lunedì 6 aprile 2026

Come Cristo sia amaro, più amaro e il più amaro per i malvagi, e come sia dolce, più dolce e il più dolce per i buoni.

 


Le Profezie e le Rivelazioni di Santa Brigida di Svezia


Le parole della Madre alla sposa su quanto siano dolci la Madre e il Figlio l'uno verso l'altro. Come Cristo sia amaro, più amaro e il più amaro per i malvagi, e come sia dolce, più dolce e il più dolce per i buoni.


Capitolo 58


La Madre di Dio disse alla sposa: «Considera, nuova sposa di mio Figlio, la sofferenza di mio Figlio, che superò in amarezza la sofferenza di tutti i santi. Proprio come una madre proverebbe il dolore e l’angoscia più amari se vedesse suo figlio essere fatto a pezzi vivo, così anch’io soffrivo per i tormenti di mio Figlio quando vedevo le sue amare sofferenze». Poi si rivolse a suo Figlio, dicendo: «Sia benedetto, mio Figlio, perché tu sei santo, come si canta: “Santo, santo, santo, Signore Dio Sabaoth”. Sia benedetto, perché tu sei dolce, più dolce e dolcissimo! Tu eri santo prima di assumere l’umanità, santo nel mio grembo, e santo dopo aver assunto l’umanità. Tu eri dolce prima della creazione del mondo, più dolce agli angeli, e dolcissimo a me quando hai assunto l’umanità da me».

Il Figlio rispose: «Sia benedetta, mia amata Madre, sopra tutti gli angeli. Proprio come io, in tre modi, sono stato dolcissimo per te, come dicevi poc’anzi, così sono amaro, più amaro e dolcissimo per i malvagi. Sono amaro per coloro che dicono che ho creato molte cose senza motivo e che dicono con disprezzo che ho creato l’umanità per la morte e non per la vita. Che pensiero miserabile e sciocco! Io, che sono il più giusto e virtuoso, avrei creato gli angeli senza motivo? Avrei arricchito l’umanità di tante cose buone se l’avessi creata per la dannazione? Assolutamente no! Ho creato tutte le cose bene e ho dato ogni bene all’umanità per amore mio. Ma essa, tuttavia, ha trasformato tutte le cose buone in male per sé stessa. Non è perché io abbia creato qualcosa di male, ma l’umanità muove la propria volontà in modo diverso da come dovrebbe, e non secondo la legge di Dio, e questo è male.

Ma provo ancora più amarezza per coloro che dicono che ho dato loro il libero arbitrio per peccare e non per fare il bene, che dicono che sono ingiusto poiché condanno alcuni e giustifico altri, e che mi incolpano della loro stessa malvagità perché neghiamo loro la mia grazia. Sono particolarmente amareggiato per coloro che dicono che la mia legge e i miei comandamenti sono estremamente severi e difficili e che nessuno è in grado di osservarli, che dicono che la mia sofferenza non vale nulla per loro, e che quindi la considerano nulla.

Perciò, giuro sulla mia vita, come un tempo giurai per mezzo dei profeti, che mi giustificherò davanti agli angeli e a tutti i miei santi. Coloro per i quali provo amarezza capiranno che ho creato tutte le cose in modo ragionevole e buono per l’uso e l’educazione dell’umanità, e che non esiste nemmeno il più piccolo verme senza una ragione. Coloro verso i quali provo maggiore amarezza capiranno che ho saggiamente dato agli uomini il libero arbitrio per il loro bene. Sapranno anche che sono giusto, poiché concedo il regno eterno agli uomini buoni, ma il tormento eterno ai malvagi. Poiché non sarebbe giusto che il diavolo, che fu creato buono da me ma che cadde per la propria malizia, avesse comunione con i buoni. Anche i malvagi capiranno che non è colpa mia se sono malvagi, ma colpa loro. Perché se fosse possibile, mi assumerei volentieri lo stesso tormento per ogni singolo uomo che un tempo ho sofferto sulla croce per tutti, se così potessero tornare alla loro eredità promessa. Ma la volontà dell’umanità è sempre opposta alla mia. Gli ho dato la libertà di servirmi, se lo desidera, e di ottenere la ricompensa eterna; ma se non lo vuole, dovrà essere tormentato insieme al diavolo e ai suoi seguaci, per la cui malvagità l’inferno è stato giustamente creato.

Ma poiché sono pieno di carità, non voglio che l’umanità mi serva per paura o sia costretta a farlo come un animale irrazionale, bensì per amore di Dio, poiché nessuno che mi serva controvoglia o per paura del tormento potrà vedere il mio volto. Ma coloro verso i quali provo più amarezza comprenderanno nella loro coscienza che la mia legge era la più facile e il mio giogo il più dolce. Proveranno una tristezza inconsolabile per aver disprezzato la mia legge e aver invece amato il mondo, il cui giogo è più pesante e molto più difficile del mio giogo».

Allora la Madre di Dio rispose: «Sia benedetto tu, mio Figlio, mio Dio e mio Signore! Poiché sei stato dolcissimo per me, ti prego affinché anche gli altri possano essere resi partecipi della mia dolcezza!» Il Figlio rispose: « Benedetto sia tu, mia carissima Madre! Le tue parole sono dolci e piene d’amore. Perciò chiunque prenda la tua dolcezza in bocca e la conservi perfettamente ne trarrà beneficio. Ma chi la prende e la sputa via sarà tormentato ancora più amaramente». Allora la Vergine rispose: «Benedetto sia tu, Figlio mio, per tutta la tua misericordia e il tuo amore!»


 

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