DIARIO SPIRITUALE DI ELISABETTA SZANTÓ 1961-1981
10 novembre 1962
Oggi il dolce Salvatore mi ha parlato a lungo ed ha detto quanto Gli fa piacere una piccola, insignificante anima che si abbandona a Lui. "Ti ricordo di nuovo un episodio della tua vita quando ancora lavoravi nella fabbrica e, siccome facevi un lavoro di responsabilità, per riuscire a farlo bene, hai imparato con grande fatica. Sapevi e sentivi che, nonostante la tua premura, non avresti avuto un grande risultato e il tuo esame non sarebbe riuscito (un corso di sorvegliante della qualità). Come madre di sei figli, caricata di mille pensieri e stanchezza, lavoravi e studiavi dibattendoti. Ti sei meravigliata, non è vero, che hai conseguito tu la migliore pagella? Allora non pensavi ancora a Me, ma la mia mano era già nel tuo lavoro quando, dalle immense quattro macchine automatiche, che lavoravano con quattro rocchette, dovevi prendere dagli operai il materiale prodotto in pochi minuti e hai dovuto prestare tanta attenzione perché non ci fosse stato lo scarto. In mezzo alle macchine, il macchinista sorvegliava di continuo il loro retto funzionamento, perché non era ammesso nemmeno un centesimo di millimetro di deviazione. Ti ricordo queste cose perché, come vedi, sei andata avanti non con la tua sapienza, ma con il tuo lavoro coscienzioso ed assiduo. Vicino a te, Io, come macchinista, sorvegliavo affinché non uscisse nemmeno un centesimo di millimetro di scarto. Come ho già detto, tra noi non dovrebbe esserci nemmeno lo spazio di un capello".
Dopo, il Signore ha portato il mio pensiero ad un altro posto di lavoro: "Quando hai ispezionato la durezza del materiale hai dovuto farlo con grande attenzione; quel materiale era più duro del consentito e quindi hai dovuto metterlo da parte. L'hanno riportato nella fonderia e l'hanno fuso di nuovo. Anche Io, ogni qual volta fondo di nuovo le anime dure nel crogiolo del Mio Amore, non voglio ci sia scarto. Figlia mia, sopporta che abbia fuso tante volte anche te nelle fiamme del Mio Amore. Ho fatto questo perché solo rielaborandoti più volte, posso rispondere alle esigenze del Mio Cuore". In un altro momento il Signore Gesù ha detto così: "Guarda come nei campi un maestoso albero di pere, dà ombra rinfrescante e frutti succulenti ai poveri viandanti stanchi. Tu non puoi diventare un albero così maestoso. Sii il mio piccolo girasole e gira verso di Me i tuoi semi oleosi che si maturano sotto i raggi del sole divino. Vuoi che i tuoi semi oleosi siano più pieni? Accetta ogni sacrificio che ti offro perché i tuoi semi possano produrre tanto profitto. Vuoi che lo possa spremere i tuoi semi oleosi? Se sì, anche questo si può ottenere solamente compiendo sacrifici. Queste gocce che sono state pressate dalle sofferenze, cadono nelle lampade vuote delle anime, le quali si accendono con la Fiamma d'Amore di Mia Madre e per la sua luce vedranno la strada che porta a Me. Queste gocce di olio che ho spremute dalle tue sofferenze, unite con i miei meriti, cadono sulle anime di coloro che non hanno ancora lampade. Essi cercheranno meravigliati la causa di questo cambiamento e troveranno la via della salvezza." (Si riferisce ai non cristiani che non posseggono ancora la lampada della vera fede.)

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