sabato 14 novembre 2020

VIGANÒ: COME IL VATICANO II SERVE AL NUOVO ORDINE MONDIALE.

 


Arcebispo Carlo Maria Viganò


1 Viviamo in tempi straordinari

Come probabilmente ognuno di noi ha compreso, ci troviamo in un momento storico in cui eventi del passato, che in precedenza potevano apparire scollegati tra loro, si dimostrano inequivocabilmente connessi tanto nei principi che li ispirano quanto nei fini che si prefiggono. Uno sguardo equanime e oggettivo non può non cogliere la perfetta coerenza tra l’evolversi del quadro politico globale e il ruolo che la Chiesa Cattolica ha assunto nell’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale. Per essere più precisi, si dovrebbe parlare del ruolo di quella parte apparentemente maggioritaria della Chiesa, in realtà numericamente esigua ma estremamente potente, che per brevità riassumo nell’espressione deep church.

Ovviamente non esistono due Chiese – cosa che sarebbe impossibile, blasfema ed eretica – né l’unica vera Chiesa di Cristo è oggi venuta meno alla sua missione, pervertendosi in una setta. La Chiesa di Cristo non ha nulla a che fare con questi ribelli che la occupano da ormai sessant’anni. La sovrapposizione tra la Gerarchia cattolica e i membri delladeep church non è un fatto teologico, ma una realtà storica che sfugge alle categorie usuali e che come tale dev’essere analizzata.

Sappiamo che il progetto del Nuovo Ordine Mondiale consiste nell’instaurazione della tirannide ad opera della Massoneria: un progetto che risale alla Rivoluzione Francese, al Secolo dei Lumi, alla fine delle Monarchie cattoliche e alla dichiarazione di guerra alla Chiesa. Possiamo dire che il Nuovo Ordine Mondiale è l’antitesi della societas christiana, esso concretizza la Civitas diaboli opposta alla Civitas Dei, nell’eterna lotta tra Luce e Tenebre, Bene e Male, Dio e Satana.

In questa lotta, la Provvidenza ha posto la Chiesa di Cristo, e in particolare il Sommo Pontefice, come kathèkon, colui che si contrappone alla manifestazione del mistero di iniquità (2Tes 2, 6-7). E la Sacra Scrittura ci avverte che al manifestarsi dell’Anticristo questo ostacolo – il kathèkon – non ci sarà più. Mi pare del tutto evidente che l’approssimarsi della fine dei tempi sia sotto i nostri occhi, dal momento che il mistero di iniquità si è diffuso nel mondo con il venir meno della coraggiosa opposizione del kathèkon.

[Sull’inconciliabilità tra la Città di Dio e la Città di Satana, il gesuita Spadaro mette da parte la Sacra Scrittura e la Tradizione, facendo proprio l’embrassons-nous bergogliano. Secondo il Direttore di La Civiltà Cattolica, l’Enciclica Fratelli Tutti

«resta pure un messaggio dal forte valore politico, perché – potremmo dire – capovolge la logica dell’apocalisse oggi imperante. Essa è la logica integralista che combatte contro il mondo perché crede che esso sia l’opposto di Dio, cioè idolo, e dunque da distruggere al più presto per accelerare la fine del tempo. Il baratro dell’apocalisse, appunto, davanti al quale non ci sono più fratelli: solo apostati o martiri in corsa “contro” il tempo. […] Non siamo militanti o apostati ma fratelli tutti»[1].

Questa strategia di screditare l’interlocutore con l’appellativo di «integralista» è evidentemente finalizzata ad agevolare l’azione del nemico in seno alla Chiesa, cercando di disarmare l’opposizione e annullare il dissenso. La ritroviamo anche in ambito civile, dove i democratici e il deep state si arrogano il diritto di decidere a chi concedere patenti di legittimità politica e chi condannare senza appello all’ostracismo mediatico. Il metodo è sempre lo stesso, perché medesimo è l’ispiratore; così come è sempre uguale la falsificazione della Storia e delle fonti: se il passato sconfessa la narrazione rivoluzionaria, i seguaci della Rivoluzione censurano il passato e lo sostituiscono con un mito. Anche San Francesco è vittima di questa adulterazione che lo vorrebbe portabandiera di un pauperismo e un pacifismo tanto alieni allo spirito dell’ortodossia cattolica quanto strumentali all’ideologia dominante: prova ne sia l’ultimo, fraudolento ricorso al Poverello d’Assisi in Fratelli Tutti per giustificare il dialogo, l’ecumenismo, la fratellanza universale dell’anti-chiesa bergogliana.]

Non commettiamo l’errore di voler ricondurre gli eventi presenti nel contesto di “normalità”, giudicando quanto avviene con i parametri giuridici, canonici e sociologici che tale normalità presupporrebbe. In tempi straordinari – e l’attuale crisi nella Chiesa rientra in questa fattispecie – avvengono fatti che esulano dalla ordinarietà cui erano abituati i nostri padri. In tempi straordinari possiamo sentire un Papa confondere i fedeli; vedere dei Principi della Chiesa accusati di crimini che in altri tempi avrebbero suscitato l’orrore e meritato pene severissime; assistere nelle nostre chiese a riti che paiono pensati dalla mente perversa di Cranmer; vedere dei Prelati che portano processionalmente in San Pietro l’idolo immondo della pachamama, e udire il Vicario di Cristo scusarsi con gli adoratori di quel simulacro se un cattolico ha osato gettarlo nel Tevere. In tempi straordinari possiamo sentirci raccontare da un congiurato – il Cardinale Godfried Danneels – che sin dalla morte di Giovanni Paolo II la Mafia di San Gallo tramava per ottenere l’elezione di uno dei loro, risultato poi essere Jorge Mario Bergoglio; e dinanzi a questa rivelazione sconcertante possiamo rimanere impietriti come alla vista del basilisco, senza che né Cardinali né Vescovi esprimano la propria indignazione e chiedano che venga portata alla luce la verità.

