martedì 25 novembre 2025
IL SACERDOTE
lunedì 24 novembre 2025
La situazione a rischio del Cristianesimo - La necessità dell’Agire della Divinità
Vero Cristianesimo
Portate voi stessi in sacrificio al Signore mentre vincete voi stessi e dominate ogni intolleranza per via di Lui, e presto nulla potrà più diventare la pietra d’intoppo per voi. Qualunque cosa si metta sulla vostra via, è sempre soltanto un tentativo delle forze avverse di farvi cadere, e la loro gioia è ultragrande, quando vi sono riusciti. Dovete impedire questi sforzi e non lasciarvi mai catturare nelle corde del maligno. Che cos’altro è la vita, se non una costante lotta contro gli ostacoli. In questa lotta vi dovete affermare, non dovete farvi vincere, ma sempre uscire voi stessi come vincitori, e le resistenze saranno sempre meno, contro cui avete da combattere, perché con la vostra forza scompare il potere dell’avversario. Ed ogni superamento di voi stessi vi procura una grande utilità. La vostra anima matura e si libra nelle Alture luminose, perché libera sé stessa. Ma quando verrà dato più diritto alle debolezze del corpo che all’anima, allora attraverso una falsa considerazione l’anima può essere molto più danneggiata che essere utile al corpo. Per impedire questo, attraverso prove di pazienza gli uomini vengono messi davanti alla decisione, ed allora è soltanto a vantaggio di rinunciare al desiderio corporeo e pensare soltanto al bene dell’anima. Ora cerca a donarci la tua attenzione ed ascolta: Il Signore non permetterà che le Sue creature si servano del Suo Nome e con ciò avvolgere il mondo nell’errore. Là gli uomini vogliono rifiutare dove dovrebbero stare definitivamente per la questione, e viceversa accettano smisuratamente ciò che è soltanto opera frammentaria. Il loro fervore è ben da lodare, perché agiscono nella migliore volontà e non vogliono agire contro il Signore. E sarà anche difficile istruirli di altro, e malgrado ciò tali resistenze non ti devono fermare di eseguire la tua attività come hai fatto finora. Chi riconosce il tempo attuale e la situazione a rischio del Cristianesimo, dovrà anche aver la comprensione per l’Agire straordinario della Divinità. Chi riconosce lo stato del Cristianesimo di oggi, lui stesso riterrà necessario che il Signore Si riveli, per dare agli uomini l’Annuncio della Sua vera Volontà. Ci sono sempre stati degli uomini devoti alla Parola di Dio, e costoro sanno anche solo troppo bene, quale effetto possa avere una cosiddetta fede formale, come conduce un poco alla volta alla totale assenza di fede, ed ammetterebbero, che agli uomini deve sempre giungere nuova Forza, se devono rimanere nella Parola di Dio. E questa Forza la può dare Dio appunto di nuovo attraverso questa Sua Parola, che viene offerta agli uomini in forma nuova, mai annientando la vecchia, ma solo nella pura chiarezza e non falsificata. Nessun uomo lavora contro la Volontà di Dio, che affida sé stesso volenteroso al Signore e così esegue appunto solamente ciò che è la Volontà del Signore. Approfondite il Libro dei padri, e leggete in tutta la sapienza, dopo l’intima preghiera per la comprensione, e farete attenzione e riconoscerete, che succede sempre soltanto ciò che il Signore ha annunciato, quando Egli camminava sulla Terra. E soltanto degli uomini veramente pii possono emettere un giudizio, perché coloro, che vogliono servire Dio, faranno e riconosceranno anche sempre ciò che è giusto. Così dedicati solo alla tua attività spirituale con lo stesso fervore, e confida in Dio, che Egli ti guida bene sulla via verso l’eterna Patria.
Amen
3. novembre 1938
PENSACI BENE - CHI È IL SACERDOTE
CHI È IL SACERDOTE
È un uomo come noi, di carne e di miseria come noi. Eppure a quest'uomo Dio ha affidato una missione e poteri divini. All'altare consacra un po' di pane e di vino, Gesù si fa presente nelle sue mani, ed ecco rinnovato il sacrificio del Calvario. Assolve un'anima in peccato, e quell'anima si purifica ed è salva. Figlio di uomini, ha il potere di renderci figli di Dio. Debole, dispone di che fortificarci. Povero, ci colma di ricchezze divine. Servo, a lui s'inginocchiano i governanti. Mortale, può darci l'immortalità. Rappresentante di Cristo, nessuno è più amato o più odiato del sacerdote. Ma odiato, ci ama. Maledetto, ci benedice. Abbandonato, non ci abbandona. Accusato come nemico del popolo, egli è il solo che lo può redimere. È detto retrogrado, ed è sempre l'anima del vero progresso. È detto oscurantista, e a nessuno la civiltà è più debitrice che a lui. Le più grandi iniziative di bene son sue. Santo, lo si ignora. Benefico, lo si circonda di silenzio. Caduto, perché debole come noi, clamorosamente lo si calpesta. Si perdona a tutti, non a lui. Ma chi sono i suoi nemici? Gli ignoranti, i viziosi, i prepotenti, i sanguinari, i venduti, i tiranni... e i beneficati. Quando un tiranno vuol dominare su un popolo di schiavi, toglie dimezzo il sacerdote. E allora è la barbarie.
