Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 7 giugno 2026
Figli prediletti,
purtroppo in questi tempi la tenebra ha oscurato anche il Tabernacolo: attorno vi è tanto vuoto,
tanta indifferenza.
Il Cuore Eucaristico di Gesù è nuovamente ferito dai suoi, nella sua Casa, nello stesso luogo ove ha posto la sua divina dimora fra voi.
Tornate ad essere gli adoratori perfetti.
Mi rivolgo ai ministri ai quali ogni giorno aumentano i dubbi, le negazioni e i sacrilegi.
Siate ferventi nell’amare Gesù Eucaristico che, per mezzo di voi, ancora si rende presente, ancora si immola e si
dona alle anime.
Portate tutti a Gesù nell’Eucaristia: all’Adorazione, alla Comunione, ad un amore più grande.
Aiutate i vostri fratelli ad accostarsi a Gesù Eucaristico in maniera
degna, con l’invitarli a presentarsi alla Comunione sacramentale in stato di grazia, con l’educarli alla confessione frequente, la quale diventa necessaria, a chi si trova in peccato mortale, per ricevere l’Eucarestia.
Insegnate
a non aver paura di Gesù ma a chiedere nell’Adorazione.
Figli, aprite i vostri cuori affinché possiate sentire la Sua voce. Gesù vi ama, vi attende e vi protegge. Siate benedetti nel nome di
Gesù Cristo.
Vostra Madre.
***
Riflessione sul messaggio:
I Padri della Chiesa dicevano che non esiste Chiesa senza l’ Eucarestia. Essa ne è l’essenza stessa, è il sacramento
per eccellenza su cui si fonda la Chiesa. La Madonna, pertanto, oltre a ricordarci i numerosi sacrilegi che vengono perpetuati al Corpo di suo Figlio, ci ricorda ancora una volta il compito di ciascuno di noi, suoi nuovi apostoli:
portare la gente a Cristo, per farlo conoscere e trasformare la vita di chi vive nel peccato in una creatura nuova. Noi che siamo già in Cristo dobbiamo educare chi è ancora lontano dal Suo amore.
La Madonna
ci ricorda l’importanza della virtù teologale della “fede” e del primo comandamento: come si ama Dio? Con l’Adorazione, con la Confessione, con la Preghiera e con l’Eucarestia ricevuta
correttamente.
La Madonna ci svela, infine, un segreto prezioso: durante l’Adorazione eucaristica possiamo presentare a Gesù le nostre richieste.

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