sabato 21 marzo 2020

Non puoi continuare a voler essere luce e al tempo stesso rimanere nelle tenebre.



Madre della Pietà a Piedade dos Gerais (MG – Brasile 


Cari figli,

voglio accogliere tutti i figli in questo pomeriggio di oggi, iniziando questo bellissimo ritiro spirituale, in quest’anno in cui ogni cuore si dedica alla preghiera per la conversione della propria famiglia, delle famiglie del mondo intero. In mezzo a tante sofferenze vissute oggi sulla Terra, siamo qui per volontà di Dio per vivere momenti di preghiera, di amore, di fede, di affidamento, vincendo tutta la sofferenza, soprattutto la sofferenza presente nella vita delle famiglie, dei nostri giovani, dei nostri bambini.

È tempo di preghiera, è tempo di confidare nel Signore. Quando nel mondo non si trova più una risposta, dobbiamo rifugiarci tra le braccia di Dio: Egli è la grande risposta per la vita di tutti voi, per il momento che state vivendo. Allora questo ritiro è un ritiro molto speciale. Sarà un ritiro diverso perché, radunati intorno al Cuore Misericordioso di Gesù, già è tempo, non possiamo aspettare molto di più, dobbiamo essere determinati a cercare questa vita di santità, questa vita di unità con il Cielo, a vivere la Parola di Dio, a corrispondere in modo sapiente ai disegni del Padre.
Allora voglio iniziare questo ritiro affidando tutti voi al Cuore Misericordioso di mio Figlio Gesù. Voglio che questo ritiro sia un ritiro santo, in cui vi rivolgerete al Cuore Misericordioso di mio Figlio e presenterete tutte le vostre necessità, così come il Brasile che attraversa grandi prove, grandi battaglie, grandi sofferenze; presenterete il mondo, le nazioni che oggi stanno soffrendo le conseguenze delle malattie del corpo e dell’anima, le fragilità causate dai peccati dell’umanità.
In modo molto speciale vogliamo presentare anche – in quest’anno di preghiera per la conversione delle famiglie – la Santa Chiesa. Non possiamo mai dimenticare che Gesù ci ha resi una famiglia santa, che è la Chiesa. Umanamente, l’uomo è peccatore, ha i suoi limiti, ma l’Agnello di Dio è santo. Allora dobbiamo chiedere molto la santità, molta luce dello Spirito Santo per tutta la Santa Chiesa, in modo molto speciale per tutto il clero, per il Santo Padre, per i sacerdoti. È sempre importante affidare a Gesù il cammino di questa famiglia che Egli tanto ama. Non possiamo mai smettere di sentire l’amore che Gesù ha per la sua Chiesa, lo zelo che Gesù ha per la sua Chiesa.
E oggi tutti gli uomini hanno bisogno di tornare a Dio e chiedere soprattutto la propria conversione. Tu che sei qui in questo ritiro, tu che stai avendo la grazia di vivere in una comunità: vogliamo iniziare il ritiro di oggi facendo un esame di coscienza. Innanzitutto, dobbiamo metterci tra le braccia di Dio. Nonostante le tue fragilità, i tuoi peccati, i tuoi errori. Voglio sentire tutti voi tra le braccia di mio Figlio. Allora mettiti tra le sue braccia, ma chiedi a Gesù la tua conversione.
Perché io sento, figli, che molte cose devono cambiare nella vostra vita. Devono essere rinnovate. Non puoi continuare ad essere quest’uomo che vuole essere luce e al tempo stesso rimane nelle tenebre. Devi avere il desiderio di essere luce, di fuggire dalle tenebre! Nessuno serve due padroni. Non si possono servire due padroni. Oggi dobbiamo avere un proposito che oggi manca all’uomo, perché l’uomo vuole essere di Dio e al tempo stesso vuole essere del mondo. Vuole stare nella Valle e al tempo stesso vuole stare nel mondo. E questo mondo di cui vi parlo non si tratta della Terra – perché la Terra è stata creata da Dio – ma si tratta del peccato. Del peccato che le persone oggi commettono. Le persone hanno una vita peccato e questo non è buono per il figlio che è amato da Dio.
Tu che servi Dio e vuoi servire Dio, devi avere il coraggio di essere santo. E molte volte passi per una prova molto grande, la prova del tuo sì, della tua scelta. Non sempre è facile, perché il demonio ti spinge sulla strada larga. Oggi l’uomo pensa che tutto è possibile, che tutto è buono. Ma non tutto è buono. Le conseguenze che raccoglierete per la disobbedienza, per aver voluto vivere una vita non conforme alla volontà di Dio, saranno molto grandi.
Ecco perché questi giorni in Brasile sono giorni di molto dolore, perché in questi giorni il Brasile sta seminando molta sofferenza. E in questa nazione gigante, Dio ha scelto voi per essere nel santuario delle famiglie, in preghiera per la conversione delle famiglie. In confronto al Brasile siete pochi, ma Gesù ha detto: “il poco, quando ha Dio, vale più di una moltitudine senza Dio”. Allora voi siete qui per vivere un santo ritiro spirituale.
In quest’anno scorgiamo già i grandi cambiamenti. Perché adesso chi è di Dio è di Dio veramente. Perché ha sete di Dio, ha fame di Dio, vuole una vita di santità, vuole una vita di luce. Ecco perché tu, chiudendo gli occhi e aprendo il cuore al Cielo, vedrai che devi cambiare tante cose nella tua vita. Approfitta di questi giorni per lavare il tuo viso e il tuo cuore, abbi realmente la volontà di essere santo. Perché tu che sei qui hai Dio e sai che non sei felice se non corrispondi in modo definitivo ai disegni del Cielo. Quando vuoi Dio e al tempo stesso vuoi il mondo, non puoi essere felice.
È la grande amarezza della sofferenza delle famiglie. Perché molte famiglie oggi non hanno messo la preghiera nella propria casa. Hanno messo tutto: informazione, scienza, tecnologia, ma hanno dimenticato di mettere Dio nella propria casa.
E in questo ritiro noi siamo invitati a mettere Dio nel nostro cammino. Innanzitutto, perché siamo in un luogo in cui Dio ha costruito e sta costruendo un’opera per il mondo, per questi tempi di oggi. Questi tempi dolorosissimi, in cui mancherà quello che è più importante nella vita dell’uomo: la volontà di andare avanti. L’uomo è talmente scoraggiato che molte volte non ha la volontà di andare avanti, è come se fosse bloccato, anestetizzato davanti a una sofferenza molto grande.
E in questo ritiro Gesù vuole farci un dono molto grande: la guarigione dei nostri cuori. E quando Gesù Cristo vuole, Gesù Cristo fa. Allora dobbiamo desiderare questa guarigione, questa liberazione, dobbiamo avere questo desiderio di sentire – tra le braccia di Dio – l’amore di Dio, la misericordia di Dio, la bontà di Dio, l’unzione di Dio che è lo stesso Spirito Santo, che è Dio. E dobbiamo avere veramente la volontà di indossare le vesti bianche del battesimo, quelle vesti pure. Il mondo oggi è contaminato da ogni sorta di sofferenza, nell’anima, nel corpo, nel cuore, nella mente – e Gesù viene a noi per guarirci. È un ritiro di guarigione! Guarigione dei cuori, guarigione delle famiglie, guarigione dei nostri giovani, guarigione dei nostri bambini, del nostro Brasile e del mondo intero.