GESU’ HA DETTO
« Non foste voi a scegliere me, ma io ho scelto voi (Io. 15, 15). Come il Padre ha mandato me, così io mando voi (Io. 20,21). Voi siete il sale della terra, voi siete la luce del mondo (Mt. 5, 13-14). Chi ascolta voi, ascolta me; chi disprezza voi, disprezza me (Lc. 10, 16). Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me (Io. 15, 17). Nel mondo avrete tribolazioni; ma confidate: io ho vinto il mondo (Io. 16, 33). Voi piangerete e gemerete mentre il mondo godrà; ma la vostra tristezza sarà cambiata in gioia » (Io. 20).
Un nuovo pastore in scena
Maria
Quanto ingarbugliate sono le cose del mondo. Quanto confuso è l’uomo moderno. Per secoli ha cercato di ottenere il controllo della natura, ma scopre che non riesce a controllarla. Una nazione influisce su un’altra. Ogni persona influisce sul suo prossimo. Tutto gira fuori controllo a un ritmo vertiginoso che accelera costantemente. Ovviamente, questo non può continuare. Chi può salvare l’umanità? O umanità, vedi un salvatore all’orizzonte? C’è qualcuno che sorge di mezzo a te e che restaurerà la sanità e l’ordine? Se sì, dove è e cosa lo porterà alla ribalta?
Solo silenzio
Sento solo il silenzio. Le vostre labbra sono sigillate, perché queste forze sono al di là di chiunque o qualsiasi nazione. La grande potenza d’America non ha ristabilito l’ordine in Medio Oriente perché le forze del male sono troppo diffuse e continuano a crescere. Le Nazioni Unite non hanno alcun potere e la comunità internazionale è allo sbando, tutti in cerca dei propri interessi. Usate i vostri occhi e guardate in ogni direzione. Nessuno è sulla scena. Qualcuno potrebbe pretendere il mantello, ma sono deboli pretendenti.
Un umile servo
Io manderò qualcuno e saprete chi è. Egli non cercherà di agire da solo. Egli è troppo umile per questo. Egli suonerà una chiara tromba. Egli emetterà una nuova chiamata. Egli susciterà i cuori. Ci sarà qualcuno di nuovo sulla scena, che dirà: “Marciamo”, e le persone sapranno che questa è la voce di un vero pastore.
Egli riunirà il gregge e recupererà i randagi. Con questo unico pastore, un milione di altri pastori si leveranno, in ogni campo possibile, pastori con un cuore nuovo, pastori che serviranno il popolo e non se stessi.
Allora le persone prenderanno coraggio. Diranno: “Abbiamo veri pastori in mezzo a noi”. Questa sarà una nuova Chiesa. Questi saranno pastori formati dal mio Cuore Immacolato. Questo sarà il mio dono per voi. Vedrete la mia promessa e vedrete il suo compimento.
Commento: Una persona non è sufficiente, ma una persona formata dal Cuore di Maria può essere un suo strumento nel suscitare milioni di nuovi pastori.
14/03/2012
TRATTATO SULL’INFERNO - POVERI GAUDENTI!
POVERI GAUDENTI!
Nella vita terrena, buoni e cattivi vivono insieme come il grano e la zizzania si trovano nello stesso campo, ma alla fine del mondo l'umanità sarà divisa in due schiere, quella dei salvati e quella dei dannati. II Giudice Divino confermerà allora solennemente la sentenza data a ciascuno subito dopo la morte.
Con un po' di fantasia, proviamo a immaginare la comparsa davanti a Dio di un'anima cattiva, che sentirà fioccare su di sé la sentenza di condanna. In un lampo sarà giudicata.
Vita gaudente... libertà dei sensi... divertimenti peccaminosi... indifferenza totale o quasi nei confronti di Dio... derisione della vita eterna e specialmente dell'inferno... In un lampo la morte tronca il filo della sua esistenza quando meno se l'aspetta.
Liberata dai legami della vita terrena, quell'anima si trova subito davanti a Cristo Giudice e comprende fino in fondo di essersi ingannata durante la vita...
• Dunque, c'è un'altra vita!... Come sono stata stolta! Se potessi tornare indietro e rimediare al passato!...
• Rendimi conto, o mia creatura, di ciò che hai fatto in vita. - Ma io non sapevo di dover sottostare ad una legge morale.