[La compresenza di buoni e malvagi, di santi e dannati nel corpo ecclesiale ha sempre accompagnato le vicende terrene della Chiesa, ad iniziare dal tradimento dell’Iscariota. Ed è significativo che l’anti-chiesa cerchi di riabilitare Giuda – e con lui i peggiori eresiarchi – in modo da farli assurgere a modelli esemplari, “anti-santi” ed “anti-martiri”, e sentirsi così legittimata nelle sue eresie, nella sua immoralità, nei suoi vizi. La compresenza, dicevo, dei buoni e dei malvagi, cui accenna il Santo Vangelo nella parabola del grano e della zizzania, pare essersi mutata nella prevalenza dei secondi sui primi; con la differenza che il vizio e le deviazioni che un tempo erano pur sempre una piaga, oggi sono non solo maggiormente praticati e tollerati, ma anzi incoraggiati e fatti oggetto di elogio, mentre la virtù e la fedeltà all’insegnamento di Cristo sono disprezzate, schernite e, di fatto, condannate.]

Continua

Il Mistero dell’Iniquità è nemico di tutta l’umanità -

 


Il Mistero dell’Iniquità


E) L’ossessione imperialista e genocida della Cabala e del Talmud: una delle radici dei mali moderni

Secondo lo Zohar, i Gentili “hanno causato la distruzione del  Tempio… quindi, quando Dio si rivelerà, costoro verranno spazzati via  dalla faccia della terra…”311 “devono essere combattuti senza posa, fino  a che il giusto ordine non sia ristabilito. È perciò con soddisfazione  che dico che dovremmo soggiogarli e regnare su di loro.”312 Il “messia”  regnerà sulla terra e distruggerà i gentili: “Il Prescelto, sia benedetto il  Suo nome, mostrerà la propria forza e li sterminerà dalla faccia della  terra.”313 E ancora: “quando i gentili saranno stati sterminati, quel  giorno sarà come se Dio avesse trasformato la terra nel paradiso…”314  “È certo che la nostra cattività durerà fino a quando i principi dei gentili  che adorano gli idoli, non saranno distrutti.”315

L’ossessione imperialista e genocida della Cabala trova eco nel  Talmud: “Il Messia darà agli Ebrei il dominio sul mondo, e tutti i popoli  saranno loro sudditi.”316 Inoltre, “Che cosa vuol dire Har Sinai (il monte  Sinai)? Vuol dire il monte dal quale si è sprigionato il Sina (l’odio)  verso tutti i popoli del mondo.”317 Ecco da dove nascono i programmi  genocidi per ridurre la popolazione mondiale, che vengono spacciati  falsamente alle nazioni della terra come soluzioni per salvaguardare il  pianeta dal disastro ecologico.

La politica genocida contro i paesi del terzo mondo e la razza  umana in generale, è la politica ufficiale del National Security  Council degli Stati Uniti, formulata nel dicembre 1974 all’interno del National Security Study Memorandum 200, firmato da Henry Kissinger.  Il documento non è altro che il rigurgito di un precedente rapporto della British Commission on Population, voluto da Giorgio VI e datato  1944, nel quale si raccomandava un drastico ridimensionamento  della popolazione mondiale, perché le masse delle nazioni del terzo  mondo erano percepite come una minaccia all’egemonia delle elite  anglo-sassoni. Questo memorandum318 individua 13 nazioni chiave,  nei quali la riduzione della popolazione dovrà essere intrapresa dai  loro governi: 1) applicando misure drastiche (quali la contraccezione,  la sterilizzazione, l’aborto, ecc.) come requisito fondamentale per  l’ottenimento degli aiuti economici, e 2) usando il cibo come se fosse  un’arma.319

Questa politica perversa e genocida è rimasta immutata anche  al giorno d’oggi. L’8 febbraio 2009 James Jones, il National Security  Advisor General nominato dal Presidente Barack Obama, ha affermato di prendere ordini da Henry Kissinger320 (a quanto pare Kissinger  sembra avere più autorità del presidente). Dopo essere stato eletto, il  Presidente Obama ha nominato come suo Consulente per la Scienza e  la Tecnologia l’eugenista radicale John P. Holdren, co-autore assieme  a Paul Ehrlich del libro Ecoscience, pubblicato nel 1977. Quest’opera  raccomanda l’applicazione totalitaria dell’eugenetica, nonché politiche  di controllo della popolazione come quelle applicate dai comunisti nella  Cina di Mao e prima ancora dai nazisti in Germania. 

Nel 1972, l’implementazione del programma eugenetico negli Stati  Uniti venne affidato alla direzione dell’Ambasciatore Statunitense alle  Nazioni Unite (nonché futuro presidente) George H. Bush, il quale –  quand’era ancora ambasciatore in Cina – aveva fornito suggerimenti  ai comunisti cinesi in merito alla formulazione della loro “politica del  figlio unico”. Esiste una bozza programmatica per questo sterminio della  popolazione mondiale, che prevede la riduzione della popolazione da  sei a un miliardo di abitanti, e si trova nel documento United Nations  Global Biodiversity Assessment pubblicato dalle Nazioni Unite!321

Padre Paul Kramer

TRATTATO DI DEMONOLOGIA

 


GERMANA CELE, NATAL, SUDAFRICA 1906-1907


Una predica a due che ha fatto epoca

La relazione del padre Erasmo narra lo svolgimento singolare, in parte drammatico — e in parte  anche comico — di una Messa solenne da lui celebrata nella cappella della missione la domenica 20 agosto 1906 alla presenza di un tolto pubblico. Era presente anche la nostra Germana, tenuta sotto  controllo da una suora e da una robusta ragazza negra, in un angolo, in fondo alla cappella.

Appena cominciata la Messa Germana cominciò a dar segni di insofferenza, a far boccacce, gesti  scomposti, a chiacchierare forte. Al vangelo la cosa si fece ancora più seria. Il celebrante leggeva il  testo di Matteo nel quale erano riferite le parole di Gesù: «Questo genere di demoni non si caccia  che con la preghiera e il digiuno» (Mt 17,21). A quel punto il fracasso diventò assordante. La  ragazza cercava di disturbare il sacerdote in tutti i modi con urli, risate, sghignazzi, battiti di mani,  digrignando i denti, lanciando insulti. Poi improvvisamente sfuggì alle sue guardiane e scappò dalla  cappella.

