martedì 5 novembre 2019

I SEGNI DI DIO



Una ragazza, durante gli esami di terza media, agli insegnanti che le chiedevano di quale materia avrebbe fatto volentieri a meno, rispose: "Religione, perchè inutile per il futuro!". 
La Bibbia ci dimostra esattamente il contrario in quanto tutta l'attività umana e' legata alla lotta tra il bene (ispirato da Dio) ed il male (ispirato da satana)i."E' meraviglioso il mondo ma da sempre e' teatro di un'interminabile battaglia tra le forze del bene e quelle del male. Una battaglia che oggi e' diventata più diretta: il popolo di Dio continua a subire l'attacco del Maligno e di tutto il male di cui e' capace l'umanità peccatrice. Ad essere attaccata e' soprattutto la famiglia, mentre sono a rischio proprio i membri più deboli della società: i non nati, i bambini, gli ammalati, gli anziani, i poveri e i disoccupati, gli immigrati ed i rifugiati, il Sud del mondo! 
Guardati con occhi semplicemente umani, i nemici sembrano più forti. Il metro del loro apparente successo e' la morte degli innocenti e questo e' il secolo nel quale, come mai era accaduto prima nella storia, la cultura della morte ha assunto una forma sociale ed istituzionale di legalità per giustificare il crimine più orrendo contro l'umanità: il genocidio, soluzioni finali, pulizie etniche, e il massiccio togliere la vita agli esseri umani prima ancora della loro nascita o anche prima che siano arrivati al naturale traguardo della morte....Ampi settori della società sono alla merce' di coloro che hanno il potere di creare l'opinione e di imporla agli altri. La loro messe e' l'ingiustizia, la discriminazione, lo sfruttamento, l'inganno, la violenza." Giovanni Paolo II 

Che cosa sarà stato insegnato a quella ragazza durante le lezioni di religione? Una religione scolastica? Accademica? Sicuramente avulsa dal contesto soprannaturale in cui Dio vuole l'insegnamento evangelico. Giovanni Paolo II disse in un discorso sul Gran Sasso: "Il soprannaturale e' la presenza concreta di Dio". 
Mons. Antonio Riboldi racconta, nel suo ottimo libroiv, quanto segue: "...Si era in una vasta sala che conteneva certamente più di mille giovani, appartenenti tutti ad un liceo sperimentale e riuniti in assemblea per un incontro sul tema "Essere giovani oggi. Come?". Avevo tratto dal mio animo, nell'introduzione, tutta la passione per la vita quale ci viene dal seguire Gesù. 
E mi ero riferito al Vangelo del "giovane ricco."....Furono parole che suscitarono la necessaria reazione, soprattutto da parte di quanti scartano Gesù a priori come scelta immensa della vita: o, meglio, scartano la bellezza di essere scelti da Gesù come grande progetto di vita per un giovane. 
"Ma di quali valori ci parla?- iniziò un giovane -. Perchè chiamare valori il Vangelo, Gesù, che hanno fatto il loro tempo e non sono più da riproporsi? Non sa che noi li rigettiamo? Non sa che lei ha torto nel sostenerli? Perchè non ammette il suo torto pubblicamente? Non sa che gente come lei ferma il progresso del mondo, il nostro progresso?..." 

Molti giovani purtroppo pensano quanto sopra sostenuto da quel liceale. Ma, mi chiedo, se un discepolo di Gesù, dopo aver ben predicato, imponesse le mani agli ammalati (Marco 16,16) e quanti hanno fede guarissero ed i demoni si agitassero e fuggissero, potrebbero certi giovani obiettare seriamente quanto riportato da Mons. Riboldi nel suo libro?. 
Credo proprio di no! Quando, ad esempio, Padre Tardiff, Padre Betancourtv ecc., dopo aver predicato, impongono le mani, e molti che hanno fede vengono guariti da Gesù, nessun giovane, salvo che sia "uno strumento delle tenebre"vi, obietta che si tratti di "prediche superate". La Madonna nelle sue apparizioni, anche recenti, concede numerose e "riscontrabili" grazie di guarigione, anche fisica, che avvalorano i suoi messaggi e la Sua presenza tra noivii. 
Nel "Nuovo Catechismo"viii leggiamo che:" Le sue guarigioni (di Gesù,NDA) erano segni della venuta del Regno di Dio. Annunciavano una guarigione più radicale: la vittoria sul peccato e sulla morte attraverso la sua Pasqua.....Questo compito (guarite gli infermi!) la Chiesa l'ha ricevuto dal Signore e cerca di attuarlo sia attraverso le cure che presta ai malati sia mediante la preghiera di intercessione con la quale li accompagna. Essa crede nella presenza vivificante di Cristo, medico delle anime e dei corpi. Questa presenza e' particolarmente operante nei sacramenti e in modo tutto speciale nell'Eucarestia, pane che da' la vita eterna e al cui legame con la salute del corpo San Paolo allude". - "Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perchè chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna. E' per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti. Se Però ci esaminassimo attentamente da noi stessi, non saremmo giudicati; quando poi siamo giudicati dal Signore, veniamo ammoniti per non essere condannati insieme con questo mondo" .(1 Corinzi 11,27) 
 
 I segni che accompagnano la predicazione,  che si trovano anche nell'Antico Testamento, sono d'importanza fondamentale per la fede in quanto, mediante i medesimi, il Signore dimostra l'esistenza del soprannaturale e, con gli esorcismi, la superiorita' infinita di Dio nei confronti dei demoni "Ma se io scaccio i demoni  per virtù dello spirito di Dio, e' certo giunto fra voi il regno di Dio." (Matteo 12,28) 
La superiorita' del "dito di Dio" di scacciare i demoni da chi desidera la conversioneix, "Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta" (Matteo 6,33), e' di prioritario valore in quanto il demonio adotta principalmente due strategie:  
a) far credere, tramite i teologastrix, che lui non esiste e che quindi non esiste l'inferno per cui "Se i morti non risorgono, mangiamo e beviamo, perchè domani moriremo" (1 Corinzi 15,32);  
b) convincere chi e' persuaso della sua esistenza che lui e' più forte di Dioxi e  che quindi conviene seguire lui.....all'inferno; 
c) convincere che lui e' più forte di Dio. "Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera, ora come non mai da quando il mio piano ha cominciato a realizzarsi. Satana e' forte e vuole disturbare i miei progetti di pace e di gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia forte in ciò che ha deciso. 
Perciò vi invito, cari figli, a pregare e a digiunare ancor più intensamente. Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni perchè con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima. 
Vi invito, cari figli, a comprendere l'importanza della mia venuta e la serieta' della situazione. 
Voglio salvare tutte le anime e offrirle a Dio. Perciò preghiamo perchè tutto quello che ho cominciato si realizzi completamente. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata. (Medjugorje-25 agosto 1991). 