Quando parliamo di guarigione, ci mettiamo davanti a Cristo, davanti alla misericordia di Cristo. E chiediamo a Gesù di guarire là dove soffriamo, là dove non riusciamo a guarire da soli. Allora chiederai a Gesù – che è qui nella brezza leggera che arriva in questo momento – di guarirti. Se soffri il dolore che oggi ti porta all’invidia, alla gelosia, alla pigrizia, alla menzogna, alla vanità, chiedi a Gesù di guarirti. Chiedi questo, ma chiedilo con il desiderio di essere guarito! Con il desiderio di fare un ritiro nel quale senti Dio dentro di te. Che cosa bella! Un ritiro di pace.
Noi siamo qui preoccupati solo di una cosa: di stare degnamente tra le braccia di Dio. Degnamente. Essere degni di stare in braccio a Dio, di essere toccati da questo amore di Dio. È un ritiro soave, è diverso, adesso è un tempo diverso. Un tempo di silenzio, un tempo di mitezza. Noi abbiamo qui in questo santuario Gesù Eucaristico, Gesù in mezzo a noi. È diverso se c’è la presenza di Gesù! Quando Egli arriva, tutto si trasforma.
Non dobbiamo più discutere sui sacrifici, perché abbiamo bisogno di fare sacrifici; non dobbiamo più discutere sulla penitenza, perché abbiamo bisogno di fare penitenza. Il mondo ha bisogno di piegare di più le ginocchia. Vorrei un mondo dove si facesse più penitenza. Ci sono tante comodità e molta poca gioia. Forse se il mondo avesse un po’ più di difficoltà avrebbe più gioia, le persone vivrebbero di più l’amore della famiglia, la fraternità, la condivisione. Oggi l’uomo vive l’individualità e voi – che siete figli di Maria, illuminati dalla Misericordia di Gesù – dovete essere strumenti fraterni, luce di fraternità. L’annuncio di Gesù Misericordioso è la fraternità. La campagna più bella è quella della fraternità. La campagna missionaria è la fraternità.
E oggi dovete mettervi tra le braccia di Gesù, respirare questa guarigione, fare questo ritiro volendo indossare le vesti bianche del battesimo, volendo uscire da qui diversi. Nel tuo lavoro ringrazia, ma non attaccarti mai alla materia. Tutto è del Padre. Il tuo giorno, il tuo pomeriggio, quest’anno, la tua vita, la tua intelligenza, sono un dono di Dio per te. Allora vogliamo fare questo ritiro disponendoci come Gesù Cristo vuole che siamo: un esercito pronto per la grande lotta. Noi oggi siamo davanti a una grande lotta.
Il Cielo è con noi, non siamo soli, avete la grazia di questo messaggio in questo giorno di oggi, in questo primo giorno di ritiro: questo è un dono di Dio per voi, figli. È un dono essere catechizzati dal Cielo! Sentire questo Cielo, sapere che Dio ci sta mettendo qui alla sua presenza affinché possiamo respirare quello di cui oggi abbiamo più bisogno: l’amore familiare, l’amore fraterno, l’amore missionario. Vivere questa missione.
Tutti qui hanno una missione bellissima, non dobbiamo più discutere, dobbiamo ringraziare Dio. Devi ringraziare Dio anche per la tua presenza qui, perché molti vorrebbero essere qui e non hanno la felicità di essere qui in questo momento. Perché sono tante le difficoltà presenti oggi nella vita dell’uomo, soprattutto quando si mette a servizio del Cielo. Allora incontra molte battaglie. È per questo che Gesù dice che il nemico farà di tutto per scoraggiarvi, ma Egli vi renderà pronti e forti per la battaglia.
Allora devi essere sempre pronto, non devi scoraggiarti. Ogni giorno hai più bisogno dell’alimento del Cielo: dell’Eucarestia, della preghiera, della Parola, di vivere la Parola. Come ha detto Gesù: parlare di Dio è bello, vivere la volontà di Dio è difficile. Ma tu devi vivere quello che è difficile, la volontà di Dio. Il grande esercito di Dio è quello che vive la volontà di Dio. Allora voi siete qui pronti per vivere la volontà di Dio, pronti per guardare la realtà del mondo, perché siete nel santuario delle famiglie. Qui c’è una famiglia, la famiglia è la grande realtà del mondo. Come stanno le nostre famiglie, oggi? Sono bellissime o sono sofferenti, ferite? Come stanno le nostre famiglie?
Allora davanti a Gesù presenterai la situazione della famiglia oggi. Non è una situazione bella, ma noi siamo in piena lotta per la trasformazione delle nostre famiglie. Siamo già riusciti a sentire che Gesù guarirà le nostre famiglie e metterà la sua Misericordia nel cuore delle famiglie più bisognose di guarigione e liberazione. Allora nel nostro santo ritiro pregheremo per la misericordia di Dio. Per tutte le famiglie della Terra. Penserai alla tua famiglia, che è qui insieme a te, estenderai il tuo sguardo a quelli che non possono essere qui con te e avrai uno sguardo ancora più buono: guarderai il mondo e presenterai il mondo come famiglia di Dio, chiedendo a Gesù misericordia.
Perché avrete molto bisogno della Misericordia, avrete molto bisogno della brezza leggera, vedrete tante tempeste sulla Terra e dovrete mettervi ai piedi della brezza leggera, che è Gesù. Ma Gesù sarà fedele allo strumento fedele tra le sue mani. Vi sentirete benedetti per essere fedeli a Dio. Per questo desidero consacrare questo ritiro a Gesù Misericordioso. Chiediamo a Lui la protezione per i nostri giovani, per i nostri bambini, per il Brasile, per il mondo, perché qui c’è un esercito molto preparato. Preparato per dire sì a Dio. E come ci si prepara? In preghiera.
È quello che farete durante questo ritiro. Prepararvi, guarire il vostro cuore. Sentirvi ai piedi della croce. Gesù ci ha chiesto di metterci ai piedi della croce. Che cosa bella mettere noi stessi e tutto il nostro cammino ai piedi della croce! Mettere ogni nostra necessità, i problemi, i dolori, i dubbi, le sofferenze, tutto ai piedi della croce. E chiedere a Gesù di sostenerci, perché la croce è la forza maggiore dell’uomo, attraverso la croce arriva la vittoria per l’uomo. Gesù è morto e ci ha dato la vittoria, per questo la croce. Quando ci mettiamo ai piedi della croce abbiamo la grazia di ricevere tutta la forza necessaria per la guarigione, l’esorcismo e la liberazione di tutte le famiglie.
Con grande affetto, desidero in questo momento darvi la mia benedizione.
la Madonna benedice i presenti
Cari figli,