Padre Erasmo si fermò un istante, la fece richiamare e la fece rimettere, sempre sotto buona guardia, nel primo banco. Lì essa, senza volersi inginocchiare, continuò a far boccacce e a digrignare i denti. Il predicatore cominciò la sua omelia commentando il testo evangelico. Raccomandò agli uditori la preghiera e la vigilanza per non cadere nei lacci del maligno: il demonio, bugiardo fin da principio,  cerca soltanto di ingannare e di sedurre gli uomini per farli cadere in peccato.

Qui comincia il dialogo animatissimo con battute, interruzioni, repliche, negazioni e ritrattazioni  che hanno reso interessantissima e unica quella Messa per tutti quelli che vi erano presenti. Ne  riportiamo in riassunto la parte centrale. Dei due predicatori, padre Erasmo e il demonio, che  parlava per bocca di Germana, il più efficace fu certamente il secondo. I principi della fede e della  morale non potevano essere meglio esposti e spiegati dallo strano e improvvisato predicatore. GERMANA (cioè il diavolo): Falso! falsissimo! È tutto una bugia! — gridò satana interrompendo  padre Erasmo, battendo forte sul banco e gettando in aria i libri della preghiera.

IL PADRE: Taci e dì la veritì!

GERMANA: Sì, è tutto vero quello che dice il padre. 

IL PADRE: Il demonio lavora le anime alla loro perdizione con le tre concupiscenze, la  concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita.

Molti si lasciano sedurre, vivono abitualmente in peccato quando si confessano tacciono. GERMANA: Non confessatevi!

IL PADRE: Taci! Chi pecca è schiavo del peccato e dello spirito del male. Quanto numerosi sono  nel mondo li schiavi di questo genere! Sono ciechi e sordi, si accostano sacrilegamente ai  sacramenti e moltiplicano colpe su colpe.

GERMANA: Tacete sempre in confessione! Dite sempre bugie al confessore!

IL PADRE: Finiscila e confessa la verità.

GERMANA: Sì, quello che dici è tutto vero.

IL PADRE: Io metto davanti a voi — dice il Signore — la vita e la morte. Scegliete. Chi sceglie la  vita e vuole avere giorni buoni abbandoni il male e faccia il bene. Credete in Dio, amatelo e  osservate i suoi comandamenti.

GERMANA: — cercando di contraffare ironicamente la voce, i gesti e le parole del predicatore e  allungando la lingua fuori dalla bocca — Che cosa vuol dire credere? Che osa è Dio? Dov’è Dio?  Tu non l’hai mai visto. Come puoi dire che c’è un Dio?

IL PADRE: Taci, spirito immondo e di la verità.

GERMANA: Sì, c’è un Dio. Egli è in cielo e in ogni luogo. Io l’ho visto.

IL PADRE: Ora è il tempo della grazia — dice l’apostolo questi sono i giorni della salvezza. 

Cercate di sfruttarli al massimo. Spogliatevi dell’uomo vecchio coi suoi vizi e le sue concupiscenze  e rivestitevi dell’uomo nuovo creato secondo Dio nella verità, nella santità e nella giustizia. GERMANA: No! no! no! Non fate questo. E tutto una bugia e un inganno.

IL PADRE: Silenzio! Cercate, fratelli di fare vera penitenza dei vostri peccati ricordandovi del  sangue, della passione e morte del Salvatore. Inginocchiatevi umilmente davanti al crocifisso e fate  un vero esame della vostra coscienza.

GERMANA: Tu continui a raccomandarmi di tacere e poi continui a parlare. Come mai una predica tanto lunga oggi? Finiscila una buona volta! Tu mi hai già stufato abbastanza.

IL PADRE: Il Signore è il buon pastore che va in cerca della pecora smarrita. Egli è pieno di bontà e di misericordia. Rivolgetevi a lui con fede, con amore e con timore ed egli vi accoglierò. GERMANA: Falso, falso, falso! Non fatelo!

IL PADRE: Dì che non è falso. Te lo ordino!

GERMANA: Sì, è tutto vero, è veramente così.

IL PADRE: Dopo i comandamenti di Dio dovete osservare anche i precetti della chiesa, assistere  alla Messa la domenica e le feste comandate.

GERMANA: Non fatelo. Venite in chiesa dopo l’elevazione, chiacchierate e ridete durante la Messa e uscite di chiesa prima che sia finita. Ma questa predica quanto dura? Quando la smetterai di  parlare?

IL PADRE: L’inferno esiste e molti vi cadono.

GERMANA, ridendo sguaiatamente e battendo le mani dalla gioia: Confessatevi tacendo il peccato, non preparatevi, non pensate al dolore e al proposito. Solo così andrete in paradiso!

IL PADRE, dopo aver invitato l’assemblea a inginocchiarsi e a promettere a Dio di migliorare la  propria vita, recitò diverse preghiere, fece rinnovare i voti battesimali e finì con l’invocazione alla  Madonna essendo quel giorno la festa del Cuore Immacolato di Maria.

GERMANA: Noi (i demoni) non possiamo inginocchiarci, noi non possiamo dare a Dio nessun  onore. Io non posso adorare Dio, fate tutti come me. Date la vostra anima al diavolo.

Dopo la predica fu intonato il Credo. Alle parole «Si è incarnato» Germana ricominciò a strepitare,  a abbaiare e a fare i soliti gesti. Durante l’offertorio si alzò dal banco rimanendo sospesa due metri  nell’aria, poi sghignazzando andò a posarsi nel coro dietro all’altare. Ma bastò una severa occhiata  del celebrante per richiamarla all’ordine e farla tornare subito, da sola, al suo posto. Poco dopo,  restando nel banco, voltò le spalle all’altare e gridò:

— Adorate me.

A un nuovo comando del padre si voltò di nuovo verso l'altare e così rimase fino alla fine. 

Avvicinandosi il momento della consacrazione la sua agitazione aumentò sempre più procurando  non poco disturbo e distrazione ai presenti.

Dopo la Messa ci fu la benedizione eucaristica. Il canto del Tantum Ergo le dava maledettamente  sui nervi. All’incensazione dell’Altissimo non né poté più:

— Finiscila col tuo fumo! e disse una bestemmia che non si può ripetere.

E facile capire la profonda impressione che quella Messa e quella omelia a due deve aver lasciato in tutti i preesenti.