In questi ultimi tempi,  la scarsità di esorcismi pubblici in cui i demoni, sotto gli occhi di numerose persone, urlano, tremano e strisciano davanti alla potenza di Dio, della Madonna e della Santissima Trinita' consentono a satana di "giocare sull'equivoco e sulla falsità della sua potenza". - "Che e' mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. 
Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!" (Marco 1,27)- "..Ma se io scaccio i demoni per virtù dello Spirito di Dio, e' certo giunto tra voi il regno di Dio" .(Matteo 12,28) 
Ma, dopo i primi tempi della cristianità, sembra che i discepoli del Signore abbiano dimenticato questa enorme possibilità di operare prodigi nel nome di Gesù.  Con quale risultato? Spesso la religione cristiana può essere "felicemente"  (per satana, s'intende) equiparata alle altre religionixii, venendo quindi meno la forza dello Spirito Santo che, rispettoso della nostra libertà, interviene quando opportunamente pregato ed...ascoltato nella Parola eterna di Dio (cioe' la Bibbia) "..Se non avessi fatto in mezzo a loro opere che nessun altro ha mai fatto, non avrebbero alcun peccato; ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio" (Giovanni 15,24)-"Vi sono ancora molte cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere" .(Giovanni 21, 25) 
In tale situazione, falsi profeti come Sai Babaxiii, "....faranno grandi portenti e miracoli, cosi' da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. Ecco, io ve l'ho predetto" (Matteo 24,24). Ma, come affermo' Lucifero in un esorcismo in cui ero anch'io presente, tali personaggi ed i loro seguaci ostacoleranno in mille modi la diffusione del Rosario, soprattutto pregato in famiglia perchè: "Il Rosario e' stato suggerito dalla Madonna a S. Domenico di Guzman, secondo un'antica tradizione, ma, più che una devozione mariana, e' una devozione cristocentrica o cristologica. 
E' Cristo, difatti, che viene sempre meditato e contemplato, anche se con gli occhi e il cuore di Maria; di Colei, cioe', di cui il Verbo stesso si e' servito per arrivare fino a noi, per cui Maria e', dopo Cristo, il vero pontefice tra la divinita' e l'umanità. 
Se qualche mistero riguarda esclusivamente Maria, e' per presentarla come primo e garante frutto della redenzione operata da Cristo. 
Se non fosse stato cosi, la Madonna non avrebbe tanto caldamente raccomandata la recita del Rosario a Lourdes come a Fatima e altrove; Leone XIII non avrebbe scritto ben undici Lettere Encicliche tutte sul Rosario; molti altri Papi non l'avrebbero continuamente inculcato, come Pio XII che scriveva: Il Santo Rosario non solo sarà la preghiera particolare che ogni giorno sale al cielo in odore di soavita', ma costituira' altresi' una scuola efficacissima di vita cristiana (Enciclica Ingruentium malorum, 15 sett. 1951); mentre Giovanni Paolo II lo definisce: La mia preghiera prediletta. Preghiera meravigliosa; meravigliosa nella sua semplicita' e nella sua profondita'. 
Diceva Padre Pio da Pietrelcina: "Il Rosario e' un dono meraviglioso della Madonna all'umanità. Questa preghiera e' la sintesi della nostra fede; il sostegno della nostra speranza; l'esplosione della nostra carita'. La corona e' un'arma potentissima per mettere in fuga il demonio (Padre Pio la chiamava la mia arma), per superare le tentazioni, per vincere il cuore di Dio, per ottenere grazie dalla Madonna. Amate e fate amare la Madonna. Pregate e fate pregare il Rosario. Questo e' il mio testamento spirituale." 

di Arrigo Muscio

Guarire un amico



Pensa, o Dio, al nostro amico che è malato,
a cui ora raccomandiamo il Vostro compassionevole rispetto.
Consolalo sul suo letto di malattia e allevia la sua sofferenza.
Chiediamo la liberazione,
e sostiene che nessuna guarigione è troppo dura per il Signore, se è la Sua volontà.
Preghiamo pertanto che benedici il nostro amico con la tua amorevole cura,
rinnova la sua forza e guarisci ciò che lo affligge nel tuo amorevole nome.
Amen.

E' ora che voi guardiate in faccia alla realtà e non vi fidiate dell’ ipocrisia di quelli che ufficialmente sostengono la pace



Maria Madre di Dio

Figli Miei è ora che voi guardiate in faccia alla realtà e non vi fidiate dell’ ipocrisia di quelli che ufficialmente sostengono la pace e che invece, dietro alle spalle, lavorano insieme con chi permette o ancor peggio causa, la sofferenza e la miseria sulla vostra terra!

Svegliatevi! Non credete ciecamente a tutto quello che vi è propinato, perché la verità è un'altra! I più grandi sostenitori della pace sulla vostra terra, sono quelli che vi hanno inferto la sofferenza, la guerra, la battaglia e il peccato. Queste sono parole dure ma sono vere!

Infatti, figli Miei, la pace risiede in Dio, il vostro è nostro Padre, la pace risiede nel cuore di ciascuno di voi, perché là, dove abita Dio non esiste litigio, paura, nessuna lotta per il potere e per il controllo. La esiste solo l’ amore! Vero reale amore!

Dove abita Dio, il cuore è completamente realizzato e non c'è posto per il litigio e per sentimenti di odio e d’invidia. Rendetevene conto, figli Miei! Dove è di casa Dio, il cuore vive l'amore! Per questo, Miei tanto amati figli, aprite i vostri cuori per vostro Padre, perché dove abita il Padre torna a regnare la pace. Così sia.

Ricordate sempre, Miei amati figli, che ciascuno di voi percorre una via particolare, la vostra speciale via, perché attraverso di essa trovate Dio Nostro Padre,



Ricordate sempre, Miei amati figli, che ciascuno di voi percorre una via particolare, la vostra speciale via, perché attraverso di essa trovate Dio Nostro Padre, lo servite e se poi mettete consapevolmente questa via, la vostra vita, al Suo servizio, rendete felice il Suo cuore. Ciò vuol dire, accettare ciò che vi “è mandato”, offrirlo, pregare ,amare e servire il vostro Padre e Signore!

resto, figli Miei, molto presto tutto ciò finirà e allora dovete essere pronti ad accogliere le glorie di Dio, a vivere il Suo Amore e a preservare la Sua pace! Tutto ciò può essere fatto solo da un cuore puro. Chi vive chiuso, lontano da Dio non riceverà queste glorie, perché non è in grado di sopportare l'amore di Dio che è troppo puro, troppo bruciante, troppo forte, per un'anima impura che non è in grado di mantenere la pace.