• lo, tuo Creatore e Sommo Legislatore, ti chiedo: Che ne hai fatto dei miei Comandamenti?
• Ero convinta che non ci fosse un'altra vita o che, comunque, tutti si sarebbero salvati.
• Se tutto finisse con la morte, Io, tuo Dio, mi sarei fatto Uomo inutilmente e inutilmente sarei morto su una croce!
• Sì, ho sentito di questa cosa, ma non vi ho dato peso; per me era una notizia superficiale.
• Non ti ho dato l'intelligenza per conoscermi e per amarmi? Ma tu hai preferito vivere come le bestie... senza testa. Perché non hai imitato la condotta dei miei buoni discepoli? Perché non mi hai amato fin che eri sulla terra? Tu hai consumato il tempo che ti ho dato alla caccia di piaceri... Perché non hai mai pensato all'inferno? Se tu l'avessi fatto, mi avresti onorato e servito, se non per amore almeno per timore!
• Dunque, per me c'è l'inferno?...
• Sì, e per tutta l'eternità. Anche il ricco epulone di cui ti ho parlato nel Vangelo non credeva all'inferno... eppure vi è finito dentro. A te la stessa sorte!... Vai, anima maledetta, nel fuoco eterno!
In un attimo l'anima si trova nel fondo degli abissi, mentre il suo cadavere è ancora caldo e si preparano i funerali... "Maledetta me! Per la gioia di un attimo, che è svanita come un lampo, dovrò bruciare in questo fuoco, lontana da Dio, per sempre! Se non avessi coltivato quelle amicizie pericolose... Se avessi pregato di più, se avessi ricevuto più spesso i Sacramenti... non mi troverei in questo luogo di estremi tormenti! Maledetti piaceri! Maledetti beni! Ho calpestato la giustizia e la carità per avere un po' di ricchezza... Ora altri se la godono e io devo scontare qui per tutta l'eternità. Ho agito da pazza!
Speravo di salvarmi, ma mi è mancato il tempo di rimettermi in grazia. La colpa è stata mia. Sapevo che mi sarei potuta dannare, ma ho preferito continuar a peccare. La maledizione cada su chi mi a dato il primo scandalo. Se potessi ritornare in vita... come cambierebbe la mia condotta!"
Parole... parole... parole... Troppo tardi ormai...!!!
L'inferno è una morte senza morte, una fine senza fine.
(San Gregorio Magno)
SOFFRO, FIGLI MIEI, SOFFRO TANTO PER ESSERE STATO ABBANDONATO: «PER ESSERE STATO TRADITO, PERFINO ALL'INTERNO DELLA MIA CHIESA». Tra pochissimo tempo, pochissimo tempo «IO non sarò più presente nella Santa Eucaristia»
(Messaggio dato a MYRIAM e MARIE: 22 novembre 2025)
IO SONO DIO Onnipotente: Dio di Misericordia... IO SONO!
Grazie, miei piccoli figli, per aver recitato il rosario e, anche se siete solo voi due: «IO sono con voi, insieme a Mia madre: la Beata VERGINE MARIA, e tutto il CIELO prega con voi»!
Quando pregate, figli Miei: è una gioia per ME: il vostro DIO, e rimanete sempre fedeli all'Amore
che vi ama
Soffro tanto, figli miei, soffro tanto per essere stato abbandonato: «Per essere stato tradito, anche all'interno della Mia Chiesa», MA! Voi, miei amati, «amate il vostro DIO, amate, amate, amate»: con l'Amore e la carità: quanto grande sarà la vostra ricompensa.
Ve l'ho già detto, figli miei: farò meraviglie in voi, quindi: «LODATE DIO IN TUTTE LE COSE» e siate sempre fedeli nella preghiera.
Vi dico anche, figli miei: tra pochissimo tempo, pochissimo tempo «IO non sarò più presente nella Santa Eucaristia», ma! Voi, figli miei: se sarete sempre fedeli al vostro DIO d'Amore che vi ama: «IO non vi abbandonerò: non avete NULLA da temere»!
AMEN, AMEN, AMEN,
DIO che È Amore: Tenerezza e Misericordia vi dà la Sua Santissima Benedizione: Insieme a quella della Beata VERGINE MARIA: Che È Tutta Pura e Santa: La Divina Immacolata Concezione e, San GIUSEPPE Suo castissimo sposo:
NEL NOME DEL PADRE,
NEL NOME DEL FIGLIO,
NEL NOME DELLO SPIRITO SANTO!
AMEN, AMEN, AMEN.
Vi do la Mia Pace, figli Miei, vi do la Mia Pace!
IO SONO DIO Onnipotente che viene a liberarvi. Camminate sempre nella Mia Luce, «La Luce di DIO Onnipotente», e così le tenebre non potranno raggiungervi. Amen.
