giovedì 4 settembre 2025

Che vengano a Me quelli che aspirano a seguire i Miei passi

 


MESSAGGIO SETTIMANALE DI CRISTO GESÙ, TRASMESSO NEL NUCLEO-LUZ SACRA CASA DI MARIA, MADRE PAULISTA, SAN PAOLO, BRASILE, ALLA VEGGENTE SORELLA LUCÍA DE JESÚS


Che vengano a Me quelli che aspirano a seguire i Miei passi, ma che sono bloccati nelle incertezze e confusioni di questo tempo.  

Che vengano a Me in preghiera, come un amico si avvicina al suo amico, come la pecora si avvicina al suo pastore, come il bambino si avvicina a suo padre.

Che veniate a Me così come state, così come siete, con il vostro cuore imperfetto, però con il vostro spirito disposto a correggere quello che non serve più ad un discepolo del Mio Spirito.

Che veniate a Me ancora in mezzo ai dubbi.

Che veniate a Me anche se avete paura.

Arrivando ai Miei Piedi, comprenderete che Io Sono il Signore dell'Amore e della Misericordia, Io Sono Colui che dà la vita per i Suoi, Colui che concede la vita a chi xxx sta perdendo l'incoraggiamento spirituale. Io Sono Colui che trasforma e rinnova tutte le cose. Per questo, venite semplicemente a Me.

Nell'onnipresenza, ascolto le vostre preghiere e le vostre confessioni più profonde. Nel silenzio, ascoltate anche la Mia risposta, che non sempre sarà quella che cercate di ascoltare, perché il Mio Cuore non segue le leggi del mondo e i suoi dettami; il Mio Cuore segue le Leggi dell'Universo, del cosmo infinito, quelle che provengono dai Raggi Immateriali e che dirigono la vita, anche se molte volte gli esseri non comprendono questo e credono di avere controllo e potere sulle loro vite.

Incontrate nel Mio Cuore la Legge che governa gli universi e, all'interno di questa Legge, camminate con Me.

Per essere all'interno della Mia Legge, il primo passo è l'amore e il perdono, perché, senza amore e senza perdono, non sarete capaci di entrare negli universi superiori e non potrete creare le condizioni affinché le Leggi Superiori entrino nelle vostre vite.

Quando sperimentate amore e perdono, dissolvendo rancori e macchie dal vostro interiore, è lì che aprite il cammino affinché l'insolito e lo sconosciuto agiscano, ripristinino ciò che era rotto, uniscano ciò che era separato e creino unità non solo tra gli esseri, ma dentro la coscienza, unendo il proprio essere con la Vita Superiore e con la Vita Divina.

Per questo, che non ci siano ostacoli dentro di voi all'amore e al perdono, ma che abbiate uno spirito sempre disposto a superare voi stessi, per difendere ciò che è vero e che vi unisce al Creatore e alla Sua Legge. 

Se camminate così e cercate di vivere così, anche in modo imperfetto, renderete sempre testimonianza della Mia Presenza, perché questo è il modo per dimostrare che siete i Miei compagni.

Per i vostri frutti d'amore e la vostra capacità di perdono, sarete riconosciuti non solo come discepoli, ma come estensioni del Cristo.  

Io vi benedico e vi guido su questo cammino.

Vostro Maestro e Signore,

Cristo Gesù

15 Agosto 2025


APPARIZIONI DELLA MADRE DI DIO IN VENEZUELA



Maracaibo (1988-_?_)

Il Diavolo

Ogni giorno di più, alcuni teologi “di punta” dicono che il diavolo non esiste. Altri uomini di Chiesa, pur credendo nell’esistenza del  demonio, pretendono che non sia oggetto di dogma, e questo è un grave errore. In realtà, nella Dottrina integrale della Chiesa Cattolica non ci sono soltanto i dogmi infallibili, definiti come tali dal Magistero della Chiesa (quelle che chiamiamo “Verità di Fede”) , ma anche altri dogmi, che pur non essendo solennemente definiti dal Magistero, sono però chiaramente indicati come tali nella Sacra Scrittura, nei Vangeli, e sono pacificamente riconosciuti come delle “Verità di Fede Divina”. Ciò può applicarsi anche alla realtà dell’esistenza del Diavolo e  dei suoi angeli caduti.

Il potere del diavolo cresce a causa dell’incredulità umana sulla sua esistenza; lì si trova il suo potere, quella è la sua forza! Tuttavia la Santa Vergine Maria aggiunse che Satana, in questa fine dei tempi, ruggisce di rabbia perché sa che nel prossimo millennio sarà perduto e condannato nell’abisso infernale; perciò è più che mai attivo nella società umana; distrugge i matrimoni, divide le famiglie, influenza la cultura e i costumi della nostra civiltà e della società, portando l’uomo a rovesciare i suoi valori e inducendolo a credere che il male è bene e il bene è male; spinge le nazioni al genocidio, alla guerra, agli assassinii organizzati, all’arte di infliggere e di legalizzare la morte, principalmente per mezzo dei conflitti militari, dell’aborto,  dell’eutanasia e rendendo normali e glorificando i vizi attraverso  i  mezzi di telecomunicazione.In altri termini, confonde l’uomo facendogli perdere la sua coscienza e la percezione di ciò che è bene o  male;  tuttavia l’Immacolata Concezione ci assicura che, alla fine, il  suo nemico sarà vinto e la sua opera sarà ridotta a nulla.

Estratto dal messaggio pubblico del 19 luglio 1995

“Piccoli miei, oggi voglio invitarvi ad essere fedeli alla vostra consacrazione, perché mano a mano che i giorni passano, il nemico intensifica la guerra contro i figli di Dio, infatti il suo tempo è contato ed assai presto avrà termine. Figli miei, molto presto sarà nuovamente incatenato ed esiliato nel fuoco dell’Inferno nel quale, per un lungo periodo di tempo, non potrà più nuocere agli uomini. Perciò, figli miei, vi invito a continuare nella preghiera, nella penitenza, nel sacrificio e nell’umiltà”.

La Madre di Cristo confermò inoltre a José-Luis  e  a  Juan-Antonio  quella visione che lo Spirito Santo rivelò, durante un sogno, al Papa  Leone XIII (fu Papa dal 1878 al 1903). All’avvicinarsi del XX secolo, sua Santità Leone XIII testimoniò che, durante un sogno, ebbe la visione dell’arrivo di Satana davanti al trono di Dio. Quel triste signore, come ebbe modo di confidare, sfidò Dio Padre a lasciargli  tentare  la  sua  Chiesa per la durata di un secolo (il XX) allo scopo di provarGli che l’uomo, ed in particolare la Chiesa Cattolica,  sono  destinati  a  soccombere irrimediabilmente alle sue arti maliziose  e  alle  tentazioni che le sarebbero presentate. La sfida venne accettata; tuttavia venne decretato che alla fine del secolo  Satana,  per  tutto  il  millennio  seguente, sarebbe stato  condannato  e  messo  nell’inferno,  dal  quale  non gli sarebbe più stato possibile nuocere all’umanità per tutto quel periodo.