vi ho benedetti tutti con molto affetto.
Iniziamo questo ritiro con Gesù, con il Padre, con lo Spirito Santo, in unione con i fratelli, con la fraternità, con la famiglia fraterna, i missionari, i padri, le madri, i bambini, i giovani, i religiosi, le religiose, tutto questo popolo di Dio pieno di fede, di fiducia.

Anche quando Gesù guarda verso di noi e ci dice che non è facile il momento attuale della famiglia, del mondo, dell’umanità, ma che Egli è con noi, Egli ci porta questa forza. Noi sentiamo qui questa forza di Gesù, Egli ci accoglie per questo ritiro santo e ci mette ai piedi della Santa Croce. Che cosa bella! Diamo inizio a questo ritiro ai piedi della Santa Croce, la Santa Croce che è Gesù Cristo, Misericordia infinita. E affidiamo i giovani, il Brasile, che in questi giorni sta vivendo le sofferenze di questo mondo della strada larga, che non porta nessuno alla via della felicità ma della sofferenza. Ma Gesù ci mette qui come popolo di Dio in cammino, nei giorni in cui il poco diventa molto più forte di quella moltitudine che molte volte non sa quello che fa, o molte volte sa quello che fa ma non vuole una vita degna, una vita santa. Perché Gesù anche ci avvisa di questo: nessuno può essere nella luce e al tempo stesso nelle tenebre. A partire dal momento in cui cerchiamo la luce, dobbiamo brillare.
Questo messaggio ci mostra perché il mondo oggi soffre. Perché oggi l’uomo purtroppo pecca, ferisce il proprio cuore e il Cuore di Gesù. Allora quando ci mettiamo ai piedi della Santa Croce presentiamo questo mondo ferito, questo mondo malato, questo mondo stanco. E come vostra Madre, Messaggera di Dio in questi tempi di lotta, di lotta per il Trionfo del mio Cuore Immacolato, io prego Gesù per il Trionfo del mio Cuore Immacolato. Perché il mondo è già arrivato al punto massimo della sofferenza. L’uomo è già arrivato al punto massimo della mancanza di rispetto, della disobbedienza alla Santissima Trinità. Ecco perché voi siete qui come anime consolatrici del Cuore di Dio e pregherete facendo un ritiro grandioso: grandioso di fede, grandioso di amore. Per questo, non lamentatevi del peso della penitenza, del peso del sacrificio. Questa Valle sarà sempre una casa dei figli di Dio semplice! Diversa da tutti gli altri posti della Terra. Semplice, ma fraterna. Allora devi saper accettare quello che è semplice e fraterno. Il luogo più bello fu quello in cui Gesù nacque nella semplicità, mostrando al mondo la ricchezza più grande, la ricchezza che è lo Spirito Santo. Allora ricolmatevi dello Spirito Santo di Dio.
Avrete molto da chiedere durante questo ritiro, per lottare per un Brasile e per un mondo degno. Degno della pace, degno della felicità, un mondo meritevole del Trionfo del mio Cuore Immacolato di Madre.
Ecco perché consacro questo ritiro a Gesù Misericordioso. Questo ritiro è consacrato alla Misericordia e io prego la Misericordia di mio Figlio per tutti i popoli della Terra, per tutte le nazioni della Terra, specialmente per la vostra nazione, il Brasile, e per tutte quelle che stanno soffrendo le conseguenze dolorosissime delle sofferenze del corpo e dell’anima. Che Gesù si prenda cura di questa famiglia bellissima che siete voi, questa famiglia fraterna in preghiera per il mondo, per l’umanità e per la conversione dei peccatori e delle famiglie, per la conversione di tutte le famiglie.
Chiedo a Gesù di benedire i fiori per la guarigione e liberazione di tutti i malati nel corpo e nell’anima. Tutti i figli oggi hanno bisogno della guarigione del corpo e dell’anima.
Che tutti rimangano nella pace, che respirino questa benedizione di Dio, questa misericordia di Dio, perché avrete un ritiro meraviglioso, figli.

Affido a Gesù ogni cuore qui presente, affinché viva un ritiro santo e benedetto.