Le Glorie del Signore resteranno chiuse per lui, perché non si è preparato per esse, perché non crede, non ha fiducia nel suo Dio e Padre, non regala il suo SÌ a Me, il Suo Santo Figlio. Come potete vivere nella pace se portate malumore, rabbia e odio nei vostri cuori? Come potete stare di fronte a Me e a Dio vostro Padre, se siete impuri e senza fede in Noi?

Venite! Che cosa state aspettando? Credete nella Nostra Parola in questi messaggi, perché Noi vi annunciamo la sacra Parola di Mio Padre per la salvezza di tutti voi, i Suoi figli!

Chi non si prepara, non sopravviverà, ciò vuol dire che non Mi accetterete, neanche quando la vostra terra finirà, per QUELLO che IO SONO e ciò sarà la vostra rovina; per questo preparatevi adesso e accettate l'aiuto della Mia Santa Mamma. Allora, Miei amati figli, si realizzerà per voi la profezia e potrete vivere insieme, nel Mio Nuovo Regno, in eterna pace ,in pura gioia è in vero profondo amore.
Io vi ringrazio per il vostro ascolto, perché leggete la Nostra Parola. Mettetela in pratica e venite a Me! Io vi amo!
Il vostro Gesù e la vostra Mamma Celeste.

LE 24 ORE DELLA PASSIONE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO



Sant’Annibale Maria Di Francia (1851-1927) fu confessore straordinario e revisore ecclesiastico degli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta, per mandato dell‟Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, Mons. Giuseppe M. Leo, dal 1919 fino alla morte del Santo. 
 Secondo la testimonianza della signorina Rosaria Bucci, che per quarant‟anni rimase al capezzale di Luisa per servirla nelle sue necessità, Padre Annibale giunse per la prima volta nella casa di Luisa (in Via Nazario Sauro, in Corato - Ba) nel 1910, per conferire con lei. In seguito il Santo si recò periodicamente in casa  Piccarreta e rimanendo sovente con Luisa per diverse ore in spirituali colloqui; molte volte celebrava la Santa Messa nella sua stanzetta. 
 La Serva di Dio rileggeva sempre i suoi scritti prima di consegnarli al Padre Di Francia e, quindi, occorrendo a volte molto tempo, il Santo doveva fermarsi da lei fino al giorno seguente e Rosaria Bucci preparava quindi per lui un lettino in una cameretta della casa dei Piccarreta. 
 Molti Sacerdoti, Religiosi, Vescovi e persone pie andavano a colloquiare con „Luisa, la Santa‟ - com‟era comunemente chiamata dai suoi concittadini - e spesso anche Padre Annibale conduceva da lei qualche Vescovo, italiano o straniero. Per chiarire alcuni dubbi, il Santo introduceva a volte dalla Serva di Dio alcuni teologi che, dopo aver parlato lungamente con lei, si radunavano in un‟altra stanza, discutendo per lungo tempo su quello che avevano ascoltato. Stando alle parole di Rosaria Bucci, che aveva un rapporto molto familiare con il „Padre Di Francia‟ - come lei lo chiamava -, il Santo godeva di grande stima da parte del Papa San Pio X, che gli accordava facilmente udienze private. Sembra che San Pio X mostrasse molta attenzione a Luisa Piccarreta: a lui il Padre Annibale sottometteva i suoi scritti prima di darli alle stampe. La signorina Rosaria ricorda che un giorno il Padre Di Francia esortò tutte le ragazze e le persone che ordinariamente frequentavano la Serva di Dio, a leggere e meditare l‟operetta di Luisa che lui aveva dato alle stampe col titolo: „L‟Orologio della Passione‟, e che aveva premurosamente regalata a tutte. Consegnandola loro, il Santo aveva detto:  

 “ Prima di dare alle stampe il manoscritto sono stato ricevuto in udienza da Sua Santità Pio X a cui ne consegnai una copia. Dopo alcuni giorni, tornato dal S. Padre per questioni riguardanti la mia nascente Congregazione, il Papa pronunciò testuali parole: „Fai subito dare alle stampe „L’Orologio della Passione’, della Piccarreta. Leggetelo in ginocchio, perché è Nostro Signore che parla! ” 

lunedì 4 novembre 2019

RINUNCE A SATANA



Nel Nome di Gesù Cristo rinuncio a satana e ad ogni legame occulto, alla sua opera sul mio spirito, alla sua opera sul mio corpo, e alla sua opera sulla mia mente, e a tutti i legami con ogni suo seguace.

Io rifiuto il male che ci si è infiltrato nella mia vita, perché mi sono allontanato da Gesù, perché ho abbandonato i sacramenti, perché ho trascurato la preghiera, perché mi sono dedicato solo a tutto ciò che passa.

Rifiuto il male che ho accettato e che ho compiuto per ignoranza e leggerezza, per rabbia o per incoscienza, per paura di essere criticato, per delusione o per cattivi esempi, o per autolesionismo distruttivo infusomi.

Prendo coscienza e ritratto qualunque male che ho compiuto o che ho procurato ai miei genitori, alla mia famiglia, ai miei amici, ai miei superiori, alla società tutta.

In modo particolare rifiuto le azioni spiritualmente inquinanti: le parolacce, le bestemmie, le promesse ed i giuramenti falsi, l’usura, le ingiustizie, i favoritismi, le sedute spiritiche, tutte le pratiche occulte e quelle di cui mi sono state imposte al di fuori della mia volontà.

O Cristo Gesù, Mio Re e Redentore, per la Potenza della Tua Santa Croce ed in virtù del Tuo Preziosissimo Sangue, Salvami.

In Nome di Gesù Cristo, rinuncio allo ‘spirito negativo’ di:

Avarizia – Risentimento – Rancore – Odio – Maledizione - Invidia – Gelosia – Orgoglio – Menzogna – Divisione - Paura – Superbia – Vendetta – Violenza - Potere – Vanagloria – Impudicizia – Lussuria – Adulterio - False religioni e spiritualità – Inganno religioso – Ateismo - Massoneria – Anticristo – Asmodeo - ogni pratica New Age - Reiki - Astrologia – Negromanzia – Cartomanzia – Divinazione - Medianità – Occultismo – Spiritismo – Stregoneria - Magia - Gola – Fumo – Alcolismo – Droga - Scoramento – Turpiloquio – Agitazione – Ira - Ozio – Accidia – Confusione – Angoscia – Alienazione - Depressione – Disperazione – Tentato suicidio.