Paolo Calliari

LA MIA CHIESA È IN ROVINA

 


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a JV


Bento! Il significato del tuo sogno su un serpente: il grande serpente fuori dalla Chiesa e frate Anselmo che uccide, e solo lui poteva uccidere, è il Satana che è già stato eliminato dall'angelo Gabriele. Quando ti ho detto nel Messaggio dell'11 / 11/94, era quello che volevo dirti, che era alla fine della strada.

          La mia Chiesa è in rovina, ma metterò ordine, dove solo io regnerò, Gesù, il Salvatore dell'umanità. La mia chiesa sarà sempre il luogo della preghiera e dell'adorazione, perché io, il Signore degli uomini, manterrò la promessa che hanno scritto i Profeti. Ciò che era marcio sta già cadendo, ciò che era del nemico viene già eliminato. La Mia Alleanza con il Mio popolo si adempirà con tutto ciò che è già preparato per tutti coloro che hanno lasciato tutto per il Mio amore e che non si sono vergognati di Me.

          Benedetto, mio ​​caro figlio, i miei avversari stanno già tremando, perché le loro opere malvagie sono finite. Era necessario compiere tutto ciò che è nella Sacra Scrittura. Non permetterò più al diavolo di entrare nella Mia Chiesa. Io sono la Verità e la Luce L'oscurità è caduta sugli occhi dei miei nemici. Finora non sono riusciti a vedere la Mia Luce Il potere della ricchezza che il diavolo aveva nelle sue mani per dare a coloro che voleva ha già raggiunto il suo massimo. Ora è il momento dei miei poveri amici e fratelli che hanno sofferto di ingiustizie, avranno ciò che ho promesso e non avranno mai più fame e sete.

          Tutto ciò che era mio, Satana mi prese. I miei angeli stanno già raccogliendo. La zizzania sarà bruciata, dove tutti gli occhi vedranno e la Mia Pace tornerà sulla Terra, e questa Pace sarà per sempre. Satana non proverà mai più i miei eletti. Andrà allo stagno di fuoco e zolfo e sarà tormentato per il resto della sua vita.

          Bento, la gioia sarà sulla Terra più grande che mai, per i Miei eletti, e sarà il momento più bello che occhi innocenti non abbiano mai visto.

           Io, Gesù, benedico te, Benedetto, e tutti coloro che hanno creduto in me e mi hanno obbedito.         

GESÙ

02/12/1994

EPISTOLARIO - ATTEGGIAMENTO DI PADRE PIO DI FRONTE ALLE VIE STRAORDINARIE

 


Anzitutto una premessa. Padre Pio mai cercò o si compiacque di muoversi nelle  alte sfere della vita mistica. Vi fu attratto come tutti gli autentici mistici,  dal soffio dello Spirito Santo e vi aderì con generosa e costante fedeltà.  Volentieri riconosceva che il meraviglioso mondo dei suoi rapporti personali con  Dio uno e trino non era tanto una conquista dell'attività umana, quanto un dono  della predilezione divina. Egli si rendeva perfettamente conto delle vie  straordinarie attraverso le quali Dio andava realizzando i suoi disegni amorosi  su di lui, avrebbe però preferito "la strada ordinaria a tutte le altre anime",  pur di raggiungere la perfezione "dell'amore sostanziale":  

"Sapete, padre, io non do nessuna importanza a questo stato mio straordinario: e  per questo non cesso di dire a Gesù che mi conduca per quella strada ordinaria a  tutte le altre anime, ben conoscendo che la via, per la quale la divina  misericordia  

mi sta conducendo, non si conviene alla mia anima, avvezza a cibi ancora assai  materiali. Quello che dico al Signore si è che vado trovando l'opera,  l'emendazione della vita, la mia risurrezione spirituale, l'amore vero  sostanziale, la sincera conversione di tutto me stesso a lui" (7 4 1915). 

Inoltre consigliava i suoi stessi direttori ad essere molto cauti nel dirigere  le anime loro affidate riguardo ad eventuali fenomeni straordinari. Il 25 agosto  1915 scrive a padre Agostino:  

"Quello che io voglio dirvi si è di stare molto accorto nella direzione di  anime, specie di diverso sesso, e non dare loro a divedere di dare molta  importanza in ciò che spetta fenomeni estraordinari, salvo quando si hanno prove  chiarissime in mano, che il confutarle costituirebbe quasi una specie  d'infedeltà".

Un altro importante rilievo da tener presente: padre Pio non parla volentieri né  di propria iniziativa dei doni mistici. Anzi li occulta perfino ai suoi  direttori, finché attraverso le loro insinuazioni e i loro ordini precisi non  intravede la volontà divina. Ma anche in questi casi lo fa con la massima  discrezione e riservatezza, sia per la difficoltà intrinseca di descrivere "le  altissime comunicazioni", sia perché avrebbe preferito che quelle misteriose  relazioni rimanessero nell'ambito di secretezza e di intimità in cui si  attuavano, cioè tra Dio e l'anima:  

"Nel caso di non poterle scrivere lo stato del mio interno, a causa della vista,  ella mi dice di servirmi di qualche persona di fiducia per quindi  manifestarglielo; ora la supplico, babbo mio, di non obbligarmi a tanto, perché  non posso manifestarlo a nessuna persona di qui [...]. Il dovere quindi di non  poter sfogare il mio interno con un padre generoso che mi offrì la sua mano  protettrice e si degnò chiamarmi suo figlio, mi priva dell'unico conforto" (13 1  1912).  

"L'anima posta dal Signore in tal stato, arricchita di tante celesti cognizioni  dovrebbe essere loquace; eppure no, essa è divenuta quasi muta. Non saprei se  questo sia un fenomeno che si avvera in me solo" (26 3 1914).  

"Padre, preferisco in questo punto il silenzio, perché vedo chiaramente che ciò  che ho detto e potrei dire non corrisponde se non assai pallidamente a ciò che  in me si passa. Ci credete, padre? Mi fa quasi rabbia il non potere e non sapere  manifestare tutto il mio interno. Sia fatta la divina volontà" (11 3 1915)   "Vorrei, vorrei parlarvi, ma che vale il parlare senza intenderci? E' meglio uno  stretto silenzio, che un mal parlare" (27 2 1916).  