IO SONO LA Luce del mondo... IO SONO la via, la Verità, la vita: IO SONO, Amen...
(Alla fine del messaggio dato, abbiamo cantato:)
Sia lodato in ogni momento
Ti saluto MARIA
Appello di Luisa, «la Piccola Figlia della Divina Volontà»
Fiat! 3 Mio dolce Gesù, son qui nelle tue braccia per chiederti aiuto. Ah, Tu conosci lo strazio dell’anima mia, come mi sanguina il cuore, la mia grande ripugnanza nel far uscire tutto ciò che mi hai detto sul tuo Santissimo Volere! L’ubbidienza s’impone! Tu lo vuoi, ed io, ancorché ne restassi stritolata, sono costretta da una forza suprema a compierne il sacrificio. Ma ricordati, o mio Gesù, che Tu stesso mi hai chiamata la piccola neonata della tua Santissima Volontà. La neonata sa appena balbettare, quindi che farò io? Balbetterò appena del tuo Volere; Tu farai tutto il resto, non è vero, o mio Gesù? Anzi, fa’ che io scompaia del tutto e il tuo Volere sia quello che con caratteri divini ed incancellabili intinga la penna in quel Sole eterno e con caratteri d’oro scriva i concetti, gli effetti, il valore, la potenza della Volontà Suprema, e come l’anima che vive in Essa, vivendo come nel suo centro, si nobilita, si divinizza, depone le sue spoglie naturali, ritorna al suo principio e, trionfante su tutte le sue miserie, riacquista lo stato d’origine, bella, pura, tutta in ordine al suo Creatore, come uscì dalle sue mani creatrici. Verga Tu su questa carta la lunga storia della tua Volontà, il tuo dolore nel vederti respinto dalle creature nelle regioni celesti. Tu, che stando in alto come sole, sebbene respinto, dardeggi i tuoi raggi su tutte le umane generazioni, vuoi scendere per venire a regnare in mezzo ad esse, e perciò mandi i raggi dei tuoi sospiri, dei tuoi gemiti, delle tue lacrime, del tuo intenso ed eterno dolore nel vederti esiliato e come spezzata la tua Volontà con la volontà delle umane creature. Perciò Tu aspetti che ti chiamino in mezzo a loro, che ti ricevano come Re trionfante e ti facciano regnare come in Cielo così in terra.
Scendi, o Volere Supremo! Sono io quella che per prima ti chiama; vieni a regnare sulla terra! Tu che creasti l’uomo solo perché facesse il tuo Volere, che lui ingrato spezzò col ribellarsi a te, vieni a riannodare di nuovo questa volontà umana a Te, affinché Cielo e terra e tutto resti riordinato in Te! Oh, come vorrei mettere la mia vita perché il tuo Volere sia conosciuto! Vorrei spiccare il volo negli interminabili confini di Esso, per portare ad ogni creatura il suo bacio eterno, la sua conoscenza, i suoi beni, il suo valore, i tuoi gemiti inenarrabili di voler venire a regnare sulla terra, affinché conoscendoti ti ricevano con amore e facendoti festa ti facciano regnare.
O Volere Santo, coi tuoi raggi luminosi sprigiona le frecce della tua conoscenza; fa’ conoscere a tutti che Tu vieni a noi per renderci felici, ma non di una felicità umana, ma divina, per darci il dominio di noi stessi, perduto, e quella luce che fa conoscere il vero bene per possederlo e il vero male per fuggirlo, che ci rende stabili e forti, ma di una fortezza e stabilità divina! Apri la corrente tra la Volontà Divina e l’umana e dipingi col pennello della tua mano creatrice tutti quei lineamenti divini sulle nostre anime, da noi perduti col sottrarci ad Essa. Il tuo Volere ci dipingerà quella freschezza che mai invecchia, quella bellezza che mai scolorisce, quella luce che mai si ottenebra, quella grazia che sempre cresce, quell’amore che sempre arde e mai si estingue. O Volere Santo, fatti strada, fa’ Tu la via per farti conoscere! Manifesta a tutti chi sei Tu e il gran bene che vuoi fare a tutti, affinché attratti, rapiti da un tanto bene, possano farsi tutti preda della tua Volontà e così liberamente potrai regnare come in Cielo così in terra. Perciò ti prego che verghi Tu stesso tutte le conoscenze che mi hai manifestato su di Essa; ed ogni parola, ogni detto, ogni effetto e conoscenza di Essa siano, per quelli che leggeranno, dardi, frecce, strali, che ferendoli, li facciano cadere ai tuoi piedi e riceverti a braccia aperte per farti regnare nei loro cuori. Ai tanti prodigi del tuo Volere, opera anche questo: che come ti conoscano non ti facciano passare oltre, no, ma ti aprano le porte per riceverti e farti regnare. Questo ti chiede la piccola neonata della tua Volontà. Se da me hai voluto il sacrificio, e con tanta insistenza, di mettere fuori i segreti che mi hai comunicato sul tuo Volere, io ne voglio un altro da Te: che come si conosca faccia questo prodigio, che vi prenda il suo posto di trionfo e regni nei cuori che lo conoscano. Questo solo ti chiedo, o mio Gesù, non ti chiedo altro; null’altro voglio che il ricambio del mio sacrificio, che il tuo Volere sia conosciuto e vi regni col suo pieno dominio.