Ecco la Serva di Dio, la Madre della Pietà, che benedice anche quelli che festeggiano un anniversario, augurando tutta la pace e tutto l’amore al cuore dei figli che compiono gli anni.

Il Signore mi chiama! Ecco la sua Serva.

IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO



L'anima è la croce di Gesù

L'anima è la croce di Gesù, è la sua croce di amore nella quale non solo si appoggia, ma penetra, ma vive con l'effusione del suo Sangue, e mentre la dura croce di legno era insensibile ai Misteri della Passione, questa nuova croce soffusa di grazia, accoglie tutti i gemiti e gli slanci dell'immolazione di Cristo per offrirli al Padre accompagnati dal Verbo di amore del Sacramento.
Il Sacrificio di Gesù per il Sacramento, il Sacramento per il Sacrificio!
O misteri palpitanti dell'amore di Dio!
Con quali chiodi si unisce Gesù alla piccola anima! Ah! nei misteri dell'unione non vi sono né chiodi, né catene, né strumenti di supplizio.
Qui tutto è carità. Carità che discende, che si umilia, che avvince per trasformare, per elevare, per sostenere.
I chiodi, i vincoli, i legami sono tutti di amore, perché Gesù si slancia verso l'anima con l'amplesso della misericordia e l'unione è prodotta dalla corrispondenza della volontà.
Basta che l'anima aderisca alle piaghe, le adori, le baci e ne succhi il Sangue divino; basta che intenda il patire, lo apprezzi, lo adori in Gesù, lo voglia e lo chieda per sé.
Il patimento è la porta che schiude l'anima a tutte le effusioni della grazia ed è il cemento che unisce alle piaghe di Cristo. Esso distrugge la vita umana mentre il Sangue infonde la vita divina, confermando l'anima nella fede e nella grazia.
Così, nell'amplesso della misericordia, manifestata nell'immensa carità di Cristo, l'anima, messa a contatto delle mani, dei piedi, del petto adorabile di Gesù, sfiorando le sue labbra insanguinate, sente ripetere il grido amoroso, doloroso, ineffabile: «Sitio! Sitio!».
E comprende che Gesù non ha soltanto sete di ricevere, ma ha sete di profondere i suoi Tesori, brama di dare il suo Sangue. Ma chi apre il cuore, la mente, lo spirito per ricevere il grande dono di Gesù? q. 13 : 22 marzo


SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO

RIMANETE NEL MIO AMORE



«IL SIGNORE PROTEGGE GLI UMILI: ERO MISERO ED EGLI MI HA SALVATO». SALMO 116, 6

«Io godo di essere il tuo tutto, ma perciò bisogna che tu non sia niente, che tu riconosca che non sei niente, che ami di essere un niente.
Se lo potessi trovare un'anima veramente umile, che cosa non farei! Ma ci sono poche anime che mi diano questa consolazione.
E' necessario che tu ti spogli di te stessa per rivestirti della preziosa veste della virtù il tuo cibo, d'ora innanzi, sarà la volontà del tuo Padre Celeste.
La conoscenza di se stessi è il fondamento sul quale si eleva l'edificio della perfezione e se la base è solida, anche l'edificio è sicuro.
Tanto più un'anima è umile, tanto più è cara a Dio.
Tutte le volte che l'anima si mette nel suo posto, cioè nell'umiltà, Dio si comunica a lei.
L'umiltà è un fiore così prezioso, che va tenuto nascosto.
Quando il niente sta nel suo niente, Dio lo guarda con compiacenza e fa di questo niente grandi cose.
L'umiltà ha tre rami: l'umiltà verso Dio, l'umiltà verso te stessa, l'umiltà verso il prossimo.
L'umiltà verso Dio è come la radice dell'albero che comunica il succo alla pianta; se la radice fosse scoperta, esposta al sole, l'albero morirebbe. Conviene che tu riconosca che il bene che è in te viene da Dio.
L'umiltà con te stessa è il tronco per il quale passa il succo per poi produrre i frutti che sono gli atti di compatimento e di benevolenza verso il prossimo.
Non vi è via che conduca più direttamente, più sicuramente, più prontamente e più soavemente a Dio che l'umiltà. Ma l'umiltà studiala nel Vangelo, imparala nella mia vita, approfondiscila nell'Eucaristia. Se tu attingi l'umiltà a queste tre fonti, la troverai sempre.
Le mie grazie si fermano nelle anime umili.
Procura di fare tutti i giorni qualche progresso nell'amore ed esaminati a sera. Saranno molteplici le occasioni che ti si presenteranno nella giornata. Sarà vincere una ripugnanza, accogliere con dolcezza e con mansuetudine le anime che danno minor soddisfazione, sarà nascondersi per far risaltare gli altri.
Quando l'anima è attaccata a sè, impedisce all'amore di operare. lo non posso operare in un cuore pieno di sè.
Quando un'anima è chiamata alla conversazione intima con Dio, deve rivestirsi di umiltà come Dio è vestito di gloria.
Nel momento in cui muori alla natura, vivi a Dio.
Un'anima umile mi attira con catene così dolci, che lo mi precipito in lei. Se tu sapessi quanto lo amo un'anima umile!
Il mondo non stima l'umiltà perchè non ne conosce il pregio, ma Gesù la stima perchè ne conosce tutto il valore.
Quando un'anima si fa piccola ai suoi propri occhi tenendo presente la sua miseria, si fa piccola innanzi alle creature non nascondendo le sue miserie, si fa piccola innanzi a Dio tenendosi abitualmente nell'abisso della sua indegnità, Gesù la guarda con uno sguardo pieno d'amore.
Con l'umiltà mi prepari il posto, con la fede mi vieni incontro, con la carità mi prendi, con la confidenza mi conduci e con la familiarità mi trattieni.
Le cose piccole si vedono tutto in un colpo, ma le cose grandi no. Le anime piccole le ho sempre presenti per guardarle con compiacenza; esse sono vuote di sè, sono leggere e lo le porto.
Un'anima umile, quando prega, prega sempre come se chiedesse l'elemosina e quando riceve le grazie, anche se riceve poco, trova sempre che riceve molto ed è molto riconoscente.
Più ti nascondi e più ti cerco con premura, più ti so trovare. Se vuoi piacere a Gesù, sii umile; se vuoi piacergli di più sii più umile. Ogni simile ama il suo simile; Gesù è umilissimo e ama le anime umilissime. Più un'anima tende all'umiltà, e più si avvicina a Lui.
Più ti elevo con le mie grazie e più ti abbasso nel tuo proprio concetto. A misura che tu riconosci la tua incapacità assoluta nel vincerti, ti do la grazia.di vincerti di più.
L'umiltà fa amare Dio sopra ogni cosa e disprezzare se stessi.
L'umiltà è verità e giustizia. Tu devi riconoscere ciò che sei, e ciò che è in te da parte di Dio. Da te non sei niente, non puoi niente, non vali niente, non meriti niente. Sei meno che niente, perchè il niente per lo meno non mi offende. Che cos'hai tu da gloriarti?
Non perdere mai di vista il tuo niente, ma non considerarlo mai fuori dell'abisso della mia bontà. Io eleggo le anime più miserabili per effondere su di loro le mie grazie di scelta, così appare meglio la mia divina dovizia. lo sarò il tuo maestro di umiltà.
Quando lo amo un'anima, quando prediligo, favorisco, voglio unire più intimamente a me un'anima, la distacco da sè e la innamoro di me, e poi la faccio sedere alla mia mensa. La mia mensa è la volontà del Padre e i cibi che vi sono imbanditi sono gli stessi che il Padre ha preparato a me: i disprezzi, le umiliazioni, le contrarietà, i sacrifici e le sofferenze di ogni sorta.
Pratica l'umiltà nel modo che lo stesso ti insegno:

1°- Piena osservanza della volontà di Dio, senza discussioni e senza riserva. E' volontà di Dio qualunque cosa ti accada, perchè tutto tende a perfezionarti sempre più. Così dispone Iddio per il bene dell'anima tua: sta a te trarne profitto.

2° - Pratica l'umiltà prestandoti per il bene del prossimo, senza alcun pensiero di umano interesse, ma unicamente in vista di piacere a Dio, al quale sei tenuta a ubbidire ciecamente.

3° - Pratica l'umiltà con te stessa, non sgomentandoti per alcun motivo, sia nel vederti carica di miserie, come nel saperti soggetta a cadere per debolezza, ricordandoti che se cadi, lo ti rialzo.

4° - Finalmente, pratica l'umiltà in generale, riconoscendoti quale lo ti faccio conoscere e ricordati che se lo voglio da te opere grandi, le stabilisco su solide fondamenta, quali sono appunto l'umiltà e la diffidenza di te stessa. Devi però notare che diffidare di te stessa, non vuol dire dubitare di Dio».

Suor Benigna Consolato Ferrero

Preghiera insegnata dal Glorioso San Giuseppe, per ordine di Gesù, il 18 marzo 2020



Signore, abbi pietà di noi e del mondo intero. Ti chiediamo l'intercessione del Glorioso San Giuseppe, Protettore della Santa Chiesa e delle nostre famiglie, per bandire e scomparire all'istante, in un batter d'occhio, questo virus mortale, proveniente da Satana, che prende molte vite umane, in molti luoghi del mondo .Concedici questa grande grazia. Non guardare ai nostri peccati, ma alla fede che anima la tua Chiesa! ... Umilia Satana e l'inferno, esaltando San Giuseppe e il suo Cuore Casto in tutta la Chiesa e nel mondo intero, come mai prima nella storia dell'umanità. Che tutti ricordino il potere della loro intercessione e il grande amore del loro Cuore Castíssimo, che non ci abbandona nei pericoli e nelle ansie della vita.Glorioso San Giuseppe, potente guardiano e padre della nostra anima, ricorda che molti dei tuoi devoti hanno pregato il tuo Sacro Mantello di Protezione e la tua Sacra Coroncina delle 7 pene e gioie e onorato il tuo Cuore Castissimo, facendo i primi mercoledì del mese. Per tutte le preghiere che sono state rivolte a te e al tuo cuore casto con così tanto amore e fede, mostraci il grande segno del tuo amore, per la Santa Chiesa e per il mondo intero. Ottienici da Dio Altissimo il perdono dei nostri peccati e la sua divina misericordia, che è stata oltraggiata da molti di noi figli e figlie ingrati. Possa il Signore perdonare e salvarci. Ora rendi le nostre preghiere utili al Santo Trono di Dio. Ti chiediamo con fiducia: ora mantieni le tue promesse, che nessuno ti invocherebbe invano. Consacriamo e consacriamo noi stessi al vostro cuore casto, in questo momento, ogni paese, ogni persona contaminata, ogni regione ferita e colpita da questa azione malvagia e mortale.Mentre rivendichiamo il tuo Cuore e il Nome benedetto, tutti gli inferi tremano e fuggono dal terrore. Fa ', O Glorioso Santo, che questo virus mortale sia schiacciato sotto i tuoi piedi santi, casti e vergini, mentre esclamiamo con grande fede e fiducia in te:

CASTÍSSIMO CUORE DI SAN GIUSEPPE, SEI IL GUARDIANO DELLA NOSTRA FAMIGLIA! Amen!

Dio sta spazzando via la sporcizia e il male da molti luoghi, facendo piegare le ginocchia a terra e chiedere perdono dei loro peccati a tanti che erano ciechi e sordi alla sua chiamata.



Messaggio del Glorioso San Giuseppe, Protettore della Santa Chiesa e di tutte le famiglie.

"Pace al tuo cuore, figlio mio diletto! Eccomi qui, protettore della Santa Chiesa e di tutte le famiglie. Non temete nulla, poveri figli afflitti. Abbandonatevi alla Divina Volontà di Dio, affidatevi alle sue sue mani.

 Dio sta spazzando via la sporcizia e il male da molti luoghi, facendo  piegare le ginocchia a terra e chiedere perdono dei loro peccati a tanti che erano ciechi e sordi alla sua chiamata.

