domenica 11 maggio 2025

Galaaclitis, Galaad, Gamala, Gerasa - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anna Caterina Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE

(Dalla fine della prima Pasqua alla prigionia di San Giovanni Battista)


Galaaclitis, Galaad, Gamala, Gerasa


Poi giunsero alla regione di Gelaaditis. Lì si erano fermati Abramo e Loth e tra loro c'era una divisione del territorio.

Gesù se ne ricordò e disse loro di non parlare della guarigione dei lebbrosi per non irritare nessuno e che ora dovevano comportarsi con prudenza per non insospettire gli altri, dato che i Nazareni avevano fatto molto rumore e suscitato l'ira degli altri. Disse che il sabato successivo voleva insegnare di nuovo a Cafarnao: avrebbero visto cos'è l'amore per il prossimo e la gratitudine degli uomini. Annunciò loro che lo avrebbero accolto in modo molto diverso da quando aveva guarito il figlio del centurione.

Avevano viaggiato per qualche ora verso nord-est, presso un'ansa del mare, quando giunsero a Galaad, a sud di Gamala11 . Qui c'erano pagani e giudei, come nella maggior parte di queste città. I discepoli avrebbero voluto entrare, ma Gesù disse loro che se fosse andato con i Giudei qui, non gli avrebbero dato nulla e lo avrebbero ricevuto solo con i Giudei, mentre se fossero andati nella casa dei pagani, i Giudei avrebbero mormorato e lo avrebbero calunniato. Disse che questa città sarebbe stata distrutta e che era molto brutta. I discepoli parlarono anche di un certo Agabo, un profeta che ora viveva ad Argob, in queste regioni, e che in passato aveva avuto visioni della missione di Gesù e aveva profetizzato su di lui non molto tempo prima; in seguito fu un discepolo. Gesù disse loro che i suoi genitori erano erodiani e che lui era stato educato in quella stessa setta, ma che si era convertito. Gesù disse che queste sette erano sepolcri imbiancati, che all'interno erano piene di marciume. Questi erodiani si trovavano sul lato orientale del Giordano, in Pe-rea. Trachonftidis e Yturea in particolare. Si tengono nascosti, conducono una vita oscura e si aiutano a vicenda di nascosto. Molti poveri si rivolgono a loro ed essi apparentemente li aiutano, perché esteriormente sono molto farisei; segretamente lavorano per la libertà dei Giudei dal giogo romano e sono sostenitori di Erode. Fanno un lavoro oscuro, come tra noi massoni.

Le parole di Gesù mi hanno convinto che sembravano essere molto osservanti e santi, ma che erano ipocriti e falsi. Gesù si fermò con i discepoli in un ostello di pubblicani. Qui erano riuniti molti pubblicani ai quali i pagani pagavano le tasse sulle merci che portavano nel paese. Non sembravano conoscerlo. Gesù non parlò. Qui insegnò della vicinanza del regno e del Padre che mandava suo Figlio nel mondo e Gesù chiarì molto bene di essere il Figlio, aggiungendo che tutti coloro che facevano la volontà di suo Padre erano figli di Dio. In questo modo fu in qualche modo celato ciò che aveva fatto capire loro in precedenza. Li esortò al battesimo: alcuni si convertirono e chiesero se dovevano essere battezzati dai discepoli di Giovanni. Egli rispose loro di aspettare di andare lì a battezzare i propri discepoli. I discepoli chiesero oggi se il loro battesimo fosse diverso da quello di Giovanni, perché avevano ricevuto il battesimo di Giovanni. Gesù fece una differenza e chiamò quello di Giovanni una purificazione di penitenza. In questo insegnamento con i pubblicani c'era un riferimento alla Trinità, parlando del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo in un'unità; ma Egli lo disse in un altro modo. I discepoli non mancarono di trattare con i pubblicani. Poiché Gesù era stato con gli Esseni a Nazareth e i Farisei lo rimproveravano proprio per questo, essi chiesero qualcosa sugli Esseni, e ho sentito dire che Gesù, chiedendo varie cose indirettamente, li lodava. Inoltre, menzionando le colpe commesse contro l'amore del prossimo e contro la giustizia, chiese: "Gli Esseni fanno questo... gli Esseni fanno quello?

Quando si avvicinarono a Gilead, uscirono alcuni indemoniati, gridando, mentre correvano in una regione deserta. Erano deserti e stavano derubando e aggredendo le persone nelle vicinanze, uccidendo e commettendo ogni genere di misfatti. Gesù li guardò, li benedisse da lontano, ed essi improvvisamente tacquero, si videro liberi e vennero a prostrarsi ai suoi piedi. Gesù li chiamò alla penitenza e al battesimo e disse loro di aspettare che i suoi discepoli battezzassero in Ain6n.

Tutto intorno a Gilead c'era un terreno roccioso su una terra bianca e friabile. Gesù andò con i suoi discepoli verso il monte all'estremità meridionale del quale si trova la città di Galaad, in direzione nord-ovest rispetto al mare di Galilea. Passò per Gerasa, che si vede in lontananza, a circa un'ora di cammino, in una conca, e che è circondata da paludi formate dalle acque trattenute da una diga, che si riversano tra le rocce nel mare di Galilea. In questo luogo Gesù parlò ai discepoli. Un certo profeta era stato deriso a causa del suo volto un po' deforme e Gesù aveva detto: “Di voi che mi deridete: i vostri figli saranno ostinati quando verrà uno più grande di me, che insegnerà e guarirà qui, e non si rallegreranno della loro salute, a causa del dolore che avranno per la perdita degli animali immondi”. Questa era una profezia su Gesù, riguardante l'ingresso dei demoni nei porci dei Geraseni.

Gesù parlò anche di ciò che lo attendeva a Cafarnao. I farisei di Sephoris, irritati dal suo insegnamento sul matrimonio, avevano inviato messaggeri a Gerusalemme, e i nazareni si erano uniti a loro nelle loro lamentele, e ora c'è a Cafarnao una banda di farisei da Gerusalemme, Su questa strada incontrarono grandi carovane di pagani con muli e buoi, con bocche spesse, che camminavano con la testa china da corna pesanti e larghe. Erano mercanti provenienti dalla Siria e diretti in Egitto, che in parte passavano il fiume a Gerasa e in parte risalivano i ponti del Giordano. C'era molta gente che si era unita alla carovana per offrire il profeta e alcuni di loro andarono da Gesù e chiesero se il profeta avrebbe insegnato a Caperamaum. Egli disse loro di non andare ora a Cafarnao, ma di fermarsi sul fianco della montagna vicino a Gerasa, perché il Profeta sarebbe passato di lì. Egli parlò loro in modo tale che essi chiesero: “Signore, anche tu sei un profeta?” E dal suo aspetto cominciarono a chiedersi se non fosse lui stesso il profeta.

