lunedì 10 giugno 2019

MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO A LUZ DE MARIA 7 GIUGNO 2019



Amati di Dio:

LA BENEDIZIONE DEL NOSTRO RE E SIGNORE GESÙ CRISTO SERVA ALLA CRESCITA E A PRENDERE COSCIENZA DEI COSTANTI ATTACCHI CHE IL POPOLO DI DIO SI TROVERÀ AD AFFRONTARE.

Dovete rimanere come una sentinella che non abbandona il proprio posto, dovete continuare a tenere lo sguardo fisso, senza distrarvi, perché possiate trovare il Tesoro che emerge in continuazione dall’interiore della persona e non dovete guardare solo con gli occhi del corpo, ma anche con quelli dell’anima, perché con il corpo si vedono i frutti, ma è nell’anima che si moltiplicano.

L’uomo ha in sé la grandezza spirituale, all’interno della quale ci sono i Doni dello Spirito Santo. Questo è il momento opportuno per estrarre il nettare Divino da ogni singolo Dono dello Spirito Santo, cosicché grazie alla profondità di ciascun Dono, rinnoviate con la Divina Volontà l’impegno che dovete portare a compimento in quanto creature di Dio.

Figli di Dio, dovete possedere il dono dell’Amore per riuscire ad ottenere che i rimanenti doni si riversino su di voi e quindi non siate semplicemente delle persone che fungono da spettatori, ma diventiate attori nella vita, attori nella società, attori nella comunità, nei luoghi di lavoro, attori che diffondano l’Amore che è presente in ogni persona e non essere soltanto poveri spettatori che non danno frutti, ma essere quelli che proteggono la semente, la seminano e la custodiscono diligentemente, di modo che gli insetti che si avvicinano con l’intenzione di divorare il raccolto non riescano a distruggerlo e alla fine vi possiate presentare davanti al Nostro Re e Signore Gesù Cristo, con un raccolto abbondante, per la Gloria Divina.

DOVETE COMPRENDERE CHE NON AVETE NIENTE DI VOSTRO, TUTTO È DI PROPRIETÀ DIVINA E CHE L’AMORE DIVINO, ALLO STESSO MODO, MUOVE L’ESSERE UMANO AD OPERARE E AD 
AGIRE NEL BENE.

Quanto proteggiamo l’umanità dalle costanti insidie del male, con un uomo che ci respinge e che accoglie il male! E nonostante ciò, pur nella consapevolezza della crisi di fede in cui si trova l’umanità, noi continuiamo a liberarla fin dove la volontà umana ce lo permette.

Figli di Dio, non voglio causarvi timore: Dio è Amore e per Amore mi manda ad avvisarvi, di modo che l’apatia spirituale non vi tenga incatenati all’ignoranza.

Svegliatevi, pregate per tutta l’umanità, fate conoscere i disegni di Dio ed il caos che regna tra l’umanità perché la Legge di Dio non viene rispettata.

Come Popolo di Dio, vi chiamo alla preghiera e alla prassi della preghiera, di modo che vi allontaniate dalle cose mondane e gustiate delle cose spirituali, consapevoli che nonostante percepiate che la Legge Divina viene rigettata, voi riusciate ad andare avanti con la determinazione di chi sa che esiste “UN SOLO DIO, DAVANTI AL QUALE OGNI GINOCCHIO SI PIEGA…”

L’umiltà è la grande virtù del vero figlio di Dio, trasforma l’ostinazione in obbedienza, lo sconforto in certezza, la stoltezza in luce, l’apatia in carità, l’arsura in acqua, l’inappetenza in fame della Parola di Dio, senza dimenticare che “molti sono i chiamati, pochi gli eletti.”

Voi, eletti dell’Altissimo, non perdete nemmeno un istante, perché nell’intimo del vostro essere sapete che le PORTE SI SONO APERTE PERCHÉ L’UOMO DI QUESTA GENERAZIONE INVOCHI DIO E SI INCONTRI NUOVAMENTE CON IL SUO CREATORE, PERCHÈ SI PENTA DEI SUOI OBBROBRI, DELLE ERESIE, DELLE BLASFEMIE, DELLA GRANDE DISOBBEBIENZA CHE CONTINUA AD AVERE NEI CONFRONTI DELLA TRINITÀ SACROSANTA E DELLE IRRIVERENZE NEI CONFRONTI DELLA NOSTRA E VOSTRA MADRE SANTISSIMA.

Ogni istante è un’opportunità perché l’uomo veda la PORTA APERTA, LA PORTA DELLA SALVEZZA ETERNA.
PER ENTRARE DA QUESTA PORTA L’UMANITÀ DEVE PURIFICARSI, NON PERCHÉ SIA LA SANTISSIMA TRINITÀ A VOLERLO, MA PERCHÉ L’UMANITÀ SI È DATA AL DEMONIO E ALLE SUE MACCHINAZIONI, A CAUSA DEL GRANDE AFFRONTO A DIO CON LA LEGGE DELL’ABORTO, PERCHÉ L’ESSERE UMANO DISPREZZA LA LEGGE NATURALE ED INSISTE NEL PECCATO CONTRO LO SPIRITO DIVINO.

L’Amore di Dio è aperto ad accogliere gli uomini, l’Amore di Dio chiama tutti i Suoi figli a prepararsi spiritualmente, l’Amore di Dio chiede a gran voce l’Unità dei Suoi figli, affinché si congreghino, nonostante il mondo li disprezzi.