Tu sai, Amor mio, quanto grande è stato il mio sacrificio, le mie lotte interne, fino a sentirmi morire; ma per amore tuo e per ubbidire al tuo rappresentante in terra, a tutto mi sono sottoposta. Perciò grande ne voglio il prodigio: che come si conoscano i tuoi detti sul tuo Volere, le anime restino rapite, incatenate, attratte più che da calamita potente, e facciano regnare quel Fiat Divino che Tu con tanto amore vuoi che regni sulla terra. E se a Te piace, vita mia, prima che questi scritti escano alla luce del giorno e vadano per le mani dei tuoi e miei fratelli e sorelle, deh, porta la tua piccola neonata della tua Volontà nella Patria celeste! Deh, non darmi questo dolore, che io sia spettatrice, che i nostri segreti si conoscano dalle altre creature! Se mi hai dato il primo, risparmiami il secondo, ma sempre non mea voluntas sed tua fiat. 4 Ed ora una parola a tutti voi che leggerete questi scritti: vi prego, vi supplico che riceviate con amore ciò che Gesù vuol darvi, cioè la sua Volontà. Ma per darvi la Sua, vuole la vostra, altrimenti non potrà essa regnare. Se sapeste con quanto amore il mio Gesù vuol darvi il più gran dono che esiste e in Cielo e in terra, qual è la sua Volontà! Oh, quante amare lacrime Lui versa, perché vi vede che vivendo col vostro volere strisciate la terra, infermicci, immiseriti. Non siete buoni a mantenere un buon proposito, e sapete perché? Perché il suo Volere non regna in voi. Oh, come piange Gesù e sospira sulla vostra sorte, e singhiozzando vi prega che facciate regnare il suo Volere in voi! Vuole farvi cambiare fortuna: da infermi sani, da poveri ricchi, da deboli forti, da volubili immutabili, da schiavi re. Non sono le grandi penitenze che vuole, non lunghe preghiere né altro, ma che vi regni il suo Volere e che la vostra volontà non abbia più vita. Deh, ascoltatelo! Io sono pronta a dar la vita per ciascuno di voi, a soffrire qualunque pena, purché apriate le porte dell’anima vostra per fare che il Volere del mio Gesù regni e trionfi sulle umane generazioni. Ed ora invito tutti: venite con me nell’Eden 5 , dove ebbe il principio la nostra origine, dove l’Ente Supremo creò l’uomo, e facendolo re gli dava un regno da dominare. Questo regno era tutto l’universo, però il suo scettro, la sua corona, il suo comando venivano dal fondo dell’anima sua, in cui risiedeva il Fiat Divino come Re dominante, il quale costituiva la vera regalità nell’uomo. Le sue vesti erano regali, fulgide più che sole; i suoi atti erano nobili, la sua bellezza era rapitrice. Dio lo amava tanto, si trastullava con lui, lo chiamava “il mio piccolo re e figlio”. Tutto era felicità, ordine ed armonia. Quest’uomo, primo padre nostro, tradì se stesso, tradì il suo regno, e facendo la sua volontà amareggiò il suo Creatore, che tanto lo aveva esaltato ed amato, e perdette il suo regno, il regno della Divina Volontà, nella quale tutto gli era stato dato. Le porte del regno gli furono chiuse e Dio ritirò a sé il regno dato all’uomo. Ora vi debbo dire un segreto: Dio, nel ritirare a sé il regno della Divina Volontà, non disse: “Non lo darò più all’uomo”, ma lo tenne a riserbo aspettando le future generazioni per assalirle con grazie sorprendenti, con luce abbagliante, da eclissare l’umano volere che ci fece perdere un regno sì santo, e con tali attrattive di mirabili e prodigiose conoscenze della Divina Volontà, da farci sentire la necessità, il desiderio di mettere da banda il nostro volere che ci rende infelici e slanciarci nella Divina Volontà come nostro regno permanente. Quindi il regno è nostro, coraggio! Il Fiat Supremo ci aspetta, ci chiama, ci pressa a prenderne il possesso. Chi avrà il cuore, chi sarà così perfido da non ascoltare la sua chiamata e da non accettare tanta felicità? Solo che dobbiamo lasciare i miseri cenci della nostra volontà, la veste di lutto della nostra schiavitù in cui essa ci ha gettati, per vestirci da regine e ornarci con fregi divini. Perciò faccio appello a tutti; non credo che non vogliate ascoltarmi. Sapete? Sono una piccola piccina, la più