorno, ovviamente, con la tua morte, in questo periodo di gravi eventi? Vi è stato dato molto avviso per prepararvi, perché tutto questo deve cambiare, perché già questo Mondo ha perso la Fede, l'amore per Me, ha perso la Speranza, è caduto in peccati gravi, molto gravi e voi non vi avvicinate ai Miei sacerdoti, affinché perdonino i vostri peccati, voi stessi state distruggendo la vostra vita.

Vi do molte opportunità per la vostra salvezza eterna, e voi non volete prenderle. Continuerò ad insistere, perché vi amo, ma vi avverto di questo: che tutto è imminente ora, e stanno arrivando cose così gravi, come annunciato nel Libro Sacro: che praticamente tutto quello che avete ora sarà perso, e vagherete da un posto all'altro, senza sapere cosa fare, dove andare, perché non possederete più quello che possedete ora.

Preparatevi, allora, e mantenetevi in quella vita di Grazia, così che io possa portarvi in luoghi sicuri, dove satana non vi toccherà e potrete sopportare questi eventi che vi purificheranno, che porteranno alcuni alla loro dannazione eterna, e altri andranno nel Regno dei Cieli, ma c'è un resto fedele che rimarrà vivo, purificato e attraverso di loro, sarà data una nuova generazione.

Meditate dunque, miei piccoli, tutto quello che vi dico e per la terza volta vi dico: questo è imminente, il cambiamento è imminente, come sarete per quei momenti in cui tutto sarà così difficile che non saprete dove andare o cosa fare?

Grazie, miei piccoli.


 




venerdì 19 novembre 2021

APPELLO PER UNA "ALLEANZA"

 



APPELLO PER UN’ALLEANZA ANTI-GLOBALISTA:

IL VIDEO





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APPELLO PER UN’ALLEANZA ANTI-GLOBALISTA


Da due anni stiamo assistendo ad un colpo di stato mondiale, nel quale un’élite finanziaria e ideologica è riuscita ad impadronirsi di parte dei governi nazionali, delle istituzioni pubbliche e private, dei media, della magistratura, dei politici, dei leader religiosi. Tutti, indistintamente, sono asserviti a questi nuovi padroni che assicurano potere, denaro e affermazione sociale ai loro complici. I diritti fondamentali, che fino a ieri ci erano presentati come inviolabili, sono calpestati in nome di un’emergenza: oggi sanitaria, domani ecologica, dopodomani informatica.

Questo colpo di stato globale priva i cittadini di ogni possibilità di difesa, dal momento che i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario sono complici della violazione del diritto, della giustizia e del fine per il quale esistono. Ed è un colpo di stato globale perché questo attentato criminale contro i cittadini si estende a tutto il mondo, salvo rarissime eccezioni. È una guerra mondiale, dove i nemici siamo tutti noi, anche coloro che inconsapevolmente non hanno ancora compreso la portata di quanto avviene. Una guerra combattuta non con le armi, ma con norme illegittime, sciagurate politiche economiche, intollerabili limitazioni dei diritti naturali.

Organismi sovranazionali, finanziati in massima parte dai congiurati di questo colpo di stato, interferiscono nel governo delle singole Nazioni e nella vita, nelle relazioni, nella salute di miliardi di persone. Lo fanno per denaro, certamente, ma ancor più per accentrare il potere, in modo da instaurare una dittatura planetaria. È il Great Reset del World Economic Forum, l’Agenda 2030 dell’ONU. È il piano del Nuovo Ordine Mondiale, in cui una Repubblica Universale renda tutti schiavi e una Religione dell’Umanità cancelli la Fede in Cristo.

Dinanzi a questo colpo di stato globale, occorre costituire un’Alleanza Antiglobalista internazionale, che raccolga tutti coloro che vogliono opporsi alla dittatura, che non hanno intenzione di diventare schiavi di un potere senza volto, che non sono disposti a cancellare la propria identità, la propria individualità, la propria fede religiosa. Se l’attacco è globale, globale dev’essere anche la difesa.

Chiamo a raccolta i governanti, i leader politici e religiosi, gli intellettuali e tutti gli uomini di buona volontà, invitandoli a riunirsi in un’Alleanza che lanci un manifesto antiglobalista, confutando punto per punto gli errori e le deviazioni della distopia del Nuovo Ordine Mondiale e proponendo alternative concrete per un programma politico ispirato al bene comune, ai principi morali del Cristianesimo, ai valori della tradizione, alla protezione della vita e della famiglia naturale, alla tutela dell’impresa e del lavoro, alla promozione dell’istruzione e della ricerca, al rispetto del Creato.