VIVERE IN DIO NON È UNA DELLE TANTE OPPORTUNITÀ: 
SI TRATTA DELLA VITA ETERNA.

Figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, la Tromba ha suonato, l’umanità non se ne accorge, è impreparata, non crede, non spera, non ama Dio, non si rende conto dell’aridità spirituale che ha nel cuore, bazzica con il male e poi lo accetta. 
Nel frattempo le nazioni stanno incrementando le minacce vicendevoli e da lì scatterà il lampo dell’ecatombe.

I potenti del mondo dominano le nazioni attraverso l’economia, imponendo norme che offendono Dio e che favoriscono l’adorazione del demonio e le impoveriscono per farle diventare loro vassalli.

Pregate, pregate figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, la terra è 
in pericolo.

Pregate, pregate figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, le doglie 
del parto si diffonderanno sulla terra.

Pregate, pregate figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, affinché 
sotto la protezione della Luce dello Spirito Divino, siate uomini 
e donne di Fede ed adoratori della Volontà Divina.

Dal Cielo verrà la benedizione per il genere umano, l’Angelo di Pace è UNA PROMESSA DIVINA per tutta l’umanità, non disprezzate questa benedizione che la Casa del Padre invierà per il bene dei Suoi figli. 
Il Cielo mostrerà la Sua Gloria ed i persecutori del Popolo di Dio, tremeranno. (1)
Non turbatevi, non temete, la Trinità Sacrosanta vi protegge.

Se sentite di aver perso ogni speranza è perché la Fede è poca e sta languendo.  

NON C’È NIENTE DI PIÙ GRANDE DELLA PAROLA DIVINA, NIENTE ÈPIÙ POTENTE DELLA PAROLA DIVINA, NIENTE È PIÙ SUPREMO DELLA PAROLA DIVINA, QUINDI MANTENETE LA PACE.
CHI È IN DIO, DIO NON GLI LASCERÀ LA MANO.

Noi degli Eserciti Celesti vi custodiamo, disponete la volontà umana affinché vi possiamo aiutare.

In Dio Uno e Trino.

Agli uomini di buona volontà.

CHI È COME DIO?

San Michele Arcangelo

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO 
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO



 COMMENTO DI LUZ DE MARIA

Fratelli:

Quando sento le parole pronunciate dal nostro amato protettore, San Michele Arcangelo:LE PORTE DELLA SALVEZZA ETERNA SI SONO APERTE” e lo vedo parlare con preoccupazione e allo stesso tempo con Amore per gli esseri umani, ho l’estrema consapevolezza che per entrare dalla Porta Stretta, l’umanità dovrà passare per il crogiolo ed essere purificata.

Di fronte a tanti eventi naturali che come umanità ci troviamo davanti, dobbiamo svegliarci e reagire.

L’uomo deve utilizzare l’intelligenza ed il cuore per avvicinarsi a Dio, per essergli gradito ed unirsi maggiormente a Lui. Approfittiamo di questo momento per focalizzarci, per crescere, perché per condividere la Parola Divina con i fratelli, è necessario prima di tutto viverla.

Chiediamo con umiltà allo Spirito Santo che ci mantenga fedeli e supplichevoli davanti a Dio e ai fratelli, invochiamo i Suoi Doni in noi, per la Gloria di Dio e per la Salvezza delle anime.

Amen.

domenica 9 giugno 2019

Sacerdoti Miei ... Io vi amo, voi che siete le pecore che Gesù raccoglie fra le Sue Braccia ed istruisce; venite ad attingere al Sacro Cuore di Gesù per rianimare il vostro amore in una fiamma ardente per trasmetterla agli agnelli di Gesù,



Maria Madre di Dio
Io, la vostra Santa Mamma, intercedo per tutti voi incessantemente presso il Padre per il vostro libero abbandono e perché siate resi perfetti; Gesù e Io veniamo a voi in questo modo per avvertirvi e svegliarvi dal vostro sonno; il tempo fugge e, malgrado molti di voi si siano svegliati, Satana, raddoppiando le sue malizie e insidie, ha fatto ricadere una buona parte di voi in un profondo sonno; il suo scopo è di dividervi, di provocare liti fra voi e strapparvi dalla Vigna; resistete a tutte le tentazioni, resistete al male e vincetelo con l’amore; vincete l’egoismo coi sacrifici; vincete la malizia col bene; mostrate a Dio il vostro amore per Lui con buone azioni; amate il prossimo come voi stessi; i Nostri Messaggi devono essere seguiti e non solo letti, devono essere vissuti; mostrate a Dio che siete i Suoi figli divenendo puri, umili, ubbidienti e modesti;

sacerdoti Miei ... Io vi amo, voi che siete le pecore che Gesù raccoglie fra le Sue Braccia ed istruisce; venite ad attingere al Sacro Cuore di Gesù per rianimare il vostro amore in una fiamma ardente per trasmetterla agli agnelli di Gesù, seguite il Re della Pace ed imparerete a riconoscerLo; Gesù, che è il Sacrificio, vi aiuterà a sacrificare di più voi stessi; trovateLo, Miei diletti, in semplicità di cuore; Dio non è complicato, il Santo dei Santi parla prima in un modo e poi in un altro per farvi capire che il tempo stringe; Io sono al colmo del dolore e soffoco nelle Mie Lacrime, ed il Mio Cuore si gonfia di dolore nel guardare un gran numero dei Miei figli che dormono profondamente, rigettando tutti i Nostri Misericordiosi avvertimenti; Io chiamo tutto il giorno, appaio in tutti i punti della terra, supplicando di convertirvi e d’avvicinarvi a Dio;