Ed ora per il Sacramento del Battesimo, che mi ha reso figlio di Dio, della Cresima che mi ha confermato nella Sua Grazia, della Confessione che mi ha perdonato da ogni peccato, dell’Eucaristia che mi ha fatto partecipe del Corpo di Gesù; ora nel Nome di Gesù, Nostro Signore, innanzi al Quale ogni ginocchio si piega nei Cieli, sulla terra e sotto terra, per l’autorità che ha dato a coloro che credono, per intercessione della Santissima Vergine Maria, l’Immacolata Concezione, degli Angeli, degli Arcangeli, S. Michele, S. Raffaele, S. Gabriele, di San Giuseppe, dei Santi tutti,

chiedo

[oppure chiediamo]

di spezzare ogni legame con qualsiasi persona, setta, o ideologia che mi ha allontanato da Gesù, Mio Dio e Mio Signore, perché, se ancora permane in me e nella mia famiglia qualche legame iniquo che mi assoggetta a satana, ora sia vanificato e reso impotente per il Nome Santo di Gesù, per le Sue Santissime Piaghe, per il Suo Preziosissimo Sangue e la Sua morte in Croce, che ci ha liberati da ogni schiavitù con il peccato. Sia legato alla Tua Croce, o Gesù, ogni potere degli spiriti maligni che mi tormentano.
Il vostro tempo è terminato, ora voi, ‘forze del male’, ‘spiriti immondi’, non potete più insidiarci perché Gesù Cristo, mio Potente Signore, vi ricaccia nell’inferno, da dove non potete più ritornare ed avere nessuna altra influenza su di me per disturbarmi. Così sia. Amen, Amen, Amen! ALLELUIA - ALLELUIA - ALLELUIA!

SE MI APRI LA PORTA...



AMORE E VITA INTERIORE


Amo l'ordine

Col tuo silenzio interno ed esterno che costa e che edifica, tu ti eserciti nell'annientamento, perché mortifichi il tuo io che vorrebbe esporre il suo giudizio, le sue pretese, le sue voglie.
Sta zitta più che puoi, e tante tue mancanze non si ripeteranno più. Io soffro nel frastuono della tua voce e sto bene con te nel silenzio profondo del tuo cuore, del tuo pensiero e della tua bocca.
Meno parli con le creature e più ti accosti a Me per ascoltarmi. lo sono l'Immutabile: perciò amo l'uguaglianza, la perfezione della tranquillità. Amo l'ordine nel parlare calmo, serio, ponderato e risoluto.
Come saresti contenta, alla sera, quando avessi sacrificato per amor mio ogni voglietta di esternare i tuoi sentimenti col continuo tacere! Come ti stringerebbe al cuore la mia Madre Santissima, Ella che fu così parca di parole! Se vuoi bene alla Madonna, la imiterai in questa sua caratteristica virtù.
La certezza di riparare alle bestemmie che si pronunziano contro di Lei e contro di Me dovrebbe spingerti a privarti di tante soddisfazioni anche lecite nel tuo parlare, tanto più ti aiuterebbe nel tuo proposito di non criticare alcuno. Raccomandati a Lei. Amo che le anime passino volentieri da Lei per consiglio.

Anche San Giuseppe è maestro di silenzio. Imitalo almeno un pochino. È un modello dei più fulgidi.
Io amo tanto il mio padre putativo e amo anche le anime che gli prestano un culto rispettoso e devoto.
Per rispetto a lui, Io benefico, ascolto e sempre esaudisco quanto mi si chiede in suo nome. Fai bene a imitarlo e a pregarlo».

DON RENZO DEL FANTE 

LA LUCE DEL DIVINO SPIRITO



Lo Spirito Santo colla luce dei suoi divini splendori illumina la nostra mente nel conoscimento delle superne verità, e nella scelta dei mezzi che conducono alla salute eterna. - Felice l'anima che non chiude gli occhi innanzi a sì benefica luce!
Quando quella luce di paradiso venne a rischiarare il tuo intelletto, come la ricevesti, o anima pia? La secondasti come maestra della tua vita, ovvero la respingesti come molesta alle tue passioni e alle tue cattive abitudini? Fosti mai uno di quei ciechi che non vogliono aprire gli occhi innanzi alla luce vivificante del Divino Spirito? Pensa che siffatti ciechi non potranno poi aprir gli occhi neanche alla beatificante luce del Paradiso, e dovranno piangere eternamente nelle tenebre infernali la loro sciagura.
Ma tu dirai: quando viene quella preziosa luce, affinchè io possa profittarne? - Sappi dunque ch'essa viene con ogni buona ispirazione; viene colla parola di Dio che ascoltiamo o leggiamo; viene coi buoni esempi che vediamo; e molto più viene quando noi divotamente la chiediamo allo Spirito Santo.

PARADISO



Dio Padre: La Perfezione del Paradiso perduto sarà rinnovata nella sua Gloria antica. 

Figli miei, ascoltatemi, poiché vi chiamo e dichiaro il Mio amore profondo e costante per tutti voi. Tra le prove, la tristezza, la crudeltà, la malvagità e, naturalmente, la gioia e la pace, Io sono al Comando di tutto. 

I tempi sono maturi perché si intensifichi la Purificazione, ma verrà solo del bene da questi tempi. Pensate a questi tempi come se un bambino malato fosse costretto a letto e colpito da una malattia che lo rende debole, impotente, privo di energia, di nutrimento e con una febbre molto alta. Egli non si riprenderà fino a quando la febbre non sarà sparita; eppure, è la febbre che lo libera dalla malattia. 

La Purificazione dell‟uomo è stata predetta ed Io la permetto, in modo che Io possa liberare l‟umanità dalla malattia che flagella i cuori e le anime di coloro che non Mi conoscono veramente. Le divisioni nel mondo aumenteranno, prima che, finalmente, possano esaurirsi del tutto. Le guerre, dopo essere scoppiate e aver portato la distruzione, spariranno e la pace regnerà. L‟apostasia avvolgerà molte anime, ma poi la maggior parte dei Miei figli vedranno la Verità e correranno da Me, grazie all‟amore che sperimenteranno per il Mio Figlio prediletto, Gesù Cristo. 