La Vergine Maria insegnò ai due veggenti che, dopo la morte, ci sono tre stati di esistenza: il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno. Ogni persona, così disse, ha la libera possibilità di scegliere la propria destinazione. Le anime che scelgono di andare all’Inferno sono quelle che odiano profondamente Dio, che Lo disprezzano, che lo respingono totalmente, che per fierezza ed orgoglio rifiutano di riconoscere i loro peccati, di pentirsi e di sottomettersi alla Volontà di Dio.  Queste  anime si condannano da sole e cadono vittime delle astuzie del  diavolo, che con molte promesse, tentazioni e miraggi, trascina queste anime consumate dal male verso la dannazione eterna.

“L’uomo ha dimenticato che Dio esiste, e si è occupato soltanto di accumulare ricchezze, di innalzarsi nella scale sociale e di avere potere. Ha dimenticato che c’è un fratello che ha bisogno di lui perciò, figli miei, voi dovete pregare molto perché tanti miei figli vanno irrimediabilmente all’Inferno, a causa del fatto che non c’è nessuno che preghi e si sacrifichi per loro, e neppure si trova chi porti loro i miei messaggi”.

L’Immacolata Concezione, inoltre spiegò che Satana attacca principalmente coloro che si sono affidati a Dio, i sacerdoti, ma anche quelli che sono più vulnerabili nella fede, in particolare i più influenzabili, in altri termini la gioventù. Le più grandi vittime del “principe della menzogna”, così ci dice Maria, sono quelle che a causa della loro giovane età fanno del loro spirito una facile preda, ideale   per l’Angelo caduto. Ecco perché la Madre di Cristo parla della gioventù con speranza, ma anche con tristezza:

“Figli miei, la gioventù è la mia più grande speranza per un domani migliore, tuttavia tra tutti i miei figli, sono proprio loro i più ciechi”.

“Figli miei amatissimi, in questi tempi le insidie e gli agguati che il male e il mondo tendono ad ogni anima hanno condotto molti figli a perdere la purezza, virtù molto amata da Dio e da Me.

Figlioli, la purezza dei figli si deteriora giorno dopo giorno sempre di più; tra i giovani sembra che non esista più, ed anche tra molti adulti…l’impurità, giorno dopo giorno, diventa apparentemente sempre più normale. Ma in tutto ciò il dolore maggiore viene causato al mio Cuore dai Bambini. Questa società ha dimenticato la legge di Dio; gli uomini hanno perso il santo timore di Dio; per molti l’unica cosa che importi è soddisfare le proprie passioni, senza preoccuparsi del male che possono causare a tante anime; l’ambizione ha accecato molti uomini”.

“Figli miei, non tardate ancora a chiedere perdono a Dio per le vostre colpe, perché il Nemico agisce in modo molto sottile e vi induce a perdere la coscienza (delle vostre azioni), facendovi accettare il peccato come una condizione naturale della vita dell’uomo nella società attuale.
Quante, e quante, e quante mascalzonate da parte del re della menzogna; ma voi, invece, figli miei, cercate sempre la verità, e nella verità troverete il mio Gesù.
Figli miei, quando cedete alle astuzie di Satana, agite come dei bambini ciechi, e conficcate nel mio Cuore di Madre delle profonde spine.
Figlioli, almeno voi che dite di ascoltarmi e amarmi, non fate più soffrire questo Cuore di Madre. Amatevi gli uni con gli altri come fratelli. Figli miei, per quanto ancora mio Figlio dovrà essere tradito? Quanti farisei e sepolcri imbiancati dicono di seguirmi. No, figli miei! Per il bene delle vostre anime vi dico: svegliatevi! Svegliatevi! Svegliatevi, figli miei! Ma nello stesso tempo molti di voi, figli miei, con le preghiere, penitenza e atti di riparazione consolano il mio Cuore.


“La causa che conduce tanti miei figli a tradirmi è la mancanza della preghiera fatta con amore; credono di pregare, ma non lo fanno. In questi tempi Satana vuole le vostre anime per trascinarvi (e precipitarvi) all’inferno, ma Io sono venuta per schiacciargli la testa, per prendervi nel mio grembo materno e condurvi al Cielo; il mio Cuore è aperto per quelli che vogliono entrarvi, le mie braccia sono aperte per prendervi e coprirvi con il mio mantello.
Non equivocate le mie parole; le mie parole vengono dalla luce. Non giudicate i piani di Dio, non cadete nell’orgoglio di credere, di sapere più di Dio. Di fronte alla realtà che il Padre ha fissato dovete piegare la testa, anche se non capite, e dovete accettare con amore la Sua Volontà. Non lasciatevi ingannare! Satana si aggira per distruggervi; non aprite la porta, chiudetela con la preghiera, la prudenza e l’amore.
Piccoli miei, vi invito anche a scoprire con l’astuzia il lavoro che il nemico fa attorno a voi. Non lasciatevi attrarre da Lui; ricordatevi le parole di mio Figlio:

“Chi vuole essere il primo, si faccia servitore di tutti”.

Figlioli voglio dirvi che gli spiriti maligni assalgono con maggior forza quei figli che simulano di avere la Fede, che non vivono secondo la Volontà di Dio e i Suoi Comandamenti.
L’orgoglio ha accecato molti cuori, e Satana fa ingannato molti dei miei figli, facendo credere loro che con lui potranno raggiungere il potere e che saranno capaci di distruggere le opere di Dio; ma Io vi dico solennemente che, alla fine, Dio trionferà, Satana sarà incatenato, e non potrà più fare nulla per lungo tempo.

State attenti, piccoli miei, perché Satana vuole confondervi. Io sarò al vostro fianco. Pregate per non soccombere alla tentazione. Se rivestirete i vostri cuori della pace di mio Figlio, questa pace si propagherà in tutto il mondo, ma se voi, piccoli miei, rivestite l’abito dell’odio, sappiate che Satana vi sta manipolando, perché egli è astuto e vuole allontanarvi definitivamente dal mio Cuore Immacolato.

Piccoli miei, se non avete la pace nei cuori, allora il nemico maligno metterà molti inganni nei vostri cuori; le Tenebre vi copriranno e non potrete vedere con chiarezza la verità, la Volontà di Dio, perciò vi invito a difendere la vostra pace. Vivete in presenza di Dio per non essere confusi.

mercoledì 3 settembre 2025

Il compito dell’uomo sulla Terra – La figliolanza di Dio

 