Io non vengo, Miei figli diletti, per rimproverarvi; vengo per amore ad avvertirvi, aiutarvi ed educarvi nella vostra crescita spirituale; essendo la vostra Mamma, osservo come crescete; Io vi amo ed il Mio scopo è di educarvi a crescere in Dio; accettate con gioia questi giorni di grazia; Dio non vi ha abbandonato e neppure vi ha condannato; Egli non ha mai distolto il Suo Santo Volto da voi, così riceverete il Suo Santo Spirito di Grazia con gioia e cantando;

fate gioire i Nostri Cuori e propagate i Nostri Messaggi ai quattro angoli della terra ed attraverso Essi convertite altre anime; desidero vedere tutte le chiese piene, vive e accoglienti, così vivete i Nostri Messaggi; Io riverso su di voi grazie per incoraggiarvi; siate benedetti e venite più vicino alla Croce, ai Piedi di Gesù, come lo ero Io con Giovanni e le Sante donne; venite ad adorarLo, venite ad adorarLo, lo Spirito di Santità dimori in voi per sempre;

Io, la vostra Santa Mamma, vi benedico assieme alle vostre famiglie;

10 Marzo, 1990

Gesù


Preparatevi a stare dinnanzi a Me, poiché presto i cieli si apriranno ed il Fuoco dello Spirito Santo sarà su di voi.

Preghiera per il giorno di PENTECOSTE



O desiderato Consolatore degli uomini, o dolce ospite dell'anima, noi nel bel giorno della tua venuta non eravamo nel Cenacolo... Non vedemmo i tuoi divini splendori, non ardemmo del tuo beato fuoco, non ci fu dato bere a quel fonte di paradiso a cui si inebriarono gli apostoli, ma sappiamo e crediamo che tu tornasti più volte a discendere sui nuovi cristiani e che sei sempre pronto a comunicarti alle anime che ti desiderano, che ti invocano, e che si dispongono a riceverti. Vieni, Spirito Santo, vieni a rischiararci della tua luce, accendici del tuo fuoco, facci ricchi dei tuoi doni... Ti raccomandiamo anche tanti nostri ciechi fratelli, che non ti desiderano perchè non ti conoscono: ti raccomandiamo ogni anima creata a tua immagine. Ricordati che sei il Santificatore delle anime: tutte illuminale, tutte convertile, tutte salvale! Amen!
Gloria al Padre... ( 3 volte)

SOTTO LA GUIDA DELLO SPIRITO



E allora l'ascesi?

Esiste d'altronde un'ascesi naturale che, per la sua stessa struttura, può avere un preciso effetto sull'uomo. Per esempio, è evidente che il silenzio, sia interiore che esterno, unito a una certa solitudine, favorisce in modo naturale il raccoglimento il quale, a sua volta, ridesta l'uomo all'interiorità. Similmente, le ore della notte favoriscono una tranquilla meditazione, il digiuno suscita una fame di nutrimento spirituale, il celibato provoca un vuoto affettivo che richiede un compimento a un livello più profondo e universale. A volte si parla addirittura di una mistica naturale, le cui tecniche non sono completamente estranee a quelle della mistica cristiana, e i cui adepti dimostrano di trovarvi una pienezza spirituale che non è sempre, o non abbastanza, patrimonio del normale cristiano odierno. Si può anche pensare che, in fatto di tecniche di meditazione e di concentrazione mentale, i cristiani hanno spesso qualcosa da imparare dalle tradizioni non cristiane. Eppure bisogna sapere, e dirlo chiaramente, che un'ascesi di questo tipo, nonostante certi risultati effettivamente raggiunti, non è ancora l'ascesi che Cristo chiede ai suoi discepoli, cioè un'ascesi che mette in contatto con la grazia e lascia sbocciare la vita dello Spirito nel nostro cuore. Infatti resterà sempre uno scarto incolmabile tra qualunque sforzo umano, per quanto generoso e perfetto, e il dono della grazia che ci viene accordato solo in Cristo e per Cristo e in modo assolutamente gratuito. Questo è il dato fondamentale di ogni esperienza di fede, al quale l'ascesi non può sottrarsi: se lo facesse, non sarebbe più ascesi cristiana, ma uno squallido miscuglio di morale e mistica pagane. Dio non si lascia vincere in base ai nostri tentativi di piegarlo con i nostri sforzi. Ricordiamoci che Gesù non è venuto "a chiamare i giusti, ma i peccatori" (Lc 5,32): non sa cosa farsene della virtù che crediamo di possedere, cerca invece il nostro punto debole, l'unico ambito in cui la sua potenza può dispiegarsi illimitatamente (cf. 2Cor 12,9). L'ascesi quindi può essere praticata solo in Gesù Cristo, il che significa innanzitutto questo: praticata nella sequela e secondo l'esempio che Gesù ci ha lasciato. Non è un caso che la maggior parte delle forme di ascesi cristiana praticate nei secoli risalgano a quelle praticate da Gesù quand'era sulla terra. Fu obbediente fino alla morte - l'autore della lettera agli Ebrei arriva addirittura a dire che il corpo fu dato a Gesù per permettergli questa obbedienza (cf. Eb 10,5-9)-; viveva casto; non possedeva neppure una pietra su cui posare il capo (cf. Lc 9,58); digiunò severamente per quaranta giorni (cf. Lc 4,2); si ritirava regolarmente di notte nella solitudine per pregare fino all'alba (cf. Mc 1,35; Lc 6,12). Ancor oggi la via ascetica del cristiano trae la propria forza e le proprie possibilità dalla forza che Gesù le ha conferito mediante la pratica dell'ascesi durante la sua vita terrena. Il cristiano cerca di imitare Gesù, fissando lo sguardo su di lui: i segni concreti dell'ascesi sono oggi ancora gli stessi di quelli dell'ascesi di Gesù, e la forza con la quale il cristiano può viverli è la stessa che sosteneva Gesù, soprattutto quando si trasformarono in prove e tentazioni dalle quali uscì vincitore, il primo di tutti noi. Ma pretendere che l'ascesi si possa praticare solo in Gesù Cristo significa anche un'altra cosa: ogni ascesi può diventare ascesi in Gesù solo nella misura in cui, esaurite tutte le possibilità umane, sfocia inevitabilmente in una specie di fallimento. È proprio lì, al cuore di questo esaurimento e di questo scacco, che potrà essere assunta e sostituita dalla forza di Gesù. L'unica ascesi che può fare appello all'evangelo è l'ascesi di povertà e di debolezza. 