La Mia Creazione sarà perfetta quando Satana ed ogni demone che infesta la Terra saranno stati banditi. La Luce diventerà più luminosa, la perfezione del Paradiso perduto sarà rinnovata nella sua Gloria primitiva e l‟umanità diventerà Una cosa sola in Me. 

La Mia Promessa di riportarvi nel Paradiso, che avevo creato per ciascuno di voi ancor prima che voi prendeste il vostro primo respiro, sta per realizzarsi. Ognuno di voi ha ricevuto questo diritto innato. Preparatevi. Sarete portati nel Mio Paradiso grazie all‟amore che metterò nei vostri cuori e per le Grazie che concederò alle vostre anime. 
Nessun‟anima tra di voi potrà dire che non vi abbia dato ogni opportunità, ogni segno e ogni dilazione. Pregate per avere la grazia di accettare benevolmente la vita gloriosa, che ho preparato per voi, di un mondo senza fine. 

Il Vostro amato Padre, 

Dio l‟Altissimo. 

26 Febbraio 2014

Santi Martiri del I – II e III Secolo



Le opposte vie di Saulo e di Gamaliele alla santità.

 Poema: X, 31

 Dice Gesù: 
9«Mi sono manifestato molte volte, e a molti, anche nelle straordinarie manifestazioni. Ma non in tutti in ugual modo la mia manifestazione operò. Possiamo vedere come ad ogni mia manifestazione corrisponda una santificazione di coloro che possedevano la buona volontà richiesta agli uomini per avere Pace, Vita, Giustizia.  
Così, nei pastori la Grazia lavorò per i trent'anni del mio nascondimento e poi fiorì con spiga santa quando fu il tempo in cui i buoni si separarono dai malvagi per seguire il Figlio di Dio, che passava per le vie del mondo gettando il suo grido d'amore per chiamare a raccolta le pecore del Gregge eterno, sparpagliate e sperdute da Satana.
 Presenti tra le turbe che mi seguivano, messi miei, perché, coi loro semplici e convinti racconti, bandivano il Cristo dicendo: "È Lui. Noi lo riconosciamo. Sul suo primo vagito scesero le ninna- nanne degli angeli. E a noi, dagli angeli, fu detto che avranno pace gli uomini di buona volontà. Buona volontà è il desiderio del Bene e della Verità. Seguiamolo! Seguitelo! Avremo tutti la Pace promessa dal Signore". 
 Umili, ignoranti, poveri, i miei primi messi tra gli uomini si scaglionarono come scolte lungo le vie del Re d'Israele, del Re del mondo. Occhi fedeli, bocche oneste, cuori amorosi, incensieri esalanti il profumo delle loro virtù per fare meno corrotta l'aria della Terra intorno alla mia divina Persona, che s'era incarnata per loro e per tutti gli uomini, e persino ai piedi della Croce li ho trovati, dopo averli benedetti col mio sguardo lungo la via sanguinosa del Golgota, unici, con pochissimi altri, che non maledicessero fra la plebe scatenata ma che amassero, credessero, sperassero ancora, e che mi guardassero con occhi di compassione, pensando alla notte lontana del mio Natale e piangendo sull'Innocente, il cui primo sonno fu su un legno penoso e l'ultimo su un legno ancor più doloroso.  
Questo perché la mia manifestazione a loro, anime rette, li aveva santificati.  
E così pure avvenne ai tre Savi d'Oriente, a Simeone ed Anna nel Tempio, ad Andrea e Giovanni al Giordano, e a Pietro, Giacomo e Giovanni al Tabor, a Maria di Magdala nell'alba pasquale, agli undici perdonati sull'Uliveto, e ancor prima a Betania, del loro smarrimento... No. Giovanni, il puro, non ebbe bisogno di perdono. Fu il fedele, l'eroe, l'amante sempre. L'amore purissimo che era in lui e la sua purezza di mente, di cuore, di carne, lo preservò da ogni debolezza.  
10Gamaliele, e con lui Hillele, non erano semplici come i pastori, santi come Simeone, sapienti come i tre Savi. In lui, e nel suo maestro e parente, era il viluppo delle liane farisaiche a soffocare la luce e la libera espansione della pianta della Fede. Ma nel loro essere farisei era purità d'intenzione. Credevano di essere nel giusto e desideravano di esserlo. Lo desideravano per istinto, perché erano dei giusti, e per intelletto, perché il loro spirito gridava malcontento: 
"Questo pane è mescolato a troppa cenere. Dateci il pane della vera Verità". 
Gamaliele però non era forte al punto di avere il coraggio di spezzare queste liane farisaiche. L'umanità sua lo teneva ancor troppo schiavo e, con essa, le considerazioni della stima umana, del pericolo personale, del benessere famigliare. Per tutte queste cose Gamaliele non aveva saputo comprendere "il Dio che passava tra il suo popolo", né usare "quell'intelligenza e quella libertà" che Dio ha dato ad ogni uomo perché le usi per il suo bene. Solo il segno atteso per tanti anni, il segno che lo aveva atterrato e torturato con rimorsi che non cessavano più, avrebbe suscitato in lui il riconoscimento del Cristo e la mutazione del suo antico pensiero, per cui, da rabbi dell'errore -avendo gli scribi, i farisei ed i dottori corrotta l'essenza e lo spirito della Legge, soffocandone la semplice e luminosa verità, venuta da Dio, sotto cumuli di precetti umani, sovente errati, ma sempre di utilità per loro- sarebbe divenuto, dopo lunga lotta tra il suo io antico e il suo io attuale, discepolo della Verità divina.  
11Non era, del resto, stato il solo nell'essere incerto nel decidere e forte nell'agire. Anche Giuseppe d'Arimatea, e più ancora Nicodemo, non seppero mettere subito sotto i piedi le consuetudini e le liane giudaiche e abbracciare palesemente la nuova Dottrina, tanto che usavano venire dal Cristo "in occulto" per timore dei giudei, oppure costumavano incontrarlo come per caso, e per lo più nelle loro case di campagna o in quella di Betania, da Lazzaro, perché la sapevano più sicura e più temuta dai nemici del Cristo, ai quali era ben nota la protezione di Roma per il figlio di Teofilo. 
Certamente, però, sempre molto più avanti nel Bene e più coraggiosi questi rispetto a Gamaliele, al punto da osare i gesti pietosi del Venerdì Santo.  
Meno avanti rabbi Gamaliele. 12Ma osservate, voi che leggete, la potenza della sua retta intenzione. Per essa la sua giustizia, umanissima, si intinge di sovrumano. Quella di Saulo, invece, si 
sporca di demoniaco nell'ora che lo scatenarsi del male pone lui e il suo maestro Gamaliele davanti al bivio della scelta tra il Bene e il Male, tra il giusto e l'ingiusto.  
L'albero del Bene e del Male si drizza davanti ad ogni uomo per presentargli, col più invitante e appetitoso aspetto, i suoi frutti del Male, mentre tra le fronde, con ingannevole voce di usignolo, sibila il Serpente tentatore. Sta all'uomo, creatura dotata di ragione e di un'anima datagli da Dio, saper discernere e volere il frutto buono tra i molti che buoni non sono e che dànno lesione e morte allo spirito, e quello cogliere, anche se pungente e faticoso a cogliersi, amaro a gustarsi e meschino d'aspetto. La sua metamorfosi, per cui diviene tanto più liscio e morbido al tatto, dolce al gusto, bello all'occhio, avviene solo quando, per giustizia di spirito e ragione, si sa scegliere il frutto buono e ci si è nutriti del suo succo, amaro ma santo.  
Saulo tende le mani avide al frutto del Male, dell'odio, dell'ingiustizia, del delitto, e le tenderà sinché non verrà folgorato, abbattuto, fatto cieco della vista umana perché acquisti la vista sovrumana e divenga non solo giusto, ma apostolo e confessore di Colui che prima odiava e perseguitava nei suoi servi.  
Gamaliele, spezzando le liane tenaci della sua umanità e dell'ebraismo, per il nascere e fiorire del lontano seme di luce e giustizia, non solo umana ma anche sovrumana, che la mia quarta epifania -o manifestazione, che forse vi è parola più chiara e comprensibile- gli aveva posto in cuore, nel suo cuore dalle rette intenzioni, seme che egli aveva custodito e difeso con onesta affezione ed eletta sete di vederlo nascere e fiorire, tende le mani al frutto del Bene. Il suo volere ed il mio Sangue ruppero la dura scorza di quel lontano seme, che egli aveva conservato nel cuore per decenni, in quel cuore di roccia che si fendette insieme al velo del Tempio e alla terra di Gerusalemme -e che gridò il suo supremo desiderio a Me, che più non potevo udirlo con udito umano ma che ben l'udivo col mio spirito divino- là, gettato a terra ai piedi della croce. E sotto il fuoco solare delle parole apostoliche e dei discepoli migliori e la pioggia del sangue di Stefano, primo martire, quel seme mette radici, fa pianta, fiorisce e fruttifica.  
La pianta novella del suo cristianesimo, nata là dove la tragedia del Venerdì Santo aveva abbattuto, sradicato, distrutto tutte le piante ed erbe antiche. La pianta del suo nuovo cristianesimo e della sua santità nuova è nata e s'erge davanti agli occhi miei. Perdonato da Me, benché colpevole per non avermi compreso avanti, per la sua giustizia che non volle partecipare alla mia condanna né a quella di Stefano, il suo desiderio di divenire mio seguace, figlio della Verità, della Luce, viene benedetto anche dal Padre e dallo Spirito Santificatore, e da desiderio diviene realtà, senza bisogno di una potente e violenta folgorazione quale fu necessaria per Saulo sulla via di Damasco, per il protervo che con nessun altro mezzo avrebbe potuto esser conquistato e condotto alla Giustizia, alla Carità, alla Luce, alla Verità, alla Vita eterna e gloriosa dei Cieli».  
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LE SETTE ARMI SPIRITUALI