Questa Alleanza Antiglobalista dovrà riunire le Nazioni che intendono sottrarsi al giogo infernale della tirannide e affermare la propria sovranità, stringendo accordi di reciproca collaborazione con gli Stati e i popoli che condividono i suoi principi e il comune anelito alla libertà, alla giustizia, al bene. Essa dovrà denunciare i crimini dell’élite, indicarne i responsabili, denunciarli ai tribunali internazionali, limitarne lo strapotere e le nefaste influenze; dovrà impedire l’azione delle lobby, anzitutto combattendo la corruzione dei funzionari dello Stato e degli operatori dell’informazione, e congelando i capitali usati per destabilizzare l’ordine sociale.

Nelle Nazioni in cui i governi sono asserviti all’élite, potranno costituirsi movimenti popolari di resistenza e comitati di liberazione nazionale, con rappresentanti di tutti i settori della società che propongano una riforma radicale della politica, ispirata al bene comune e fermamente opposta al progetto neomalthusiano dell’agenda globalista.

Invito tutti coloro che vogliono difendere la società cristiana tradizionale a riunirsi in un forum internazionale, da tenersi quanto prima, in cui esponenti di varie Nazioni si riuniscano per presentare una proposta seria, concreta e chiara. Il mio appello va ai leader politici e ai governanti che hanno a cuore il bene dei propri cittadini, uscendo dai vecchi schemi partitici e dalle logiche imposte da un sistema asservito al potere e al denaro. Chiamo a raccolta le Nazioni cristiane, da oriente a occidente, invitando i Capi di Stato e le forze sane delle istituzioni, dell’economia, del lavoro, dell’università, della sanità e dell’informazione ad aderire ad un progetto comune, scompaginando gli schemi e mettendo da parte ostilità volute dai nemici dell’umanità in nome del divide et impera. Non accettiamo le regole dell’avversario, perché sono fatte proprio per impedirci di reagire e di organizzare un’opposizione efficace e incisiva.

Chiamo le Nazioni e i cittadini ad allearsi sotto la Croce di Nostro Signore Gesù Cristo, unico Re e Salvatore, Principe della Pace. In hoc signo vinces.

Fondiamo questa Alleanza Antiglobalista, diamole un programma semplice e chiaro, e liberiamo l’umanità da un regime totalitario che assomma in sé gli orrori delle peggiori dittature di tutti i tempi. Se indugeremo ancora, se non comprendiamo la minaccia che incombe su tutti noi, se non reagiremo organizzandoci in una resistenza ferma e coraggiosa, questo regime infernale che va instaurandosi ovunque non potrà essere fermato.

E che Dio Onnipotente ci assista e ci protegga.



+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo

    Ex Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d’America


16 Novembre 2021

Il grande potere del silenzio di pregare


 Ci sono molti tipi di silenzio. In secondo luogo, il silenzio ci permette di ascoltare di più e pregare meglio.

1) Silenzio di fronte alle avversità.

Nostro Signore dà un bellissimo esempio di questo quando si presentò davanti a Pilato in Matteo 27:12: "E quando fu accusato dai capi dei sacerdoti e dagli anziani, non rispose".

È così facile voler reagire immediatamente quando ci viene fatto un torto ingiustamente. Se siamo onesti, questo è il nostro orgoglio, non è vero? Ma cosa possiamo imparare dall'esempio di Gesù?

Gesù non reagì, rispose. C'è una differenza. Le reazioni sono quasi sempre emotive, mentre rispondere richiede pensiero.

Gesù non mostrò alcuna debolezza quando rimase in silenzio. Al contrario, ha mostrato grande autocontrollo e moderazione. Ha scelto di rispondere con il silenzio perché la Verità non ha bisogno di essere discussa.

Forse la prossima volta che saremo ingiustamente offesi, avremo la grazia e la forza di seguire il suo esempio. Lascia che Dio combatta per te.

Gesù, aiutaci ad essere più simili a Te, soprattutto in questo senso.

2) Silenzio nella sofferenza.

Nel racconto biblico della Presentazione di Gesù al Tempio del Vangelo di San Luca, Simeone dice alla Vergine: "... tu stesso sarai trafitto da una spada."

La risposta della Madonna? Silenzio.

In quello stesso Vangelo, Gesù scompare per tre giorni e Giuseppe e la Vergine lo trovano nel tempio.

Maria gli dice: "Figliolo, perché ci hai fatto questo? Tuo padre ed io ti abbiamo cercato con grande ansia".