LA CROCE



Estratti dall’Opera sulla Divina Volontà scritta da Luisa Piccarreta

Gesù, appena vedi che Ti viene presentata la Croce Tu la abbracci e te la carichi sopra le spalle. Gesù, voglio coprire tutta la tua Croce con i miei ‘Ti amo, Ti adoro, Ti benedico’ e chiederti che, in virtù di essa, tutte le tue pene portino alle creature la virtù del tuo ‘ Fiat ’ e le dispongano a ricevere il suo dominio. Voglio gridare in ogni pena che soffri, in ogni goccia del tuo Sangue, in ogni caduta, in ogni strappo dei tuoi insanguinati capelli, in ogni spinta che ricevi: “ Venga, venga il Regno del tuo Volere! ”. Mio spasimante Gesù, Tu giungi calpestato e trascinato sino al monte Calvario. Già Ti spogliano delle tue vesti, Ti stendono sulla Croce e con spasimi inauditi Ti crocifiggono. Il mio Ti amo scorre sopra le tue membra straziate, nelle tue ossa slogate, nelle trafitture dei tuoi chiodi; imprimendo il mio Ti amo in tutte le tue pene, Ti chiedo, Amore mio, di spogliarci di tutto ciò che impedisce alla tua Divina Volontà di regnare nei nostri cuori. Mio crocefisso Gesù, Tu spasimi, agonizzi sulla Croce. Il mio Ti amo suggelli i tuoi spasimi, le strette dolorose del tuo Cuore, le fiamme che lo divorano; il mio Ti amo Ti sia di refrigerio, smorzi la tua sete ardente e suggelli tutte le parole che pronunziasti sulla Croce. Ricevendo nel mio Ti amo l’ultimo tuo respiro, Ti supplico, per le pene strazianti che soffristi sulla Croce, di darci un ardente desiderio di vivere nella tua Divina Volontà. Con la tua morte dona la morte al nostro volere e vita al tuo Fiat in tutti i cuori, affinché Esso trionfante e vittorioso si stenda su tutto il genere umano e regni come in Cielo così in terra.

Preghiera all'adorabile Gesù



Questa preghiera è stata dettata da Gesù a suor Anna Ali nel convento di Zagarolo il 4 aprile 1991 alle ore 3)


Oh Gesù, umilissimo adorabile, presente nel Santo Sacramento del Tuo divino amore.
Qui, davanti al tuo Sacro trono, nascosto, mi prostro con la mia anima.
Nella mia nullità e nei miei peccati,
Ti imploro di accettare le mie povere preghiere, atti di riparazione e di adorazione per spegnere la Tua sete di anime ed ottenere il perdono completo per molte profanazioni, atti di ingratitudine ed oltraggi che Tu ricevi ogni momento da parte di innumerevoli miserabili peccatori come noi.

È stata la tua infinita pietà per l'umanità che Ti ha commosso al punto da velarti per rimanere con immenso amore sugli altari e nei tabernacoli di tutta la terra.

Oh Gesù, per la Tua anima, il Tuo corpo e la Tua divinità presenti nella Santissima Eucarestia, accetta le lacrime della mia anima affinché queste anime che ti sono immensamente preziose (citare i nomi di coloro per i quali si desidera pregare) possano vivere in eterno.

I secoli infiniti appartengono a Te.
Così affidiamo noi stessi interamente a Te.
Alle Tue amorevoli cure e al Tuo sguardo, nella vita e dopo la morte.
Amen.

 suor Anna Alì

"Si prepara un terribile flagello fiammeggiante, ciò che è malvagio perirà. Sarà una purificazione".