La Figliolanza di Dio


A voi uomini è stato posto un compito sulla Terra, ma voi non ci pensate, e non vi rendete conto se utilizzate bene la vita terrena, cioè se vivete nella Volontà di Dio. Il tempo concessovi è soltanto breve, e quando avete terminato la vita terrena, per voi non esiste più nessuna possibilità di poter svolgere il compito a voi posto. Voi potete comunque ancora salire in Alto nel Regno spirituale sotto grandi sforzi, ma non potrete mai più raggiungere ciò che avreste potuto raggiungere sulla Terra, la Figliolanza di Dio, che fa di voi gli esseri più beati nel Regno spirituale. Sulla Terra potete ricevere una ultragrande abbondanza di Luce ed entrare come esseri di Luce dopo la morte nel Regno spirituale, perché Dio vi offre una misura di Grazia talmente grande, che potete perdere ogni debolezza ed agire colmi di Forza, se questa fosse la vostra volontà. A nessun uomo è impossibile il raggiungimento di questo grado di Luce, e che non ha bisogno di essere difficile, è il Dono di Grazia di Gesù Cristo, il Quale l’ha conquistato come Uomo sulla Croce. Ora ogni uomo può richiedere la Forza da Lui, ed ogni uomo raggiungerà irrevocabilmente la meta, che invoca l’Aiuto a Gesù Cristo. Ma chi di voi uomini da ascolto ai messaggeri di Dio, se ne venite informati? Chi di voi uomini tende coscientemente a raggiungere la figliolanza di Dio su questa Terra? Ci vuole soltanto una auto formazione nell’amore, per cui a voi uomini viene trasmessa la Forza, se lo volete seriamente e chiedete a Gesù Cristo il Suo Consiglio. A voi uomini viene richiesto soltanto poco, ma vi viene offerto incommensurabilmente molto, e malgrado ciò solo pochi tendono a questo grado, che vi procura una vita nella più sublime beatitudine. Voi dovete diventare figli di Dio, desiderare il Padre pieni d’amore, vi dovete rendere somiglianti a Lui nel Suo Essere dall’Eternità, cioè, ugualmente diventare amore. Ma il vostro essere è ancora troppo dominato dall’amore dell’io, e questo pensa soltanto alla vita terrena, ma non alla vita dopo la morte. Non vi domandate, perché siete sulla Terra, non cercate di sondare lo scopo, ma considerate la vita come scopo a sé stessa, mentre è invece solo un mezzo allo scopo. E per questo lasciate passare il tempo terreno non utilizzato, usate male la vostra forza vitale, cioè, soltanto per raggiungere dei beni terreni che sono temporanei. Ma non pensate alla vostra vita dopo la morte, dell’immortalità dell’anima, ed una volta ve ne dovrete pentire amaramente, quando riconoscete, che avete perduto qualcosa di irrecuperabile che avreste potuto conquistare facilmente. Ma Dio rispetta la vostra volontà, Egli non vi costringe, ma vi avverte e vi ammonisce ininterrottamente, vi manda dei messaggeri sulla via, che vi devono annunciare la Sua Volontà, Egli Stesso vi viene incontro in forma di sofferenza e miserie e vi mostra la caducità del terreno. Egli non lascia nessun mezzo intentato, per guidarvi alla conoscenza, ma Egli vi lascia anche sempre la libertà della decisione. E proprio per questo dovete renderGli una volta conto, perché potete raggiungere la vostra meta, se usaste bene la vostra volontà. 

Amen

18. settembre 1952

LA PERFEZIONE DELLA GIUSTIZIA DELL'UOMO

 


Conclusioni.


 44. Chiunque pertanto ritiene che in questa vita siano esistiti o esistano alcuni o qualcuno, eccetto l'unico Mediatore tra Dio e gli uomini, che non abbiano avuto bisogno della remissione dei peccati, va contro la divina Scrittura dove l'Apostolo dice: A causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte e così ha raggiunto tutti gli uomini, che tutti hanno peccato in lui 256 . Ed è inevitabile che il medesimo con empia opposizione ammetta la possibilità di uomini che senza la mediazione liberatrice e salvatrice del Cristo siano liberi e salvi dal peccato, nonostante che Gesù abbia detto: Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori 257 . Chiunque poi dice che dopo aver ricevuto la remissione dei peccati qualcuno è vissuto o vive in questa carne con tanta giustizia da non avere nessun peccato, contraddice l'apostolo Giovanni, il quale dichiara: Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi 258. Non dice: "Siamo stati", ma dice: Siamo. Qui qualcuno potrebbe porre questa distinzione: tale affermazione di Giovanni è stata fatta di quel peccato che abita nella nostra carne mortale 259 sotto forma di vizio contratto per volontà del primo uomo quando peccò, peccato ai cui desideri l'apostolo Paolo ci comanda di non sottometterci 260; ma non riguarda i peccati attuali, perché non li ha chi al medesimo peccato, benché insito nella carne, non consente minimamente per nessun male o d'azione o di parola o di pensiero - per quanto in lui si muova la stessa concupiscenza che ha preso il nome di peccato in altro senso: ossia perché è peccato consentire ad essa e perché essa si muove contro la nostra volontà -. Chi si pronunzia così fa certamente in tutto questo delle sottili distinzioni, ma veda lui che ne sia dell'orazione domenicale dove diciamo: Rimetti a noi i nostri debiti 261, una petizione che, se non erro, non sarebbe più necessario fare, se noi non consentissimo mai nemmeno un poco ai desideri del medesimo peccato di concupiscenza o in una parola sbagliata o nell'accarezzare un pensiero; ma sarebbe necessario allora dire solamente: Non c'indurre in tentazione, ma liberaci dal male 262. Né in questo caso l'apostolo Giacomo direbbe: Tutti quanti manchiamo in molte cose 263. Non manca infatti se non chi dalla cattiva concupiscenza che lo raggiri o lo trascini, desiderando od evitando contro la norma della giustizia, si lascia persuadere a fare o dire o pensare qualcosa che non avrebbe dovuto. Infine, se, eccetto quel nostro Capo, Salvatore del suo corpo, si asserisce che o sono esistiti o esistono in questa vita alcuni uomini giusti senza nessun peccato, o per mancanza di consenso in essi ai desideri della concupiscenza o perché non si deve dare nessun peso ad un peccato tanto leggero che Dio non lo imputa alla loro pietà - sebbene altra sia la felicità dell'uomo che è senza peccato e altra la felicità dell'uomo a cui il Signore non imputa il peccato 264 -, credo che a tale punto di vista non ci si debba opporre con troppa intransigenza; So infatti che tal punto di vista è parso vero ad alcuni dei quali io non oso disapprovare il modo di sentire su questo problema, per quanto non abbia nemmeno argomenti per difenderlo. Ma è pacifico: chiunque nega che noi dobbiamo pregare di non entrare in tentazione - e lo nega chi sostiene che per non peccare non è necessario all'uomo l'aiuto della grazia di Dio, ma basta la volontà umana con il solo dono della legge -, non dubito che meriti d'essere allontanato dagli orecchi di tutti e anatematizzato dalla bocca di tutti.

Sant'Agostino


Ho sete!

 


MESSAGGIO SETTIMANALE DI CRISTO GESÙ, TRASMESSO NEL NUCLEO-LUCE SACRA CASA DI MARIA, MADRE PAULISTA, SAN PAOLO, BRASILE, ALLA VEGGENTE SORELLA LUCÍA DE JESÚS


1 Agosto 2025


Sorella Lucía de Jesús:

Stavo dormendo e all'improvviso ho sognato il Volto di Cristo insanguinato, proprio accanto al mio viso, ed Egli ha detto con voce ferma: "Ho sete". In quel momento, mi sono spaventata e mi sono svegliata, e poi non riuscivo più a dormire.