E quando, superando tali difficoltà, doveva aprire la sua anima, sperimentava  una reale ripugnanza e la violenza interiore traspare dall'espressione:   "Perdonatemi poi se non dò risposta a quelle interrogazioni che mi avete fatte  coll'ultima vostra. A dirvi il vero, sento una grande ripugnanza nello scrivere  quelle cose. Non si potrebbe, o padre, pel presente soprassedere di dare a  queste vostre dimande un riscontro? Del resto vi ho esposto questa mia debole  ragione, ma se voi non la trovate sufficiente e volete proprio che il tutto  affidassi alla scrittura, non sapendo cosa farne, a me non mi rimane se non  ubbidire" (4 10 1915).  

"Eccovi manifestato, alla meglio che mi è stato possibile, l'origine di questo  nuovo stato. Mio Dio!, non vi so dire, padre, la resistenza e la violenza che ho  dovuto fare in manifestarvi queste cose; ve l'ho manifestate a viva forza, in  virtù della santa ubbidienza, che vuole che nulla debbo far passare sotto  silenzio. Ho dovuto faticare molto ancora nello strapparmi dalle unghie di  satana, e ci peno ora in sentirne la sua rivendicazione: esso m'inocula  continuamente il suo veleno, ed in balia di sue forze non è possibile  indovinarne l'uscita, quando ogni via è chiusa e niuno spiraglio indica la  sfuggita"  

(19 6 1918). 

 

E' molto significativo, a questo riguardo, il modo come venne a conoscersi il  prodigio della stigmatizzazione.  

Da più di un anno padre Pio aveva notato nelle mani 

e nei piedi i primi sintomi delle stimmate; ma, vinto dalla "maledetta  vergogna", non aveva fatto nemmeno un accenno al direttore, finché l'8 settembre  1911, non senza farsi "grande violenza", si decise a parlarne in questi termini:   "Ieri sera poi mi è successo una cosa che io non so né spiegare e né  comprendere. In mezzo alla palma delle mani è apparso un po' di rosso quasi  quanto la forma di un centesimo, accompagnato anche da un forte ed acuto dolore  in mezzo a quel po' di rosso. Questo dolore era più sensibile in mezzo alla mano  sinistra, tanto che dura ancora. Anche sotto i piedi avverto un po' di dolore.   Questo fenomeno è quasi da un anno che si va ripetendo, però adesso era da un  pezzo che più non si ripeteva. Non s'inquieti però se adesso per la prima volta  glielo dico; perché mi sono fatto vincere sempre da quella maledetta vergogna.  Anche adesso se sapesse quanta violenza ho dovuto farmi per dirglielo!" (8 9  1911). 

Ciò si ripete in ben più vaste proporzioni, quando la stigmatizzazione divenne  un fenomeno visibile e permanente, il 20 settembre 1918. Padre Paolino da  Casacalenda, che era superiore di San Giovanni Rotondo e godeva della stima e fiducia di padre Pio, racconta: "Non seppi nei primi giorni il tempo preciso  della stigmatizzazione del Padre. E su questo non c'è da meravigliare, perché il  padre Pio non parlava mai di se stesso, per cui non sentì il bisogno, neppure in  questa circostanza così solenne della sua vita, di dirmi qualche cosa al  riguardo. Egli anzi faceva tutto il possibile per occultare il dono di Dio" 2.   Venuto poi a conoscenza del fatto ed accertatosi della sua oggettiva realtà,  dopo una decina di giorni padre Paolino, verso i primi di ottobre, lo comunicò a  padre Benedetto, invitandolo a recarsi d'urgenza a San Giovanni Rotondo. Ma  

il direttore non ci andò; e padre Pio che dal 6 settembre non aveva scritto a  nessuno, il 17 ottobre indirizzava una lettera a padre Benedetto, non accennando  al dono ricevuto, ma soltanto vagamente ad una "pioggia di sangue":  

"Deh, padre mio, venite in mio aiuto, per carità! Tutto il mio interno piove  sangue e più volte l'occhio è costretto a rassegnarsi a vederlo scorrere anche  al di fuori. Deh, cessi da me questo strazio, questa condanna, questa  umiliazione, questa confusione! Non mi regge l'animo a potere e a saper  resistere" (17 10 1918).  

Padre Benedetto, già informato dal padre Paolino, risponde il 19, chiedendogli  un resoconto dell'accaduto. Dunque ormai era inevitabile; bisognava parlarne  esplicitamente. Ma anche allora si rileva, da una parte, il non dare eccessiva  importanza al fatto e, dall'altra, la schiettezza, la semplicità e quasi  noncuranza con cui brevemente informa il direttore dell'impressione delle  stimmate.  

Nella prima parte della lettera, trascurando ciò che doveva essere lo scopo  principale della risposta alla domanda rivoltagli, si intrattiene a calmare la  coscienza agitata del direttore, e lo fa con calore e unzione. Poi passa a  rispondere a quanto era stato chiesto, iniziando la breve relazione con queste  parole:  

"Cosa dirvi a riguardo di ciò che mi dimandate del come sia avvenuta la mia  crocifissione? Mio Dio, che confusione e che umiliazione io provo nel dover  manifestare ciò che tu hai operato in questa tua meschina creatura!" (22 10  1918).  

Anche dopo il fatto straordinario delle stimmate, padre Pio continua la tattica  di sempre: parlare il meno possibile di propria iniziativa dei meravigliosi  fenomeni che si verificano nella sua anima. Padre Benedetto lo rimprovera  dolcemente e per spingerlo ad essere più sollecito e più ampio nei resoconti di  coscienza, gli rivolge quest'amabile minaccia:  

"Tu poi sai narrarmi le pene dell'amore e non ti sazieresti mai dal  raccontarmele, e taci spesso e quasi sempre l'amore penoso e l'amore delle pene  con tutto l'amore che produce l'uno e le altre e le dolcezze amorose che tu godi  e per cui piangi. Quando tu ti sarai intrattenuto a dirmi positivamente e  distintamente le dolcezze dell'amore, allora io risponderò direttamente e  partitamente al grido delle tue pene" (16 11 1918).  