Quando Gesù entrò con i discepoli in una locanda nei pressi di Gerasa, c'era una tale folla di pagani e di viaggiatori che si ritirarono dall'aUf. I discepoli parlarono ai pagani del Profeta e istruirono Gios. Gerasa si trova in fondo a una valle, a circa un'ora e mezza dal mare di Galilea. È più grande e più importante di Cafarnao, con una mescolanza di pagani, come la maggior parte delle città. Vedo dei templi. Gli ebrei sono la minoranza e sono oppressi; tuttavia hanno la loro scuola e i loro insegnanti. C'è molto commercio e manifattura, perché qui passano le carovane dalla Siria e dall'Egitto. Davanti alla porta ho visto un lungo edificio, lungo circa un quarto d'ora, dove si producono barre di Jargas e cigli di ferro. Ho visto che facevano le barre piatte e che le saldavano e le arrotondavano. Facevano anche gabbie di piombo. Non lavoravano bruciando tronchi di legna, ma una specie di mattoni neri che tiravano fuori dal terreno. Il ferro veniva da Argob. I viaggiatori pagani stazionavano a nord di Gerasa, sul versante meridionale della montagna, su una collina. C'erano pagani ed ebrei che si tenevano separati dagli altri. I pagani si vestivano in modo diverso dagli ebrei: avevano vestiti fino a metà delle gambe. Tra loro dovevano esserci dei ricchi, perché ho visto donne che avevano i capelli legati indietro con una cuffia di perle e pietre preziose. Altre portavano il velo e i capelli legati all'indietro, come in un cesto, ornato di perle.

Gesù andò su questa collina e insegnò ai geni6. camminando, passando da un gruppo all'altro, o fermandosi in un gruppo o in un altro. Si è carnalizzato e ha insegnato come in una conversazione con i viaggiatori. Usava domande e insegnava con le risposte. Chiedeva: "Da dove venite? Cosa vi spinge a viaggiare? Cosa vi aspettate dal Profeta?" E Gesù diceva come dovevano fare per diventare partecipi della salute. Disse: "Beati coloro che vengono da così lontano per cercare la salute; guai a coloro tra i quali c'è la salute e che non la ricevono". Spiegò loro le profezie del Messia, la vocazione dei miscredenti di Gios, e raccontò della chiamata dei tre Magi, di cui erano a conoscenza. Tra i presenti nella carovana c'erano alcuni provenienti dalla regione di Edessa, dove il servo del re Abgaro aveva portato la lettera e il ritratto di Gesù, e lo aveva posto nell'omo di mattoni. Qui Gesù non guarì nessun malato. La gente in generale era buona. Tuttavia, c'era uno che era dispiaciuto di aver partecipato al viaggio: aveva immaginato qualcosa di molto diverso dal profeta, secondo i suoi sensi.

Dopo questo insegnamento, Gesù andò con i quattro discepoli a mangiare da un maestro ebreo, un fariseo, che abitava di fronte alla città e che lo aveva invitato, e che per orgoglio non si era presentato nel suo insegnamento ai pagani. Erano presenti altri farisei della città. Essi ricevettero Gesù con cortesia, ma con ipocrisia, e a tavola si presentò l'occasione per dire loro subito tutta la verità. Uno schiavo pagano portò in tavola un bel piatto dipinto con una torta di marmellate a forma di uccelli e fiori, fatta ad arte. Uno dei farisei scatenò un putiferio, dicendo che c'era qualcosa di impuro in quel piatto, respinse il povero schiavo, lo rimproverò e lo mandò via. Gesù allora disse: “Non è la fonte, ma quello che c'è dentro che è pieno di impurità”. Il padrone di casa rispose: “Ti sbagli; la marmellata è assolutamente pura e molto costosa”. Gesù intendeva dire proprio questo: “È molto impura, perché non è altro che un composto di sensualità mescolato con il sudore, il sangue, le ossa e le lacrime delle vedove, degli orfani e dei poveri”. Poi li rimproverò severamente per il loro comportamento sprecone, avido e ipocrita. Si arrabbiarono molto e, non potendo replicare, uscirono tutti dalla casa, tranne il padrone di casa, che continuò a lusingare Gesù, perché doveva spiarlo per portarlo all'incontro che i farisei avevano intenzione di tenere a Ca.farnaum.

Verso sera insegnò di nuovo ai pagani sul pendio della montagna. Alla domanda se dovessero essere battezzati dai discepoli di Giovanni e al loro desiderio di stabilirsi in questa regione, Gesù consigliò loro di aspettare un po' di tempo per il battesimo, finché non fossero stati meglio istruiti, e per il resto di andare dall'altra parte del Giordano, nell'alta Galilea, nella regione di Adama, dove c'erano pagani istruiti e brave persone, e dove egli intendeva andare presto a insegnare. Continuò la sua istruzione alla luce delle torce. Poi li lasciò e camminò lungo la riva del mare fino a un luogo dove i servi di Pietro lo stavano aspettando con una barca. Era pomeriggio inoltrato e i tre servi di Pietro stavano usando torce accese quando si imbarcarono a circa mezz'ora da Betsaida-Juijias. La barca con cui Gesù salì era stata preparata per Gesù da Pietro e Andrea e dai loro servi. Questi non erano solo pescatori e marinai, ma sapevano anche costruire le loro barche. Pietro aveva tre di queste barche, una delle quali era grande come una casa. La barca che fece per Gesù poteva contenere circa dieci uomini e aveva la forma di un uovo in larghezza e lunghezza. La parte anteriore e posteriore della barca erano chiuse, c'era spazio per riporre tutto il necessario e c'era un posto per lavare i piedi. Al centro c'era l'albero maestro e dalle orde arrivavano i pali che portavano all'albero. Sui pennoni si rifinivano le vele. Intorno all'albero c'erano i sedili. Da questa barca Gesù insegnò molte volte e molte volte navigò da una riva all'altra in mezzo alle altre navi. Le grandi navi avevano padiglioni rotondi intorno all'albero maestro a forma di terrazze, come gallerie, una sopra l'altra, dalle quali si poteva vedere e sopra ci si poteva ritirare da soli. Sulla testa d'albero c'erano delle sporgenze per potersi arrampicare e su entrambi i lati della nave c'erano cassoni di zavorra o zattere per evitare che la nave si rovesciasse in caso di tempesta e con i quali la nave veniva alleggerita o affondata a piacimento del pilota. A volte questi cassoni erano pieni d'acqua, altre volte galleggiavano vuoti. Vi si metteva anche il pesce. Davanti e dietro queste imbarcazioni potevano essere collocate delle tavole per raggiungere meglio le zattere o per passare da un'imbarcazione all'altra o per raccogliere le reti. Quando non pescavano, usavano queste navi per far passare le carovane mercantili. I servi di questi pescatori e marinai erano per lo più schiavi pagani. Pietro ne aveva alcuni al suo servizio.