piccola di tutte le creature; ed io, bilocandomi nel Divin Volere insieme con Gesù, verrò come piccola nel vostro grembo e con gemiti e pianti busserò ai vostri cuori per chiedervi, come piccola mendicante, i vostri cenci, le vesti di lutto, il vostro infelice volere, per darlo a Gesù, affinché vi bruci tutto e, ridandovi il suo Volere, vi renda il suo regno, la sua felicità, la candidezza delle sue vesti regali. Se sapeste che significa Volontà di Dio! Essa racchiude Cielo e terra. Se siamo con Essa tutto è nostro, tutto pende da noi; invece se non siamo con Essa tutto è contro di noi, e se abbiamo qualche cosa siamo i veri ladri del nostro Creatore e ci manteniamo a via di frode e di rapina. Perciò, se volete conoscerla, leggete queste pagine: in esse troverete il balsamo alle ferite che crudelmente ci ha fatto l’umano volere, la nuova aria tutta divina, la nuova vita tutta celeste; sentirete il Cielo nell’anima vostra, vedrete nuovi orizzonti, nuovi soli, e spesso troverete Gesù col volto bagnato di pianto, ché vuole darvi il suo Volere. Egli piange perché vi vuole vedere felici, e vedendovi infelici singhiozza, sospira, prega per la felicità dei suoi figli e, chiedendovi il vostro volere per strapparvi l’infelicità, vi porge il Suo come conferma del dono del suo Regno. Perciò faccio appello a tutti, e faccio questo appello insieme con Gesù, con le sue stesse lacrime, coi suoi sospiri ardenti, col suo Cuore che brucia, ché vuol dare il suo Fiat. Da dentro il Fiat siamo usciti, ci ha dato la vita; è giusto, è obbligo e dovere che ritorniamo in esso, nella nostra cara ed interminabile eredità. E per primo faccio appello al Sommo Gerarca, al Romano Pontefice, a Sua Santità, al rappresentante della Santa Chiesa e quindi rappresentante del Regno della Divina Volontà. Ai suoi santi piedi questa piccola piccina depone questo Regno, affinché lo domini, lo faccia conoscere e con la sua voce paterna e autorevole chiami i suoi figli a vivere in questo Regno sì santo. Il sole del Fiat Supremo lo investa e formi il primo sole del Volere Divino nel suo rappresentante in terra. Formando la sua vita primaria in colui che è il capo di tutti, spanda i suoi raggi interminabili in tutto il mondo, ed eclissando tutti con la sua luce formi un solo ovile ed un solo pastore. Il secondo appello lo faccio a tutti i sacerdoti. Prostrata ai piedi di ciascuno prego, imploro, che si interessino di conoscere la Divina Volontà. Il primo moto, il primo atto, prendetelo da Essa, anzi chiudetevi nel Fiat e sentirete quanto dolce e cara è la sua vita, attingete da Essa tutto il vostro operato, sentirete in voi una forza divina, una voce che sempre parla, che vi dirà cose mirabili che mai avete ascoltato; sentirete una luce che vi eclisserà tutti i mali ed eclissando i popoli vi darà il dominio sopra di loro. Quante fatiche fate senza frutto, perché manca la vita della Divina Volontà! Avete spezzato ai popoli un pane senza il lievito del Fiat, e perciò essi mangiandolo lo hanno trovato duro, quasi indigeribile, e non sentendo la vita in loro, non si arrendono ai vostri insegnamenti. Perciò, mangiatelo voi questo pane del Fiat Divino! Così avrete pane sufficiente da dare ai popoli 6 , così formerete con tutti una sola vita ed una sola volontà. Il terzo appello lo faccio a tutti, al mondo intero, ché siete tutti miei fratelli, sorelle e figli miei. Sapete perché chiamo tutti? Perché voglio dare a tutti la vita della Divina Volontà. Essa è più che aria che tutti possiamo respirare, è come sole da cui tutti possiamo ricevere il bene della luce, è come palpito di cuore che in tutti vuole palpitare; ed io, come piccola bambina, voglio, sospiro che tutti prendiate la vita del Fiat. Oh, se sapeste quanti beni riceverete, mettereste la vita per farla regnare in voi tutti! Questa piccola piccina vuole dirvi un altro segreto che le ha confidato Gesù, e ve lo dico affinché mi diate la vostra volontà e in ricambio riceverete Quella di Dio, che vi renderà felici nell’anima e nel corpo. Volete sapere perché la terra non produce? Perché