Gesù risponde: "Non sapevi che dovevo essere nella casa di mio padre?"

Ancora una volta, qual è la risposta della Madonna a tutto questo? Silenzio. Infatti, la Scrittura dice che "sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore".

Maria custodisce il mistero della propria sofferenza e della sofferenza futura del suo Figlio nel silenzio del suo Cuore Immacolato. Più tardi, ai piedi della croce di suo Figlio, egli è di nuovo in silenzio.

C'è un grande potere nel portare le nostre croci in silenzio, nel mantenere le cose nei nostri cuori. Teneteli tra noi e Dio. C'è un potere ancora più grande nel farlo con gioia. Questa non è debolezza. Al contrario, è una grande forza.

Ricordate che siamo popolo della Croce. Con l'aiuto di Maria, anche noi possiamo portare le croci nel silenzio e nella gioia.

3) Silenzio come assenza di rumore.

Questo tipo di silenzio giova molto all'anima. In un mondo con così tanto rumore e distrazione, come possiamo sentire la voce di Dio?

La stimolazione costante può lasciare lo spirito noioso.

Nostro Beato Signore ha camminato sulla terra durante un periodo con molte meno distrazioni. Tuttavia, si ritirò nel deserto, nel silenzio.

Gesù, sebbene tentato, sconfisse il potere del nemico e, al suo ritorno dal silenzio, dalla preghiera e dal digiuno, fu più audace di prima. Dovremmo essere saggi e prenderne atto.

Se rimaniamo in uno stato di costante distrazione, saremo proprio questo: distratti.

Ho imparato presto nel mio addestramento che se il diavolo non può farti del male, ti terrà occupato. Potresti non essere preparato per un ritiro silenzioso, ma puoi spegnere la radio, il telefono o la televisione di tanto in tanto.

Questi piccoli sacrifici vi aiuteranno a fare grandi passi nella vita spirituale. Rimuovendo queste distrazioni, potresti avere il coraggio di dire: "Parla, Signore, che il tuo servo ti ascolta". (1 Samuele 3:10)

Tutto questo è possibile dalla privacy della propria casa o auto. Ma non prendere la mia parola per questo, provalo tu stesso. Non hai nulla da perdere e molto da guadagnare.

Preghiera silenziosa

"Il frutto del silenzio è la preghiera, il frutto della preghiera è la fede, il frutto della fede è l'amore, il frutto dell'amore è il servizio, e il frutto del servizio è la pace". - Santa Teresa di Calcutta

Hai capito? Il cammino verso la pace inizia con il silenzio.

Il frutto più grande di questo silenzio, secondo me, è la preghiera. La verità è che non possiamo esistere (spiritualmente parlando) senza una vita di preghiera fruttuosa, solida e coerente. Molto semplicemente, dobbiamo essere un popolo di preghiera!

Siamo chiamati alla santità, ad essere santi. Tuttavia, senza preghiera, la santità è impossibile. Ma come preghiamo?

Diamo un'occhiata a ciò che la Chiesa dice sulla preghiera.

Nella sua enorme saggezza, la Chiesa insegna che "solo quando riconosciamo umilmente che 'non sappiamo pregare come dovremmo', siamo disposti a ricevere liberamente il dono della preghiera". (CCC 2559).

La preghiera è un dono di Dio, e ci vuole umiltà per ricevere un dono così sublime. Inizia anche nel nostro desiderio di pregare.

Santa Teresa di Lisieux dice che la preghiera è "un'onda del cuore; è un semplice sguardo rivolto al cielo, è un grido di riconoscimento e di amore, che comprende sia la prova che la gioia".

Com'è bella l'analogia. La preghiera è uno sguardo da un cuore nell'amore a un altro cuore nell'amore.

Se riconosciamo umilmente che non sappiamo pregare come dovremmo, guardiamo di nuovo alla Chiesa nella sua saggezza. Lì ci offre sentieri per i quali possiamo pregare.

Vale a dire, quanto segue:

La Liturgia (la Santa Messa – la più alta forma di preghiera – e le Ore Liturgiche), i sacramenti, le devozioni (Rosario, Coroncina, Novene, ecc.), la preghiera mentale, la Lectio Divina (Preghiera con la Scrittura), e molto altro ancora. Free Deo (Grazie a Dio)

Questo ci porta al ringraziamento, alla lode, all'adorazione, alla confessione, alla supplica, alla purgazione, e se perseveriamo (e a Dio piacendo) anche alla contemplazione, alla pace e all'unione con Lui. Ma tutto inizia in silenzio.

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