Stanco del tuo peso di colpe, spesso ti sarà sorto il desiderio di liberartene: quel desiderio ti viene dal Cuore di Gesù Cristo. Ma oppresso dai tuoi peccati, hai dubitato della divina misericordia, e questo dubbio ti è insinuato da Satana. Vedi il suo doppio giuoco: prima ti attira al peccato facendoti sperare nella misericordia; poi t'induce a disperare della misericordia per sottrarti al perdono del peccato. Prima la presunzione, poi la disperazione: due pessime vie per perderti.
Eppure c'è tanta misericordia anche per te: una misericordia che supera tutte le tue colpe. "Se tutti i peccati che si possono commettere, dice S. Caterina da Siena, fossero radunati in una sola creatura, sarebbero meno che una goccia d'aceto in mezzo al mare. Così sono i peccati rispetto alla divina misericordia, purché l'anima voglia tornare a riceverla con vera e santa disposizione e con dispiacere della colpa commessa".
Ciò che taglia la via della misericordia è la paura di non essere perdonati, è il fare a Dio il torto di crederlo un padrone offeso, che spia il momento di farla pagare, e non già un Padre buono desideroso di perdonare. Ricorda le parabole del figliuol prodigo e del buon pastore!
Ripensa alla donna del banchetto presso Simone e al buon ladro! Peccarono gravemente Pietro e Giuda; ma Pietro confidò ed è santo, Giuda disperò e finì male. Dopo tante colpe, ecco la riparazione più ambita da Gesù: credere alla sua misericordia e lasciarti perdonare. Chi cerca la pecorella smarrita, non può respingere quella che lo cerca.
GESU' HA DETTO
"Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma gli ammalati... Non son venuto a chiamare i giusti ma i peccatori.(Mt. 9, 12-131.. Il Figlio dell'uomo è venuto a cercare e salvare ciò che si era perduto (Lc. 19, 10)... Vi dico che si fa gran gioia dinanzi agli angeli di Dio per un peccatore che si pente (Lc. 15, 10)... Vi dico che in cielo vi sarà maggiore contentezza per un peccatore che si pente, che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di penitenza" (Lc. 15, 7).

Nessun commento:
Posta un commento