in vari punti del mondo la terra coi terremoti spesso si apre e seppellisce nel suo seno città e persone? Perché il vento, l’acqua, formano tempeste e devastano tutto, e tanti altri mali che tutti sapete? Perché le cose create posseggono una Volontà Divina che le domina e perciò sono potenti ed imperanti, sono più nobili di noi. Noi invece siamo dominati da una volontà umana, degradati, e perciò siamo deboli ed impotenti. Se per nostra sorte metteremo da banda l’umana volontà e prenderemo la vita del Volere Divino, anche noi saremo forti, imperanti, saremo fratelli con tutte le cose create, le quali non solo non ci molesteranno più, ma ci daranno il dominio sopra di loro, e saremo felici nel tempo e nell’eternità. Non ne siete contenti? Perciò fate presto, ascoltate questa povera piccina che vi vuole bene; ed io allora sarò contenta, quando potrò dire che tutti i miei fratelli e sorelle sono re e regine, perché tutti posseggono la vita della Divina Volontà. Coraggio dunque, rispondetemi tutti all’appello! E molto più sospiro che tutti a coro mi rispondiate all’appello, perché non sono io sola che vi chiamo, che vi prego, ma unito con me vi chiama con voce tenera e commovente il mio dolce Gesù, e molte volte anche piangendo vi dice: “Prendete per vita vostra la mia Volontà; venite nel Regno di Essa”. Anzi, dovete sapere che il primo a pregare il Celeste Padre che venga il suo Regno e che si faccia la sua Volontà come in Cielo così in terra, fu Nostro Signore nel Pater Noster; e trasmettendo a noi la sua preghiera, faceva appello e pregava tutti che chiedessero il Fiat Voluntas tua come in Cielo così in terra. Ed ogni qual volta recitate il Pater Noster, è tanto l’amore Gesù, che vuole darvi il suo regno, il suo Fiat, che corre per dire insieme con voi: “Padre mio, sono Io che te lo chiedo per i figli miei, fai presto!” Sicché il primo a pregare è Gesù stesso, e poi anche voi lo chiedete nel Pater. Non volete dunque un tanto bene? Ora vi dico un’ultima parola. Dovete sapere che, nel vedere questa piccola bambina le smanie, i deliri, le lacrime di Gesù, che vuole darvi il suo Regno, il suo Fiat, è tanta la sua smania, i sospiri, le ansie di vedervi tutti nel Regno della Divina Volontà per vedervi tutti felici, per far sorridere Gesù, che se non riesce con le preghiere, con le lacrime, vuole riuscire coi capricci, tanto presso Gesù quanto presso di voi. Quindi ascoltate tutti questa piccola piccina, non fatela più sospirare! Ditemi, di grazia: “Così sia, così sia; tutti vogliamo il Regno della Divina Volontà”.
Corato, anno 1924
Luisa, la piccola figlia della Divina Volontà
PREGHIERE A SAN GIUSEPPE PER UNA BUONA MORTE
OH GIUSEPPE BENEDETTO, TU CHE SEI MORTO NELL'ABBRACCIO AMOROSO DI GESÙ E MARIA.
QUANDO IL SIGILLO DELLA MORTE SI AVVICINA ALLA MIA VITA, VIENI IN MIO AIUTO INSIEME AL SIGNORE GESÙ E A SANTA MARIA.
OTTENIMI QUESTO CONFORTO AFFINCHÉ IN QUELL'ORA POSSA MORIRE NELLE LORO SANTE BRACCIA CHE MI CIRCONDANO.
GESÙ MARIA E GIUSEPPE, AFFIDO LA MIA VITA E LA MIA AGONIA NELLE LORO SANTE BRACCIA. AMEN
Molti figli porranno fine alla loro vita a causa dello shock!
12 settembre 2025
Madre di Dio: Figlia Mia, siediti vicino a Me e scrivi questo per Me e per Noi perché la Mia e la Nostra Parola deve essere ascoltata in modo che i figli comprendano, si preparino, capiscano e non vadano perduti nelle grinfie dell'avversario e dei suoi seguaci.
Buonaventura molto triste: Figlia Mia. Tutto è stato preparato è solo una questione di tempo che la guerra scoppi in tutto il mondo.
Gesù: L'Europa è molto a rischio, ma tutti i figli che sono con Me, con il loro Gesù saranno protetti dal Padre!
Io starò loro accanto e la loro anima troverà la strada di Casa e nessuno, ripeto nessuno, che Mi è veramente abbandonato e devoto e Mi ama, ama Me, il suo Gesù con tutto il suo essere, si perderà; però vi aspettano tempi veramente difficili.
Bonaventura: La guerra non sarà onnipresente nel senso che tutte le parti dei vostri paesi saranno colpite. Giovanni vi ha già rivelato moltissimo e il Padre vi rivelò moltissimo.