Ho cominciato a fare una Coroncina del Rosario mentalmente, sdraiata, per vedere se riuscivo a dormire, ma ho finito la Coroncina e non dormivo; allora ho cominciato il secondo. Come io non avevo nessun sogno, mi sono alzata e sono andata a pregare davanti al Santissimo.

Quando mi incontravo nel terzo Mistero Addolorato, ho cominciato a vedere l'Ostia sanguinante e, dietro di essa, un portale si stava aprendo e mostrando differenti situazioni del pianeta, soprattutto dai luoghi in guerra. Quel portale stava abbracciando la stanza in un modo tale che io percepivo le due realtà sovrapposte, come se io fossi seduta ad adorare il Santissimo dentro quegli spazi.

Vedevo quei luoghi di notte e, nel cuore di quella notte, dentro quel portale, ho visto Cristo, che camminava con il Suo Cuore avvolto nel fuoco. Egli mi ha chiesto di continuare a pregare e ho continuato. Vedevo poi che Egli apriva all'interno di quegli spazi oscuri altre realtà, come abissi che c'erano lì, veri inferni. Mi resi conto che la preghiera permetteva a Cristo di manterSi camminando per quel luogo, e la Sua Presenza generava conforto e fortezza nelle anime che erano lì. Non Lo vedevo riscattare le anime; era come se qualcosa ancora non lo permettesse. Egli solo camminava in mezzo a loro e la Sua Presenza le alleviava.

Dopo del tempo, Egli ha cominciato a parlare e mi ha chiesto di registrare, giacché quello sarebbe stato il Suo Messaggio di oggi:


Mentre molti dormono, nel silenzio di questo mondo, nell'apparente quiete della notte, in altri luoghi il silenzio è rotto dal suono delle guerre, delle bombe, delle armi, dei gridi, dei pianti, e questa fessura che si apre nel silenzio del mondo tocca il Mio Cuore.

Ho sete!

Mentre molti dormono, nell'apparente quiete della notte del mondo, in altri luoghi le anime sono prese dalla disperazione, dalla mancanza di fede, desiderando la morte e la pace, perché non confidano più nella vita, non incontrano più il dono di Dio nell'atto di vivere.

Ho sete!

Mentre molti dormono, nel sonno di questo mondo, nell'apparente quiete della notte, concentrati sulla notte oscura delle loro anime, altri perdono la pace, altri perdono la vita. Per questo, vengo a rompere questa notte con il Mio Verbo e con il Mio Cuore per dirvi: ho sete!

Ho sete di anime che pregano, che intercedono per il mondo, che trascendono la propria condizione, il proprio pensiero e la propria opinione, le proprie verità, le proprie certezze, per essere solo in preghiera davanti a Me.

Ho sete!

Ho sete di anime che aprono i Cieli, che pregano di cuore, affinché Dio riversi Misericordia sul mondo che merita solo Giustizia.

Ho sete!

Ho sete dei cuori che soffrono, che agonizzano, che gridano e che necessitano di essere saziati nella Fonte inesauribile del Mio Amore, che è aperta alle anime, ma che esse non riescono a vedere.

Ho sete!

ApriteMi la porta dei vostri cuori, delle vostre vite, delle vostre case; apriteMi le porte di questo mondo attraverso il grido sincero delle vostre anime. Fate venire la Misericordia a quelli che hanno sete, perché Io, dentro di loro, ho sete!

Aprite le porte del Cielo con le vostre lodi, i vostri canti e le vostre preghiere. Aprite le porte della coscienza umana con la resa dell'anima, con l'umiltà, con la trasparenza e la trasformazione. Permettetevi di essere strumenti nelle Mie Mani, perché ho sete!

Ascoltate in silenzio il grido dei cuori. Ci sono molte anime che sono state silenziate dal loro dolore. Ma questo dolore può ancora essere ascoltato da quelli che sono disposti a gridare per la Misericordia.

Ho sete!

Ascoltate le suppliche degli abissi del mondo, degli abissi delle anime. Molti non possono più intercedere per sé stessi; necessitano della vostra intercessione. Per questo, vengo a rompere la notte con la Luce del Mio Sacro Cuore, per dirvi: ho sete!

Che le vostre anime possano andare oltre sé stesse, che i vostri cuori possano uscire da sé per dare un po' di più a Dio, un po' di più alle anime, per darMi da bere, perché ho sete!

Vi ho già detto e continuerò a dirlo, perché finché l'ultima anima non verrà a Me, avrò ancora sete.

Vostro Maestro e Signore,

Cristo Gesù


Orribile tentazione contro la fede

 


Il dì 23 giugno 1815, vigilia del gran precursore san Giovanni, dopo il pranzo, nel visitare il SS. Sacramento, mi fermai in questa visita circa due ore e mezzo, un’ora la passai in sopportare le pene più tormentose che mai dir si possa. La tristezza, la smania, l’affanno, l’angustia facevano prova di sommergermi. Mi sentivo mancare, mi sentivo venir meno dalla gran pena. Arrivato che fu lo spirito ad un punto tanto eccessivo che non poteva più reggere, tutto ad un tratto nacque in me una quiete veramente prodigiosa, unitamente ad una cognizione vivissima di me stessa. Presa dunque da umile sentimento, mi annientavo fino al profondo abisso del mio nulla, conoscendo i miei cattivi portamenti, piangevo amaramente i miei peccati, e ne domandavo a Dio perdono.

Nel tempo che mi trattenevo in questi umili sentimenti, mi sono trovata nella strada anzidetta, dove vidi magnifico fabbricato. Si affaticava la povera anima mia per giungere al magnifico fabbricato; macché! fui assalita da orribile tentazione contro la santa fede. Mi assalì in una maniera tanto terribile, che poco mancò che non restassi vinta. Superata e vinta, con la grazia di Dio, la tentazione, l’anima mia si avvicinò a quel magnifico fabbricato anzidetto. Ecco nuovamente il tentatore con nuove suggestioni m’impediva a tutto suo costo di potermi avvicinare al magnifico fabbricato. Il maligno tentatore mi dava ad intendere che quel luogo era luogo di superstizione e d’inganno. «Fuggi», mi diceva, «fuggi, non entrare, che resterai ingannata!».

Alla suggestione del maligno, il mio spirito incominciò a paventare, perché subito non si avvide che era il tentatore. In mezzo a questa dubbiezza, lo Spirito del Signore mi accertò del vero, e l’anima mia restò illuminata, e il tentatore nemico fuggì precipitosamente.

Da mano invisibile fui trasportata nel magnifico fabbricato. Questo nobilissimo luogo si chiama «mansione del Signore», dove Dio si degna comunicarsi alle anime sue predilette, che si degna di introdurre colà, non per merito proprio, ma per solo amore di benevolenza particolare. La povera anima mia conosce benissimo questa verità; questa cognizione mi è molto giovevole per profondamente umiliarmi. Vostra paternità m’insegna che non c’è cosa che più possa umiliar l’uomo che l’essere beneficato senza merito. Mio Dio, quale umiliazione è per me il vedermi da voi favorita, avendo io demeritato la vostra grazia con tanta ingratitudine. L’essere da voi contraddistinta con tante grazie, mi cagiona un continuo annientamento di me stessa. E benché debba confessare gli alti favori che da voi ricevo con tanta frequenza, pur nonostante l’anima mia neppure ad una sola creatura si preferisce, ma con tutta la sincerità del cuore confessa di essere la creatura più vile che abita la terra.