"Figlia Mia, non dormire e veglia con Me.
Ho bisogno della tua compagnia. Stai con Me nel "Mio Sacramento d'amore".
Lascia che Io riposi nel tuo cuore.
Di notte sono così solo in molti tabernacoli sparsi in tutto il mondo.
La Mia anima è piena di dolore perché molti Mi deridono.
Mi insultano e Mi accusano.
Si spingono fino a condannarMi senza motivo.
I peccati dell'umanità Mi addolorano sempre amaramente.
I Miei...Mi hanno dimenticato.
Mi calpestano.
Trascorri questo tempo ad implorarMi perché Io abbia pietà di coloro che Mi insultano e affinché la giustizia divina si plachi.
Sto chiamando tutti perché vengano e si pentano.
Nel Sacramento del Mio amore, sono pietoso verso l'umanità, ma verrà il momento in cui, alla fine, parlerò al mondo e lo affronterò con voce di giudice.
Questa è l'unica occasione che gli uomini hanno di ritornare.
Io vedo i peccati del mondo ed imploro agli uomini di cambiare vita prima che sia  troppo tardi".

"Se ascolteranno i Miei avvertimenti e ritorneranno a Me, la Mia pietà nei loro confronti sarà grande ed essi troveranno protezione e salvezza; se non lo faranno, si profila un terribile flagello fiammeggiante. Purificherò il mondo da molti peccati dolorosi che lo avvolgono come un alone oscuro.
Ma i buoni, coloro che sono perseguitati per causa della giustizia e le anime giuste non hanno nulla da temere, poiché Io li salverò.
Questi sono tempi peggiori di quelli del grande diluvio!
Durante quel momento il cielo sarà coperto da una densa nebbia e la terra sarà scossa da terribili terremoti che faranno aprire profondi abissi, distruggendo città e province.
Ciò che è malvagio perirà.
Sarà una purificazione".

"Prega molto per placare la collera del Mio Eterno Padre.
Fa ciò che ti comando.
È per il bene delle anime".
"Nel mio nome, ti benedico".

21 novembre 1987  suor Anna Alì

La preghiera



 Fomenti dell’animosità  

Quando ti capita una tentazione o una controversia, oppure quando sei irritato e spinto dalla collera a prenderti la rivincita o a replicare, ricordati della preghiera e del giudizio che in essa ti attende. Così, subito, in te s’acquieterà il moto disordinato.  

EVAGRIO PONTICO 

IN ADORAZIONE



-Testimonianza di Catalina RIVAS-


L'INVISIBILE CHE ACCADE MENTRE ADORIAMO GESU' SACRAMENTATO


LE OFFESE AL NOSTRO REDENTORE

Trascorsero parecchi giorni da quella Comunicazione e una mattina, tra le cinque e le sei, il Signore mi svegliò.
Mi chiese di mettermi in preghiera per quelle persone che profanano i Tabernacoli, che commettono atti sacrileghi e che rubano la sua Preziosa Presenza nelle Ostie Consacrate.
Mi misi a piangere al solo pensiero e poi mi prese il terrore.
Cominciarono a passare davanti ai miei occhi scene di gente che distruggeva i Tabernacoli, che li oltraggiavano e tiravano fuori le Ostie Consacrate con le loro mani sudice, scaraventandole in borse e sacchi, stracciandole e calpestandole…
Esseri umani, ma di quelli che emanano un odore nauseabondo, dai corpi e dalle mani coperti di peli, come di scura lana... e camminavano torvi (minacciosi), come quando un quadrupede cammina su due zampe, tutto goffo e sbilanciato…
Non sono capace di descrivere il dolore che provai in quel momento, ma fu orribile, fisicamente e spiritualmente: credetti di morire dall'angoscia.
L’impotenza e l’inutilità di chiedere perdono al Signore, per riparare in qualche modo quegli orribili peccati, mi opprimeva e sentivo che veramente il mio cuore mi usciva dal petto, il polso batteva fin nella testa, mi soffocava, mi mancava il respiro.
Sono uscita dalla camera e mi sono messa in ginocchio, chiedendo perdono al Signore per tanti terribili crimini.
Ho capito che questo poteva essere solamente opera di Satana, attraverso i suoi seguaci: gente ignorante e tonta, che si lascia ingannare dai Gruppi Satanici.
Solo il Diavolo può ispirare tali vili sacrilegi!
L’unica cosa da chiedere al Signore era:“Per favore, Gesù, ritira la tua adorabile Presenza da queste Ostie.
Ti prego, Signore, non permettere che Ti colpiscano nuovamente.
Ti supplico, con tutto l’Amore del mio cuore…”.
“So che è ben poco, però è tutto ciò che posso offrirTi: questo Amore che vuole riparare tutto ciò che quei bruti stanno facendo.
Prendi me, mettimi in quel Luogo, perché facciano a me quello che pensano di fare al tuo Corpo Sacrosanto.
Tu puoi tutto, Ti prego, esci da Lì, elevati verso il tuo Trono Glorioso, non rimanere in quelle Ostie!…”.
In quel momento, ho sentito che i miei singhiozzi non erano soli: qualcuno piangeva con me e poi non c'era soltanto il singhiozzo accorato di un uomo, ma anche di diverse persone che, piano piano, aumentavano di numero.
Ho saputo che era lo stesso Gesù che piangeva di dolore nel vedere il peccato dei suoi figli e, insieme a Lui, c'era la Vergine Santissima e tutti i Santi…
Corsi a vestirmi per uscire e mi diressi alla Cappella del Santissimo, per tenere compagnia al mio Amato.
Stava lì, nell’Ostia Consacrata: potevo il suo Volto, come impresso sull’Ostia, la Testa dolente del Divin Volto con la Corona di Spine, chiaramente disegnata sul suo adorabile Capo.
Pensai a Giuda, al dolore di Gesù e a quello del Padre, mentre suo Figlio andava ad offrirsi in Sacrificio.
Proprio in quel momento, mi giunse la Voce di Gesù:

“Non dimenticare, figlia mia, che la Carità, l’Amore dell’Agape (verso qualcuno), si afferma con le opere.
La Carità del Padre si plasma in un Dono:
“Dio ha tanto amato il Mondo da dare il suo Unico Figlio” (Gv. 3,16).
Ed Io, il Figlio, a mia volta, per manifestare il mio Amore, offro la mia Vita.
Non dimenticare questo momento, né questo Insegnamento: “Nel venire al Mondo, sono passato dalla Forma di Dio alla Forma di Uomo e poi di Servo, quando ho lavato i piedi ai miei Apostoli”.
“Sappiate che il Verbo Incarnato non si discostò mai da questo atteggiamento di servizio.
Vi ho detto:
“Sono tra voi come Colui che serve” (Lc. 22,27).
E il mio Programma di umile abbandono fu realizzato fino al versamento di Sangue.
Anche oggi, Io sono tra voi, come Colui che serve, ma in una Forma ancora più grandiosa, poiché vi offro il mio Corpo,  il mio Sangue, la mia Anima e la mia Divinità, per nutrirvi, per fortificarvi, per guarirvi.
Ho lottato tanto contro lo Spirito Giudaico del mio tempo, contro i Ministri del Tempio Israelita, ed è finita come voi  sapete.
Ed anche oggi, ci sono molti che dovrebbero vergognarsi, sapendo che i miei Nemici più crudeli comprano e rubano le Ostie Consacrate, per fare di Esse cose infernali.
In questo modo, i miei Nemici credono veramente nella mia Presenza Eucaristica, mentre i miei Amici, da sempre, negano, a parole e con i fatti, la mia Permanenza, questa  Presenza mia nell’Ostia Transustanziata (trasformata da pane in Corpo di Cristo)…
Oh, quale immensa crudeltà!
DiteMi: cosa vi ho fatto…?
DiteMi: perché vi alleate con il mio Nemico?
Voi, ciechi, che appartenete ancora alla mia Chiesa: perché non restituite ai miei Altari la dignità che è stata loro tolta?
È urgente che si facciano meno discorsi, che ci sia più fedeltà, più preghiera e meno chiacchiere inutili, più docilità e meno spirito critico, più disciplina e meno evasioni.
Figlia, prega anche per quei figli malvagi che vengono a chiederMi cose sconvenienti, per gli altri, per le Opere di Dio e  per la loro stessa Anima.
Egoisticamente, pensano a sé stessi, ai loro beni e alle proprie comodità e, alcune volte, ignorano il Bene che quelle  persone stanno portando nella loro vita…
Si, prega per loro, perché nell’ora che meno si aspettano, la Giustizia Divina si rovescerà contro di loro, operando anche  sui loro cari.
Ciò che hanno desiderato è, del resto, ciò che hanno seminato e ne raccoglieranno le conseguenze…”.

In ginocchio, davanti a Lui, lasciai che scendessero, dai miei occhi, torrenti di lacrime.
Non mi trattenni come in altre occasioni. 
C'era la necessità profonda di lavare il mio dolore e la mia colpa…
Sì, mi sentivo colpevole di far parte della Chiesa e tacere tutto questo, per non avere il coraggio di uscire per le strade, nelle Scuole, ovunque, a dire al Mondo che Gesù è Lì, in quell’Ostia Consacrata, ad aspettare ognuno di noi.
Mi sentii colpevole di permettere che i pregiudizi e la “prudenza” di non scomodare certi personaggi con la mia testimonianza, mi avessero chiuso la bocca in tante occasioni.
Provai il senso di colpa tipico del laico, perché, se il Mondo venisse realmente educato, se insegnassimo ciò che significa la Presenza di Gesù Vivo e nella Gloria dei Cieli, in ogni Ostia Consacrata, una gran parte dei laici starebbe facendo la guardia nelle Chiese e nelle Cappelle, per evitare che i Demoni malvagi profanino il Sacramento più grande dell’Amore.
Chiesi, con tutte le mie forze, a Gesù, di permettere che la Testimonianza del “piccolo libretto della Santa Messa” corresse con la sua Grazia, in tutto il Mondo, per educare i Laici, per toccare tutte quelle persone che Egli desiderava, e di farmi veramente Missionaria del suo Cuore Eucaristico, attraverso questa umile Testimonianza.
Che la sua Potenza portasse questo “libricino” in tutti i Paesi che io potevo raggiungere e a tutte le persone che Egli voleva toccare, con la sua Grazia.
In pochi mesi, questa Testimonianza percorse il Mondo e, oggi, per maggior Gloria di Colui che tutto può, è tradotto in più di dodici Lingue, senza che abbiamo mosso nemmeno un dito.
Quando ritornai più tardi nella mia camera, sdraiata sul letto, rimasi a contemplare l’Immagine sulla parete di fronte, che rappresenta Gesù, il Buon Pastore, mentre guarda, sorridendo, la piccola pecorella nera tra le sue Braccia.
E mi giunse, con dolcezza, la Voce di Gesù:

“Tu sai che le pecore vengono segnate per non essere scambiate con quelle di altri greggi!
Anche voi, come pecorelle, venite segnate dal Padre mio, che vuole offrirvi a Me!
Se poteste contemplare quale Divino Segno il Padre mio ha impresso sulle vostre fronti, non avreste dubbi ad entrare, definitivamente, attraverso la mia Porta!
Voi siete le Mie pecorelle, poiché, oltre a morire per voi, vi dimostro costantemente che vi curo, vi purifico, vi nutro e vi  proteggo.
Io blocco le azioni perturbatrici che va disseminando in voi il mio Nemico, che odia Me e che odia voi.
Fate attenzione, perché questo “Lupo” cerca sempre di ripetere le sue opere di distruzione, e sono Io che lo fermo!
Perciò, Io vi chiedo di seguirMi docilmente, senza desistere.
Venite a Me, per conoscere la dolcezza di questo vostro Pastore, che Si è fatto dissanguare, per evitarvi la morte…”.
Mi ricordai, allora, delle parole che avevo detto in quella Conferenza Mariana, e il Signore mi disse:
“Un giorno, dovrai trascriverla, per poterla inserire in un libro”.
Oggi, ho terminato di trascriverla e, per obbedienza a Gesù e ad un Sacerdote che, nei tre ultimi anni, mi aiuta con le sue lettere e che apprezzo molto, l’ho inserita all’inizio di questo libro, come Introduzione, cercando la maggior Gloria di Dio e il Bene di altre pecorelle.


Il Sacro Cuore



Origine della devozione


La svolta dell’epoca moderna

Se nel Medioevo molte devozioni ebbero questo carattere glorioso e trionfale, con l’avvento dell’epoca moderna si realizzò un cambiamento nella spiritualità. Già nel XIII secolo era apparsa una crescente attenzione rivolta all’ Umanità del Redentore, alle sue caratteristiche interiori ma anche fisiche, alla sua vulnerabilità, e quindi una crescente sensibilità per i dolorosi misteri della Passione, ma anche dell’Infanzia, dimostrata dal diffondersi di pratiche come la Via Crucis e il Presepio.
Dal XIV secolo, la spiritualità cominciò a perdere il suo stile luminoso e glorioso, per prenderne uno più umbratile e accorato. Molte devozioni si orientarono a svolgere una funzione soprattutto di riparazione ed espiazione delle colpe umane. 
Questo cambiamento era necessario per approfondire le qualità umane e gli avvenimenti terreni riguardanti il Redentore, ma fu accentuato dal cambiamento di clima spirituale che si stava rea lizzando tra il XIV e il XVI secolo. Gli ambienti sociali più elevati stavano allontanandosi dalla Fede, concentrando il loro interesse nell’orgogliosa esaltazione dell’ Uomo, autonomo da Dio e dalla Chiesa. I doni concessi da Dio alle nazioni cristiane cominciavano ad essere usati contro di Lui, per costruire una società in cui l’Uomo, diventato «adulto ed emancipato», potesse regnare al posto del suo Creatore. Nasceva così la Rivoluzione anticristiana, motore del successivo processo di secolarizzazione. 17
In questa nuova situazione, molti scrittori spirituali rilanciarono la devozione del Sacro Cuore, affidandole il compito di espiare le colpe dell’ epoca. Fra essi ricordiamo Giovanni di Landsberg (detto Lanspergio, 1489-1539), l’abate certosino che diffuse le rivelazioni fatte a santa Gertrude e le trasmise ai gesuiti; Luigi de Blois (1506-1566), abate benedettino di Liessies, che trasmise la devozione a san Francesco di Sales (1567-1622); Giovanni Olier (1608-1657), fondatore della Congregazione di San Sulpizio; e soprattutto il gesuita olandese san Pietro Canisio (1521-1597). Dobbiamo innanzitutto a lui se la Compagnia di Gesù, fin dagli inizi, fu sensibile alla devozione al Sacro Cuore, promossa dai gesuiti Louis Lallemant (+1635) e Jean-Baptiste de Saint-Jure (15881657). Un ruolo speciale ebbe san Francesco di Sales (1567-1622) che insegnò non solo la imitazione dei sentimenti intimi di Cristo, particolarmente quelli di umiltà, dolcezza e pazienza, ma anche la conformazione del cuore umano a quello divino. Per sua influenza santa Giovanna di Chantal fondò l’ordine della Visitazione, caratterizzato da questa devozione, e fu proprio ad una religiosa di quest’ordine che, come vedremo, Gesù rivelò i misteri del suo Cuore.
Infine, san Giovanni Eudes (1601-1680) divenne il «padre, dottore ed apostolo» della devozione al Sacro Cuore dei gesuiti, la sua vita spirituale si concentrò nell’ identificazione con l’Umanità del Verbo Incarnato, della quale intendeva imitare le intenzioni, i voleri e i sentimenti, sintonizzandosi con i palpiti del suo Cuore. Siccome alla devozione per Gesù univa quella per la Madonna, egli divenne apostolo dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, che, essendo uniti in un unico armonioso pal pitare, voleva che fossero imitati all’unisono dai fedeli.
Nel 1648, san Giovanni Eudes ottenne l’approvazione di un Ufficio liturgico e di una Messa, da lui scritti, dedicati al Cuore di Maria. Molto più tardi, nel 1672, ottenne anche l’approvazione di un Ufficio e di una Messa per il Sacro Cuore di Gesù, sempre scritti da lui. Dal 20 ottobre 1672 s’iniziò quindi in Francia un culto pubblico al Sacro Cuore, che coinvolse varie diocesi. Una solenne celebrazione fu quella promossa dalla principessa Francesca di Lorena, badessa delle benedettine di
San Pietro a Montmartre, alla presenza di una parte della corte del Re Luigi XIV. Montmartre, presso Parigi: lo stesso luogo sul quale, come vedremo, oltre tre secoli dopo, verrà eretta la basilica votiva del Sacro Cuore! 
Nel frattempo, la devozione si diffondeva in altre corti europee; nel 1688 la Regina di Polonia Maria Casimira la promuoveva nella sua reggia, in ringraziamento per la grande vittoria ottenuta da suo marito, il Re Giovanni Sobieski, sui turchi presso Vienna nel 1683.
In quell’epoca, apostoli e predicatori fecero sì che il culto al Sacro Cuore uscisse non solo dagli ambienti claustrali, com’era già accaduto nel XII secolo, ma anche da quelli ecclesiastici, diffondendosi fra i laici di tutte le condizioni sociali.
La Provvidenza aveva posto le premesse affinché il Sacro Cuore ricevesse un culto universale e ufficiale.