PADRE PIO DA PIETRELCINA 

CONSACRAZIONE DI UN BAMBINO ALLA BEATA VERGINE MARIA.

 


Santa Maria, Madre amata di Gesù,
Della Chiesa e di tutti i fedeli,
metto mio figlio sotto la tua materna protezione.

A te consacro mio figlio, anima e corpo.
Prendilo sotto le tue cure e tienilo sempre.
Proteggilo nei suoi primi anni, custodiscilo
nella sua giovinezza,
guidalo nella sua vita chiamando,
mantenendo il suo cuore puro nelle sue parole, azioni e pensieri.
Possa la sua mente concentrarsi sulla santità,
desiderando sempre le cose di Dio.

Proteggilo per tutta la vita,
nelle sue gioie e nei suoi dolori,
nei suoi successi e fallimenti,
e nei suoi rapporti con gli altri.

Maria, santissima,
conservalo sempre e in ogni cosa come Madre amorevole.
Raccomando mio figlio interamente a te.
Ricorda Madre Maria,
Che attraverso questo Atto di Consacrazione
diventa in modo speciale tuo figlio oltre che mio;
Prendilo e tienilo sempre come tuo.
Guidalo secondo la Divina Volontà di Dio.

Cuore Immacolato di Maria,
ama il mio bambino come tuo.

Amen.

Questa pandemia finirà in modo che tu possa essere in pace, ma non lo sarà per un po ', poi arriverà la tribolazione in modo che tutto cambi in questo mondo.

 


Messaggio ricevuto da Maria De Jesus Coelho il 1 novembre 2020


Scrivi figlia Mia, sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il mio amore per darvi un messaggio in più che arriva dal mio Sacro Cuore al vostro. Sono venuto per darti tutto ciò che è necessario per il bene delle tue anime, e voglio che tu dia tutto al mio figlio Prete (il Sacerdote di Maria) in modo che impari tutto ciò che dovrà fare per i giorni a venire. Non temere quello che ti viene dato Figlia Mia, perché sei stata scelta e il mio figlio (Sacerdote) dovrà capire tutto, perché io ti darò tutto per i giorni in cui rinnoverò tutto. Sì, è così che lo farò perché ora è tutto contaminato dalla bestia.

Non puoi più vivere come sei perché tutto è fatto per obbedire a lui che c'è (in Vaticano), che farà sparire tutto ciò che è Mio. Sì Figlia Mia, te l'ho fatta riscrivere in modo che tu veda che vedo tutto, e che ti do di nuovo tutto affinché nulla sia contaminato dalla bestia. Vuole mostrarsi, usando tutto dal Mio nemico, ma poi tutto andrà in pezzi perché non è così che lo voglio per tutti voi. Figlia mia, ancora un po 'e andrai in un posto sicuro, dove non succederà niente di male, perché qui non ci sarà pace per te. Dopo che tutto sarà stato mondato da tutto il male che esiste, rifarò tutte le cose di nuovo, così che vivrete in Pace e con Amore.

Non c'è più niente che tu possa fare qui perché tutto diventerà cattivo, anche la terra dove pianterai non crescerà nulla, ma io renderò tutto pulito. Non c'è più niente che tu possa avere con il tuo controllo in questo mondo perché il Mio nemico sta portando via tutto quello che hai, anche la tua uscita (morte) non è buona, perché il terreno che ti ho dato è contaminato dal Mio nemico. Ora non aver paura del tempo che ti resta qui, perché molto presto ti porterò fuori di qui in modo da non subire le conseguenze di tutto ciò che verrà. Ti darò una nuova terra con tutto ciò di cui hai bisogno per vivere e piantare, perché come Padre voglio darti il ​​meglio.

Sono venuto per darti tutto per farti avere una bella vita, non una brutta vita. Questa pandemia finirà in modo che tu possa essere in pace, ma non lo sarà per un po ', poi arriverà la tribolazione in modo che tutto cambi in questo mondo. Non hai più speranza di vivere qui, perché tutto sarà sbagliato da uomini che vorranno fare tutto a modo loro. Metterò fine a tutto ciò perché i Miei figli che rimangono nella tribolazione soffriranno molto per tutto ciò che verrà. Questo sarà molto brutto per tutti, ma dovranno imparare a rispettarmi, quindi li lascerò restare per vedere che Io sono il tuo Dio Onnipotente.

Sì Figlia Mia, di 'a Mio figlio (il Sacerdote di Maria) di stare all'erta, perché molto presto sarà dove gli darò tutto, affinché lavori per il Mio Amore. Questo è ciò che dovrai fare affinché la Mia chiesa possa crescere in Amore e Pace, dove d'ora in poi ti darò tutto come ho fatto all'inizio. Chi vuole seguire la Mia Croce dovrà fare tutto come era all'inizio.

Sono vostro Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen.

CHIAMA MARIA

 


Se ti senti intrappolato nel mezzo di un incendio, chiama Maria.

Questo disordine è dovuto ai leader, sia civili che ecclesiastici - Pertanto, farò colpire i leader in modo speciale.

 


Gesù al servo di Dio Luisa Piccarreta il 7 aprile 1919:

Luisa: Dopo, mi ha trasportato in mezzo alle creature. Ma chi può dire cosa stavano facendo? Dirò solo che il mio Gesù, con tono addolorato, ha aggiunto:

Che disordine nel mondo. Ma questo disordine è dovuto ai leader, sia civili che ecclesiastici. Le loro vite egoistiche e corrotte non avevano la forza di correggere i loro sudditi, quindi chiusero gli occhi sui mali dei membri, poiché mostravano già i propri mali; e se li correggevano, era tutto in modo superficiale, perché, non avendo dentro di sé la vita di quel bene, come potevano infonderla negli altri? E quante volte questi capi perversi hanno anteposto il male al bene, al punto che i pochi buoni sono rimasti scossi da questo agire dei capi. Pertanto, farò colpire i leader in modo speciale. [cfr. Zech 13: 7, Matt 26:31: "Colpirò il pastore e le pecore del gregge saranno disperse".]

Luisa: Gesù, risparmia i capi della Chiesa - sono già pochi. Se li colpisci, i governanti mancheranno.