Riempite di luce i confessionali di questo mondo, perché lì voglio essere con il sacerdote e nel sacerdote, per portare il perdono e la misericordia a tutte le anime.

 


MESSAGGI DI MISERICORDIA DAL CUORE SANTO DI GESÙ


IL SUPREMO PASTORE 



"O Israele, da quanto tempo desidero stare con te come all'inizio, quando scesi dal Cielo1 per te, per il tuo amore. O popolo mio, l'amore del mio cuore, un popolo ribelle e ribelle, ma l'amore del mio cuore.

Quanto il Mio Cuore ha amato il Mio popolo, quanto ama ciascuno dei Miei figli perché per voi il Cielo si è vestito di abiti di gala affinché Io potessi nascere da voi, Mio popolo, incarnandomi in una Vergine2 , figlia di te, Israele. L'eletta di Dio Padre, la cui bellezza supera tutto ciò che la vostra mente e i vostri occhi mortali potevano e possono vedere.

Mia Madre è il fiore del paradiso, la Regina delle stelle e degli angeli, dei santi e dei martiri, di tutta la creazione. Stava davanti a voi, con voi, mano nella mano con il suo sposo Giuseppe, con il suo Bambino in braccio stava3 davanti a voi, o popolo mio, con il Figlio di Dio, il Figlio del suo seno. Ma voi, popolo Mio, non avete visto la grandezza, il tesoro, il gioiello del paradiso che il Santo Padre ha posto davanti a voi per la Sua infinita Misericordia verso un popolo ribelle e ribelle, duro e ostinato di cuore, che, avendo con sé il suo Salvatore, non Lo ha riconosciuto.

Ora viene il tempo della Mia Seconda Venuta4 a voi. Mi vedrete scendere dal cielo con Gloria e Potenza5; e la Regina della Misericordia, la Regina del firmamento coronata di stelle6 con tutto lo splendore del gioiello e del fiore più prezioso del paradiso, sarà davanti a voi.

O Israele, avendo tutto davanti a te, sei rimasto povero e cupo, vagando alla ricerca del tuo Salvatore e non l'hai riconosciuto quando ha camminato accanto a te, quando la Madre del Salvatore era in mezzo a te con la sua purezza e la sua dolcezza che avrebbe irradiato raggi più potenti e più forti del sole che brillava tra te e le tue vite.

Non siete degni di essere stati scelti come popolo di Dio, ma il mio cuore si commuove per i vostri figli, figli7 che hanno seguito le mie vie e hanno amato l'unico Dio, figli gioiosi e forti nella grazia che hanno rinunciato alla loro vita per amore dell'unico Dio; per loro, figli della stirpe di Abramo, di Giacobbe e di Davide8 , il mio cuore si commuove e vi cerca di nuovo.

Non ci sarà più tempo per le esitazioni, non ci sarà più tempo per la confusione, è tempo di fare luce nei vostri cuori e nelle vostre anime, perché un Bambino è nato per voi9, un Salvatore10 vi ha redenti. Il Dio Altissimo prende il suo bastone di comando11, verrà glorioso12 sulla terra per porre fine a ogni empietà, a ogni incredulità, a ogni malvagità.

O figli, le campane del cielo suonano a gloria perché il mondo attende il suo Redentore. Quanti cuori desiderano la mia venuta, attendono il momento dell'incontro con il Salvatore! L'intera creazione geme con le doglie del parto13 perché il giorno della nascita è vicino. E io starò davanti a voi, il Signore dei signori, il Re dei re, il Figlio del Dio vivente.

Quanti volti sorrideranno di gioia alla mia venuta! Perché attendono la gloriosa risurrezione nel Signore. O figli, come siete maldestri: non leggete le Sacre Scritture, non meditate nel silenzio della vostra stanza, parlate e parlate, ma trascurate la preparazione del cuore e dell'anima; e il Signore verrà all'improvviso14 come un fulmine nella tempesta15 e vi coglierà alla sprovvista pensando e parlando delle vostre cose, e voi cosa farete, come preparerete in un minuto il vostro cuore e la vostra anima da tutte le sporcizie e i peccati che vi sono dentro?

Armatevi di coraggio per affrontare la vostra vita, non parlate tanto di vostro fratello16 , perché nel vostro cuore vi aspetta tutto un mondo di lavoro e di tenacia per realizzare la salvezza della vostra anima insieme a Me. Non trascurate l'esame di coscienza17 ogni sera, tenete davanti a voi giorno e notte i vostri peccati e i vostri errori, affinché, affidandovi ai miei santi angeli custodi e con la protezione e l'aiuto della mia grazia, il vostro cuore sia libero da ogni male per la mia venuta.

Non c'è tempo, direte che Me lo avete già sentito dire molte volte, ma non Mi prestate attenzione, continuate nelle vostre cose; anche se ci sono figli che pensano e vivono già con il rigore degli ultimi giorni di questo mondo, che si avvia inesorabilmente verso la fine dei suoi giorni.

La vita ha un tempo18 e finisce, ma la vita eterna è per sempre19 e voi non ci pensate; vi lasciate trascinare da ciò che è obsoleto ed effimero senza pensare alle gravi conseguenze che questo comporta per la vostra salvezza.

Un giorno qualcosa di nuovo sorgerà nelle vostre vite e i segni cominceranno ad accadere molto rapidamente, vi ho già avvertito in altri messaggi. Gli eventi si susseguiranno così rapidamente che non avrete tempo. Ora, figlioli, prendete il vostro zaino e il vostro bastone e camminate verso l'esilio di questo mondo e verso il deserto del vostro cuore20 , affinché lì, in un serio e rigoroso esame di coscienza, possiate mettere al Mio cospetto tutti i vostri peccati, in modo che la Mia Misericordia Divina distrugga tutto il male che c'è e c'è stato nelle vostre vite. Questo richiede un passo avanti, lasciare questo mondo.

Intrappolati nelle cose di questo mondo non potete. Non pensate di essere così forti e coraggiosi da poter21 con il male del mondo e il silenzio e il distacco da tutto nel vostro cuore per mettere ordine nella vostra vita. No, figlioli, non potete. Voltate le spalle ora alle trappole di questo mondo infernale che è destinato al fallimento e alla fine dei suoi giorni. Figlioli, ascoltatemi, dovete smettere di vivere come se nulla stesse accadendo e nulla accadrà. È tempo di riflessione e di silenzio nei vostri cuori e nella vostra vita quotidiana. 