La perfetta e umile obbedienza di Cristo 

Conseguentemente, quelle che comunque obbediranno superando le proprie personali convinzioni, il proprio volere e i propri giudizi, senza dubbio non perderanno per questo il merito della vera obbedienza; anzi, a maggior ragione, acquisteranno la gloria celeste. Nel fare atto di umiltà, cioè nel rimettere la propria volontà non solo alle superiori e madri, ma anche alle uguali e alle minori, seguiranno la via mostrata dal Figlio di Dio che, nella sua infinita bontà, obbedì non solo al Padre eterno, ma a sua Madre e a Giuseppe, come attesta il Vangelo dove dice: «e a quelli era sottomesso».  

Pertanto si vergogni la superbia del cuore umano, che mai non vuole sottomettersi e sempre cerca di soprastare e dominare gli altri. Si confondano le menti di quanti ritengono sufficiente, a reggere e ammaestrare gli altri, il poco tempo trascorso nel porto della salutare obbedienza; della qual cosa si ingannano, perché credono di avere percorso la via della perfezione e sono, invece, caduti nella fossa della presunzione, non considerando quanto siano lontani dalla perfettissima e umile obbedienza di Cristo Gesù.  

Trascorsi ventinove anni sottomesso e docile, durante i quali occultò l'altezza della sua divinità sotto l'ombra della sua verginale umanità, Gesù, come capo, ancora più sopportò molte e diverse pene e derisioni, quasi non avesse fatto nulla esercitando la obbedienza: infatti, non solo non fu creduto Figlio di Dio, come invece è, ma fu chiamato e reputato bestemmiatore e prevaricatore della sua legge; dai principi e dai baroni del mondo non fu onorato, come oggi fanno i suoi servi, anzi fu reputato stolto e malfattore; ma Egli tutto sostenne, per obbedire completamente alla volontà del Padre. Così, si dimostra che la sua obbedienza fu perfetta, perché non solo fu soggetto al Padre, ma si sottomise anche alla signoria di vilissimi peccatori; dalle cui mani ebbe crudelissima morte e, in questo modo, condusse al fine la sua obbedienza.  

Ogni persona invitata alle nozze dell'Agnello, cioè alla santa religione, dovrebbe attenersi a questo esempio e avere il desiderio di stare non solo trentatré anni e più sottoposto agli altri, come fece Cristo, ma quotidianamente domandare a Dio la grazia di finire i propri giorni in vera e umile obbedienza, per essere più conforme al suo Figliolo. Si mediti, anche, che Cristo Gesù non solo fu obbediente al Padre e soggetto alle creature umane, ma anche alle cose insensibili, perché, incarnandosi, patì fame, sete, freddo e caldo e tutte le necessità della nostra fragile natura, finché, in virtù della obbedienza, si sottomise alla crudeltà degli asperrimi chiodi, sotto i quali rimase confitto, fino all'ultimo respiro.  