Non ti ricordi che ho fondato la mia Chiesa con dodici Apostoli? Allo stesso modo, quei pochi che rimarranno saranno sufficienti per riformare il mondo. 

 dal Libro del cielo, diari; Serva di Dio Luisa Piccarreta, Volume 12, 7 aprile 1919

Due testimoni

 


L'Antico Testamento ci parla di due personaggi che furono rapiti mentre erano in vita: Elia ed Enoc. Entrambi furono portati in cielo senza passare attraverso la morte (Gen 5, 24; Eb 11, 55; e 2 Re 2:11) ed entrambi torneranno durante la Grande Tribolazione per affrontare pubblicamente l'anticristo.

Saranno ripieni dello Spirito Santo, predicheranno con la forza di Dio e gli uomini di buona volontà crederanno in Dio per loro; faranno grandi prodigi, per la virtù dello Spirito, e condanneranno gli errori dell'anticristo.

Questo è ciò che dice San Giovanni: "Allora mi fu data una canna, simile a una canna da misurazione, e mi fu detto: Alzati e misura il tempio di Dio e l'altare, e quelli che vi adorano. fuori dal tempio. E non misuratelo, perché è stato dato ai pagani, e calpesteranno la città santa per quarantadue mesi. Manderò i miei due testimoni e profetizzeranno per 1.260 giorni vestiti di sacco. Sono due ulivi e i due candelabri che sono davanti al Dio della terra. Se qualcuno vuole far loro del male, il fuoco esce dalla sua bocca e divora i loro nemici. Quando qualcuno vuole far loro del male, devono morire in questo modo. Hanno il potere di spegnere cielo, in modo che non piova durante i giorni della loro profezia; e hanno potere sulle acque, per trasformarle in sangue e per colpire la terra con ogni piaga,quante volte vogliono ”(Ap 11, 3-14).

Enoc ed Elia saranno uccisi, i loro corpi saranno esposti per le strade di Gerusalemme e dopo tre giorni risorgeranno tra lo stupore del mondo intero: "Quando avranno terminato la loro testimonianza, la bestia che risorge dall'abisso farà guerra contro di loro, li sconfiggerà e Li ucciderà. E i loro cadaveri saranno nella piazza della grande città che è simbolicamente chiamata Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore fu crocifisso. E per tre giorni e mezzo, il popolo dei popoli, delle razze e dei Lingue e nazioni guarderanno i loro cadaveri e non permetteranno che i loro cadaveri vengano deposti nelle tombe. E gli abitanti della terra si rallegreranno per loro e si rallegreranno. E si manderanno doni l'un l'altro, perché questi due profeti erano stati un tormento per gli abitanti della terra ". (Ap 11, 8).

Il profeta Malachia dice: "Ecco, io mando Elia, il profeta prima che venga il grande e terribile giorno di Yahweh" (Mal 4, 5). E nel Vangelo di Matteo, nel racconto della trasfigurazione di Gesù, Quando Pietro, Giacomo e Giovanni stavano scendendo dal monte dopo aver visto Mosè ed Elia lì con Gesù, i discepoli chiesero al Signore: "Perché gli scribi dicono che Elia deve venire prima? E Gesù, rispondendo, disse: Veramente Elia deve venire a restaurare tutte le cose "(Mt 17, 11), ma spiegò che in un certo senso Elia era già venuto, perché Giovanni Battista aveva anticipato quella predizione attraverso il suo ministero, precisamente nello spirito e nella potenza di Elia.

Di 

venerdì 13 novembre 2020

Bergoglio promuove il "matrimonio" gay in Messico - L’ora terribile della giustizia era venuta per Sodoma, per Gomorra e per le altre città peccatrici.

 


I vescovi messicani sono d'accordo con il Papa sulle unioni civili omosessuali 


CITTÀ DEL MESSICO   - Secondo i sostenitori della famiglia in Messico, Papa Francesco ha compiuto il "miracolo" di portare avanti l'agenda LGBT nello stato di Puebla, dove il legislatore statale ha votato a favore delle riforme legali per garantire il "matrimonio". tra persone dello stesso sesso.

I legislatori di Puebla hanno approvato la scorsa settimana una misura per modificare 10 articoli del codice civile dello stato - tra cui, un articolo che definisce il matrimonio come tra un uomo e una donna. Con l'approvazione del provvedimento, Puebla si conforma ora alla decisione del 2015 della Corte Suprema di Giustizia del Messico che dà il via libera al "matrimonio" tra persone dello stesso sesso e chiede agli Stati di fare delle riforme per consentirlo.

In alcuni stati messicani sono consentiti sia il "matrimonio" omosessuale che le unioni civili (società di coesistenza). Questa è la terminologia utilizzata da Papa Francesco ed è citata nel documentario Francesco recentemente pubblicato. In un'intervista nel film, il pontefice ha affermato che gli omosessuali non solo "hanno il diritto di far parte della famiglia" ma anche "hanno il diritto a una famiglia". Nel film, Francis ha detto: "Nessuno dovrebbe essere espulso o rendere la vita infelice a causa [della sua omosessualità]".

"Quello che dobbiamo avere è una legge di unione civile [convivenza civile]; in questo modo sono legalmente coperte. L'ho difeso", ha detto il Papa a proposito del suo sostegno alle unioni civili omosessuali quando era ancora arcivescovo di Buenos Aires. Quindi, ha contraddetto la Congregazione per la Dottrina della Fede, che ha dichiarato nel 2013 che "il rispetto per le persone omosessuali non può in alcun modo portare all'approvazione della condotta omosessuale o al riconoscimento legale delle unioni omosessuali." (... )

Puebla si unisce così a Città del Messico e ad altri 17 stati nel riconoscere il "matrimonio" tra persone dello stesso sesso. Questi stati includono Baja California Sur, Campeche, Coahuila, Colima, Hidalgo, Michoacán, Morelos, Oaxaca, Quintana Roo e San Luis Potosí. In alcuni comuni, come la capitale dello stato di Puebla, queste unioni civili erano già riconosciute localmente, sebbene non fossero ancora riconosciute dalla legge statale.

In una dichiarazione a Church Militant, Rodrigo Iván Cortés - che dirige il Fronte nazionale pro-vita per la famiglia (FNF) del Messico - ha detto che i legislatori di sinistra a Puebla hanno applaudito Papa Francesco, dicendo che aveva "fatto un miracolo" per che il matrimonio tra persone dello stesso sesso potrebbe essere approvato.