Non dimenticate di vivere strettamente uniti ai miei sacramenti, che siano la forza e il motore del vostro cambiamento. Conducete una vita rigorosa e austera22 ; vestitevi di sacco23 e cenere e piangete, perché il tempo del rigore nella vostra vita sta arrivando, si è già avvicinato.  

Non potete vivere come se tutto continuasse, come se gli eventi predetti nelle Sacre Scritture fossero ritardati e si verificassero addirittura in altre generazioni. No figli, preparate i vostri cuori, perché il tempo del rigore è già qui.

Quanto tempo ho aspettato per essere di nuovo con voi, mio popolo, e per percorrere le vostre strade in un ritorno al vostro cuore. Camminerò per le vostre strade, entrerò nelle vostre case perché raggiungo ogni cuore ovunque si trovi, in qualsiasi luogo si trovi. Nel giorno meno atteso si vedrà davanti a Me e tutto cambierà24 in questo mondo che ha voltato le spalle al suo Dio e ogni giorno fa soffrire il Cuore del Mio Santo Padre con i suoi peccati e le sue terribili abominazioni.

Il calice è colmo ed è il momento della giustizia, della Giustizia Divina, di asciugare le lacrime25 di coloro che piangono e di prendere tra le Mie braccia tanti figli che vagano e soffrono, preda di Satana che ha inflitto danni terribili alle loro vite e senza rimedio o guarigione in questa vita.

Vi parlo, cari figli, attraverso la Mia cara figlia dell'anima: ascoltate le sue parole; non vengono da lei, è un povero e debole, ma amato strumento del Mio Cuore, scelto per il bene delle vostre anime dall'eternità. Tali sono i Miei profeti: strumenti poveri, deboli e peccatori, ma scelti per portare la Mia Misericordia a questo mondo così bisognoso della Mia Parola; perché, figli, il vostro cuore non la trattiene nonostante la conosca26 e vi conviene che uomini e donne scelti da Me ve la annuncino nel corso della storia.

È già arrivato il tempo della calamità, che lascerà il posto al tempo della Mia Gloria e alla sconfitta di Satana27 che ha riversato tanto odio e male, miseria e tortura e tutto il male che si trova all'inferno su questo mondo creato dal Mio Santo Padre per la felicità e la gioia28 dei Suoi figli.

Siete peccatori, figli, ma amati al massimo dal vostro Dio, che vi aspetta e vi attende in un abbraccio di Misericordia. Vi aspetto nel sacramento della penitenza29. Andate ad esso. Lavate le vostre macchie30. Non lasciatelo finché non troverete i miei santi sacerdoti.

Mettetevi al lavoro, è ora di dare questa gioia al vostro Salvatore: esortate i miei santi sacerdoti a riempire con la loro presenza tutti i confessionali della terra. A trascorrere tempo e tempo in attesa dei penitenti che Io porterò loro. Avvisate il mondo della Buona Novella del Mio Perdono. Che il Sacramento del perdono e della pace sia una festa nelle vostre Chiese, che i vostri volti siano gioiosi in attesa del momento di venire al confessionale e di dire in ginocchio tutti i vostri peccati, affinché le mie braccia vi abbraccino nel più grande Amore e nell'infinita Misericordia del mio Cuore.

Questi sono i messaggi della Misericordia del Mio Santo Cuore, ferito e spezzato31 dalla lancia del centurione, affinché in Lui e per mezzo di Lui tutti gli uomini siano salvati.

Questo è l'Anno della Misericordia, le porte del Cielo stanno riversando su questo mondo la rugiada della misericordia e della salvezza. Ma chi lo vive in questo modo? Dite ai vostri pastori di leggere questo messaggio, di meditarlo nel loro cuore, perché sarà chiesto loro di rendere conto del tempo che hanno trascorso, per amore mio e per la salvezza delle anime, aspettando nel loro confessionale, affinché quest'anno tutte le anime vengano a lavare le loro macchie nel mio Santo Cuore.

Portate questo messaggio ai vostri parroci e dite loro che sto parlando loro, che li sto correggendo, che sto annunciando loro che sono davanti al Figlio dell'uomo e che dovranno rispondere di questo Anno della Misericordia. Perché, figlioli, i confessionali sono vuoti, non aspettano i miei figli, hanno fretta, hanno molto da fare, ma non fanno quello che l'Agnello di Dio32 si aspetta da loro: che lo aiutino a togliere i peccati del mondo. Amen, Amen.

Non abbiate paura di portare questo mio messaggio a loro e di parlare con loro.

Voglio che tutti i confessionali della terra abbiano le luci accese, per avvertire il mio popolo che Gesù è lì ad aspettare tutti gli uomini per perdonare33 i loro peccati e aprire le porte del Paradiso per la loro salvezza eterna.

Questa è la vostra missione, non abbiate paura di loro, non abbiate paura di quello che vi diranno, perché Io, il Signore, vi riterrò responsabili di questo comando che vi do.

"Alleluia. Gloria a Dio", sia nei vostri cuori mentre andate con il vostro messaggio in mano da un pastore del mio gregge all'altro per adempiere a questo mandato che vi sto dando attraverso il mio strumento.

Andate avanti, figli, perché questo Anno della Misericordia è per il mondo l'ultima tavola di salvezza prima che arrivi il tempo del rigore e del dolore per un mondo che, anche vedendo come in luoghi e angoli di questo mondo è già arrivato, non ascolta e non comincia a riflettere sulla gravità di questo tempo nella storia della salvezza.

Vi do la mia benedizione e vi benedico, figlioli, in ogni passo che fate per aiutarmi a liberare tante anime dalle grinfie di Satana.

Riempite di luce i confessionali di questo mondo, perché lì voglio essere con il sacerdote e nel sacerdote, per portare il perdono e la misericordia a tutte le anime. Amen. Amen.

Vi esorto, figlioli, a eseguire i miei ordini. Non temete, sono con voi e vi accompagno sempre con la mia grazia e la mia potenza. Che lo Spirito Santo sia con voi. Che i vostri cuori siano templi del mio Spirito Santo34 grazie alla Grazia che li abita. Non scacciate mai il Mio Spirito Santo35 dalla vostra vita con il peccato, non acconsentite!

Lavorate nel mio esercito di salvezza delle anime, le mie care anime per le quali ho versato tutto il mio sangue36 sulla croce.

Vi amo, figlioli, addio. Eseguite i miei ordini e un giorno sarete ripagati per tutti i vostri sforzi e sacrifici in Paradiso.