Perciò, chi potrà dubitare della propria eterna salute, se finirà il mortale cammino in tale virtù? La obbedienza fa più simile la serva al suo Signore, che non qualunque altra virtù: per questa sacra obbedienza, non promise il Padre eterno ad Abramo di mandare suo Figlio a prendere la nostra morte, per darci la sua vita? Certamente sì; dunque, chi vuole edificare un buon edificio, prenda per fondamenta la obbedienza e non dubiti di salvarsi, con essa, meglio che non con qualunque penitenza, digiuno o contemplazione si voglia.  

La cosa più grande e più gradita a Dio, che la religiosa possa fare, è quella di staccarsi dal proprio arbitrio e di donargli tutta sé stessa: come è facilmente comprensibile, la creatura che volontariamente si sottopone ad altre, per amore del suo Creatore, fa cosa maggiore e merita più di quella che lo serve senza rinunciare al proprio arbitrio; infatti, se Abramo fu giustificato per la sua obbedienza a Dio, quanto maggiormente lo sarà quella che si sottopone alla obbedienza della serva di Dio!  

Perciò, carissime, operate con buona volontà e ricordate sempre che non donerete al vostro sposo, Cristo Gesù, una cosa migliore della perseveranza nell'impegno preso con Lui, anche se, alcune volte, il nemico faccia apparire la via intrapresa o troppo stretta o troppo larga. Questo capita alle novizie, appena entrate nel campo di battaglia, affinché, al più presto, da piombo diventino oro finissimo, cioè trasformino la loro sensualità in spiritualità e lascino le cose del mondo, per appartenere al Cielo.  

In questo modo opera il Signore nostro Dio, perché vuole condurle per la stessa via percorsa dal suo Figliolo, che, dall'istante della sua nascita fino alla morte, andò sempre per la via della croce.  

Santa Caterina da Bologna 

di Illuminata Bembo

O Gesù, preferirei morire mille morti piuttosto che essere infedele a te!



O Gesù e Maria, lascia che tutta la mia consolazione in questo mondo sia amarti e soffrire per i peccatori. O Gesù, preferirei morire mille morti piuttosto che essere infedele a te!

Devo morire continuamente a me stesso e accettare le prove senza lamentarmi. Lavoro, soffro e amo senza altra testimonianza che il suo cuore. Chi non è preparato a soffrire tutto per l'Amato e a fare la sua volontà in tutte le cose non è degno del dolce nome di Amico, perché qui sotto non esiste Amore senza sofferenza.

Trascorrerò ogni momento amando. Chi ama non nota le sue prove; o forse più precisamente, è in grado di amarli. O Madre mia, a te sacrifico tutti gli altri attaccamenti affinché il mio cuore appartenga interamente a te e al mio Gesù.

Farò di tutto per il Paradiso, la mia vera casa. Lì troverò mia Madre in tutto lo splendore della sua gloria. Mi diletterò con lei nella gioia di Gesù stesso in perfetta sicurezza.

Da questo momento in poi, tutto ciò che mi riguarda non mi interessa più. Devo appartenere interamente a Dio e a Dio solo, mai a me stesso.

L'amore vince, le delizie d'amore. Chi ama il Sacro Cuore si rallegra.

Gesù, mio ​​Dio, ti amo sopra ogni cosa.

Ci saranno 12 nazioni e il Cielo sarà con voi!



Maria Madre di Dio

Convertitevi, perché solo chi si converte conoscerà il nuovo glorioso Mondo. Figli Miei. Miei tanto amati figli. Se sapeste, quanto è meravigliosa, gloriosa, insuperabile e bellissima questa Gloria di Nostro Padre, che è stata creata per ognuno dei Suoi figli, vi sareste già convertiti, avreste già dato il vostro SÌ a Mio Figlio e sareste sulla via per prepararvi per questo meraviglioso mondo. Non esiste nulla che è paragonabile a esso, qui sulla vostra terra, e ciò che sperimentate nei Nostri Santi Luoghi è soltanto un assaggio di quello che vi aspetta in questa meravigliosa nuova Gloria!

Figli Miei: sarete felici! Pienamente realizzati dall'amore! La pace sarà sempre con voi e con tutti, il vostro amore lo condividerete con tutti! Sarà semplicemente meraviglioso, perfetto e realizzante e nulla, proprio nulla, vi renderà mai tristi o arrabbiati.

Nel Nuovo Regno non esiste né rabbia né tristezza né nulla di ciò che il diavolo ha causato come sofferenza per voi. Il diavolo non ci sarà più. Egli sarà cacciato insieme ai suoi smarriti, maligni, inumani seguaci nel lago di fuoco.

La vostra terra soccomberà, cioè essa si modificherà completamente. Esisteranno 12 nazioni e il “Cielo” sarà fra voi! Nessuno dei Nostri figli se lo può immaginare, perché nessuno dei Nostri figli ha mai vissuto in questo modo. Neanche i Nostri Santi, quando erano in vita e i Nostri veggenti, possono avere un'idea di come sarà . Supera veramente TUTTO!

Così sia, figli Miei. Io vi amo. Amen.

domenica 3 novembre 2019

La vostra via di conversione vi permette di entrare nella Nuova Gloria del Signore!



Amen, questo vi dico:

Chi non ha fiducia nella Parola di Mia Madre.

Chi non diventa buono e puro nel cuore e nell'anima,

chi non si purifica, non fa penitenza e non s’impegna, resterà escluso dal Regno del Cielo, perché

Mia Madre fu incaricata di portare avanti questa missione per la salvezza delle anime,

ed è la vostra fiducia in Noi che vi porterà al Padre,

è la vostra via della conversione che vi permette di entrare nella Nuova Gloria del Signore, il Mio Nuovo Regno, creato per tutti i figli di questa terra con profondo amore, perché siete tutti figli di Dio, figli del Padre Celeste che vi ama moltissimo.

Il SUO amore per voi, Miei amati fratelli e sorelle e così infinitamente grande, che EGLI creò per voi una nuova patria dove potete vivere senza il male e il peccato in profonda pace e in perfetta e piena realizzazione.

Il SUO amore per ciascuno di voi è così infinitamente grande, che mandò il Suo Spirito Santo per donarvi chiarezza, la Sua chiarezza e verità.

Il SUO amore per voi, figli Miei e così infinitamente grande, che EGLI mandò i Suoi Angeli, i Santi e la Mia Santa Madre sulla terra, in modo che Lei possa annunciarvi la SUA Parola, per svegliarvi, convertirvi e prepararvi al nuovo meraviglioso tempo che vi aspetta nel Mio Regno.