In un comunicato stampa separato, Cortés ha detto che la sinistra "obbedisce alle ideologie che causano gravi danni alla società e ai nostri figli". La FNF ha detto che Puebla ha "spogliato il significato del matrimonio ed eliminato il supporto legale per la famiglia naturale". FNF teme che questo sia un altro passo per consentire l'adozione di bambini da parte di coppie omosessuali, la rieducazione della diversità sessuale nelle scuole e la chirurgia transgender per i bambini.


Nonostante l'opposizione del conservatore National Action Party (PAN) e di numerosi prelati cattolici, nel 2010 Città del Messico è diventata la prima giurisdizione in America Latina a consentire il "matrimonio" tra persone dello stesso sesso. Da quando è entrato in carica nel 2019, il presidente Andrés López Obrador e il suo partito MORENA (che ha una pluralità al Congresso del Messico) hanno promosso un emendamento costituzionale per ridefinire l'istituzione del matrimonio e, allo stesso tempo, portare avanti gli obiettivi di omosessuali, lesbiche, bisessuali e transessuali.


Negli ultimi cinque anni, la Corte suprema di giustizia del Messico ha adottato misure per affrontare i divieti costituzionali e di altro tipo sulle unioni dello stesso sesso. Nel giugno 2015, la Corte Suprema ha stabilito che i divieti statali sulla pratica sono incostituzionali. La sentenza affermava: "La legge di qualsiasi entità federale che ... considera che lo scopo [del matrimonio] è la procreazione e / o che lo definisce come ciò che si celebra tra un uomo e una donna è incostituzionale".

Il governatore di sinistra di Puebla, Miguel Barbosa, riguardo a possibili matrimoni tra persone dello stesso sesso nelle chiese cattoliche, ha detto che lo stato non interferirà. Parlando delle dichiarazioni di Francisco, Barbosa ha detto: "Il primo a essere perplesso dall'affermazione del Papa è lo stesso mondo ecclesiastico; alcuni sono perplessi, altri attendono chiarimenti, altri sono già in una posizione di accettazione e altri di rifiuto".

(…) https://www.churchmilitant.com/search/category/247/world-news

DIO DI PACE

 


Dio di pace e d’amore, noi ti preghiamo: Signore Santo, Padre onnipotente, eterno Dio, liberaci da ogni tentazione, aiutaci in ogni difficoltà, confortaci in ogni tribolazione. Dona a noi la pazienza nelle avversità, concedici di adorarti in purezza di cuore, di cantarti con retta coscienza, di servirti con somma virtù. Ti benediciamo, santa Trinità. Ti ringraziamo e ti lodiamo giorno per giorno. Ti supplichiamo, abbà Padre. Ti sia gradita la nostra lode e la nostra preghiera. 


Presto, l'umanità dovrà affrontare un grande disastro mondiale!

 


Messaggio di Nostra Signora Madre Protettrice degli Afflitti alla Vergine Sovrana


08-11-2020

"Cari figli,

Ecco il Servo del Signore!

Pregate e meditate sul Santo Vangelo! Abbiate devozione al Preziosissimo Sangue di Mio Figlio Gesù, perché il Sangue di Mio Figlio spaventa il mio avversario, lava e purifica un'anima malata a causa del peccato. Preghiamo insieme e affrettiamo il Trionfo del Mio Cuore. L'unica cosa che chiedo è la vostra vera conversione, perché, dopo la vostra conversione, il Signore trasformerà i vostri cuori in un bellissimo giardino d'amore. Il Signore vi ama molto e mi invia a voi per invitarvi alla santificazione delle vostre anime. Non voglio vederti sulla via della tristezza, sono qui con te. Rallegrarsi! Il Signore ti ama! Dite SI alla volontà di Dio! Ti manda i Santi Angeli per la tua grande difesa. Senza gli occhi di Dio, le anime soffrono nella sofferenza. La tua vita spirituale entrerà in un grande processo di amore e devozione a Mio Figlio e al Mio Cuore. Farò scendere dal cielo in questo luogo una straordinaria pioggia d'amore e molti si convertiranno. Vorrei che ci fosse molta preghiera qui affinché tutti i miei figli siano liberati dalla grande furia di Satana. Convertitevi, quindi, se gli uomini non cambiano i loro pensieri e le loro azioni, una terribile punizione colpirà presto il mondo. Ricorda le lezioni del passato! Non dimenticare cosa è successo a Sodoma e con l'arrivo della grande alluvione e, per evitare che il fuoco cada sulla Terra, vi chiedo: ASCOLTATEMI! Ascolta attentamente la mia voce, mettendo in pratica tutti i miei appelli. Prego costantemente davanti al Signore per tutte le persone che sono vittime del peccato. Soffro per le tue sofferenze. Se gli uomini non si svegliano da questo sonno profondo sarà impossibile evitare il male e i disastri che stanno arrivando per te. Ricorda tutto quello che è successo nei giorni prima del grande diluvio, tutti hanno peccato e non hanno obbedito a Dio. Ora niente è diverso, tutti peccano e prendono in giro la grandezza del Signore. Piango per il mondo e soffro perché non sono ascoltato! Così presto, l'umanità dovrà affrontare un grande disastro mondiale! Grido ai quattro angoli del mondo chiedendo la vostra conversione e che sia urgente, niente è più importante qui per i miei figli dell'amore di Dio. Pregate con cuore aperto alla grazia del Signore. Sto gradualmente trasformando questo luogo nell'altare del ritorno del mio amato Gesù. Desidero che il Mio Cuore vi porti la pace del Cielo. Vi invito da tanto tempo a pregare e alla santificazione dei vostri cuori e spesso non vengo ascoltato. È desiderio di mio Figlio Gesù formare in questa città una comunità di amore e devozione alla sua sacra passione. Venite, figli miei, che il mio Gesù vi ​​aspetta a braccia aperte e con le sue piaghe piene di grazie per darvi in ​​questi tempi confusi.


Che Dio ti benedica e ti conceda la sua pace!

Ti amo! Tutti rimangono nel nome della Santissima Trinità ".