Lavorate per la Corona di gloria che non appassisce37. Amen. Amen. "

7. GIUGNO. 2016

In Hoc apparuit Charitas Dei in nobis!

 


Conversazioni Eucaristiche


In Hoc: in questo, e per questo Divin Sacramento di amore si manifestò la Somma Carità di Dio verso di noi poveri uomini! Egli mandò nel mondo il suo Figlio Unigenito, onde noi potessimo vivere per Lui; ed il Verbo per questo Eucaristico Sacramento dà a noi realmente la vita di grazia e di amore in pegno della vita eterna di gloria: nobis pignus datur. In questo arde e vive la sua Carità: in Hoc charitas est. Onde noi conoscendo e credendo la carità infinita che Egli ha per noi, vivremo in Lui e nella carità sua, com’Egli con la sua carità vive presente in noi: Et nos cognovimus et credidimus charitati, quam habet Deus in nobis. Deus enim charitas est ; et quì manet in charitate, in Deo manet, et Deus in eo.

Ma Iddio ci diede il Figlio suo, onde per Lui non solo viviam vita spirituale, ma bensì perchè spendiamo questa vita tutta in suo servizio con l’amorevole e fedele osservanza della sua santa legge, legge di carità. Carità verso di lui, carità verso di noi, e carità verso il prossimo nostro: hoc mandatum habemus a Deo, ut quì diligit Deum, diligat et fratrem suum. Onde il distintivo carattere dei veri discepoli di Gesù, è l’amore, la carità vicendevole degli uni verso gli altri: in hoc cognoscent omnes quia discipuli mei estis, si dilectionem habueritis ad invicem.

Dunque, anima mia, vuoi conoscere se ami davvero Gesù Cristo? Ecco, quì dinanzi a Lui Sacramentato, ponti quietamente ad osservare con la maggiore attenzione possibile, se da Lui, specchio di perfetta carità, riflettansi in te e nella tua condotta almeno i principali lineamenti di somiglianza nella tua dilezione e carità pel prossimo. Dilezione e carità non di parole, bensì di opere cordiali e sincere: non diligamus verbo neque lingua; sed opere ed veritate.

O mio Divin Maestro dal cui cuore sgorga e si diffonde la Carità nelle anime vostre, permettemi che accosti le mie labbra all’apertura del vostro costato. Dal SS. Sacramento del vostro Corpo e del vostro Sangue; dall’istesso vostro Sacro Cuore vorrei succhiare la vostra carità. Io voglio essere uno dei Discepoli, più affezionati ed attaccati al Vostro amorosissimo Cuore. Vi amo, Gesù mio; e vorrei farvi conoscere, servire, onorare, adorare ed amare da tutte le creature. Vi amo e vi voglio amare non solo perchè nell’amarvi trovo il mio bene e la mia felicità, ma come il migliore e più degno amico mio; senza interesse, per pura amicizia, per puro amore, per il merito vostro, per corrispondere all’amore del vostro Divin Cuore. Ma non contento di amare Voi solo: voglio amare anche il mio prossimo per amore vostro, e come volete Voi, e quanto volete Voi; anzi come lo amate Voi.

So che la carità vive di semplicità, tutto crede, tutto spera e tutto sopporta: cioè crede del prossimo tutto quello che di bene si può credere; non dispera mai del suo ravvedimento, della sua conversione, del suo progresso nella virtù che conduce i fratelli alla santificazione e perfezione; porta con pazienza e rassegnazione le altrui imperfezioni; tollera i mali che le vengono dagli avversari, e prega per questi: appunto come fate Voi Gesù mio Sacramentato, che portate pazienza e tollerate tante ingiurie, tanti sacrilegi e tante empietà da quegl’istessi che amate, che avete redenti e beneficati, e per i quali vi siete costituito Mediatore presso il Divin Padre in quest’Eucaristico Sacramento.

Ecco lo specchio sul quale ha da comparire se io sono veramente vostro discepolo e seguace. Il vostro amorosissimo e pazientissimo Cuore!… Vorrei che il riverbero delle sue fiamme imprimesse nel mio almeno la sua forma, almeno il carattere della sua inesauribile Carità.

La carità deve sempre andar crescendo in ognuno durante il viver suo, per poi compirsi e perfezionarsi nella vita eterna.

«Impara dunque, anima mia, a conoscere l’amore di Dio nel Sacro Cuore di Gesù. Questo è il libro della vita aperto a tutti, facile da leggersi da tutti. Prendi questo libro di vita, e leggine ogni pagina. È scritto dentro e fuori coi pegni e le promesse dell’amor personale di Dio per gli uomini. Quelli soltanto sono grandi avanti a Dio che hanno gran carità. Re, Imperatori, principi, uomini di Stato, oratori, uomini scienziati non sono se non polvere di terra appetto ad un’anima che è piena d’amor di Dio. Che cosa rese gli Apostoli, gli Evangelisti, i Martiri e i seguaci di Gesù Cristo, re, sacerdoti e principi del Regno di Dio? L’amor di Dio e del prossimo.» (Manning).

Dunque avendo conosciuta la Carità di Gesù Cristo verso di noi nella istituzione di questo suo Divin Sacramento, e dall’avere Egli data la propria vita per noi, onde anche noi ci animiamo di dare, abbisognando, la vita corporale per la salute eterna de’ nostri fratelli. Risolvi adunque tu pure,  anima mia, d’impiegare tutte le tue forze al bene loro, giusta il volere amoroso dello stesso Gesù: quoniam Ille animam suam pro nobis posuit; ed nos debemus pro fratribus animas ponere.

 O dolce Cuore del mio Gesù, che sei l’amore di tutto il Paradiso, e di tutte le anime tue innamorate! O Cuore degno dell’amore di tutte le creature del cielo e della terra, ditemi che cosa io possa e debba fare a salvamento di tante anime che sono schiave del peccato e del Demonio! Oh potessi in questo giorno riamicare a Voi il più perverso ed ostinato dei peccatori!… Se a conseguire questa misericordia fosse necessario e bastasse il sacrificio della miserabile mia vita; io, se Voi l’aggradite, ve lo offerisco, accoppiandolo al sacrificio che anche per lui fu già da Voi consumato. Io vorrei dirvi con l’Apostolo S. Paolo: cupio anathema esse a te pro fratribus meis! Signore, vorrei piuttosto essere separato da Voi come il più indegno, che veder perire i miei fratelli, anch’essi redenti dal Sangue Vostro!… Vorrei avere la carità di Mosè, e ripetervi con lui: O perdonate a questo popolo le sue colpe, o cancellate me dal libro della vita!