Questa cognizione mi fece ricusare di entrare nella suddetta felice mansione. Pregai caldamente il Signore che non mi avesse introdotto in quel luogo, perché dubitavo di oscurare la sua gloria, ma che in mia vece avesse condotto quelle anime che sono a lui fedeli, protestandomi che avrei tenuto per sommo favore di abitare il luogo più vile della terra, per piangere le mie colpe.

Questa mia confessione non raffreddò l’infinito suo amore, ma servì per renderlo più amante di me. Il mio Dio mi introdusse dentro la felice mansione, con sommo contento del suo amore.

Entrata che fui in questo luogo, sperimentai in me gli affetti più vivi della carità di Gesù Cristo. Il gaudio, la dolcezza inondava la povera anima mia; per speciale favore fui consegnata al gran precursore Giovanni, custode di questa felice mansione. Il santo precursore era tutto ammantato di luce, tutto intento a custodire questo luogo; mi ricevette qual sposa di Gesù Cristo. Grandi furono gli onori che ricevetti dal santo, e da molti santi Angeli, che quivi erano. Con gran festa e trionfo mi accompagnarono in un magnifico angolo della suddetta mansione; il santo precursore, dopo avermi dato i documenti più parziali dell’amore di Dio, disparve, lasciando il mio spirito ripieno di carità, e notiziato dell’alto favore che Dio era per farmi, per sua infinita bontà.

L’anima mia a questa notizia esultò, e umile e mansueta stava aspettando il felice momento di abbracciare l’amato suo sposo, per potersi con lui perpetuare. Passai tutto il dì 23 suddetto, desiderando ardentemente il felice momento di potermi unire al mio buon Dio; per essere, in virtù della sua grazia, totalmente in lui trasformata. Si andava preparando il mio povero cuore con replicati atti di fede viva, di speranza certa, di carità ardente; il desiderio veemente mi teneva fuori di me stessa: operavo sensibilmente per abito, mentre mi mancava la riflessione di tutto ciò che cadeva sotto i miei sensi.

La povera anima mia se ne stava fissa all’angolo suddetto, aspettando l’amato suo bene, e impaziente aspettava il felice momento di poterlo abbracciare. Finalmente il dì 24, mi degnò il mio Dio di una unione tanto intima, tanto particolare, che io non ho termini per spiegare cosa così sublime, cosa così parziale. Dico parziale, perché Dio medesimo così la chiamò. Quello che posso dire è che, dopo la suddetta comunicazione, la povera anima mia restò tanto innamorata di Dio, che tiene sempre il suo sguardo fisso colà dove le si comunicò.

Beata Elisabetta Canori Mora


“Vieni, servo buono e fedele, entra nella gioia del Tuo Signore”.

 



GRAZIE, Signore, per avermi condotto sicuramente fino alla fine di questo giorno. Proteggimi dai pericoli e dalle insidie della notte. Concedimi di riposare in pace. Fa che mi corichi con gratitudine come se fosse nella morte, sapendo che durante questa notte, il mio spirito può abbandonarmi. Dammi la grazia che, in qualunque momento la morte possa giungere, io sia preparato e che, quando la mia anima si dipartirà da questo corpo, possa sentire le gradite parole: “Vieni, servo buono e fedele, entra nella gioia del Tuo Signore”.

aprile 1817

John Henry Newman

Israele è pronta all’attacco, …sarà la rovina!!! Colpirò tutte le Nazioni che Mi hanno rinnegato!

 


Carbonia 03 settembre 2025

Eccomi a te, Mia amata figlia, il tuo Dio ti ama infinitamente, non essere triste, vivi serena, il Mio intervento è giunto alla sua ora.

Gesù, il Figlio di Dio, è in arrivo attraverso l’illuminazione delle coscienze. È tempo di cose nuove nell’amore, per i figli di Dio, è tempo di gioire in Dio.

Amati figli, ecco che Io vengo!!! Ponetevi pronti all’incontro. Siate puri, figli Miei.

Sono ormai a voi, figli dell’Amore, volgetemi il vostro cuore, siate puri, siate santi, figli Miei, la battaglia incalza, il terremoto è per travolgere questa Umanità privatasi del suo Dio Creatore per seguire il Suo nemico.

L’Arca è in arrivo, ricovererà in Sé ogni creatura che avrà seguito il santo Vangelo.

Amati figli, una nube di fumo si appresta a coprire il cielo, avvolgerà la Terra!

Preparate le vostre case coprendo porte e finestre per proteggere i vostri polmoni dal fumo mortale.

Israele è pronta all’attacco, …sarà la rovina!!!   Sono costretto ad intervenire, il tempo è oscuro, le forze del Male lavorano le menti degli uomini, il disastro annunciato è ormai sulle vostre teste, o uomini!

Colpirò tutte le Nazioni che Mi hanno rinnegato, che si sono rivoltate contro di Me. Purificherò la Terra, separerò il bene dal male, prenderò in Me tutti i Miei figli e lascerò coloro che Mi hanno rifiutato per seguire Satana nelle sue false promesse.

Aprirò la nuova Terra, il nuovo Eden per i Miei eletti, li farò germogliare in Me, non avranno più né sete né fame, non incontreranno più dolore perché in Me abiteranno e di Me vivranno.

Siamo alla fine di un ciclo, state per entrare nel tempo nuovo, nella Nuova Era di pace.

La schiavitù a Satana è per chi avrà fatto la scelta di seguirlo, servirlo, adorarlo al Mio posto.

Amati figli, il Vesuvio non tarderà a manifestarsi nella sua eruzione.

APPARIZIONI DELLA MADRE DI DIO IN VENEZUELA



Maracaibo (1988-_?_)

AI SACERDOTI:

“Figli miei, figli miei prediletti, mettetevi di nuovo nelle mani del Signore con le vostre coscienze e i vostri cuori. Neppure voi comprendete l’immenso dono che Dio vi ha offerto nel Suo Ministero Sacerdotale”.

SUI SACERDOTI:

“Figlioli miei, il raccolto è abbondante e gli operai sono pochi.
Oggi vi invito a pregare il Signore per le vocazioni sacerdotali e religiose.

Piccoli miei, i sacerdoti sono i miei figli prediletti perché hanno lasciato tutto per seguire mio Figlio e per dare la loro vita al servizio dei loro fratelli. Essi vengono attaccati con forza dal nemico di Dio, e sono pastori di molte anime. Vi invito ad amarli, ad aiutarli a compiere il loro lavoro, a pregare per loro e a non criticarli.