Dio sta agendo, abbattendo i potenti dai loro troni, sta separando la paglia dal grano, sta separando il piccolo resto, affinché il mondo possa essere rinnovato e si decida a rispettare le sue sante Leggi e insegnamenti; affinché riconoscano e rispettino la sua Divina Maestà così oltraggiata in molte parti del mondo; per mettere a tacere e fermare le azioni dei malvagi contro e all'interno della sua santa Chiesa.

Un male terribile è stato gettato nel mondo da mani umane. Dio ha permesso questo, per correggere i ciechi, i sordi e gli orgogliosi che non volevano ascoltare gli appelli della mia santissima Sposa. Ella ha invitato il mondo alla preghiera e alla conversione da tanti anni e molti non hanno prestato attenzione alle sue parole, molti hanno voluto continuare a seguire strade sbagliate, portando avanti e vivendo le opere del peccato e delle tenebre.

Prega molto con la preghiera che la mia immacolata Sposa ha insegnato:

Signore, che io non perda mai la mia fede, nei momenti di terribili prove che sono venute al mondo!

Ripetete questa preghiera più volte. Il Signore al suo ritorno cercherà un po' di fede nel mondo. Entrate nel mio Cuore castissimo affinché nulla vi turbi o ti faccia vacillare nella fede. Credete, credete, credete. La fede e la fiducia in Dio sono molto più preziose dei beni di questo mondo, che finisce e viene distrutto. Possa l'unico bene e l'amore dei vostri cuori essere Dio. Solo lui  basta.

Comprendete che questo è il momento di pregare insieme alla vostra famiglia e scoprire la vera chiamata di Dio nella vostra vita. Decidete una volta per tutte di seguire il loro santo cammino, uniti al suo Cuore.

Davanti alla croce, nelle vostre case, inginocchiatevi e chiedete perdono per i vostri peccati, pregando il Rosario con cuore nuovo, pentendovi e convertendovi all'amore di Dio. Leggete e meditate le parole del mio divin Figlio, luce per le vostre anime, consolazione e forza in questi tempi di prova. Intercedo oggi, davanti al suo trono divino, per ciascuno di voi. Pregate e chiedete perdono dei vostri peccati e le vostre preghiere saranno presto ascoltate e le vostre lacrime di dolore saranno cambiate in lacrime di gioia, perché la sua misericordia si estende di generazione in generazione a coloro che lo temono.

Ora impartisco la mia benedizione e protezione alla santa Chiesa e a tutte le famiglie di tutto il mondo: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Edson Glauber 19 marzo 2020,

Siate puri ogni giorno fuggendo ogni impurità”.



Regina del Rosario e della Pace


“Il mondo ha bisogno di molte preghiere. Pregate molto il Rosario, particolarmente per i giovani, poiché essi hanno molto bisogno delle vostre preghiere. Cercate di sforzarvi sempre più ogni giorno di vivere i miei messaggi. Confessatevi quando necessario e quando sentite il bisogno di essere con l’anima pulita. Aprite i vostri cuori. Non chiudeteli, serbando in essi amarezze e rancore, poiché, se fate così, difficilmente potrete sentire la mia presenza e la presenza di mio Figlio Gesù in mezzo a voi, come pure delle grazie che spargo su ognuno di voi. Siate puri ogni giorno fuggendo ogni impurità”. 

Eccomi, o Gesù, con le braccia tese verso di Te,




Eccomi, o Gesù, con le braccia tese verso di Te, nel desiderio di partecipare a' tuoi martiri, nel desiderio di sollevarTi dai tuoi spasimi, nel desiderio di consolarTi.

Giungono le ultime ore prima che la rovina cominci!



Figli Miei. Figli tanto amati. I segni che vi furono predetti, le bugie, le opere, le profanazioni, le attività blasfeme, i discorsi e le pretese di quelli che dovrebbero amarMi, trasmettere al mondo la Mia Parola e custodire i Miei figli, saranno ora presto evidenti per tutti i Miei fedeli figli.

A Roma domina il peccato e la vergogna e il Mio cuore di Salvatore è profondamente ferito. Non soltanto “loro”, “i capi” della Mia santa Chiesa Mi profanano e rinnegano -perché chiunque modifica i Miei insegnamenti, non Mi ama e pecca contro di Me e il Padre Dio, l’Altissimo-, ma moltissimi figli li seguono, esultano per loro -per La loro blasfemia mascherata in parole fuorvianti e per la “modernizzazione “della Chiesa, il Mio sacro corpo-. Questi capi li porteranno TUTTI alla dannazione se non apriranno finalmente i loro occhi, i loro cuori a Me, il loro Salvatore e alla Verità, che IO SONO, se non cominciano a opporsi a questa “corrente di seduzione e deviazioni dai Miei insegnamenti” che infliggerà loro grande sofferenza dell’anima - se essi continuano a seguire ciecamente i teologi e le guide della Chiesa che non sono fedeli alla Parola di Dio -.

Figli Miei. Svegliatevi e guardate che vi trovate nella fine del tempo.  Le ultime ore rintoccano prima che la caduta cominci. Vi metto in guardia, preparatevi perché Io, il vostro Santo Gesù, salverò quelli che si dichiarano per Me e nessuno di quelli che Mi regala il proprio Sì andrà perduto!

La nuova gloriosa era presto comincerà e finalmente troverete la calma e guarirete la vostra anima. La pace regnerà in voi e sarà con voi. Vivrete come veri figli del Signore. Dovete però aprire ora occhi e orecchie e intraprendere la via verso di Me. Così Io vi salverò dalle trappole poste dal maligno e la vostra anima non andrà perduta nelle sue mani!

Chi però continua a seguire coloro che gli mentono e lo seducono, che gli vendono “paglia per oro” per arricchirsi alle sue spalle a costui sia detto: il diavolo piazza le sue reti sopra di Lui, abilmente e mimetizzandole in modo che non se ne avveda. Poi però quando avrà astutamente disposto e teso le sue reti, egli le tirerà chiudendole e getterà tutti quelli che vi sono rimasti impigliati nella profondità della dannazione.

Siate quindi pronti e purificatevi per Me! Così il diavolo non ha potere su di voi e non potrà trascinarvi con sé alla fine, se voi vi attenete alle Mie\ Nostre istruzioni.