Mi sento ripercuotere l’orecchio ed il cuore da quegli accenti dell’Apostolo Giacomo, coi quali ci ammonisce di procurare per la salute altrui anche la nostra: Si quis ex vobis erraverit a veritate, et converterit quis eum; scire debet quoniam, qui converti fecerit peccatorem ab errore viae suae, salvabit animam ejus a morte, et oportet multitudinem peccatorum: Sentenza, cui fa eco il grande Agostino, dicendo: Animam salvasti, animam tuam prædestinasti. Oh potessi avere questa consolazione di salvare, per virtù della carità infinita del Vostro Cuore, o Gesù mio, almeno un’anima di quelle che per gli antichi miei scandali fosse in pericolo di perdersi!

Deh! Gesù mio, quando per l’ultima volta, ancor velato in Sacramento, vi degnerete di essermi Viatico all’Eternità, possa io essere da Voi riconosciuto a vostro vero discepolo per i caratteri della carità vostra. Allora, terminando quì in terra le nostre conversazioni, principierò a gustare quella celeste beatitudine che non avrà mai fine, e che Voi spandete sopra tutti i gloriosi comprensori che godono l’eterna divina conversazione della Maestà vostra in Paradiso; e così sia.

Nostra conversatio in cœlis est, unde Salvatorem expectamus Dominum Nostrum Iesum Christum, qui reformabit corpus humilitatis nostrae, configuratum corpori claritatis suae. Amen.

O Dolce Cuor del mio Gesù

Fa ch’io t’ami sempre più.

Fare la SS. Comunione almeno spirituale e recitare il cantico Nunc dimittis… come se dovesse essere l’ultima ora ora di vostra vita. Deo gratias!

Francesco Spinelli

Perché non vi rivolgete a Me? - Il pellegrinaggio su questa terra dura solo pochi istanti rispetto all'Eternità.

 


Messaggio del nostro Padre dell'Amore tramite Robert Brasseur


5 maggio 2025

Il pellegrinaggio su questa terra dura solo pochi istanti rispetto all'Eternità.

"Caro figlio, io sono Colui che ti ha creato: il tuo papà, pieno di compassione per tutti i suoi figli.

Oggi voglio che TUTTI I MIEI FIGLI tornino alla Mia Volontà Divina, affinché il Mio Amore li riempia nel profondo del loro essere. La sofferenza si intensificherà a tal punto che molti non saranno più in grado di sopportarla.

Ecco perché tutti i miei figli devono convertirsi e trovare la Vera Via per la quale li ho creati: quella dell'Amore. Niente potrà fermare la spirale discendente dell'odio se i miei figli non si convertiranno...

Il pellegrinaggio su questa terra dura solo pochi istanti rispetto all'Eternità. La preghiera vi porta Luce e Amore. D'altra parte, senza la preghiera, il vostro corpo e la vostra anima periscono gradualmente e sprofondano negli abissi del peccato e, soprattutto, dell'odio.

È così che l'uomo si scava la fossa e diventa un relitto umano.

Cari figli, voi che mi siete così cari, prendetevi un momento per meditare sulla vostra vita. Esaminatela, come se venissi a cercarvi proprio in questo momento. Non dimenticate mai che tutto ciò che ne deriva dipende da Me, vostro Padre.

Per questo devi rimanere unito alla mia Divinità, affinché, quando verrà il tuo momento, tu possa attraversare questo Grande Passaggio in pace, nel fuoco del mio amore.

Caro figlio, grazie per avermi ascoltato. Riverso tutto il mio amore su di te e su tutti coloro che ti sono cari.

Il tuo papà, pieno di compassione per tutti i suoi figli

Si parla con la Madonna

 


L'incontro più immediato che si fa nel Rosario è con la Madonna, a cui ci si rivolge direttamente con le Ave Maria. San Paolo della Croce, infatti, recitando il Rosario con tutto il suo fervore, sembrava che parlasse proprio con la Madonna, e raccomandava perciò vivamente: «Il Rosario si deve recitare con grande devozione perché si parla con la Santissima Vergine». E del papa san Pio X si diceva che recitava il Rosario «meditandone i misteri, assorto e come assente alle cose della terra, pronunciando le Ave con tale accento che qualcuno ebbe a pensare se egli vedesse in spirito la Purissima che invocava con sì infuocato amore».  

Riflettendo, inoltre, che al centro, al cuore di ogni Ave Maria c'è Gesù, si capisce subito che esso, come dice il papa Giovanni Paolo II, «costituisce il baricentro dell'Ave Maria, quasi cerniera tra la prima e la seconda parte», messo ancor più in evidenza dalla breve aggiunta cristologica riferita ad ogni mistero. Ed è appunto a Lui, a Gesù, enunciato in ogni mistero, che noi si va proprio attraverso Maria e con Maria, «quasi lasciando - insegna ancora il Papa - che sia Lei stessa a suggerirlo a noi», facilitando così quel «cammino di assimilazione, che mira a farci entrare sempre più profondamente nella vita di Cristo».  

Nel Rosario recitato bene, in sostanza, noi ci rivolgiamo direttamente alla Madonna, con le Ave Maria lasciandoci prendere da Lei perché ci introduca nella sua contemplazione dei misteri divini gaudio si, luminosi, dolorosi e gloriosi. E, difatti, sono proprio questi misteri, dice il Papa, che «ci mettono in comunione viva con Gesù attraverso - potremmo dire - il Cuore della sua Madre». La contemplazione della mente e del Cuore della divina Madre, infatti, è la contemplazione dei santi nella recita del Santo Rosario.  

Santa Caterina Labouré, dallo sguardo d'amore intenso con cui guardava l'immagine dell'Immacolata, lasciava trasparire anche esternamente la sua contemplazione mentre recitava il Rosario, pronunciando con dolcezza le Ave Maria. E di santa Bernardetta Soubirous si ricorda che quando recitava il Rosario i suoi «occhi neri, profondi e brillanti, diventavano celestiali. Contemplava la Vergine in spirito; sembrava ancora in estasi». Lo stesso avveniva a san Francesco di Sales, il quale consiglia anche a noi, in particolare, di recitare il Rosario «in compagnia dell'angelo custode». Se imitiamo i Santi, anche il nostro Rosario diventerà "contemplativo", come la Chiesa raccomanda.

Padre Stefano Manelli


 


Messaggio pubblico da Nostra Signora di Emmitsburg nel Mondo

Attraverso Gianna Talone-Sullivan


10 maggio 2025

Cari figlioli, sia lodato Gesù!

Pregate con tutto il cuore. Mio Figlio ascolta le vostre preghiere. Quando lo amate con il cuore, con la mente e con l'anima, le sue ferite vengono curate con un balsamo di guarigione. Molte offese continuano a colpire il Suo Sacratissimo Cuore. Le preghiere di riparazione e di amore sono un balsamo curativo.