Dio Padre: Non abbiate paura, Miei amati figli, perché Io, vostro Padre, vi proteggo, ma ci saranno molte vittime della violenza e della guerra, Io però eleverò la loro anima attraverso Gesù Cristo, Mio Figlio, che vi ha preceduti e che ora è pronto per chiunque LO ami realmente, Lui che è il vostro Salvatore, LUI È.
Pietro: Figli, Miei amati figli. Io, il vostro Pietro sono venuto per dirvi che il portone del Cielo è aperto. È aperto per tutti quelli che moriranno e non sopravvivranno alla guerra, purché amino Gesù e siano figli SUOI, GLI siano devoti e fedeli!
Paolo: La fine è vicina, amati figli, ma prima verrà su di voi ancora un tempo oscuro.
Paolo e Maria Maddalena: Chi però è con Gesù, il suo Salvatore tanto amorevole, non avrà nulla da temere!
Ogni anima che si è donata A LUI, a Gesù sarà elevata e non una andrà perduta, sia in tempo di guerra, sia nell'ultimo combattimento, sia durante la morte naturale.
Madre di Dio: Esulterete, amati figli, perché Mio Figlio, il vostro Gesù vi accoglierà tutti a braccia aperte.
Madre di Dio e Maria Maddalena: E così farà anche il Padre.
Apostolo: Non abbiate paura, amati figli della terra, perché Noi, i vostri apostoli come i vostri Santi preghiamo il Padre per voi e saremo lì, quando verrà la vostra ora e saremo presenti quando sarà aperto il Nuovo Regno.
Maria Maddalena: Ogni anima, amati figli, entrerà nella Gloria e vivrà nella Gloria.
Il Nuovo Regno vi donerà tantissimo amore, e là vivrete nell'amore. Malattia e sofferenza là non avranno posto, quindi gioite in attesa di questo tempo.
Io, la vostra Santa Maria Maddalena, sono con voi in questo e nel prossimo tempo. PregateMi affinché preghi e interceda per voi, per i vostri cari e il vostro mondo.
Il Padre esaudisce le vostre preghiere, amati figli, ma voi dovete rivolgerle a Lui. Non basta soltanto sperare che EGLI, che è onnipotente, sistemi tutto per voi! Voi dovete supplicarLo nella preghiera e nell'umiltà e dovete avere pazienza e restare perseveranti.
Le vie del Signore sono insondabili, ma siate certi che tutto giunge nel momento giusto.
Gesù: Quindi amatevi gli uni gli altri, come Io vi amo e non lasciate mai che l'odio cresca nei vostri cuori.
Siate pazienti, gentili e amativi gli uni gli altri.
Pregate per i vostri nemici.
La vostra preghiera può spostare le montagne, voi dovete pregare e avere fiducia!
Io, il vostro Gesù, sono pronto.
il Mio Avvertimento è vicino.
Restate forti e resistete perché sopraggiungerà di notte e il tempo sarà oscuro e malvagio.
Restate con Me, sempre fedeli a Me perché Io, non vi lascerò mai da soli.
Pregate dunque e supplicate il Padre affinché mitighi e accorci il tempo.
Il Mio avversario è alla fine dei suoi preparativi e ora attuerà ciò che ha preparato.
È estremamente crudele, orribile, disgustoso e senza Dio ma così lavora il diavolo.
Molti figli per lo shock di ciò che hanno fatto porranno fine alla loro vita con le proprie mani, perché allora riconosceranno l'atrocità e non vedranno altra via di uscita.
Pregate per queste anime, che saranno colpite da tremendo e profondo dolore!
Ogni anima che si converte a Me e si pente veramente dei suoi peccati troverà il perdono!
Pregate dunque, che le persone vadano al Santo sacramento della confessione in modo che possono essere assolte dalla loro colpa e non siano assoggettate per l'eternità al diavolo!
Chi però pone fine alla propria vita avrà grande difficoltà. Soltanto attraverso la preghiera insistente di molte Mie care anime- voi -potrà avere ancora una chance. Supplicate quindi che queste anime disperate si pentano veramente, ancora durante la vita terrena, della loro colpa!
E implorate il Padre di avere misericordia e pietà, affinché doni a queste anime ancora una chance! Non è mai troppo tardi per sperare, amati figli, finché c’è ancora l'ora della misericordia.
Io, il vostro Gesù vi amo molto.
Non temete. Questo tempo vi è stato predetto.
Il Mio ritorno è vicino, ma dovete essere fortemente ancorati a Me per superare questi tempi senza andare perduti nelle grinfie dell'avversario.
Io vi amo molto.
Il vostro Gesù, con presenti Maria, Maria Maddalena, Buonaventura, gli Apostoli, il Padre e molti Santi e santi Angeli. Amen.