Figlioli miei, pregate per i pastori del Popolo di Dio. Là dove va il pastore, camminano anche le pecore, e se il pastore si smarrisce, anche la maggior parte delle pecore si perde, ma a quel pastore, il Signore chiederà conto di ogni pecora; perciò Satana si impegna ad allontanarli dalla santità. Pregate molto per i miei figli sacerdoti. Pregate per tutti quelli che vogliono spiegare con il ragionamento ciò che solo la Fede può far conoscere.

Molti sacerdoti non sono esempi di vita,e a causa loro, del loro cattivo esempio, molte anime si allontanano dalla Chiesa.

Figli miei amatissimi, pregate e fate penitenza, affinché il Signore vi mandi molti santi sacerdoti e perché confermi in Grazia quelli che hanno deciso di seguirlo”.

martedì 2 settembre 2025

L’effetto delle dottrine erronee – Combatterle

 


La dottrina sulla Re-incarnazione conduce nell’errore


Una  dottrina erronea può trascinarsi dietro infinitamente tante dottrine erronee o opinioni, se non vengono corrette, prima che possa esercitare il loro effetto devastante, perché una dottrina erronea, non importa in quale campo, è un’opera del Mio avversario, che da ciò vuole conquistare gli uomini e renderli incapaci di riconoscere la Verità. Ma quello che procede dall’avversario, non può mai avere un effetto buono o non-danneggiante. Soltanto per questo Io cerco sempre di nuovo di condurre a voi la Verità, perché una dottrina errata non può essere combattuta in nessun altro modo, Io non l’affronto nemmeno mai con violenza, ma rendo possibile ad ogni uomo di riconoscere quella dottrina erronea e di respingerla con la Verità. Se voi uomini avete ora la conoscenza sul suo devastante effetto, comprenderete anche del perché Io incarico sempre di nuovo i Miei portatori di Luce, di procedere senza timore contro tutto ciò che non corrisponde alla Verità. Io posso bensì esercitare Clemenza sugli uomini, che sono totalmente senza conoscenza i quali nella buona fede di agire bene, si confessano all’errore, perché considerano questo come Verità. Ma Io so anche, chi è in grado di fare un esame, e se Io ora do a costui la possibilità di considerare e riconsiderare il patrimonio spirituale che gli veniva offerto, quando Io gli guido la Verità e lui possa metterla quindi di fronte all’errore, allora deve anche sfruttare questo vantaggio. Ed allora non posso più essere clemente nei suoi confronti se malgrado ciò si attiene saldo all’errore e non accetta la Verità. Perché soltanto la Verità può riportargli la Benedizione per la sua anima, invece una dottrina erronea non può portare nessuna salita alla sua anima, ma verrà valutato il grado d’amore che un uomo ha per Me, in cui egli segue una dottrina d’errore. Ma lui deve comunque accettare la Verità, e se questo non succede nella vita terrena, allora nel Regno dell’aldilà, e secondo il grado di Luce in cui è deceduto, potrà riconoscere l’errore e la Verità in un tempo più breve o più lungo. Ma soltanto la Verità può renderlo beato. Ma se ai portatori di Luce riesce di marchiare già sulla Terra una dottrina d’errore e nel renderla innocua con la pura Verità, se riescono a dimostrare il Mio avversario come origine di una dottrina, perché contemporaneamente vengono anche riconosciuti tutti gli effetti di quella dottrina e perché l’uomo riconosce ora anche sempre più chiaro Me ed il Mio Essere, ma che è velato da erronei insegnamenti oppure fornisce persino una immagine distorta di Me. Voi dovete sempre ricordare che il Mio avversario vuole impedire che voi Mi riconosciate bene, per impedirvi di portarMi incontro l’amore e di tendere a Me. Io come l’eterna Verità Stessa posso quindi essere distorto soltanto tramite l’errore e ci vuole una grande misura d’amore per darsi lo stesso a Me e di non urtarsi contro l’errore, ma soltanto pochi uomini hanno questo amore, e perciò l’errore è un grande pericolo, dato che spinge gli uomini nelle mani dell’avversario, dove l’amore non ostacola la sua influenza. Gli uomini prendono troppo poco sul serio la Verità, perché il profondo desiderio per essa li farebbe riconoscere rapidamente, dove l’errore si è insinuato. Ma sovente accettano tutto spensieratamente ciò che viene loro presentato come Verità, oppure rifiutano tutto. La pura Verità si affermerebbe, se gli uomini stessi vi tendessero. Ma la loro indifferenza nei confronti della Verità rende possibile al Mio avversario di penetrare e di diffondere delle dottrine errate, e che è l’intenzione del Mio avversario di lavorare contro di Me, sarà chiaro ad ognuno. Perciò deve essere riconosciuta dagli uomini la pericolosità del suo agire e delle sue opere, e non deve essere esercitata nessuna tolleranza nei confronti dell’errore da coloro, che lo riconoscono come errore e che sono capaci ed anche incaricati di contrapporre la pura Verità. Perché Io guido la Verità sulla Terra soltanto per aiutare gli uomini ad uscire dall’oscurità della notte alla Luce del giorno. E chi riceve la Luce, non deve rivolgere il suo occhio all’oscurità, ma portare la sua Luce dentro a quest’oscurità per scacciarla. 

Amen

18. gennaio 1957



IL BACIO DI GESÙ

 


[I.64] Delle volte mi pareva d'avera d'aver come baci dal medesimo Signore, ma in modo che non so dire. Li chiamava i baci di pace, e mi dava in un attimo così intima cognizione di sé con un altro lume sopra la cognizione di me stessa. Ritornavo in me con ambedue questi lumi: uno mi dava animo, e questo era il lume che avevo di Dio; l'altro mi teneva umile, e questo era quella cognizione propria. Tutto ciò facevami buono, per quanto potevo conoscere. Sia tutto a gloria di Dio.

[I.110-11] Mi pare di ricordarmi che in tal mattina, dopo la santa Comunione, ebbi subito una visione di Gesù bambino, il quale parevami che mi baciasse. Più volte avevo avuto questo. Io lo chiamavo bacio di pace. E quello che in quel punto Ecco comunicava all'anima mia non posso colla penna narrare. Io gli dissi che non facesse tali cose con me, ma che ciò facesse con anime più umili e non superbe, come ero io. E po di cuore gli dissi: Io  non credo ch siate il Signore, ma il tentatore mio nemico, e facciate così per farvi amico mio. Via non voglio queste cose; patire, patire vi chiedo. In un subito Gesù bambino mi si accostò di nuovo, e diedomi un bacio con dirmi: Sta posata, che son io. Si' al tuo confessore tutto quanto io opero in te , e tu fa pure l'obbedienza di quanto di comanda. Mi pare che mi lasciasse certa cognizione del suo infinito amore e della sua misericordia. Di qui avevo lume della mia ingratitudine ed impotenza; ma sentivogenerosità e vedeo che tutto veniva da Dio, se vi era niente di buono. Il cattivo era mio. Di questo ne avevo una cognizione intima, che ben scorgevo che cosa avrei fatto, se Dio colla sua grazia non mi avesse assistito. E mi pareva che mi restasse il desiderio di più patire. 
Questi baci di pace li ho provati in più modi, ma tutti mi pare che facessero lo stesso effetto, e mi lasciavano queste vive cognizioni di me medesima, che non potevo niente, non ero niente. E di niente mi curavo. Solo Iddio bramavo e di fare in tutto il suo volere.