Egli ama le vostre preghiere d'amore. Pertanto, vi incoraggio a interagire con gli altri, mostrando il Suo amore. Evitate polemiche e discussioni. Ci sono molte opinioni, ma le azioni dicono la verità. Lo Spirito Santo è con voi per guidarvi e insegnarvi il discernimento. Aspettate, ascoltate e vedete. Pregate e sollevatevi a vicenda nel Suo amore.

Le persone hanno il libero arbitrio e se scelgono il male ma si pentono, vengono perdonate. Se non cambiano cuore e non modificano i loro modi di fare, allora la distruzione si scatena per mano dell'umanità. Tuttavia, ricordate che mio Figlio ha detto che “le porte dell'inferno non prevarranno mai contro la Chiesa”. Alla fine, la Vera Chiesa resterà in piedi e crescerà in umiltà. Amatevi gli uni gli altri.

Evitate le divisioni. Pregate per coloro che vi perseguitano o che vi fanno perdere la pace.

Io sono vostra Madre e non vi abbandonerò. Benedico anche tutte le madri che credono nella Vita e fanno del loro meglio per essere madri di Luce. Anche se i vostri cari si allontanano da voi, io sarò sempre con voi. Sono una Madre che conosce l'Amore e che ha perseverato nell'Amore ad ogni costo.

Sono la Madre dell'unica, santa e vera Chiesa. Sono qui per voi. Non me ne andrò.

Pace a voi, miei piccoli figli. Pace.

Ad Deum


"Confidate in Dio che siete esattamente dove siete destinati ad essere. Non lasciate che nulla vi disturbi. Non lasciate che nulla vi spaventi. Tutte le cose stanno passando: Dio non cambia mai. Con la pazienza si ottiene tutto. Chi ha Dio non manca di nulla; Dio solo basta".

- Santa Teresa d'Avila,


Cuore Dolorosissimo e Immacolato di Maria, prega per noi!

PREGHIERA A MARIA MADRE DELLA FIDUCIA

 


Gesù disse alla madre : “Donna, ecco il tuo Figlio!”. Poi disse al discepolo: “Ecco ora tua madre!” 

Gv 19,26-27


Col cuore compreso dalla più viva confidenza in te che sei la Madre della Fiducia, mi prostro dinanzi alla tua prodigiosa immagine. Tu conosci o Madre, il dolore che mi affligge, vedi le mie lacrime, ascolti i miei sospiri, sai la grazia che tanto ardentemente bramo: chiedila, o Madre, a quel dolce Gesù che sorride tra le tue braccia, e il mio cuore sarà consolato. 

Ave, o Maria… 

Madre mia, fiducia mia. 

Lo so, le mie colpe e la mia freddezza nel servizio di Dio mi rendono indegna di essere da te e saudita; ma dimmi tu, o buona Madre, a chi devo ricorrere per essere perdonata, confortata, esaudita, se non a te che sei il rifugio dei peccatori, la consolatrice degli afflitti, la salute degli infermi, l’aiuto dei cristiani, la causa di ogni nostra letizia? Eccomi dunque a chiederti con sempre maggior fede la sospirata grazia. 

Ave, o Maria… 

Madre mia, fiducia mia. 

Quali altri sentimenti si possono provare alla tua presenza, o Madre della Fiducia, se non di confidenza, di speranza, di conforto, di gioia? Il tuo dolce e benigno sguardo, o Maria, infonde nell’anima mia il balsamo soave della pace celeste. Pietà dunque, o Maria, di me in questa necessità: pietà e misericordia affinché possa esaltare ancora una volta i trionfi della tua bontà. 

Ave, o Maria… 

Madre mia, fiducia mia.


Dio manderà un segno: …sarà l’Avviso! Il ritorno di Gesù sulla Terra!

 


Carbonia 03-05-2025 ore 16.18 – locuzione al Colle.

Amati figli, vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, vi copro con il Mio manto, vi tengo stretti a Me, vi custodisco in Me. Figli Miei, non abbiate timore di nulla, i malfattori presto moriranno, finiranno tutti all’Inferno insieme al loro dio, Satana.

Amati bambini Miei, oh voi che servite il Salvatore, oh voi che da anni venite qui in questo Colle Sacro a rendere onore al progetto di Dio, ecco che in verità vi dico: sarete presi dall’Alto, sarete presto pieni di Spirito Santo, vi eleverete alle cime dell’Altissimo, vedrete cose meravigliose, tutto ciò che il Dio dell’Eterno Amore ha preparato per tutti i Suoi figli.

Amati bambini Miei, sono qui con voi, sono qui con voi, vi prendo per mano, congiungo le Mie mani alle vostre per supplicare l’intervento divino in questo tempo doloroso, pieno di orrore, …pieno di orrore!

Non bastano più le lacrime che stiamo versando, l’uomo rimane indifferente a tutto, continua la sua corsa sfrenata verso il potere, …verso l’Inferno! …nulla potrà avere di più se non si ravvedrà in tempo.

Oggi voglio rivelarvi un segreto, un segreto ambito dagli scienziati, coloro che pensano di essere possessori della scienza, ma i grandi scienziati oggi rimarranno spiazzati perché Dio manderà un segno che loro non riusciranno a decifrare, non riusciranno a capire: …sarà l’Avviso! Il ritorno di Gesù sulla Terra!

Preparate i vostri cuori, preparatevi con doni d’amore, con offerte della vostra vita, del vostro tutto al vostro Signore.

Non guardate più le cose del mondo, anche se vivete in questo mondo voi non siete del mondo, figli Miei, voi siete mandati dal Cielo per espletare un servizio celeste, non demordete da quest’Opera divina, dico a tutti coloro che sono stati chiamati, che nei loro luoghi hanno un’Opera da portare avanti.

In verità vi dico, figli Miei, non inginocchiatevi all’uomo, continuate ad avere fede nel vostro Dio, Egli è il vostro Tutto, …al momento giusto sazierà le vostre lacune, …le vostre paure.

Siamo in pieno combattimento, figli Miei, ormai gli angeli dell’Inferno, i demoni, sono sguinzagliati sulla Terra, cercano di sedurre più anime possibili, combattono per strapparle a Dio e portarle a Satana.

Sorrido a voi, figli Miei, a voi che siete fedeli all’Opera di Dio! Voi che amorevolmente accogliete i vostri fratelli, coloro che si uniscono alla chiamata.

Vi amo, vi benedico, figli Miei, siete sempre presenti e in attesa che il Signore si manifesti su questa terra e vi porti il dono della pace e della gioia eterna.

Avanti, vi seguo, sono con voi, non Mi allontanerò da questo Colle, vi attenderò tutti i mercoledì e sabato per accompagnarvi in questa salita piena di spine.