Il SUO amore per ciascuno di voi è così infinitamente grande, che EGLI Mi mandò sulla terra, Io il Suo Santo Figlio, per vivere fra voi, per insegnarvi e liberarvi dal peccato che ora prende il sopravvento, e che Io” pagai” con la Mia morte per voi sulla croce, per spiegarlo con vostre parole.

Venite quindi, convertitevi al Signore, perché LUI è vero Dio, Creatore di tutto ciò che è, e anche della vostra esistenza, per questo correte a LUI, nelle Sue amorevoli braccia e vivete per sempre con LUI e con ME!

Con grande gioia nel Nostro cuore vi aspettiamo tutti, non indugiante e venite a Noi, il Padre vi guarirà, si prenderà cura di ognuno dei Suoi figli e non vi mancherà più nulla.

il vostro Gesù.

SEMINIAMO SUI NOSTRI PASSI OPERE DI BONTA’ E AMORE



Non vi è niente di più caro al Signore, che la carità verso il prossimo e specialmente verso le anime. Anime e Anime!
  
La carità ci edifica e unifica in Cristo, la carità è paziente e benigna, è soave e forte, è umile, illuminata e prudente, compatisce gli altrui difetti, gode del bene altrui, ripone la sua felicità nel fare del bene a tutti, anche ai nemici, si fa tutta a tutti, è onnipossente e trionfatrice di tutte le cose.
  
Il nostro Dio è un Dio appassionato di amore, Dio ci ama più che un padre ami il suo figlio, Cristo Dio non ha esitato a sacrificarsi per amore dell'umanità. Nel più misero degli uomini brilla l'immagine di Dio. Chi dà al povero, dà a Dio e avrà dalla mano di Dio la ricompensa.

Oh, ci mandi la Provvidenza gli uomini della carità. Come un giorno dalle pietre Dio ha suscitato i figli di Abramo, col susciti la legione e un esercito, l'esercito della carità, che colmi di amore i solchi della terra, pieni di egoismo, di odio, e calmi finalmente l'affannata umanità.
  
Siamo apostoli di carità, soggioghiamo le nostre passioni, rallegriamoci del bene altrui, come di bene nostro; in cielo sarà appunto così, come ce lo esprime anche Dante con la sua sublime poesia. Siamo apostoli di carità, di amore puro, amore alto ed universale; facciamo regnare la carità con la mitezza del cuore, col compatirci, con l'aiutarci vicendevolmente, col darci la mano e camminare insieme. Seminiamo a larga mano, sui nostri passi, opere di bontà e di amore; asciughiamo le lacrime di chi piange.
  
Sentiamo, o fratelli, il grido angoscioso di tanti altri nostri fratelli, che soffrono e anelano a Cristo; andiamo loro incontro da buoni Samaritani, serviamo la Verità, la Chiesa, la Patria, nella carità.
  
Fare del bene a tutti, fare del bene sempre, del male a nessuno!

S. Luigi Orione

Ritorno a casa





I convertiti dal Protestantesimo


Gilbert K. Chesterton (1874-1936)

Famosissimo giornalista, novelliere, poeta e critico letterario è una figura di spicco nella letteratura inglese e uno degli autori moderni più citati. Autore di novelle come Padre Brown, Ortodossia o L’uomo eterno. 
Battezzato come anglicano, si allontanò dalla pratica religiosa. Così scrive nella sua autobiografia: tra le cose di dubbio gusto dalle quali mi lasciavo irretire, vi fu lo spiritismo; senza aver neppure l’idea di esser spiritista... Mio fratello e io di solito giocavamo... con una tavola in “ouija”, ma eravamo tra i pochi che giocavamo con essa per scherzo. Tuttavia non trascuro totalmente il consiglio di alcune persone che sostengono che stessimo giocando con il fuoco e, precisamente con il fuoco dell’inferno... L’unica verità che posso affermare in completa confidenza riguardo ai poteri misterici è che tutto è menzogna. L’ambiente nel quale crebbi era agnostico. I miei genitori costituivano l’eccezione..., perché credevano in un Dio personale o in una immortalità impersonale.
Le mie idee si nutrirono quasi esclusivamente di pubblicazioni anticattoliche... Tuttavia (ora che sono cattolico) credo che la Chiesa cattolica possa salvare l’uomo dalla schiavitù distruttrice ed umiliante di esser figlio del proprio tempo... I cattolici, contrariamente a tutti gli altri uomini, possiedono un’esperienza di diciannove secoli. Una persone che si converte al cattolicesimo arriva ad avere inprovvisamente duemila anni. La Chiesa cattolica è opera del Creatore e prosegue il suo cammino con la capacità di vivere lo stesso nella sua vecchiaia che nella sua prima gioventù. E i suoi nemici, nelle profondità delle loro anime, hanno già perso la speranza di vederla morire un giorno.
Quando la gente mi domanda: Perché sei tornato nella Chiesa romana? La prima risposta è: Per sbarazzarmi dei miei peccati. Perché non esiste nessun altro sistema religioso che faccia realmente scomparire i peccati delle persone... Il sacramento della penitenza concede vita nuova e riconcilia l’uomo con tutto quanto vive, ma non lo fa come di solito fanno gli ottimisti, gli edonisti e i predicatori pagani della felicità. Il dono si concede attraverso uno scotto da pagare, ed è vincolato alla confessione.
In un’occasione gli domandarono: perché sei diventato cattolico? Egli rispose: Perché voglio esser felice. La difficoltà di spiegare adeguatamente perché sono cattolico consiste nel fatto che vi sono 10.000 ragioni riassumibili nell’affermazione “il cattolicesimo è verità”.
So che il cattolicesimo è abbastanza grande per me benché non l’abbia ancora conosciuto in tutte le sue terribili e belle verità. Non so spiegare perché sono cattolico, ma ora che lo sono non potrei immaginarmi diversamente. Sono orgoglioso di essermi accostato a dogmi antiquati ed esser schiavizzato da credenze profonde (come usano ripetere i miei amici giornalisti con tanta frequenza) giacché so molto bene che sono le credenze eretiche ad esser morte e che solo il dogma razionale vive abbastanza da poter esser chiamato antico. 
Il parroco di Chesterton ricordava che la mattina della sua prima comunione era pienamente cosciente dell’immensità della presenza reale di Gesù. E quando si congratulò con lui gli disse: è stato il momento più bello della mia vita. 
Chesterton difese la Chiesa e la fede cattolica nei suoi scritti, sino a fondare un settimanale G. K’s Weekly per diffondere il suo pensiero cattolico.

Padre ángel Peña