[I.234-237] Mentre io vi chiesi di nuovo a baciare la pisside, sentii un certo abbracciamento ed unione fra Dio e l’anima mia, e parevi di avere un bacio. Questo fu così intimo, che non so come fare per dichiararlo. Contuttociò voglio obbedirlo anche in questo, e gli darò qualche rozza similitudine.
Cioè a dire: quando Iddio dà di questi baci, son cose tanto penetrative, che pare metta sossopra tutto il nostro interno. Voglio dire che tutte le potenze, cuore, anima, sensi e sentimenti tutti pare che partecipino un saggio del divino amore. Questo amore non è celato, come le altre volte; ma, alla scoperta, si fa vedere e viene, in persona, ad abbracciare la medesima anima con dirle: Viva la pace! Ed, in un istante, l’abbraccia e la bacia. Per questo io lo chiamo bacio di pace.
Vedete: quando venisse un nostro amico o parente di lontano, subito gli si va incontro con festa ed allegrezza; ma, quando poi venisse un nostro proprio padre, oh! quanto contento ci apporta! Subito veduto, si abbraccia e bacia. Così pare che abbia fatto quest’anima mia, essendo venuto il suo vero padre. Ed, in quell’atto, ne ha avuto un po’ di lume soprannaturale, e, col lume e colla corrispondenza di Esso, si faceva incontro per abbracciarlo e baciarlo. Ed essa sentiva in sé il secondo bacio che gli rendeva il suo Gesù. Ma è tale questo bacio, che pare, nel medesimo punto, Iddio e anima siano una istessa cosa. Qui ci vorrebbe dichiarazione, ma grande. Io non ho tanta intelligenza. Piuttosto tacerò che dire; perché così, col silenzio, vengo a comprendere tutto, e dichiararlo l’ho per impossibile.
Pare a me però, che, quando l’anima ha quelle comunicazioni della viva presenza di Dio, bene spesso ella partecipa di questo divino dono. ma questi baci sono tutti differenti, ed io ne ho provati di più sorta; ma mai ho avuto lume che siano veramente baci. Ora che Iddio me lo ha dichiarato e me l’ha dichiarato e me l’ha fatto alla scoperta, conosco che sono veramente baci.
ma delle volte, si hanno eppure non si sente niente; solo si trova l’anima tutta contenta, e si vede tutta unita col suo Dio. Non si sa cosa sia stato il motivo di sì fatta unione, ed allora io penso che Gesù abbia dato un bacio, ma incognito.
Questi si assomigliano a quei tocchi che Gesù fa nel cuore, ed anche a quegl’inviti che fa all’anima sua sposa; ma sono tutti differenti. Così pare a me.
Il bacio, in un subito, unisce l’anima a Dio solo; ed ella resta con tal pace, che ben le è noto di aver avuto il bacio di pace. In quel mentre, Iddio le da questa bella cognizione, e le fa intendere che di già le ha fatto questo dono. Ella allora si sente del tutto essere tirata, per via di amore, nel suo Dio tutto amoroso; e, delle volte, mentre essa sta con questa bella cognizione, si sente, di nuovo, baciare. Oh! allora sì, che, se il Signore non le porgesse aiuto soprannaturale, si morrebbe di violenza d’amore.
Queste sorte di cose io le ho provate, ma chiare volte, e mai ho avuto cognizione cosa siano; solo adesso Iddio mi ha comunicato, che tali effetti nell’anima, non sono altro che un suo bacio. O bacio di pace! O bacio di amore! O bacio di vita! Così lo chiamo, perché pare che dia nuova vita, nuova forza e vigore alla medesima anima.
In quanto a quei tocchi che si sentono nel cuore, sono quasi lo stesso. Contuttociò il modo che l’anima sente della sua unione col suo Dio, è differente; perché il bacio ha possanza tale, che subito pone unione amorosa fra Dio e l’anima, e questi tocchi sono come sveglie che destano l’anima, ma essa, come appunto destata da un profondo sonno, non ha subito quella chiara visione del suo amato Bene. Ha sentito un non so che, ma non sa che cosa sia. Mentre ella sta così ansiosa, di nuovo, sente un altro tocco, ed ella di subito sorge, e vorrebbe correre, ma non sa dove. Sta come impazzita e fuor di sé. Venendo il terzo tocco, si vede avanti il suo Dio con qualche visione intellettuale, la quale finisce di destarla, e le fa conoscere chi è quello che le dà siffatti tocchi nel suo cuore.
E questi tocchi non vengono sempre avanti le visioni. Solo quando Iddio vuole e si compiace di darli. È ben vero che, avendo di questi tocchi avanti, pare che, nelle visioni, vi sia più lume soprannaturale, e in queste vi è ben spesso qualche comunicazione. Così pare a me. Non so se dico qualche sproposito. Il tutto dico di quanto io passo. Del resto, in quanto alle dichiarazioni, non ne parlo, perché non sono cose da semplici come me. Solo dico qualche cosa, acciò si veda la gran misericordia di Dio, l’infinito suo amore, che, per mezzo di queste cose, Egli viene comunicando alle anime nostre.
Orsù! dacché sono in questo discorso, vi voglio dire anche gli effetti che prova l’anima quando ella sente quegl’inviti. È vero che nemmeno di questi parlerò appieno; contuttociò vi dirò qualche cosa.
Questi inviti sono di più sorte; ma tutti uniti si fanno un solo, Sono differenti, per essere con differenti modi, ma tutti ci tirano a quel Dio solo; ed a questo solo Iddio pare che l’anima nostra aspiri, stando ella tutta assorta nella divina presenza. In questo mentre, si sente un invito, ma intimo, il quale è operativo. Dico così, perché questo, subito, opera effetti meravigliosi in detta anima, perché subito la pone alla divina presenza con più chiarezza di prima; e posta che l’ha con questa, ecco un altro invito.
Ella si sente invitare all’unione amorosa del suo Dio; ma non sa il modo, il come ella possa fare, si sente invitata, ed ella con più brama, ansia, agonizza di pena, ma ancora non può far niente. Di nuovo, si sente questi inviti, ma ella non sa cosa sia. Solo le pare di sentire, ma da lontano, la voce del suo Diletto. Ella si pone con tutta attenzione ad ascoltarlo, per potere andare di volo se potesse, da chi tanta ella brama.
Alla fine, gli ritorna quella viva presenza, e da essa le vien dichiarato chi era quello che l’andava invitando. Avuto che ella ha questa dichiarazione, subito si spoglia di tutto il momentaneo, ed in Dio solo si riposa, e accetta l’invito, e va possedendo e godendo tutto il suo Dio di amore. Dico: Dio di amore, perché lo stesso amore gli ha servito di invitarla, e poi comunicarsi in più modi, acciò ella sia tutta sua.
E pare a teche questi inviti siano mezzani all’anima, per unirla con più prestezza col suo Dio. Altre volte, non fanno questi effetti, perché si sente solo l’invito, ma non si prova niente nell’intimo del cuore. E sentendosi così spesso invitare dal Dio amore, eppure uno si ritrova tra tante miserie e colpe. Oh! che pena, oh! che dolore prova allora la povera anima!
Quelli inviti la sollevano, ma ella, come incatenata, non si può muovere. E ben vero che, sentendo più, di nuovo, essere invitata, ella si avveda di non potere, per essere tra ferri e catene di qualche cosa della terra; ma, con quell’invito che ella sente, si viene ad uscire, a poco a poco, e, per mezzo di qualche altro invito, di nuovo, le si porge lume maggiore, e si viene sciogliendo da quei legami, che ella non conosceva di averli neanche. E questi ancora li ho provati bene spesso. Ora non dico altro sopra ciò.