Avanti, la vittoria è in Cristo Gesù. Sollevate verso l’alto il vostro Rosario e dite: questa è l’arma che oggi sconfiggerà Satana!

Viva Gesù, viva Maria! Viva Gesù, viva Maria! Viva Gesù, viva Maria!

Ecco l’arma che sconfiggerà il demonio! …l’arma che Maria ha donato ai Suoi figli per il combattimento finale. Amen.

Il falso profeta sarà trattato come un santo vivente. Chi si opporrà a lui sarà considerato un eretico.



Il falso profeta sarà trattato come un santo vivente. Chi si opporrà a lui sarà considerato un eretico. 


Mia cara figlia prediletta, a ognuno dei Miei messaggeri nel mondo, incaricati di diffondere la Mia Santa Parola, è stato affidato un ruolo diverso. Non ne esistono due con lo stesso ruolo. 

Questo perché i Miei messaggeri non devono mai confondere ogni messaggio, confrontandoli l‟uno con l‟altro. 

Tu, figlia Mia, come 7mo messaggero, sei stata scelta per informare i Miei figli della Verità. Gran parte della Mia Verità ti è stata già comunicata, ma molto di più è quello che ti sarà comunicato adesso. 

Quando questi messaggi sono rivelati, a causa dei segreti contenuti in essi, tu sei derisa, schernita e fatta apparire come una pazza. 

Questi messaggi servono a contribuire a purificare il mio popolo, compresi quelli che accettano la chiamata di seguirmi e quelle anime vuote di amore e fredde di cuore. 

Senza questa pulizia, la terra non può essere purificata. Ha bisogno di essere purificata in modo che sia resa degna, affinché Io ci cammini di nuovo. 

I Miei figli devono gioire. La paura non è qualcosa che viene da Me. 

La paura viene dal maligno. Eppure sareste perdonati e giustificati se aveste paura per quelle anime che camminano in cecità. Non perché non possono vedere, ma perché scelgono di non vedere. 

Il vostro dovere, Mio amato esercito di seguaci, è quello di aiutarmi a preparare la strada per il Mio prossimo Regno Divino sulla terra. 

Ho bisogno del vostro aiuto. Ho bisogno delle vostre preghiere. Le vostre preghiere indeboliranno l‟opera dell‟anti-Cristo e del falso profeta che prenderà posizione nella Santa Sede di Roma. 

Tutti i Miei figli devono sapere che io posso perdonare tutto. Anche coloro che sono coinvolti in gruppi satanici, ai quali parlo, possono essere salvati dallo scendere più giù fino alle porte dell‟inferno. 

Il peccato può essere attenuato grazie alla preghiera. Non c‟è bisogno di andare in battaglia e combattere con i pugni alzati, tutto quello che dovete fare, è pregare. 

Il Mio nuovo Paradiso è magnifico, Figli. Cosi tanta preparazione è stata completata, con le stesse meraviglie offerte ad Adamo ed Eva i quali le rifiutarono a causa del peccato. Tutto è pronto. 

Voi Miei seguaci potrete beneficiare del bellissimo nuovo Paradiso sulla terra su cui regnerò. 

Poiché voi di questa generazione, siete stati scelti per godere questo Paradiso, non dovete fermarvi nel vostro lavoro per aiutarmi a portare tutti i Miei figli con Me nel Mio Regno Glorioso. 

Figli Miei, siate consapevoli, tuttavia, che il falso profeta vi farà credere che anche lui sta preparando per voi un posto simile al Paradiso. 

Le sue menzogne affascineranno un gruppo d‟ingenui seguaci cattolici. Egli mostrerà un carisma esterno meraviglioso e amorevole e tutti i Miei figli nella Chiesa cattolica saranno confusi. 

Un indizio su cui fare attenzione sarà la sua superbia e l‟arroganza nascosta dietro una falsa umiltà esteriore. Così ingannati, saranno i Miei figli, che penseranno che egli sia un‟anima pura ed eccezionale. 

Sarà trattato come un santo vivente. Non una parola dalla sua bocca sarà messa in discussione. 

Egli inoltre sembrerà avere doni soprannaturali e la gente crederà immediatamente che possa fare miracoli. 

Chiunque si oppone a lui sarà criticato e considerato un eretico. 

Tutte queste anime accusate di essere eretiche saranno rigettate e date in pasto ai cani. 

Tutta la verità, per quanto riguarda i Miei insegnamenti, sarà distorta. Tutto sarà una menzogna. In un primo momento, la persecuzione si svilupperà lentamente e sottilmente. 

I Miei veri Sacri servitori dovranno celebrare la Messa privatamente e in molti casi non in una Chiesa Cattolica. 

Dovranno offrire Messe in rifugi. Figli, quando questo succederà, non dovete perdere la speranza. Tutto questo finirà entro un breve periodo di tempo. 

Basta pregare per quelle anime che, nel loro impegno per il falso profeta, si dimenticano della Santissima Trinità che è il fondamento stesso su cui è edificata la Chiesa cattolica. 

Molte religioni seguono una sola entità della Santissima Trinità. Alcuni onorano il Padre. Altri il Figlio, ma tutti sono uno, figlia Mia. 

C‟è un solo vero Dio. Che é il Padre, il Figlio e lo S pirito Santo, tre persone distinte in un‟unica Essenza Divina. Presto sarà data la verità a tutte le religioni e molti accetteranno questo sacro mistero. 

Seguitemi verso la via della salvezza poiché voi, Miei seguaci, avete un glorioso futuro davanti, ma dovete rimanere forti. 

Questa è la generazione scelta per il Mio nuovo Paradiso sulla Terra. 

Non rifiutate questo dono glorioso della vita, che brilla in tutta la sua magnificenza. A nessuna anima mancherà niente. Il Mio nuovo Paradiso sulla terra sarà un‟era di pace e di felicità senza peccato. 

Questa è la Volontà Divina del Padre Mio ed è stata la sua promessa all‟umanità fin dall‟inizio. 

Siate gioiosi e felici poiché avete molto di cui non vedere l‟ora. Figli. 

Le prove che vi attendono saranno insignificanti quando vedrete il Regno Glorioso che vi aspetta. 

Vi amo Figli. So che Mi amate. Per questo motivo vi chiedo di mostrare l‟amore a coloro che sono ciechi di fronte al Mio Spirito Santo. 

Pregate per loro in ogni occasione in modo che possano vedere di nuovo la verità della Mia promessa fatta agli uomini quando Io morii per assicurare la vostra salvezza eterna. 

Il vostro amato Gesù, 

Salvatore di tutta l‟umanità. 

21 Gennaio 2012