Guido Vignelli

Ave, Maria,




Ave, Maria, Madre, nella Chiesa, dei discepoli di Gesù: prega il tuo Figlio perché impariamo anche noi a comnicare agli altri la fede che portiamo in cuore.

SPIRITO SANTO



Vieni, o Sostegno dei fiacchi, e investi la nostra mente della divina tua virtù, acciocchè s'innalzi spesso al Cielo con santi pensieri, e faccia della meditazione il suo pane quotidiano. 

Coloro che credono che Dio non punirà i malvagi, non Lo conoscono affatto



Mia amatissima figlia, è giunto il momento in cui il Mio Eterno Padre cancellerà dalla faccia della terra, l‟imperfezione che fa spargere le tenebre sopra le anime degli uomini. Egli punirà il malvagio e accoglierà tra le Sue Sante Braccia coloro che difendono la Vera Parola di Dio. I Suoi angeli si lanceranno in un gran turbine, e con potenti falci taglieranno alla radice tutti i mali che devastano le anime degli uomini, affinché il mondo possa essere di nuovo puro. 

Abbiate timore dell‟Ira di Dio, poiché quando Egli sarà spinto ad una tale rabbia, gli uomini tremeranno di paura. Coloro che credono che Dio non punirà i malvagi, non Lo conoscono affatto. Le loro voci, forti e fiere, che riempiono la terra di falsità, così come coloro che si ritengono degni di godere di grande favore agli occhi di Mio Padre, ma che poi maledicono il mite fra il Mio popolo, saranno strappati dal suolo e subiranno il più grande castigo mai più riversato sull‟umanità dal tempo del grande diluvio. 

Gli angeli di Dio scenderanno e, con una falce nella mano destra, divideranno la pula dal grano. Coloro che maledicono Dio saranno messi a tacere; coloro che diffamano il Figlio dell‟Uomo saranno messi a tacere; coloro che contaminano il Suo Corpo vagheranno nella confusione, persi e disorientati, prima di essere gettati nella desolazione. 

L‟Amore di Dio non è stato ricambiato mentre la Sua Misericordia è ormai stata respinta. Le anime ingrate, i cui occhi sono saldamente fissati sul perseguimento dei propri piaceri e che per tale motivo sono determinate a compiere degli atti in diretta opposizione alla Volontà del Signore, sperimenteranno le sofferenze del castigo di Dio. Qualcosa che somiglia ad una cortina di lampi, rovescerà fuori, un potentissimo sconvolgimento sulla terra, simile ad una grande tempesta, che sarà avvertito in ogni parte del mondo. 

Coloro che conoscono la Verità non avranno alcun timore, poiché saranno i tenaci testimoni delle promesse contenute nella Sacra Scrittura, in vista della Grande Tribolazione a venire. 
Ma, coloro che hanno tagliato Dio al di fuori della loro vita, come se si trattasse di un arto del proprio corpo, non si renderanno conto delle conseguenze derivanti dal fatto di aver maledetto Dio, se non quando ormai sarà troppo tardi. 

Voi, che Mi avete tradito, soffrirete di più. Voi, che nell‟errata convinzione di rappresentare Me, avete „scagliato la prima pietra‟ contro gli altri, non avrete nessuno a cui rivolgervi ed ovunque voi cercherete di nascondervi, verrete trovati spogli, privi di qualsiasi cosa per nascondere la vostra vergogna. Vi dico questo, in quanto la pazienza del Padre Mio si è esaurita e sul campo di battaglia ora si configureranno due eserciti: quello formato da coloro che sono per Me e quello di coloro che sono contro di Me. 

Pregate per ottenere la Misericordia di Dio. Coloro i quali flagellano il Mio Corpo sappiano questo: Voi potete pensare che Io possa essere spazzato via dalla Mia Casa, ma questo sarebbe un grave errore da parte vostra. 

Allontanatevi da Me, perché voi non Mi appartenete. La stessa malvagità sarà la vostra rovina poiché, attraverso la fedeltà nei confronti del maligno, vi siete tagliati fuori dal Mio Glorioso Regno. 

Il vostro Gesù 

6 Novembre 2014