S. VERONICA GIULIANI


PER APPAGARE LA DIVINA GIUSTIZIA

 


Per appagare la Tua Divina Giustizia, Ti offriamo, o Signore, i meriti acquisiti da Maria, Tua Madre e nostra, quando stava ai piedi della Croce. Se Tu, o Signore, segni le iniquità, chi potrà sopportarlo?

Molti favori sono stati ottenuti recitando la suddetta “Offerta”.


Le prove e le definizioni delle anime accompagneranno l'evoluzione umana fino alla fine dei loro giorni, fino alla concretizzazione del Progetto d'Amore del Creatore.

 


MESSAGGIO MENSILE DELLA VERGINE MARIA, ROSA DELLA PACE, TRASMESSO NEL NUCLEO-LUCE SACRA CASA DI MARIA, MADRE PAULISTA, SAN PAOLO, BRASILE, ALLA VEGGENTE SORELLA LUCÍA DE JESÚS


13 Agosto 2025

Io Sono la Rosa Mistica, la Rosa della Pace, Colei che porta nel Suo Cuore la Purezza Immacolata, affinché le anime incontrino di nuovo il proposito della loro esistenza e riaccendano le loro essenze, affinché regni la pace nel loro interiore.

Io Sono la Donna vestita di Sole, Colei che porta tra le Sue Braccia non solo uno dei Suoi figli, ma ognuno di essi, affinché sia protetto e sostenuto nel suo cammino di evoluzione.

Figli Miei, nonostante il deserto spirituale dell'umanità abbia raggiunto la sua fine, questo non significa che abbia raggiunto la fine anche il ciclo di prove e definizioni che molti vivono con intensità. Le prove e le definizioni delle anime accompagneranno l'evoluzione umana fino alla fine dei loro giorni, fino alla concretizzazione del Progetto d'Amore del Creatore.

Però, figli Miei, non lasciate che i vostri esseri svaniscano o si arrendono davanti alle avversità. Invece, continuate ad offrire a Dio la trascendenza di ogni sfida, il superamento di ogni giorno e, anche quando non sarete capaci di vincere voi stessi, consegnate a Me le vostre debolezze e miserie, perché Io, come la vostra Madre Celeste, vi aiuterò a ricominciare ed a risorgere ancora una volta da dove siete caduti.

Questo è davvero un tempo di grandi prove e definizioni, ma la Legge detta, figli Miei, che, nella stessa intensità dell'oscurità che vi assedia, sia la Luce che vi guida e vi trasforma, vi spinge e vi eleva. 

Per questo, non vi disperate davanti al caos del mondo, alla croce di questi tempi, ma volgete il vostro sguardo verso il cielo, come dentro di voi stessi, e potrete incontrare in voi, come nel firmamento, l'Acqua di Vita di cui necessitate per andare avanti.

Siate Luce per il mondo attraverso la vostra perseveranza. Siate in Dio e cercate il vostro Creatore con fede.

E, quando non avrete più forze, guardate solo verso il lato e Mi incontrerete, così come Mio Figlio Mi incontrò in ogni caduta con la Croce. Guardate nei Miei Occhi e vedete, figli Miei: sono qui.

Che si alzino quelli che sono caduti e riprendano la loro croce. Dovete ancora camminare poiché molto deve ancora venire.

Io vi accompagnerò sempre.

Vostra Madre, la Vergine Maria, Rosa della Pace.

Finché l'ultima anima perduta non verrà al Mio Cuore, Io vi dirò: ho sete!

 


MESSAGGIO SETTIMANALE DI CRISTO GESÙ, TRASMESSO NEL NUCLEO-LUCE SACRA CASA DI MARIA, MADRE PAULISTA, SAN PAULO, BRASILE, ALLA VEGGENTE SORELLA LUCÍA DE JESÚS


25 Luglio 2025

Finché l'ultima anima perduta non verrà al Mio Cuore, Io vi dirò: ho sete!

Finché l'ultimo Regno della Natura non verrà al Mio Cuore, Io vi dirò: ho sete!

Finché l'ultima specie ed elemento della vita non sarà redento, Io vi dirò: ho sete!

Finché la redenzione non raggiungerà gli spazi più profondi degli esseri, dei Regni e di tutta la coscienza planetaria, Io vi dirò: ho sete!

Finché le guerre non finiranno e la sofferenza non cesserà nel cuore umano, così come le armi non saranno messe a tacere, Io vi dirò: ho sete!

Perché sento nel Mio Cuore la sofferenza dei figli di Mio Padre. Sento nel Mio Cuore la sofferenza della natura ed il grido silenzioso della Terra.

Il Mio Cuore trema con i tremori del pianeta.

Il Mio cuore patisce gli squilibri del mondo.

E, sebbene i Miei Occhi contemplino tutti gli universi e tutta la Creazione, la Terra palpita dentro di Me, come parte viva della Mia Coscienza. Perciò, rimango qui. Perché finché i Miei Occhi non contempleranno la concretizzazione dei Piani di Mio Padre, sarò sul pianeta, oggi nello Spirito, ma poi faccia a faccia, nel Corpo, nell'Anima e nella Divinità.

Non verrò più al mondo solo per l'umanità, ma per tutta la Creazione.

Non sarò più con le Braccia aperte in croce, ma con le Braccia aperte in redenzione, insieme a quelli che vogliono accompagnarMi.

Non sarò più solo. Non ci sarà solitudine nel Mio Spirito, perché risveglierò quelli che seguiranno con Me e che placheranno la Mia sete attraverso la loro consegna.

Il Piano di Mio Padre non è ancora consumato; perciò vi invito a non abbassare le braccia, a non chiudere le porte del Regno dei Cieli dentro di voi o negli spazi sacri del pianeta.

Non è tempo di immergervi nelle tendenze del mondo. Non è tempo di chiudere gli occhi alla sofferenza dell'umanità, della Terra, dei Regni.

È tempo di preghiera, di elevare gli occhi ed il cuore a Dio, di elevare il verbo e il silenzio, la consegna, la rinuncia, la pace e le angosce; di offrire tutto, tutto ciò che siete, ciò che vivete, ciò che sperimentate. Che tutto sia frutto e merito per la redenzione delle anime, perché finché l'ultima anima non verrà a Me, sentirete l'eco della Mia Voce, che vi dice: ho sete!

Vostro Maestro e Signore,

Cristo Gesù