Portate il Sigillo del Padre perchè esso vi proteggerà dai castighi, dalle piaghe e dalle trappole del diavolo. Amen.

Il vostro Gesù che vi ama. Figlio dell’Altissimo Padre, Salvatore di tutti i figli di Dio.

GESU’ AL CUORE DELLE MAMME



In automobile o a piedi? Non confidare un po' in me e molto negli uomini! Se ti affidi all'automobile per essere trasportata, ma vuoi tenere un piede nell'auto e uno a terra, allora o l'automobile fugge e tu rimani travolta o si adatta a te e tu cammini a passo d'uomo, pur avendo a tua disposizione l'automobile... Tante volte credi di avere fede e ti lamenti di non avere grazie, ma guarda quante volte invece di confidare in me tu confidi principalmente negli aiuti e nelle forze umane!

don Dolindo Ruotolo

venerdì 20 marzo 2020

Accordami la tua sapienza



Vieni, o Spirito Santo,
dentro di me, nel mio cuore e nella mia intelligenza.

Accordami la Tua intelligenza,
perché io possa conoscere il Padre
nel meditare la parola del Vangelo.

Accordami il Tuo amore, perché anche quest'oggi,
esortato dalla Tua parola,
Ti cerchi nei fatti e nelle persone che ho incontrato.

Accordami la Tua sapienza, perché io sappia rivivere
e giudicare, alla luce della tua parola,
quello che oggi ho vissuto.

Accordami la perseveranza,
perché io con pazienza penetri
il messaggio di Dio nel Vangelo.

(San Tommaso d'Aquino)

Geremia



1Il Signore diede queste istruzioni a Geremia all'inizio del regno di Ioiakim figlio di Giosia: 2'Va' nel cortile del tempio e parla a quelli che vengono da tutte le città di Giuda per partecipare alle cerimonie religiose. Ripeti esattamente quel che ti ho comandato di dire loro: non tralasciare nemmeno una delle mie parole. 3Forse ti ascolteranno e la smetteranno di comportarsi male. Allora non li punirò più come avevo pensato di fare. 4Parlerai a nome mio e dirai: Ascoltatemi, e comportatevi secondo la legge che vi ho dato. 5Mettete in pratica quel che dicono i miei servi, i profeti. Io ho continuato a mandarveli, ma voi non li avete ascoltati. 6Se continuerete a disubbidire, distruggerò questo tempio come ho distrutto quello di Silo e questa città diventerà per tutte le nazioni della terra un esempio della mia maledizione'. 7I sacerdoti, i profeti e tutta la gente presente udirono Geremia che annunziava questo messaggio nel tempio del Signore. 8Appena Geremia finì di riferire al popolo le parole che il Signore gli aveva ordinato di dire, i sacerdoti, i profeti e i presenti lo afferrarono gridando: 'A morte! A morte! 9Come osi dire a nome del Signore che questo tempio sarà distrutto come quello di Silo e che questa città sarà devastata e rimarrà senza abitanti?'. Tutta la gente che si trovava nel tempio si era intanto affollata intorno a Geremia. 10I capi di Giuda vennero informati di quanto accadeva. Salirono subito dal palazzo reale al tempio del Signore e si sedettero ai loro posti vicino alla nuova porta. 11Allora i sacerdoti e i profeti, rivolti alle autorità e a tutti i presenti dissero: 'Quest'uomo dev'essere condannato a morte perché ha parlato contro la nostra città. L'avete sentito poco fa con i vostri orecchi'. 12Ma Geremia rispose alle autorità e alla folla: 'È stato il Signore che mi ha mandato ad annunziare quel che avete sentito, contro questo tempio e contro questa città. 13Cambiate la vostra condotta e il vostro modo d'agire; ubbidite a quanto vi dice il Signore vostro Dio. Allora egli rinunzierà a punirvi con le disgrazie che ha minacciato. 14Quanto a me, sono nelle vostre mani: fate di me come vi sembra bene e giusto. 15Però, pensateci bene. Se mi uccidete, sarete responsabili della morte di un innocente, voi e tutti gli abitanti di questa città, perché il Signore mi ha davvero mandato ad annunziarvi chiaramente queste cose'. 16Allora le autorità e la folla dissero ai sacerdoti e ai profeti: 'Non possiamo condannare a morte quest'uomo! Ci ha davvero parlato a nome del Signore nostro Dio'. 17A questo punto, alcuni membri del consiglio degli anziani si alzarono e dissero alla gente che si era radunata: 18'Durante il regno di Ezechia re di Giuda, il profeta Michea di Moreset ripeteva a tutta la gente di questa regione quel che gli aveva cominciato il Signore dell'universo:
'Sion sarà arata come un campo,
Gerusalemme diventerà un mucchio di
rovine
e il monte del tempio
si trasformerà in un bosco selvaggio'.
19'Ebbene, il re Ezechia e la gente di Giuda hanno forse ucciso il profeta per questo? No, hanno avuto timore del Signore e hanno calmato la sua ira. Così il Signore ha rinunziato a colpirli con le disgrazie minacciate. Noi invece con le nostre azioni stiamo per tirarci addosso un castigo terribile'.

Il profeta Uria è ucciso
20Al tempo di Geremia, anche un altro uomo parlava a nome del Signore. Si chiamava Uria ed era figlio di un certo Semaia, originario di Kiriat-Iearim. Egli parlava contro Gerusalemme e contro Giuda, proprio come Geremia. 21Il re loiakim, le sue guardie e i suoi ministri udirono i discorsi di Uria. Il re lo fece ricercare per ucciderlo, ma Uria, avvertito in tempo, fuggì pieno di paura e si rifugiò in Egitto. 22Allora il re loiakim mandò laggiù i suoi uomini guidati da Elnatan, figlio di Acbor. 23Costoro portarono Uria fuori dell'Egitto e lo condussero davanti al re che lo fece uccidere con un colpo di spada. Il suo cadavere fu gettato nella fossa comune. 24Invece Geremia era protetto da Achikam figlio di Safan. Grazie a lui, non fu consegnato nelle mani del popolo che voleva farlo morire.

ESERCIZIO DI PERFEZIONE E DI VIRTÙ CRISTIANE



Del desiderio ed affezione che dobbiamo avere alla virtù e alla perfezione . 


Ciò è misura del nostro profitto.  

Questa è una cosa di tanta importanza che, come cominciammo a dire nel capo precedente, da essa dipende ogni avanzamento spirituale, e questo è il principio e il mezzo unico per acquistare la perfezione; secondo quello che disse il Savio: «Il principio per acquistare la sapienza (che è la cognizione e l'amor di Dio, nel che consiste la nostra perfezione) è un sincerissimo amore della disciplina» (Sap. 6, 18); e la ragione è questa; perché, come dicono i filosofi, in tutte le cose, e specialmente nelle opere morali, l'amore e il desiderio del fine è la prima cagione, che muove tutte le altre ad operare; di maniera che, quanto è maggiore l'amore e il desiderio del fine, tanto è maggiore la diligenza e la sollecitudine che si mette per arrivare ad esso. Onde importa grandemente che l'affezione e il desiderio della virtù e della perfezione sia grande, acciocché grande ancor sia la diligenza e la sollecitudine in procurarla ed acquistarla. 

ALFONSO RODRIGUEZ 

Le Dimore



Gesù
“Alcune Anime raggiungono gradi sempre più elevati, perché lo vogliono, lo desiderano e giungono ad incontrarMi. Un’anima che si abbandona al Mio Amore, dimentica di sé, é un’Anima che Io amo particolarmente e che elevo alle Mie sante Dimore, quelle dell’Unione perfetta con Dio.


La dimora più bella e riservata a quelle Anime che entrano in contatto permanente con Dio, Lo cercano, Lo implorano, Lo desiderano; Dio dona a queste Anime una bellezza simile al diamante puro e diventano amanti del Cuore di GESÙ, che giorno e notte custodiscono nel loro cuore. Mia cara Figlia, chi nutre verso di Me tanta delicatezza e tanta perfezione é un’anima scelta che assomiglia ai Miei Serafini sfolgoranti di Luce divina.
Io sono alla ricerca di queste Anime contemplative che fanno la Mia delizia e la Mia Gioia, e nelle quali Io entro come nella Mia Dimora; il Signore infatti fa in loro la Sua Dimora.
Anime che Mi cercate, cercate la perfezione divina amandoMi e offrendoMi tutti i vostri piccoli nulla, che sono tutta la vostra vita di sofferenze, di afflizioni, di Amore e di Gioia. Io cerco i cuori puri, quelli che Mi amano al di sopra di ogni cosa, quelli che si sono liberati di tutti i loro beni materiali per riceverMi come l’Ospite di riguardo. In questo modo, Io vi introduco nella Dimora delle felicità eterne, dove più nulla é di ostacolo al Mio Amore; nemmeno il rimpianto d’aver lasciato la Terra e tutto ciò che é legato ad essa. Tutto rimane nel nulla e nell’oblio, al fine di possedere Dio e di averLo meritato più di tutto.


Altre Anime hanno nel loro cuore l’ardente desiderio d’esserMi gradite, e darMi ogni soddisfazione nella perfezione della loro preghiera, delle loro offerte d’Amore, nei loro atti di umiltà, di abbandono e di carità; queste sono le Mie anime benedette che Io accolgo nella Mia Dimora di grazie perpetue dell’Amore divino. Sono le Mie Anime dilette che Io chiamo, che Io introduco ovunque e che possono strappare tutte le grazie dal Mio Santo Cuore con 1’Amore ardente che si consuma in loro, come un enorme cero in mezzo ad una cattedrale. Per Me sono come la rugiada del mattino, fresche, accoglienti, servizievoli e pienamente felici nel Mio Santo Cuore.


Io ho bisogno di loro e delle loro Preghiere per elevare le altre Anime che muoiono d’asfissia.
Alcune Anime sensibili hanno un meraviglioso profumo di bontà e sono con Me come serve, che mi cercheranno sempre per rendersi gradite alla Mia divina Maestà; esse hanno per Me tenerezza e compassione, Mi lodano, Mi pregano, Mi cercano..., ma non possono rimanere a lungo in questa contemplazione e nella preghiera perché la loro vita é divisa tra i bisogni terreni e Me.


Povere Anime che fanno tutto per compiacerMi senza poter mai giungervi pienamente! Quanto le amo e come sono triste di vederle tanto agitarsi per nulla... Ecco le tappe di una vita contemplativa in cui alcune Anime si elevano fino alle incomparabili altezze dell’Amore infinito.


Ed ora che ti ho rivelato il segreto delle Dimore, cosa desideri? Che cosa chiedi al Signore? Cosa bisogna ancora indicarti? Quelli che hanno compreso che Io li attendo non devono fare altro che seguire la via dell’Amore dove Io li aspetto. Le Dimore sono belle quanto le Mie Anime che portano in sé il Mio Amore. Le Dimore sono adeguate alle Mie Anime desiderose di abitarle, desiderose di giungervi.


Questa Dimora, in cui il tuo cuore vuole entrare, ha una porta stretta; non vi é nessuna particolare regola per potervi entrare; la strada é in salita e diventa un sentiero pieno di imprevisti che attira soltanto pochissime Anime. Come si può giungervi? Prendendo, anzitutto, la via che sale e che spesso lascia il sapore amaro dello sforzo; il sonno fugge, il respiro é mozzato e gli occhi non vedono più nulla di questa Terra; i sensi che hanno dato tutto il loro sforzo sono gli unici testimoni di questa vertiginosa salita.


Si, appena arrivata, troverai la porta della Mia Dimora spalancata. Dimora dove Io ti attendo da sempre. Tu hai ottenuto quanto ti ho riservato da molto tempo. Il tuo cuore riposa sul Mio petto, ed entri nella Dimora, dove accolgo le Anime che sulla terra Mi hanno donato tutto. Dio é Amore. Amore sono le Sue Opere. Amore devono essere i Suoi figli”. 

”J. N. S. R.” 21 aprile 1985